Caro bollette: previsto per questo ultimo trimestre del 2021 un aumento fino al 30% sulle fatture dell'energia elettrica e del gas. Per evitare la batosta sulle tasche delle famiglie Italiane il governo Draghi sta studiando soluzioni a breve termine, in modo da facilitare l'abbassamento delle tariffe, in particolar modo per i costi fissi, stanziando fino a 5 miliardi.

Questi fondi serviranno per tamponare gli aumenti almeno fino a fine dicembre. I bonus però non sono per tutti, ed è compreso il vecchio bonus sociale per l'energia, che dovrebbe essere inserito in automatico nelle bollette, ma del quale molti ancora non vedono traccia.

Col "decreto bollette" sono stati stanziati fondi per l'abbassamento dei costi fissi, e per potenziare il bonus sociale energia destinato alle famiglie meno abbienti.

Facciamo chiarezza e cerchiamo di capire, come è possibile risparmiare, per proteggersi dalle imminenti batoste che ci riserveranno le prossime fatture delle forniture domestiche. Quanto si risparmierà? Ecco quali sono tutti bonus previsti e chi potrà usufruirne per spendere meno.

Bollette, decreto Draghi contro l'aumento: cosa prevede?

Il caro bollette era stato purtroppo già annunciato a partire dai primi mesi del 2021. Ora sappiamo che la stangata per i clienti che hanno ancora le forniture con le compagnie che applicano le tariffe a maggior tutela, potrebbero dover pagare fino a 150 euro in più rispettivamente per la luce e per il gas metano ad uso domestico.

L'aumento dunque potrebbe pesare fino a 350 euro l'anno per ogni singola famiglia.

Un problema che si aggiunge all'impoverimento generale dovuto alla crisi economica derivata dall'anno di chiusure durante la pandemia, la disoccupazione e il calo degli stipendi e delle ore di lavoro per chi ancora ha un contratto stabile.

Per questo è sceso in campo il governo a prendere provvedimenti contro la stangata che potrebbe arrivare già prima di natale, costringendo molti nuclei familiari a fare sacrifici e rinunciare alle spese extra pur di pagare le bollette. L'intervento fortemente voluto da Mario Draghi, detto "Decreto Bollette", prevede uno stanziamento urgente di fondi straordinari per arginare in qualche modo i rincari, andando a limitare soprattutto i costi fissi rappresentati dagli oneri di sistema e dall'IVA.

Sono 3 miliardi, messi a disposizione per quest'anno previsti dal decreto di fine settembre. Questi comprenderanno sia l'azzeramento dei costi fissi per le piccole imprese e misure per le famiglie con redditi più bassi al fine di non fare pesare in alcun modo gli aumenti delle spese di consumo energetico. Altri 2 miliardi sono stati inseriti per lo stesso scopo nella legge di bilancio 2022, e molto probabilmente saranno aumentati da ulteriori decreti ad hoc.

Purtroppo c'è da sottolineare che il governo non può fare molto sul costo delle materie prime energetiche, ma agire soltanto su queste voci regolamentate a livello nazionale e prevedere bonus destinati ai meno abbienti.

Altri soldi infatti sono stati messi in campo per aumentare i minimi degli importi per il bonus sociale. Un beneficio per le famiglie con bassi redditi ISEE, che esiste da molti anni, ma che dal 2021 è calcolato in automatico dalle società fornitrici ed inserito nelle bollette senza dover fare domanda, come invece accadeva fino allo scorso anno. Vediamo quindi come funzionano queste agevolazioni e chi potrà beneficiarne maggiormente.

Come funziona il bonus sociale energia

Il bonus sociale per le bollette dell'energia, rappresenta uno sconto fisso o variabile in base all'indicatore economico e al numero dei componenti del nucleo familiare. Viene applicato sulle fatture dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua in maniera differente e con modalità automatiche.

Da quest'anno è cambiata la legge che non prevede più la domanda che doveva essere presentata presso i servizi sociali del comune di residenza o i centri di assistenza fiscale.

Quindi sarà più facile ricevere gli importi direttamente detratti dal totale della bolletta. Basta avere un certificato ISEE in corso di validità attestato all'INPS. Inoltre è previsto per l'ultimo trimestre del 2021, un aumento in particolare per alcune categorie di nuclei a basso reddito.

Si tratta di sommare il bonus sociale con l'azzeramento degli oneri di sistema o costi fissi che sarà introdotto dal decreto bollette.

In questa agevolazione rientreranno anche i titolari di pensione o reddito di cittadinanza che riceveranno lo sconto in automatico nelle bollette intestate ad uno dei componenti dello stesso nucleo. Vediamo quindi cosa cambia per chi ne ha diritto e come calcolare la cifra che può essere scontata.

Bonus sociale bollette: quanto spetta

Come abbiamo detto, a partire da gennaio 2021, tutte le famiglie in possesso di un ISEE attestato su sito INPS, ordinario o corrente, inferiore a 8.265 euro di base ma aumentato fino a 20.000 se si hanno più di tre figli a carico. Questi soggetti possono beneficiare in automatico del bonus sociale. Le cifre che precedentemente dovevano essere richieste direttamente con moduli da firmare in comune ed autocertificazioni, ora saranno invece applicate direttamente nelle fatture, ed indicate con un'apposita dicitura "bonus sociale" che di fatto detrae dal totale lo sconto.

