Si appresta a tagliare il nastro di partenza un nuovo incentivo: il bonus sociale 2021. Si tratta di un’agevolazione che sarebbe dovuta partire da già da gennaio per come stabilito dal D. L del 26 ottobre n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157. Purtroppo, così non è stato.

Alcuni problemi riguardanti il trattamento dei dai personali ne hanno arrestato il decorso. Per tale motivo si dovrà attendere il mese di luglio 2021 per beneficiare dell’agevolazione.

La totale mancanza di aggiornamenti da parte dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che gestisce il bonus sociale 2021, aveva fatto pensare ad un probabile accantonamento del contributo seppure previsto dalla normativa.

Ad oggi, invece, qualche passo avanti è stato fatto. Sembrerebbe, infatti, che l’Ente abbia concesso mandato per “un’indagine esplorativa per l’assegnazione di appalti e concessioni per consulenza e supporto tecnico nella gestione delle pratiche dei percettori”, come riportato dal sito thewam.net.

Segnali che fanno ben sperare sul definitivo ingresso in scena del bonus sociale 2021 per il mese prossimo. Così facendo l’ARERA manterrebbe fede alla parola data lo scorso febbraio, avviando la fase delle verifiche funzionali all’ammissione alle agevolazioni (bonus sociale 2021) a luglio, in modo da favorire la completa attuazione delle procedure.

A contribuire a far smuovere la situazione sarebbero state due delibere. La prima del 18 maggio 2021 - di stipula di una nuova convenzione con Poste Italiane S.p.A. per il servizio di erogazione materiale del bonus sociale gas ai clienti domestici indiretti mediante bonifico domiciliato per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2024, l’altra per un supporto di analisi statistica dei consumi elettrici di un campione di clienti rappresentativi dei beneficiari di bonus sociali.

In pratica, anche se non esiste una data certa per l’avvio del bonus sociale 2021, le date di scadenza dei due provvedimenti lasciano sperare un probabile avvio della misura prima di agosto 2021.

Ad ogni modo, per evitare di essere colti di sorpresa non appena arriverà l’ok sul benefit, analizziamo in cosa consiste il bonus sociale 2021, quali sono i requisiti da soddisfare per beneficiare dell’agevolazione e come se ne può fare richiesta.

Cos’è il bonus sociale 2021

Il bonus sociale 2021 raggruppa sotto un’unica agevolazione tre tipi di benefit: bonus elettrico per disagio economico e fisico, bonus gas, bonus idrico

È un particolare beneficio riconosciuto non solo alle famiglie ma anche ai cittadini che ne hanno diritto (rispettando i requisiti di accesso), in modo automatico, vale a dire senza la necessità di presentare alcuna domanda.

Per meglio capire, si tratta di uno sconto applicato sulle bollette di luce, acqua e gas destinato ai singoli soggetti e ai nuclei familiari, anche quelli molto numerosi, utile a garantire un risparmio sulle spese annue delle diverse utenze.

Introdotto dal D. L del 26 ottobre n. 124, e convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, il bonus sociale per disagio economico sarebbe dovuto partire dal 1°gennaio 2021, ma ad oggi rimane in attesa di attuazione.

Chi ha diritto al bonus sociale

Come per molte agevolazioni già attive, il bonus sociale 2021 verrà corrisposto soltanto alle famiglie con specifici valori del reddito ISEE.

Nessun cambiamento rispetto agli anni passati si ravvisa circa le condizioni da rispettare per ottenere l’agevolazione. Pertanto, hanno diritto al bonus sociale quanti appartengono ad un nucleo familiare con valore ISEE non eccedente 8.265 euro.

Occorre, invece, non superare i 20.000 euro di ISEE nel caso in cui si appartenesse ad una famiglia “numerosa”, vale a dire con almeno 4 figli a carico

Infine, potranno godere del bonus sociale 2021 anche quanti appartengono ad un nucleo familiare percettore di Pensione di cittadinanza o Reddito di cittadinanza.

In sintesi, se la famiglia rientra in una delle tre categorie di disagio economico si potrà usufruire dell’agevolazione.

Come richiedere il bonus sociale

La vera novità del bonus sociale 2021 è che non occorre presentare domanda all’INPS, CAF o al Comune per avere accesso al benefit. 

Dal 2021, infatti, è sufficiente presentate soltanto la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per la certificazione ISEE molto richiesta anche per l’ottenimento di altri tipi di bonus, come quelli riguardanti la famiglia: bonus bebè, assegno unico universale, ANF, etc.

Un interessante video di Mondo Pensioni, il canale YouTube che quotidianamente fornisce gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni ma anche sulle scadenze fiscali prossime, consente di avere una panoramica globale su quali bonus possono essere richiesti dalle famiglie a prescindere dal valore del reddito ISEE per tutto l'anno un corso.

La procedura di erogazione è tutta automatica.

