Bonus senza ISEE: fino ad un massimo di 8.000,00 euro per tutti, senza limiti di reddito, ma solo fino a fine anno.

Tra i numerosissimi bonus 2021 che possono essere richiesti senza presentare modello ISEE familiare, ce ne sono tantissimi che scadranno tra poche settimane; tra questi, è doveroso ricordare un’agevolazione che consentirà ai beneficiari di ottenere fino ad un massimo di 8.000 euro: ci stiamo riferendo a quello che viene ufficialmente denominato Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2021.

Questo bonus senza ISEE, infatti, ha subito una riconferma tramite la Legge 178/2020, ossia la Legge di Bilancio 2021, il che ha fatto si che il Governo fissasse la sua scadenza a fine anno 2021.

Cerchiamo quindi di comprendere come non perderci questo bonus senza ISEE, che quest’anno, come vedremo a breve, ha tra l’altro subito un sostanzioso aumento: sarebbe dunque un peccato lasciarsi sfuggire un’agevolazione tanto generosa.

Bonus senza ISEE: le peculiarità del Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Il bonus senza ISEE denominato Bonus Mobili ed Elettrodomestici consiste in una misura di sostegno pensata per consentire agli italiani l’accesso all’acquisto di elettrodomestici e mobilia nuovi.

Lo chiariamo però fin da subito: non si tratta di un bonus che verrà ricevuto in accredito al beneficiario, né di uno sconto concesso sul prezzo dei mobili e degli elettrodomestici acquistati: questo bonus senza ISEE, infatti, verrà conferito a chi risulterà idoneo in forma di detrazione IRPEF.

Per coloro i quali siano interessati a ricevere uno sconto diretto, ricordiamo che esiste un altro bonus senza ISEE, ossia il bonus TV, che può essere richiesto senza limiti di reddito e concederà uno sconto sul prezzo di acquisto di un nuovo televisore. Per le specifiche del bonus TV, si invitano i lettori (oltre che alla lettura del nostro articolo dedicato) alla visione del seguente video, a cura di Nicolò Cumerlato:

Ma torniamo ad occuparci del Bonus Mobili ed Elettrodomestici.

Questo bonus senza ISEE consentirà di ricevere un rimborso, in forma di detrazione IRPEF, fino ad 8.000 euro totali. Questo perché il bonus sarà pari al 50% della spesa effettuata per acquistare mobili ed elettrodomestici nuovo, spesa che non potrà essere superiore ai 16.000 euro.

Dato che il bonus consente di ottenere indietro la metà di quanto speso, dunque, ecco spiegato facilmente perché l’importo massimo ricevuto dai soggetti idonei sarà pari a 8.000 euro.

Coloro i quali hanno in mente di spendere più di 16.000 euro per arredare la propria casa, però, non hanno da temere: è possibile superare anche tale importo massimo, ma il bonus ricevuto sarà sempre pari ad 8.000 euro, come specificato dall’Agenzia delle Entrate (l’ente che si occupa di questo bonus senza ISEE).

La detrazione IRPEF verrà concessa, in sede di dichiarazione dei redditi, in forma di dieci rate annuali tutte di importo uguale: questo significa che il beneficiario otterrà il rimborso completo, in forma di detrazione, in un totale di dieci anni (e non in un’unica soluzione).

Il 2021 può essere considerato l’anno propizio per richiedere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici: rispetto al bonus dello scorso anno, infatti, quest’agevolazione ha subito un notevole aumento; nel 2020, infatti, questo bonus senza ISEE aveva come tetto massimo di spesa “soltanto” 10.000 euro.

Bonus senza ISEE: le ragioni dietro il Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Per i più curiosi, che si chiedono per quale motivo lo Stato abbia deciso di essere così generoso verso coloro che hanno intenzione di arredare il proprio immobile con elettrodomestici e mobili nuovi di fabbrica, facciamo alcune precisazioni, che ci aiuteranno a comprendere le motivazioni dietro la nascita e la proroga di un bonus senza ISEE del genere.

Come tutti ben sappiamo, la pandemia di Covid-19 ha danneggiato moltissimi settori: tra questi, alcuni sono stati colpiti più duramente.

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, quindi, si propone di fungere da aiuto a tre soggetti specifici:

  • i cittadini italiani, che riceveranno la detrazione IRPEF
  • il settore immobiliare
  • il settore delle ristrutturazioni

Per coloro i quali si stanno attualmente chiedendo cosa c’entri il settore delle ristrutturazioni col Bonus Mobili ed Elettrodomestici, anticipiamo fin da ora che lo scopriremo a breve, nel paragrafo seguente, che sarà dedicato a requisiti di questo bonus senza ISEE.

Bonus senza ISEE mobili: quali sono i requisiti per richiedere la detrazione?

Anche se il reddito familiare non fa testo e non sarà necessario presentare modello ISEE per richiedere la detrazione, è ovvio che esistono degli specifici requisiti per accedere all’agevolazione.

Per accedere questo bonus senza ISEE, infatti, il richiedente deve acquistare mobili ed elettrodomestici nuovi per ri-arredare un immobile che è attualmente (o è stato) oggetto di ristrutturazione

Dunque, abbiamo una brutta notizia per coloro i quali hanno intenzione di arredare un immobile in nuova costruzione: il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è riservato ad appartamenti e immobili appena ristrutturati, o ancora in ristrutturazione.

