Il mese di settembre volge quasi al termine eppure grandi novità si prospettano all’orizzonte. Voci di corridoio ipotizzano nuovi importi in aumento per il Reddito di Cittadinanza (RdC), mentre rimane da risolvere la questione sulla Riforma Pensioni e quella fiscale.

Da ottobre e fino alla fine di dicembre 2021 altri nodi andranno risolti prima della messa a punto della nuova Legge di Bilancio 2022. A conti fatti in tempo inizia a stringere ed occorre accelerare i ritmi. 

Nel frattempo, non si arresta l’attività del Governo guidato da Mario Draghi nel mettere a disposizioni altri aiuti economici a sostegno di chi ha pagato a caro prezzo il dilagare della pandemia da Covid-19 sull’intera penisola.

Placati gli animi dei lavoratori con Partita IVAautonomi in generale e nuclei familiari, il mese di ottobre dovrebbe toccare ai proprietari di centri termali ottenere un aiuto statale che favorisca la ripresa del settore.

Dal 15 del prossimo mese dovrebbe fare il suo debutto un incentivo nuovo di zecca che si unisce alla schiera dei bonus senza ISEE di cui si potrà usufruire entro il 2021. 

Stiamo parlando del bonus terme. Il contributo si sostanzia in una sorta di sconto sul prezzo di fruizione di alcuni servizi offerti dalle strutture termali aderenti al programma, spettante a tutti e non vincolato dal rispetto di soglie di reddito ISEE massime o minime.

Rimanendo in tema bonus, consigliamo ai lettori la visione di un dettagliato video YouTube del canale “Mondo Pensioni” dove vengono descritti tutti i bonus senza ISEE in vigore e richiedibili in tutto l’anno corrente.

 

In ogni caso, non appena verrà ufficializzata la procedura da osservare per richiedere il bonus terme occorrerà essere il più veloci possibili nella presentazione delle domande. Il motivo è abbastanza semplice: il Governo ha previsto uno stanziamento limitato di risorse oltre il quale non potranno essere assegnati nuovi bonus terme.

Dunque, le prime indiscrezioni su un eventuale click day utile ad agevolare la distribuzione dell’agevolazione tra chi desidera ottenere il bonus potrebbero essere vere.

A metà del prossimo mese, quindi, si potrebbe scatenare una vera e propria corsa al click per ottenere il riconoscimento del bonus senza ISEE da utilizzare nelle strutture termali.

Bonus terme: in cosa consiste il nuovo bonus senza ISEE?

Nonostante venga continuamente etichettato come un incentivo totalmente nuovo, il bonus terme 2021 esiste già da un anno. Più nei dettagli, è l’articolo 29 bis del Decreto-Legge n. 104 del 2020 a dare i natali alla misura.

All’epoca la sua introduzione è stata voluta per perseguire un doppio scopo. Il primis, sostenere le attività imprenditoriali che si occupano di fornire servizi rivolti alla cura e al benessere dei cittadini, in secundis concedere ai frequentatori dei centri termale un taglio sui costi di alcuni servizi erogati.

In verità, qualsiasi tipo di bonus fino ad ora introdotto mira a raggiungere un obiettivo specifico: fare di tutto per risollevare le sorti dell’economia nazionale in preda alla crisi economia purtroppo causata dall’affermarsi della pandemia sul territorio italiano.

Nel caso specifico, il bonus terme 2021 è stato voluto ed introdotto per fornire un supporto ai centri benessere allocati in prossimità di fonti termali che mettono a disposizione di tutti un vasto assortimento di servizi sfruttando semplicemente la risorsa libera in natura.

Bonus terme 2021: a chi spetta?

Prima di esaminare importi e modalità di richiesta del bonus terme, va chiarito fin da subito chi potrà godere dell’agevolazione economica implicita nel contributo.

Essendo un bonus senza ISEE, ossia completamente svincolato dal rispetto di requisiti legati al reddito e al patrimonio, è facile intuire che una vasta platea di soggetti potrà richieder il riconoscimento del sussidio.

Ciò, però, non va inteso come un via libera a tutti. Vanno comunque osservati alcuni punti per poter fruire del bonus terme 2021. 

In particolare, i potenziali beneficiari del nuovo bonus senza ISEE dovranno aver compiuto un’età anagrafica di 18 anni ed avere residenza stabile sul territorio nazionale. Tanto è sufficiente per poter beneficiare del contributo.

Il bonus terme entra di diritto nel pacchetto delle agevolazioni che potranno essere richieste da qualsiasi soggetto indipendentemente dalla soglia del reddito ISEE di appartenenza e dal numero di componenti il nucleo familiare.

Bonus senza ISEE: come funziona il voucher termale

In precedenza, abbiamo dati qualche anticipazione sul bonus terme 2021, giusto per mettere i lettori nella condizione di capire in cosa consiste: un voucher di sconto da utilizzare per usufruire di alcuni servizi offerti dai centri termali.

In particolare, il buono predisposto per le terme consentirà di coprire la spesa di un solo servizio scelto, per una cifra non superiore ai 200 euro.

