Da questo mese sono disponibili i Bonus spesa, come previsto dal decreto Sostegni bis del Governo Draghi. Ma questo bonus non è come tutti gli altri, perché il fondo è nazionale, ma i bandi di accesso sono di competenza comunale. 

E ogni Comune prevede dei propri requisiti per l'accesso, e questi per il 2021 sono diventati abbastanza stringenti in diversi casi, a causa dell'ISEE, e in altri casi abbastanza permissivi (addirittura in un Comune non viene richiesto!)

Questo però è a senso, constatando che si parla di un supporto che garantisce a seconda dei Comuni ove si fa richiesta anche 600 euro, una cifra che può fare la differenza, specie se si ha sempre meno soldi a causa della crisi economica dovuta dalla Pandemia da Covid.

Lo stesso Governo Draghi, al di fuori dei soli buoni alimentari, sta disponendo di misure ancora più ricche per garantire una buona ripartenza alle famiglie coinvolte in questo disastro da 8,9 punti di PIL in meno, come aumentare l'Assegno Unico per il 2022, o modificare il Reddito di Cittadinanza per farsì che sia concesso solo ad alcuni soggetti.

Se posso anticiparti qualcosa in merito a questo bonus è che un requisito comune tra i bandi comunali è nella composizione del nucleo familiare denunciato, un requisito non a caso già disposto per molti altri supporti, come l'Assegno Unico Transitorio e il Reddito di Cittadinanza.

Bonus spesa 2021: a decidere i requisiti sono i bandi comunali! 

Anche quest'anno si confermano i bonus spesa, gli stessi già disposti nel 2020 col Governo Conte II con un fondo da 400 milioni di euro.

Nel caso del 2021 si parla invece di un fondo da 500 milioni, decisamente più robusto rispetto all'anno precedente. Il motivo è abbastanza evidente: nonostante la ripresa del paese, molte famiglie ancora sono in grave difficoltà, inoltre molti Comuni non sono riusciti a rientrare nel bonus.

Questo significa che ci saranno più Comuni che potranno aprire i propri bandi comunali, e anche più soldi per tutti.

Ma fondamentalmente la regola è rimasta la stessa: il Comune riceverà il finanziamento a seconda di quanto verrà stimato da alcuni paramentri disposti dall'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), tra cui il calcolo della soglia di povertà assoluta. In parole povere, se il Comune ha un indice di povertà alto, avrà maggiori finanziamenti.

Però state attenti ai prossimi calcoli, perché il buono è un indennizzo che in realtà va sempre diviso per tre mesi. Infatti è disposto come copertura economica trimestrale, e solo per le famiglie con certi requisiti, calcolati a seconda dell'indicatore sopracitato.

Va detto che ci sono anche casi in cui la stessa Regione ha provveduto personalmente al finanziamento per i Comuni, come accaduto per la Regione Lazio l'anno scorso, con ben 15 milioni di euro, di cui 5 solo a Roma.

La stessa Roma che sta avendo qualche problematica recentemente.

Bonus spesa 2021: problemi nel comune di Roma!

Il caso di Roma è particolare, perché di recente ha finito di sborsare il bonus spesa, pur avendo già comunicato l'attivazione per il 2021-2022.

Generalmente l'indennizzo è disposto per voucher, ma nel caso di Roma Capitale hanno puntato all'assegnazione di una PostePay, con la cifra disposta a seconda della propria condizione.

Ha il vantaggio che ti arriva direttamente a casa, ma ha lo svantaggio che ciò comporta all'assenza di una procedura telematica. Nel caso di Roma, rimane disposta la compilazione classica presso il Centro per l'Assistenza Fiscale

Comunque, nel caso di Roma, i requisiti sono i seguenti:

  • ISEE non superiore a 8000 euro;
  • nucleo familiare minimo di una persona.

E tale nucleo influenza anche l'erogazione dell'indennizzo:

  • 200 euro per un nucleo familiare con un solo soggetto;
  • 300 euro per un nucleo familiare con due soggetti;
  • 400 euro per un nucleo familiare con tre soggetti;
  • 500 euro per un nucleo familiare con quattro soggetti;
  • 600 euro per un nucleo familiare con cinque o più soggetti.

Se vuoi un riassunto veloce, ti consiglio questo video a cura di AmiraMondo.

Però non è impensabile che in futuro la digitalizzazione non sia garantita anche per la presentazione della domanda.

Bonus spesa 2021: fino a 500€ ad Aosta, ma attento a cosa comprare

Nel comune di Aosta la possibilità di fare richiesta è online, fortunatamente, ma va compilata e inviata entro e non oltre il 30 novembre 2021, altrimenti puoi dire addio all'indennizzo.

Nel caso aostano, ISEE e composizione della famiglia vanno a braccetto, ma per l'indicatore è richiesto solo un paio di scaglioni:

  • ISEE inferiore a 8000 euro;
  • ISEE superiore a 8000 ma inferiore a 17000 euro.

In quest'ultimo caso serve però attestare la propria condizione economica danneggiata dalla pandemia da Covid. Se è tutto garantito, gli importi sono i seguenti:

  • 100 euro per un nucleo familiare con un solo soggetto;
  • 200 euro per un nucleo familiare con due soggetti;
  • 300 euro per un nucleo familiare con tre soggetti;
  • 400 euro per un nucleo familiare con quattro soggetti;
  • 500 euro per un nucleo familiare con cinque o più soggetti.

