Bonus spesa 2021: finalmente le famiglie messe in ginocchio dalla pandemia di Covid-19 potranno ricevere, anche per il 2021, dei sostegni economici utilizzabili per l’acquisto di beni di prima necessità.

Lo ha deciso il Decreto Sostegni bis (d.l. n.73/2021), che ha rinnovato i buoni spesa anche per l’anno corrente; il bonus spesa 2021 si configura come un sostegno straordinario concesso dal Governo italiano nei confronti delle famiglie, per aiutarle a fronteggiare la crisi economica attuale.

Per il bonus spesa 2021 la cifra stanziata è di 500 milioni di euro, che verranno forniti ai comuni per gestire le richieste da parte dei cittadini.

Scopriamo come funziona il bonus spesa, quali sono le spese che si potranno sostenere grazie all'agevolazione e come farne richiesta.

Bonus spesa 2021, come funziona

Anche per i bonus spesa 2021, le modalità di fruizione sono simili a quelle valide per l’anno precedente: il Governo erogherà i fondi ai comuni, che avranno il compito di gestirne l’erogazione.

Per questo motivo, le modalità di accesso ai buoni spesa 2021 potrebbero cambiare sensibilmente da comune a comune, sia per quanto riguarda gli importi, sia per requisiti ed erogazione.

Per quanto riguarda quest’ultima, molti comuni hanno già optato per l’emissione di voucher spesa, sia elettronici che in formato cartaceo, che possono essere esibiti ai rivenditori ed ai negozianti al momento del pagamento.

Ci sono però altri comuni che hanno preferito optare per l’invio del bonus spesa direttamente ai beneficiari, tramite l’accredito mediante dispositivi elettronici o carte prepagate e/o PostePay.

È, per esempio, il caso del Comune di Roma, che ha stretto una collaborazione con Poste Italiane, lanciando una carta PostePay deputata all’erogazione dei buoni. Anche nel caso del Comune di Milano, poi, l’erogazione del bonus spesa avverrà con l’ausilio di una carta PostePay.

Requisiti per il bonus spesa 2021

Anche per i requisiti necessari per la ricezione del bonus spesa vale il principio della discrezionalità del comune interessato, che potrà decidere autonomamente quali saranno le richieste da rispettare per poter avere accesso ai buoni spesa.

In ogni caso, uno dei requisiti più richiesti dai vari comuni è la presentazione del modello ISEE del nucleo familiare di riferimento; per quanto riguarda invece i limiti ISEE, questi possono variare da comune a comune.

Il bonus spesa 2021, dunque, non è per tutti, ma soltanto per quelle famiglie che hanno risentito particolarmente della crisi economica scaturita dalla pandemia.

Ovviamente, più alto sarà l’ISEE, minori saranno gli importi del bonus spesa 2021 che verranno ricevuti dalle famiglie interessate.

Altro requisito fondamentale da rispettare, trattandosi di agevolazioni comunali, è la residenza della famiglia richiedente presso il Comune dove verrà presentata la domanda.

Alcuni Comuni hanno però aperto le domande anche a chi non è residente, ed ai cittadini comunitari ed extra-comunitari con permesso di soggiorno in corso di validità: anche in questo caso, la decisione di estendere il bonus spesa 2021 è a discrezione del Comune.

Questi dettagli, di solito, sono presenti nei bandi pubblicati sui siti web ufficiali del Comune di nostro interesse.

Bonus spesa 2021: gli importi

E, a proposito degli importi, è possibile affermare che la media del bonus spesa 2021 è circa 300 euro, con variazioni tra i 100 ed i 200 euro. I bonus più alti sono ovviamente riservati ai nuclei familiari con ISEE più basso o con un maggior numero di componenti: in questo caso le cifre dei buoni spesa possono raggiungere anche i 700 euro.

Questa, per fare un esempio, è la cifra massima concessa ai cittadini del Comune di Milano, che ha stanziato un bonus spesa 2021 pari a 700 euro per famiglie numerose, quelle cioè che contano all’interno del proprio nucleo più di tre componenti. Per famiglie con meno di tre componenti, invece, il buono spesa scende ad una cifra pari a 300 euro.

Anche il secondo comune che abbiamo citato poco più in alto, ossia il Comune di Roma, erogherà gli importi in base all’ampiezza del nucleo familiare.

Nello specifico, leggiamo sul sito ufficiale del Comune di Roma, il bonus spesa viene erogato in base all’appartenenza della famiglia ad una determinata fascia: 

“L’importo è determinato in base alla composizione del nucleo familiare (rilevata dall’anagrafe comunale) come di seguito specificato:

  • nucleo familiare composto da 1 persona € 200,00
  • nucleo familiare composto da 2 persone € 300,00
  • nucleo familiare composto da 3 persone € 400,00
  • nucleo familiare composto da 4 persone € 500,00
  • nucleo familiare composto da 5 o più persone € 600,00”

Purtroppo, come comunicato dallo stesso Comune di Roma tramite un recente comunicato stampa, i fondi destinati al bonus spesa 2021 sono stati già esauriti; non è dunque possibile, almeno per il momento, presentare altre domande.

