I bonus ottenibili senza Isee sono da anni quelli più richiesti dai cittadini, in quanto prevedono criteri meno esclusivi ed a volte sono anche burocraticamente più semplici ed accessibili. Infatti, l’Isee (che sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento che misura la situazione economica e patrimoniale delle famiglie italiane ed è in alcuni casi l’elemento su cui si basa la possibilità di accedere ad un certo bonus.

Chiaramente, questo significa che qualcuno potrebbe essere escluso (magari per pochissimi euro di differenza rispetto al tetto massimo) e significa anche che è necessario tenere aggiornato questo strumento, ritenuto non valido se ha più di sei mesi.

In questo contesto si collocano molti bonus che, non richiedendo Isee, risultano molto più accessibili ed appetibili. Alcuni riguardano l’ambito edilizio e prevedono degli aiuti per quei cittadini che eseguono interventi di ammodernamento alla propria abitazione, azione gradita visto il problema tutto italiano delle case troppo vecchie che sono una maggioranza nel paese, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di consumi energetici e non solo. Tra questi vi è anche un bonus un po' più specifico, che potrebbe però essere molto importante per alcune famiglie italiane durante il periodo estivo che abbiamo davanti. Vediamolo insieme.

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Bonus 400 euro: per cosa e per chi

Il bonus 400 euro di cui parliamo è anche detto “bonus centri estivi, in quanto permette alle famiglie di rientrare nel costo sostenuto per mandare i propri figli minori (tra i 3 ed i 14 anni) in centri estivi diurni. Il rimborso può arrivare fino a 100 euro a settimana e raggiungere dunque la cifra di 400 euro.

Un bonus sicuramente meno noto di altri, in quanto rivolto anche ad una fetta di popolazione relativamente piccola e dedicato ad una certa attività specifica, ovvero la partecipazione ad un centro estivo diurno.

L’Isee non è necessario per questo bonus, in quanto viene usato solo per determinare il totale ma non per fare da discriminante tra chi può ricevere il sostegno e chi invece non può, come invece funziona per altri bonus più noti ma anche più consistenti.

Bonus 400 euro: tutto nelle mani dell’INPS

Questa la definizione del bonus direttamente dal sito INPS, dove è stato pubblicato l’apposito bando: “Il presente bando di concorso è finalizzato ad offrire a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni la possibilità di fruire di centri estivi in Italia, durante la stagione estiva 2021 (nei mesi di giugno, luglio, agosto, e fino al 11 settembre 2021). L’Inps, in particolare, riconosce un contributo a totale o parziale copertura del costo sostenuto per la partecipazione ad un centro estivo diurno in Italia, nelle mensilità indicate, della durata da un minima di una settimana (cinque giorni) ad un massimo di quattro settimane (20 giorni) anche non consecutive, organizzato da un unico fornitore - che abbia le prescritte autorizzazioni di legge allo svolgimento delle attività - scelto dal richiedente la prestazione, che comprenda almeno le spese connesse alle attività ludico-ricreative-sportive previste, le spese di vitto (merende e pranzo), eventuali gite, e quant’altro previsto nel programma del centro estivo medesimo, nonché le previste coperture assicurative. Il soggiorno deve essere finalizzato alla gestione costruttiva del tempo libero dei giovani ospiti in costanza della interruzione estiva delle attività scolastiche.

Bonus 400 euro: i tempi stringono

Eccoci al dunque: la domanda va fatta entro il 18 giugno, ore 12.00.

Insomma, non c’è molto tempo. Si parla di nemmeno una settimana di tempo per fare tutto ciò, ovvero per inviare all’INPS la domanda compilata e firmata in via telematica. La domanda può infatti essere effettuata solo in via telematica e ciò è possibile dal 26 maggio scorso, dunque è rimasta aperta per circa tre settimane totali.

Poi, come detto, si tratta di un bando che mette a disposizione un certo numero di contributi predefinito, agevolando e favorendo quei soggetti che vengono ritenuti più bisognosi. Ad occuparsi dell’analisi delle domande sarà ancora una volta l’INPS, con particolare attenzione ai soggetti fragili ed in caso di disabilità.

Sempre per quanto riguarda la domanda, i risultati arriveranno poi entro il 16 del mese prossimo, dunque anche in questo caso almeno un mese di pazienza ci vorrà, ma andranno considerati anche i tempi effettivi di erogazione del pagamento. Il bonus potrebbe essere riconosciuto addirittura nel mese di settembre, in termini di risultati di graduatoria, considerando quanto tempo ci vuole per questo genere di pratiche.

Bonus 400 euro: importi e funzionamento

Per quanto riguarda il numero di contributi previsti, ci viene in aiuto ancora il bando pubblicato sul sito INPS: “L’Inps riconosce n. 3.000 contributi di importo massimo settimanale pari ad € 100,00 calcolato sulla base dei criteri indicati all’art. 11, commi 1 e 2, per un massimo di quattro settimane, anche non consecutive.” Solo in 3.000 famiglie potranno beneficiarne, in sostanza. Un numero relativamente piccolo, visto che da stime si ritiene che il numero di domande presentate possa essere ben superiore a questa cifra.