Semmai il nodo principale nel caso aostano è nella forte limitazione prevista per gli acquisti. Si possono acquistare prodotti:

  • di prima necessità,
  • acquistabili in esercizi commerciali o farmacie convenzionate.

Praticamente come quanto disposto dal Reddito di Cittadinanza, quindi potete già dimenticarvi roba come alcolici, cosmetici, gratta e vinci e tabacchi.

Anche perché togliersi il pane di bocca per giocare ad un Gratta & Vinci non è proprio un comportamento che denoti un grande senso di responsabilità.

Bonus spesa 2021: come requisito serve l'ISEE per Siena! Ecco quanto

Per il comune di Siena anche lì hanno recentemente attivato il bonus spesa 2021, ma in questo caso si sono concentrati molto sull'ISEE, come è giusto che sia, visto che l'ISEE è garante di tantissimi bonus (ma non serve, ce ne sono alcuni che proprio non lo prevedono).

Generalmente il bonus è disposto per le famiglie in stato di evidente bisogno, quindi con un ISEE basso, ma si può fare richiesta anche al di fuori di una condizione economica così gravosa, ma solo se si hanno questi due requisiti:

  • ISEE sotto i 18000 euro,
  • possesso di un certificato dei Servizi Sociali, garante dell'accesso all'indennizzo.

Comunque, dato il maggior peso sull'ISEE, per il 2021 la disposizione è la seguente:

  • 400 euro per un nucleo familiare con ISEE tra 13000-18000 euro;
  • 500 euro per un nucleo familiare con ISEE tra 8000-13000 euro;
  • 600 euro per un nucleo familiare con ISEE fino a 8000 euro.

Ma in realtà i 600 euro spettano anche ai nuclei familiari che hanno:

  • almeno tre minori a carico,
  • soggetti sofferenti di una patologia disabilitante, sempre a carico del nucleo.

Non è un caso se c'è così tanta attenzione per le persone con disabilità, anche lo stesso Governo Draghi a livello nazionale sta puntando a ottimizzare gli ammortizzatori sociali e le pensioni spettanti a loro, come è il caso della Legge 104, o per chi li ha in cura nel proprio domicilio, come i caregiver, e in questo caso parliamo dell'Ape Sociale.

Bonus spesa 2021: tre requisiti per averlo nel comune di Bari

Per il comune di Bari si prospettano tre possibilità per poter accedere al Bonus spesa 2021. Il primo riguarda appunto l'ISEE, anche in questo caso decisivo per l'accesso, ed è previsto l'accesso:

  • per chi ha l'ISEE inferiore a 3000 euro e non è percettore di alcun supporto assistenziale;
  • per chi ha l'ISEE inferiore a 3000 euro ma è percettore di alcun supporto assistenziale;
  • per chi ha l'ISEE superiore a 3000 euro ma può garantire di aver subito dei danni economici a causa della pandemia da Covid.

Nel primo caso si può andare subito all'importo che corrisponde a:

  • 100 euro per un nucleo familiare con un solo soggetto;
  • 200 euro per un nucleo familiare con due soggetti;
  • 300 euro per un nucleo familiare con tre soggetti;
  • 400 euro per un nucleo familiare con quattro soggetti.

Nel secondo caso servirà un'attestazione dei Servizi sociali, che garantisca comunque la situazione economica problematica.

E lo stesso vale per il terzo caso, anche se lì bisognerà portare ulteriori documenti che confermino i propri problemi finanziari dovuti al Covid.

Diversamente da quanto disposto a Roma, in questo caso servirà presentarsi presso i Centri servizi per le famiglie, ma questo Centro ha ben due mansioni previste per questo caso:

  • i Centri servizi per le famiglie ti contatteranno per avvisarti dell'esito della domanda, che sia positivo o negativo;
  • i Centri servizi per le famiglie terranno un colloquio per valutarti, al netto della tua richiesta per il buono alimentare, anche ulteriori forme di supporto economico al di fuori dei bonus spesa.

Diciamo che in una sola sessione potresti trovarti con qualche euro in più di quanto prevedevi. 

Bonus spesa 2021: niente ISEE come requisito a Torino! Ecco cosa serve

Contro tutti quanti i comuni citati, quello di Torino si distingue nel non richiedere l'ISEE per il bonus spesa 2021 .

Semmai, come già disposto l'anno precedente, sarà richiesta comunque una serie di certificazioni che attestino un peggioramento della situazione economica.

E, diversamente da Roma, è possibile farlo via online tutto l'iter per richiedere il bonus, ma avrà un iter particolare, perché, una volta accettata la domanda, si riceverà via SMS il codice PIN e il numero di domanda, con cui accedere a sua volta alla propria domanda online.

Semmai, a differenza della Postepay romana, qui l'erogazione avverrà tramite voucher elettronici, dal valore di 20 euro cadauno.

L'unico requisito richiesto, oltre alle documentazioni sulla propria condizione economica post-Covid, è la composizione del nucleo familiare, che anche in questo caso influenza l'importo, che è:

  • 120 euro per un nucleo familiare con un solo soggetto;
  • 240 euro per un nucleo familiare da due a quattro soggetti;
  • 360 euro per un nucleo familiare con quattro o più soggetti.

Però è un caso a parte, perché nell'insieme richiedono quasi sempre un ISEE come indicatore che attesti la propria situazione economica, anche davanti al fatto che per il 2021 viene calcolata in una nuova maniera.