In ogni caso, molto presto il comune dovrebbe ricevere i fondi stanziati dal Sostegni bis, dunque la procedura di invio delle nuove domande potrebbe essere presto nuovamente disponibile.

L’erogazione in base alla fascia, determinata dall’ampiezza del nucleo familiare, è valida anche in altri Comuni, come Bergamo, Torino, Bologna.

Cosa posso comprare con i buoni spesa 2021?

Una volta ottenuto il voucher o l’eventuale erogazione del bonus spesa 2021 sulla propria carta, come è possibile spenderlo?

I buoni spesa 2021 possono essere utilizzati per acquistare beni di prima necessita, generi alimentari e farmaci; in alcuni comuni si sta discutendo la possibilità di estendere l’utilizzo dei buoni per il pagamento delle bollette o dell’affitto di casa.

Non tutti gli esercizi commerciali accettano però i pagamenti tramite bonus spesa 2021: generalmente, nel sito del comune di proprio interesse, vengono anche pubblicati i negozi ed i supermercati presso i quali i buoni spesa sono accettati e possono essere spesi.

Come presentare domanda per il bonus spesa 2021

Anche per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda, per i bonus spesa 2021 queste sono a discrezione del Comune di appartenenza.

Generalmente, comunque, è disponibile una procedura guidata online, nella quale si può compilare la domanda tramite apposito form. Alcuni comuni, invece, danno la possibilità ai cittadini di scaricare la domanda ed inoltrarla poi via e-mail o raccomandata. Questa seconda modalità è comunque spesso valida soltanto nel caso di comuni di piccole dimensioni: per i grandi comuni, nella stragrande maggioranza dei casi, il form va compilato e presentato esclusivamente online tramite il sito ufficiale del comune.

Sarà poi compito del Comune verificare i dati della domanda ed il reddito del nucleo familiare, al fine di stabilire se la famiglia ha diritto o meno al bonus spesa 2021.

È sempre disponibile, nei siti dei comuni interessati, un bando consultabile per analizzare le specifiche modalità di presentazione della domanda.

Inoltre, molto spesso, le amministrazioni comunali stabiliscono delle convenzioni con alcuni Caf ed enti di patronato, ai quali ci si può rivolgere per eventuali dubbi o per ottenere un aiuto per compilare correttamente la domanda per il bonus spesa 2021.

Per ottenere i buoni spesa, infatti, è necessario allegare ISEE che certifichi la situazione economica attuale del nucleo familiare richiedente, dunque l’aiuto di un Caf potrebbe essere la soluzione per ottenere l’esatta cifra del bonus che spetta alla famiglia.

Attenzione, però: i bonus spesa 2021 sono concessi soltanto fino a quando saranno disponibili i fondi ad essi destinati; se i Comuni hanno esaurito i fondi, non sarà possibile inoltrare nuove domande. È questo il caso del già citato Comune di Roma, dove i fondi sono già stati esauriti (e dove, dunque, non è attualmente possibile inoltrare altre domande).

Bisognerà, in questo caso o per casi simili, attendere l’erogazione dei nuovi fondi previsti dal Decreto Sostegni Bis.

I furbetti del bonus spesa 2021

Il bonus spesa 2021, ovviamente, è un’agevolazione che fa gola a molti; anche a chi, di norma, non ha i requisiti per riceverlo.

Di recente, il Corriere della Calabria ha riportato una news secondo la quale la Guardia di Finanza di Reggio Calabria, mediante delle operazioni di controllo sui percettori dei bonus spesa 2021, ha individuato un gran numero di nuclei familiari che avevano dichiarato il falso, percependo quindi il bonus spesa pur non avendone il diritto. Ed anzi, in tredici casi, dalle indagini è emerso che, oltre al bonus spesa, le famiglie ricevevano anche altre prestazioni agevolate (come ad esempio la disoccupazione, pur ricevendo regolare stipendio); o ancora, il nucleo familiare veniva alternato, aggiungendo soggetti non residenti al fine di incrementare le somme del bonus spesa 2021.

Un caso molto simile è stato segnalato anche da PalermoToday, secondo il quale nel Comune di Palermo la Guardia di Finanza ha individuato e denunciato quaranta palermitani che percepivano irregolarmente i buoni spesa 2021.

Ricordiamo che i buoni spesa 2021 non sono compatibili con alcune agevolazioni economiche; la questione buoni spesa e compatibilità con Reddito di Cittadinanza, ad esempio, ha destato un dibattito, oltre che molte perplessità circa l’eventuale erogazione di entrambe le misure.

Il bonus spesa 2021, però, è legato ad appositi bandi comunali: in caso di dubbi circa la compatibilità della misura con altre agevolazioni percepite, si consiglia di leggere attentamente il bando del proprio comune, per verificare le eventuali incompatibilità (ed evitare di incorrere in sanzioni).