Per quanto riguarda invece gli importi, definiti appunto nell’art.11 del bando, torna utile quanto dicevamo riguardo la dichiarazione Isee: è necessario averla aggiornata per ottenere un importo più elevato, ovviamente se l’Isee è sotto alcune soglie. Le soglie sono le seguenti: fino a 8.000 euro di dichiarazione Isee si ottiene il 100% del rimborso (si intende rispetto al massimo dei 100 euro a settimana), per dichiarazioni tra gli 8.000 ed i 24.000 euro la percentuale scende al 95%, scende ulteriormente al 90% per chi ha la dichiarazione tra i 24.000 ed i 32.000 euro, all’85% se si è invece tra i 32.000 ed i 54.000 euro e, infine, “solo” l’80% per chi ha Isee superiore a 54.000 euro o non ha presentato la dichiarazione.

Come già detto c’è la possibilità di ottenere una maggiorazione fino al 50% nel caso in cui il minore, che ricordiamo deve avere tra i 3 ed i 14 anni di età, sia diversamente abile.

Infine, trattandosi di un vero e proprio bando, i tempi tecnici sono piuttosto lunghi e si potrebbe arrivare fino a settembre per ottenere conferma di essere all’interno della graduatoria, considerando anche possibili ritardi e ricorsi di soggetti ingiustamente esclusi. Attenzione quindi ai tempi di pagamento, che potrebbero protrarsi per diverse settimane, con l’INPS che si è impegnata ad effettuarli entro il 31 dicembre.

Insomma, tempi lunghi probabilmente prudenziali, perché sia l’INPS che i potenziali beneficiari contano di smaltire la pratica ben prima, ma sappiamo quanto possano allungarsi i tempi in questi casi e senza dubbio sarà necessario armarsi di pazienza per ottenere quello che a tutti gli effetti è un rimborso, perché naturalmente la spesa ai centri estivi va per ora sostenuta dalle famiglie e, se tutto va bene, verrà poi ricevuta dall’INPS nei tempi esplicati.

Bonus estivi e novità: ecco cosa aspettarsi

I bonus attualmente attivi sono parecchi, tanto che hanno tenuto banco negli ultimi mesi. Sia il Governo Conte che il suo successore con Draghi alla guida hanno fortemente puntato sui bonus per “tenere a galla” molte famiglie in difficoltà e per spingere i consumi.

Quest’ultimo aspetto non va certamente dimenticato: la ratio dei bonus edilizi, così come del bonus vacanze, è proprio quella di aiutare le famiglie non solo a concedersi una vacanza o un incentivo per ammodernare la casa, ma innanzitutto una spinta ai consumi ed ai settori edilizio e turistico. Settori che hanno enormemente sofferto le varie chiusure e che, senza spinta, rischiano di diventare secondari nelle scelte di consumo delle famiglie italiane.

Ecco che quindi quest’estate è possibile pensare ad interventi edilizi, coperti da diversi tipi di bonus in base alla natura dell’intervento stesso, oppure appunto al bonus vacanze. È attualmente attivo anche il bonus TV, così come il bonus smart working ed il bonus tende da sole. Bonus di natura molto diversa tra loro, ma in ogni caso valutabili ed interessanti in base alla singola situazione familiare.

Bonus 2021: un bilancio

Naturalmente solo il tempo potrà dire quanto gli effetti di questi bonus si avvicinino a quelli sperati, ma intanto un’analisi è doverosa. Il bonus centri estivi si colloca certamente fra quelli di aiuto alle famiglie più che fra quelli di spinta ai consumi, in quanto rimborsano una spesa necessaria per chi ha figli minori che hanno bisogno di un posto in cui trascorrere le giornate estive. Ben diversa la situazione per il bonus vacanze, che invece è chiaramente legato ad un’esigenza diversa (seppur sacrosanta, naturalmente) e meno assimilabile ad una vera e propria necessità.

Ad attirare l’attenzione sono anche stati gli importi di questi bonus: non tanto la cifra erogata al singolo beneficiario, quanto la cifra totale messa a disposizione dal Governo. Sembra quasi paradossale, ma è accaduto diverse volte che il Governo stanziasse dei fondi per un certo bonus e poi, nei fatti, ne venissero usati la metà se non di meno.

È successo l’anno scorso con il bonus vacanze, di cui poi sono cambiate le condizioni di utilizzo proprio per agevolarne l’uso durante l’estate 2021. È successo anche con il bonus TV, poi ristrutturato (senza Isee) e reso quindi più accessibile. Solo due esempi per capire quanto il Governo sia vigile su ciò che sta funzionando e ciò che invece ha disatteso le aspettative, in vista delle grandi novità che riguarderanno il 2022, in cui l’intenzione è quella di semplificare fortemente gli iter e la burocrazia. Vedremo se il Governo Draghi riuscirà nel suo intento, in base anche a quanto le forze di maggioranza gli daranno il tempo adatto per introdurre queste novità.