E' in arrivo un Bonus nuovo di zecca. Un Bonus senza ISEE quindi accessibile a tutti senza dovere considerare l'indicatore della situazione economica equivalente.

Stiamo parlando di un nuovo Bonus che si è fatto molto attendere quest'anno visto che era previsto nella Legge di Bilancio 2021 ma del quale ancora non è attiva l'operatività completa.

E siamo a novembe. Stiamo parlando del Bonus Risparmio Idrico.

Un Bonus volto a dare contributi a chi decide di effettuare cambiamenti nella propria abitazione in modo da avere un consumo inferiore di acqua rispetto alla situazione attuale.

Andiamo con ordine e vediamo come si sostanzia la misura.

Bonus Risparmio Idrico: le ragioni di un ritardo nell'avvio della misura

Il Bonus Risparmio Idrico era previsto nella Legge di Bilancio per il 2021.

Era una misura ideata dall'allora Governo guidato da Giuseppe Conte. Nel passaggio al nuovo esecutivo targato Mario Draghi la misura si è un po' persa. Era attesa per la primavera, ora a novembre finalmente è arrivato il decreto attuativo da parte del Ministero della Transizione Ecologica.

Il ministro Roberto Cingolani ha firmato nelle scorse settimane il decreto che sancisce tutti i dettagli e le modalità per avere il Bonus Risparmio Idrico.

Questo Bonus prevece che venga erogato un incentivo fino ad un massimo di 1.000 euro per ogni persona che nel periodo dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 effettua lavori nella propria abitazione, in bagno o in cucina all'insegna del risparmio idrico. Per arrivare ad una riduzione del consumo dell'acqua.

In questa fase si è ancora in attesa perchè si attende il via libera definitivo alla piattaforma su cui accedere al Bonus che avverrà entro 60 giorni dalla data di registrazione del decreto ministeriale.

Bonus Risparmio Idrico: quali sono le regole della misura

Abbiamo detto che il Bonus Risparmio idrico anche noto come Bonus Bagno o Bonus Rubinetti è una misura  che dà un incentivo di 1.000 euro a persona per ogni intervento che viene effettuato nella propria abitazione per attivare un miglioramento della situazione attuale con un consumo di acqua inferiore.

Ogni persona può beneficare della misura una sola volta e per le spese che sono effettuate dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. Nel momento in cui sarà operativa la piattaforma i rimborsi ai cittadini per i lavori verranno erogati secondo l'ordine di arrivo delle domande.

Ovviamente il tutto fino ad esaurimento delle risorse che sono state messe a disposizione per legge dal Governo. Questa cifra per il 2021 è pari a 20 milioni di euro. 

Bonus Risparmio Idrico: chi ha diritto ad accedere alla misura?

Chi può beneficiare del Bonus Risparmio Idrico? Abbiamo sottolineato in precedenza che non ci sono limitazioni ISEE. Non ci sono quindi situazioni reddituali che possono ostacolare l'accesso al Bonus.

Quindi il Bonus è accessibile in maniera universale: possono accedere tutte le persone che sono maggiorenni e che hanno la residenza in Italia.

Non ci sono differenziazioni tra essere proprietari o essere in affitto in una casa. E' sufficiente avere un titolo per vivere in un immobile e si può attivare l'intervento che poi dà diritto al Bonus Risparmio Idrico.

Aspetto importante: occorre effettuare l'intervento che porta ad una maggiore efficienza dal punto di vista idrico in una abitazione che sia già esistente.

Chi è titolare dell'abitazione in cui decide di effettuare l'intervento non ha nessuna pratica ulteriore da espletare. Può avviare l'intervento in tutta serenità. Se si è invece cointestatari o si è in affitto occorre chiedere il Bonus solo dopo avere effettuato un ulteriore passaggio.

Occorre infatti che in caso di comproprietà sull'edificio ci sia un documento di avvenuta comunicazione al comproprietario di avere intenzione di usufruire del Bonus Risparmio Idrico.

Stesso discorso vale per la persona in affitto: chi è in affitto in una casa e vuole avviare le procedure per il Bonus Risparmio idrico e per avere il rimborso deve avere un documento che attesta di avere comunicato la situazione al proprietario della casa.

Questa comunicazione non è un atto meramente formale ma è un atto ufficiale che dovrà essere caricato in piattaforma al momento in cui si chiederà di accedere al Bonus.

Bonus Risparmio Idrico: quali sono gli interventi ammessi?

Vediamo in questo paragrafo nel dettaglio quali sono gli interventi ammessi, quali sono gli interventi che è consentito fare per poi accedere al rimborso del Bonus Risparmio idrico.

La norma è chiara e prevede alla base una situazione: il miglioramento della situazione relativa al risparmio d'acqua rispetto alla situazione attuale. La legge fissa anche dei volumi oltre ai quali nella nuova situazione non si potrà andare.

L'intervento può portare all'installazione in bagno di nuovi vasi sanitari. Questi vasi sanitari devono averre un volume di scarico che non deve essere superiore ai 6 litri al minuto. Si deve migliorare la situazione attuale.