Il secondo requisito che il beneficiario di questo bonus senza ISEE dovrà rispettare riguarda invece gli elettrodomestici: sono oggetto di detrazione soltanto le spese di acquisto legate ad elettrodomestici con classe energetica A+; soltanto in caso dell’acquisto di un forno, la classe energetica minima è la classe A.

Nel bando ufficiale non vengono poste invece delle limitazioni o dei requisiti particolari per quanto concerne i mobili acquistati: l’unica cosa da tenere a mente è che dovranno essere nuovi di fabbrica.

Possono essere oggetto di detrazione anche le spese legate all’illuminazione, in quanto complemento necessario a conferire abitabilità all’immobile; tra le spese ammesse, infine, abbiamo anche quelle relative al trasporto di mobili ed elettrodomestici ed al loro montaggio.

Bonus senza ISEE mobili ed elettrodomestici: spese non ammissibili

Chiaramente, non tutte le spese legate all’arredamento potranno essere portate in detrazione: analizziamo dunque quali sono le spese non ammissibili ai fini dell’ottenimento di questo bonus senza ISEE.

Innanzitutto, i complementi d’arredo: non essendo strettamente necessari per l’abitabilità e la fruizione dell’immobile, non possono essere oggetto di detrazione.

Analogo discorso può essere fatto per le tende.

Infine, non sono oggetto del Bonus Mobili ed Elettrodomestici neppure porte, finestre e pavimentazione, che dunque non sono inseribili tra le spese da portare in detrazione.

I limiti del bonus senza ISEE mobili ed elettrodomestici: la ristrutturazione

Una delle limitazioni più grandi che riguardano questo bonus senza ISEE l’abbiamo già accennata: la percezione del Bonus Mobili ed Elettrodomestici dipende dalla ristrutturazione dell’immobile.

Gli interventi di ristrutturazione ammessi sono quello ordinario, quello straordinario, il risanamento ed il restauro dell’immobile. Se nessuna tipologia di intervento tra quelli appena elencati dovesse interessare l’immobile in questione, non si avrà diritto alla detrazione.

Attenzione, poi, agli interventi di ristrutturazione miranti alla costruzione ed al risanamento di aree quali garage, box o posto auto: eventuali interventi del genere non danno diritto al bonus senza ISEE mobili ed elettrodomestici, in quanto non rientrati tra le categorie di interventi ammessi.

Bonus senza ISEE mobili ed elettrodomestici: come richiederlo

Analizziamo ora la procedura di richiesta che riguarda questo bonus senza ISEE.

Per poter accedere al Bonus Mobili ed Elettrodomestici, sarà necessario presentare dei documenti specifici, che attesteranno la ristrutturazione e la tipologia di intervento effettuato: sarò infatti richiesto di allegare alla domanda per l’ottenimento del bonus la documentazione di inizio lavori, SCIA o CILA.

In alternativa, nel caso in cui il potenziale beneficiario non possieda alcun documento ufficiale, è possibile autoprodurre una certificazione che attesti l’inizio dei lavori di ristrutturazione: tale autocertificazione andrà ovviamente firmata dal richiedente.

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è accessibile sia per i lavori di ristrutturazione avvenuti nel 2021, ma anche per le ristrutturazioni precedenti, purché concluse nel 2020.

Ovviamente restano esclusi i lavori di ristrutturazione avvenuti precedentemente all’anno 2020.

Bonus senza ISEE mobili ed elettrodomestici 2021: i pagamenti

I potenziali beneficiari del bonus senza ISEE mobili ed elettrodomestici dovranno tenere bene a mente un ultimo dettaglio, relativo alla questione dei pagamenti.

Per poterli portare in detrazione, infatti, i pagamenti di mobili ed elettrodomestici dovranno essere necessariamente effettuati a mezzo di bonifico, carta di credito, o altro mezzo tracciabile.

In caso contrario, le spese non saranno oggetto di detrazione IRPEF e, di fatto, si potrebbe perdere l’accesso al bonus.

Ricordiamo, poi, che la cifra massima raggiungibile è pari ad 8.000 euro, ma questo non significa che tutti i richiedenti riceveranno una detrazione IRPEF da 8.000 euro: l’importo del bonus dipende dalla spesa totale effettuata, il cui tetto massimo è fissato a 16.000 euro.

Questo, in parole semplici, significa che se il cittadino spenderà meno di 16.000 euro, per calcolare il proprio bonus spettante dovrà calcolare la metà esatta dell’importo speso:

se per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, che arrederanno l’immobile ristrutturato, verranno spesi 6.000 euro, l’importo del Bonus Mobili ed Elettrodomestici spettante sarà di 3.000 euro, che verranno concessi in dieci rate annuali.

Dato che quest’agevolazione verrà corrisposta agli assegnatari durante un arco temporale abbastanza esteso, consigliamo agli interessati (ed ai beneficiari) di custodire gelosamente la documentazione inviata in sede di domanda, che potrebbe rendersi utile nel caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In ultimo, ricordiamo ai lettori interessati a questo bonus senza ISEE che esiste una guida ufficiale, messa a disposizione dall’Agenzia stessa, reperibile qui:

Bonus Mobili ed Elettrodomestici: la guida ufficiale AdE.