Questo doveva essere operativo già a partire da luglio, cioè per molti dalle bollette di agosto 2021, così non è stato perchè l'adeguamento, spiegano le società fornitrici, è stato un processo abbastanza lento soprattutto a causa dei controlli preventivi sui redditi, e dell'invio da INPS di tutti i nominativi dei nuclei familiari in diritto all'agevolazione. Ora però sembra essere arrivato finalmente il momento di vedere gli effetti del bonus.

Molte famiglie infatti hanno già ricevuto l'arretrato nelle fatture di ottobre e altre avranno la detrazione dello sconto a partire da novembre.

Questo perchè i cicli di fatturazione non sono uguali per tutti e dipendono dalla società che opera come fornitore. Assicurano però dall'autorità garante per l'energia ARERA, che entro fine dicembre tutti avranno l'adeguamento, e quando spetta, anche l'aumento previsto dal governo. Compresi gli arretrati maturati dal mese di luglio 2021.

Ma quanto vale il bonus energia? Vediamo nel dettaglio quanto si arriva a risparmiare ogni anno. In particolare per l'energia elettrica, cioè sulle bollette della luce ad uso domestico residente, fermo restano il requisito del reddito ISEE, si potranno risparmiare da 128 a 177 euro l'anno. Gli importi totali sono calcolati in base al numero dei componenti della famiglia e saranno ripartiti in 12 rate di pari importo applicate su ogni singola fattura.

Per il gas il discorso è leggermente più complesso perchè gli importi variano anche in base alle zone climatiche e differenziati anche a seconda che la materia prima sia utilizzata solo per il riscaldamento o anche per acqua calda ed uso cottura. Qui si possono trovare tutti i dettagli per calcolarlo.

Le cifre variano da un minimo di 30 fino a 245 euro di sconto annuale.

Il bonus idrico invece è regolamentato da una legge che prevede , per i soggetti a basso reddito, il diritto ad avere ogni giorno gratuitamente un quantitativo di litri di acqua per il fabbisogno minimo. Questo è stabilito in misura di 50 litri al giorno per persona. Sempre erogato sulla base degli stessi requisiti economici.

Oltre a questi sconti differenziati per reddito, ci sono anche i bonus fissi che spettano a soggetti in stato di disabilità o di grave malattia che sono costretti all'utilizzo di macchinari collegati alla rete elettrica. Sul sito ARERA, si possono trovare tutte le informazioni, oltre ad un servizio gratuito: "Sportello del consumatore" per chiunque volesse avere chiarimenti. Anche in merito ai bonus sociali.

Per chi invece volesse un approfondimento con alcuni consigli sul risparmio energetico, e la scelta del fornitore, consigliamo la visione del video dell'esperto Francesco Bellosi, del canale YouTube Fb Energia Digitale: "Bollette aumenti ho la soluzione, come Risparmiare su luce e gas"

Bollette: anche col bonus si spenderà di più

Nel decreto Draghi è contenuta una norma, che verrà rifinanziata poi nel 2022 grazie alla legge di Bilancio. Questa prevede l'azzeramento dei costi fissi. I cosiddetti oneri di sistema, in particolare per le bollette del gas metano. Inoltre c'è anche l'abbassamento dell'IVA che pesa attualmente dal 10 al 22%, ma scenderà fino al 5% in fattura.

Queste due voci spesso rappresentano spese che sono ancora più alte del consumo stesso della materia prima.

Quindi un intervento che potrà permettere ai consumatori, anche se non tutti, di risparmiare notevolmente e di non accusare l'aumento generalizzato, almeno per l'ultimo trimestre 2021 e i primi mesi del 2022. Potranno beneficiare del bonus non solo i cittadini e le famiglie con forniture ad uso domestico, ma anche le piccole imprese e commercianti che hanno già dovuto fare i conti con le perdite ed i cali di fatturato dovuti ai decreti chiusure per arginare l'emergenza sanitaria.

Il provvedimento urgente del taglio dell'IVA, per le bollette, è destinato a tutte le categorie di cittadini, privati, ma anche piccole attività. Non essendo legato ai limiti di reddito permetterà di risparmiare in percentuale sulla cifra totale della fattura.

Oltre a questo, i titolari di partita iva potranno beneficiare anche dell'azzeramento degli oneri di sistema. Una misura che era già entrato in vigore, seppure con modalità differenti, con il decreto sostegni. Un bonus per le aziende in ripresa che potevano dimostrare una perdita di fatturato derivata dai decreti di chiusura e sospensione. Ora invece sarà applicato a tutti i tipi di consumatori con contratti di fornitura in bassa tensione.

Almeno per alcuni mesi potrà permettere di arginare gli aumenti.  Ma basterà questo per spendere meno? Purtroppo le previsioni per il futuro non sono positive. Come specificato anche nel comunicato stampa ufficiale pubblicato da ARERA a settembre, infatti: chi non beneficia del bonus sociale, ma solo dei provvedimenti del governo Draghi sui costi fissi, in base all'andamento del mercato delle materie prime, subirà comunque un aumento annuale pari al 14,4%.