Per potere effettuare la posa dei sanitari nuovi può essere indispensabile svolgere anche opere di natura muraria o idraulica. Per queste due tipologie di lavori possono essere necessari interventi di scavo per arrivare allo smontaggio e alla dismissione dei vecchi sanitari.

Queste opere idrauliche e di natura muraria che si effettuano possono essere conteggiate nel bonus.

Altro intervento che è consentito dalla legge è quello relativo all'installazione di nuovi rubinetti, miscelatori e soffioni doccia. Anche in questi casi per rubinetti e miscelatori è stato fissato il flusso massimo di acqua oltre il quale non si può andare. Serve una portata che deve essere uguale o inferiore ai 6 litri al minuto.

Questo per miscelatori e rubinetti. Diversi invece il limite imposto per soffioni doccia e colonne doccia. Qui la portata di acqua non deve essere superiore ai 9 litri al minuto. Anche per questa tipologia di lavoro sono ricomprese le opere di natura idraulica o muraria che dovessero rendersi necessarie per dismettere i precedenti rubinetti e installare i nuovi. 

Bonus Risparmio Idrico: che cosa bisogna fare per potere accedere al Bonus?

Questo è il punto ancora al momento fermo e si spera che ci possa essere quanto prima lo sblocco della situazione. Le persone che hanno fatto svolgere gli interventi descritti fino a questo punto nell'articolo potranno presentare la loro domanda di rimborso fino ad un massimo di mille euro su una piattaforma web del ministero della Transizione Ecologica.

Questa applicazione che verrà chiamata Piattaforma Bonus Idrico sarà accessibile da tutti entro 60 giorni dalla data di registrazione e dopo gli opportuni controlli del Decreto ministeriale che attiva la misura. 

Le persone che desiderano accedere al Bonus possono farlo attraverso la propria identità digitale: chi ne dovesse essere sprovvisto deve chiedere un'attribuzione di identità digitale.

L'identità della persona che effettua la domanda viene accertata tramite lo Spid oppure la Carta d'Identità Elettronica. I dati che occorrerà mettere nel sistema sono i seguenti: nome, cognome, codice fiscale del beneficiario che fa domanda per quel che riguarda i dati personali.

Poi occorre aggiungere l'importo della spesa che è stata effettuata nel cambiare sanitari o rubinetti. Questa cifra definisce anche l'importo del rimborso. 

Bonus Risparmio Idrico: gli aspetti tecnici che occorre inserire in piattaforma per avere il Bonus

Non finisce di certo qui la serie di dati che occorre inserire in piattaforma per avere il Bonus Risparmio idrico. Occorre inserire in piattaforma i dettagli del bene che si è installato in casa con tutti i dettagli del lavoro di posa in opera effettuato.

Occorre mettere anche le note tecniche di ogni bene sostituito e le informazioni legate al flusso d'acqua e alla potenza massima del nuovo prodotto installato.

Che deve rientrare nelle caratteristiche enunciate in precedenza. Occorre poi inserire l'identificativo catastale dell'immobile con tutti i dati dal Comune alla Sezione, alla Sezione Urbana fino a Foglio, Mappale e Subalterno. Occorre mettere i dati dell'unità immobiliare in questione e nella quale si è svolto il lavoro.

Va specificato inoltre che servono anche diverse dichiarazioni: tra queste quella di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali legate all'installazione dei beni. Servono poi le coordinate del conto corrente postale o bancario della persona che chiede il Bonus. Questo in modo da vedersi accreditato direttamente il rimborso.

Come accennato in precedenza serve poi indicare il titolo e il diritto che si ha sull'immobile.

Se si è cointestatario, locatario e usufrutturario, ovvero tutte le condizioni tranne quella in cui si è padroni di casa, occorre l'attestazione del contratto ad esempio d'affitto, serve nome, cognome e codice fiscale della persona proprietaria di casa e di una comunicazione effettuata e quindi del benestare del proprietario di casa che nulla osta alla volontà della persona che ci vive di usufruire del Bonus.

Serve infine una copia della fattura elettronica o di un documento commerciale che riporta il nome di chi chiede il credito. Per chi non ha necessità di fare la fattura basta allegare una copia del pagamento postale o bancario tramite bonifico effettuato. 

Bonus Risparmio Idrico: le cause di respingimento delle domande

Ci possono essere situazioni nelle quali il Bonus viene respinto e la domanda di accesso al contributo rigettata. In primo luogo vengono respinte le domande non complete di informazioni o con allegati  mancanti.

Respinte anche domande che, sulla base di controlli che si effettuano riportano una situazione diversa rispetto a quella dichiarata in partenza.

Verranno fatti controlli e le situazioni di irregolarità rispetto a quanto dichiarato saranno oggetto di sanzioni. Naturalmente stop alla misura anche in caso di esaurimento delle risorse stanziate.

Bonus Risparmio Idrico: tutte le informazioni ai seguenti numeri

Per informazioni sul Bonus idrico 2021 è possibile scivere alla seguente mail: bonus.idrico@mite.gov.it o si possono chiamare i seguenti numeri attivi dal lunedì al venerdi: 06.5722.5367 e 06.5722.5390.