Se il nucleo familiare soddisfa una delle tre condizioni sopra elencate, L’INPS invia automaticamente tutte le informazioni richieste al Sistema Informativo Integrato (SII): una sorta di banca dati, realizzata e gestita dall’Acquirente Unico, contenente le informazioni utili a fornire indicazioni sulle utenze di energia elettrica, gas, idriche per differenti aree territoriali.

Mediante controlli ad incrocio fra tali dati e le informazioni contenute nella DSU, verranno individuate le forniture da agevolare e, di conseguenza, i nuclei familiari a cui spetta il bonus sociale 2021.

Bonus sociale 2021: come funziona

Prima di entrare nel merito del funzionamento del bonus sociale 2021, va precisato che ad ogni famiglia spetta un solo bonus (idrico, elettrico, gas) per ciascuna categoria. In altre parole, i tre bonus possono essere sia cumulabili, sia richiesti singolarmente.

L’unica condizione da soddisfare, oltre al rispetto dei limiti ISEE in precedenza menzionati, è che un membro della famiglia sia intestatario di fornitura idrica o/e gas o/e elettrica su cui sia applicata una tariffazione domestica. Stessa cosa vale per i condomini.

Nel primo caso, l’agevolazione verrà corrisposta direttamente in bolletta. Se la famiglia con disagio economico utilizza una fornitura condominiale, il bonus verrà erogato per l’importo complessivo in un’unica soluzione nel corso dell’anno.

Diversa è la modalità di ottenimento del bonus idrico: verrà inviato a casa un assegno circolare a favore del soggetto che ha presentato la DSU. Mentre i beneficiari del bonus gas potranno ritirare il bonifico presso un qualunque sportello di Poste Italiane.

Infine, come mea culpa del disagio provocato con lo slittamento dei termini di avvio del bonus sociale 2021, l’ARERA stabilisce che dal mese di luglio 2021 saranno riconosciute anche le quote maturate nei mesi precedenti, ossia gli arretrati.

Bonus elettrico 2021: quali importi

Oltre alle famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico attestata dall’ISEE, potranno fruire del bonus elettrico 2021 i nuclei familiari in cui sia presente un membro con “disagio fisico” certificato dall’ASL e quelli in cui ci sia un soggetto con gravi problemi di salute per cui si rende necessario l’utilizzo di strumenti elettromedicali domestici.

Se il disagio è di tipo economico, l’importo minimo del bonus elettrico è di 125,00 euro fino ad arrivare alla cifra massima consentita di 173,00 euro, variabile in base alla composizione del nucleo familiare.

L’importo del bonus elettrico per disagio fisico, invece, varia in base a tre requisiti: tipologia di apparecchio elettromedicale utilizzato, ore di utilizzo quotidiano e potenza contrattuale della fornitura elettrica.

In questo caso, si potranno ottenere dai 189,00 euro (importo minimo) fino ai 676,00 euro (importo massimo) di sconto in bolletta.

Da QUI è possibile consultare tutti gli importi.

Come richiedere il bonus elettrico per disagio fisico

A differenza delle altre agevolazioni rientranti nel bonus sociale 2021, per ottenere il bonus elettrico per disagio fisico occorre presentare domanda al Comune di residenza del titolare della fornitura compilando appositi modelli, o presso un altro ente indicato dal Comune stesso.

Innanzitutto, va presentato un certificato ASL dal quale sia possibile desumere la gravi condizione di salute del componente dalla famiglia, la necessità di utilizzo di dispositivi elettromedicali salvavita e l’indirizzo dell’abitazione presso il quale sono istallati.

A questi si aggiungono i documenti personali (carta d’identità, codice fiscale) dell’utente richiedente o del malato, oltre ad alcuni dati indicati in bolletta o nel contratto di fornitura (potenza dell’utenza, codice POD).

Bonus 2021: fino a 245 euro di sconto in bolletta gas

Come in precedenza anticipato, il bonus gas 2021 è riconosciuto ai nuclei familiari con ISEE basso direttamente in bolletta.

La cifra del bonus è modellata sulla base di tre componenti: numero di soggetti per famiglia, categoria d’uso e zona climatica di appartenenza del punto di fornitura. Potrà essere erogato per un importo minimo di 30,00 euro e fino ad un massimo di 245,00 euro.

Bonus idrico 2021: quando non si paga il consumo

Il bonus idrico rientrante nel computo del bonus sociale 2021, da non confondere con la misura nazionale ancora ai nastri di partenza, offre ai nuclei familiari in stato di disagio economico e sociale la possibilità di non pagare il consumo di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali.

Tale limite è di 50 litri al giorno per ciascuna persona, vale a dire 18,25 mc/abitante/anno.

L’importo del bonus idrico ha cifre diverse poiché diverse sono le tariffe del servizio idrico nazionale. L’unica possibilità che ha l’utente di venire a conoscenza della cifra del bonus idrico 2021 che gli spetta è di contattare il gestire della propria utenza.