Nel caso in cui il cliente decidesse di fruire di più servizi, e contemporaneamente utilizzare il bonus terme, l’eventuale somma spesa in più dovrà essere pagata dallo stesso senza alcuna eccezione.

Inoltre, ogni potenziale beneficiario potrà disporre di un solo voucher termale non cedibile a terzi né gratuitamente o dietro il versamento di una somma di denaro.

Allo stesso tempo, il richiedente potrà utilizzare il bonus senza ISEE da 200 euro per adempiere al pagamento di qualunque servizio fornito dal centro termale a cui si è rivolto, purché non si tratti di servizi per i quali si dispone già di agevolazioni.

In altre parole, non si potrà utilizzare il voucher per servizi del SSN e di altri enti pubblici. Ovviamente, il richiedente dovrà scegliere una struttura termale iscritta al registro delle imprese, con codice Ateco 2007 numero 09.06.04.

Attualmente, non si dispone di alcun elenco di centri termali che hanno deciso di aderire al programma. In ogni caso, la lista delle strutture accreditate non dovrebbe tardare ad arrivare. Si prevede, infatti, una pubblicazione da parte di INVITALIA entro la metà di ottobre.

Bonus terme: come avere lo sconto di 200 euro

Per quando riguarda la gestione del contributo, pochi sono a conoscenza dell’incarico affidato ad INVITALIA. La società del MISE, in verità, è stata chiamata ad assolvere un compito non molto facile. A complicare le cose è la scarsa dotazione finanziaria stabilita dal Governo a copertura dell’intera misura, circa 53 milioni di euro.

Come se non bastasse, una serie di ostacoli sono d’intralcio alla partenza del bonus senza ISEE che potrà finalmente prendere il via solo dopo aver completato tutti gli adempimenti voluti dalla legge e attivata la convenzione con l’ente gestore.

Al termine di tali step, i centri termali potranno procedere ad accreditarsi al bonus terme sulla piattaforma dedicata all’iniziativa.

Tutte questi ritardi procedurali spingono sempre di più verso un probabile click day per metà ottobre. In tal caso, verrebbe fissata una sola data per l’accoglimento delle domande online di adesione al bonus terme.

Tale chance è l’unica a disposizione per poter guadagnare tempo e consentire una veloce attribuzione del bonus senza ISEE fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Insomma, potrebbe diventare realtà l’ipotesi di una vera e propria guerra all’ultimo click tra potenziali beneficiari per ottener il voucher di sconto.

Ad ogni modo, appena tutte le procedure necessarie alla definizione del bonus terme 2021 saranno completate, i centri terminali verranno messi nella condizione di poter fornire ai propri clienti tutte le informazioni riguardanti il contributo e la sua modalità di funzionamento.

In attesa che qualcosa si smuova, gli interessati al bonus potranno iniziare a consultare il modulo di richiesta fornito da Federterme.

Bonus terme senza ISEE: quali i probabili step per averlo?

Non appena verrà pubblicato l’elenco dei centri termali che hanno deciso di aderire al programma bonus terme 2021, il richiedente dovrà orientare la sua scelta verso la struttura che meglio soddisfa i propri bisogni e riservare il servizio per il quale si utilizzerà lo sconto di 200 euro previsto dal buono.

Spetterà al centro prenotare online il voucher termale compilando i campi indicati dal form digitale. Conclusa l’operazione, sarà premura della struttura comunicare al cliente il buon esito dell’operazione.

Il sistema, poi, fornirà un voucher di prenotazione da inviare al beneficiario tramite mail oppure ritiro presso il centro termale.

Particolare attenzione va data alla scadenza del bonus terme 2021. Questo dovrà essere utilizzato dal cliente entro e non oltre 60 giorni dalla sua data di emissione

Diversamente, il titolare della struttura ricettiva può ottenere il rimborso del buono dandone comunicazione ad INVITALIA, compilando la sezione dedicata alla restituzione del voucher dalla piattaforma online accessibile tramite SPID.

Bonus terme 2021: click day o non click day?

Da qualche giorno a questa parte sul web impazzano notizie su un possibile click day come modalità di richiesta del bonus terme del valore di 200 euro. 

Ma quanto c’è di vero? Al momento non si ha alcuna notizia ufficiale al riguardo.

Di certo c’è solo la conferma della pubblicazione a metà ottobre della lista delle strutture termali che hanno deciso di aderire al programma, tanto meno si può già da ora pensare ad una riconferma della misura per il 2022 nel pacchetto dei bonus senza ISEE.

Questo perché l’agevolazione, come tutte le altre già attive, va testata prima di prendere una decisione in merito, valutandone accuratamente vantaggi e svantaggi.

Il consiglio che sentiamo di dare ai nostri lettori e di controllare spesso il sito internet ufficiale di INVITALIA, per non rimanere impreparati di fronte all’ufficializzazione di una data per il click day. Persa tale occasione, infatti, non si potrà tentare alcuna altra via per ottenere il riconoscimento del bonus terme.

Se volete rimanere aggiornati sul da farsi consultante frequentemente anche la nostra pagina. Non appena ci saranno novità al riguardo non mancheremo nell’informarvi!