Il bonus spesa è stato prorogato e arriva anche in questo 2021.

Si tratta solo di una delle tante misure approvate dal Governo nel nostro Paese da quando si è manifestata la pandemia che, come tutti abbiamo potuto constatare, ci ha cambiato la vita.

Una proroga da ben 500 milioni, che mette a disposizione nuovi fondi per i Comuni che devono occuparsi di erogare questa misura secondo criteri razionali e comunque indicati, ma in parte discrezionali e quindi differenti da Comune a Comune. 

Alcuni, infatti, hanno già attivato la procedura online sul portale ufficiale del Comune, mentre altri ancora non sono pervenuti. Ovviamente è facile immaginare che la distribuzione di questi bonus è molto differente per i piccoli comuni rispetto alle grandi città, quindi ci sono delle differenze anche in funzione di ciò.

Proviamo in questo articolo a vedere come funzionano, a chi sono indirizzati, a quanto possono ammontare e come si richiedono. Insomma, vediamo tutti gli aspetti più importanti di un bonus esplicitamente pensato per le famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico anche a causa della pandemia.

La nuova approvazione del bonus, comunque, è arrivata con il Decreto Sostegni Bis, ormai diversi mesi fa (25 maggio 2021) ed ai comuni è servito molto tempo per riuscire a ricevere le risorse e predisporne la distribuzione. In effetti, però, questo dovrebbe favorire una oculata gestione dei fondi che aiuta a utilizzarli correttamente e senza problemi di "furbetti" a cui il bonus non spetta.

A parte questo, proviamo a fare il punto su questa misura considerando anche le grandi città in cui è già possibile richiederlo e vediamo anche alcune altre misure emergenziali che sicuramente completano il "pacchetto" di aiuti che il Governo ha messo in piedi per sostenere gli italiani in difficoltà.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di bonus spesa nel contesto dei bonus destinati alla famiglia nel Decreto Sostegni Bis:

Bonus spesa 2021: cosa sono?

I bonus spesa non sono altro che dei veri e propri fondi da spendere in beni di prima necessità per quelle famiglie che sono in difficoltà economica. Ovviamente, l'ammontare dell'aiuto dipende proprio dalla situazione della singola famiglia, a partire dalla Dichiarazione ISEE e dal numero di componenti del nucleo familiare.

Gli aiuti vanno generalmente dai 100 ai 500 euro, ma essendo affidati ai comuni non si può generalizzare. La media è intorno ai 300 euro per nucleo familiare la cui domanda viene accettata ed in alcuni casi si può anche sforare ed arrivare fino a 600 euro.

Questi aiuti sono stati promossi con il Decreto Rilancio dal Governo Conte II, ormai oltre un anno fa, quando la pandemia aveva appena scosso il nostro Paese ed il mondo intero. Nella Legge di Bilancio 2021, poi, sempre Giuseppe Conte aveva confermato dei nuovi fondi per questo aiuto economico.

Ora il Governo guidato da Mario Draghi ha quindi ereditato la Legge di Bilancio, come sempre accade in questi casi, ed ha stabilito nel Decreto Sostegni Bis che era il momento di utilizzare i fondi predisposti dal suo predecessore a titolo di bonus spesa.

I fondi ammontano a circa 500 milioni di euro, mentre nell'occasione precedente la cifra era leggermente inferiore, pari a 400 milioni. In generale, i fondi vengono ripartiti secondo un criterio di equità ma anche sulla base della ricchezza di ogni singolo comune, come vedremo in seguito.

Dal Governo arrivano poi delle linee guida per i comuni sulla modalità con cui ripartire la cifra che ricevono, ma c'è poi una discrezionalità che permette di prendere delle decisioni in maniera autonoma.

Ci sono comuni che preferiscono dare cifre più elevate a meno famiglie e comuni che preferiscono assegnare una cifra più bassa ma riuscendo così ad aiutare più famiglie, ovviamente anche sulla base di elementi come ricchezza media ed altre caratteristiche demografiche.

Bonus spesa 2021: criterio di assegnazione ai comuni

Come anticipato nel precedente paragrafo, vengono usati specifici criteri per l'assegnazione delle somme ai singoli comuni. In particolare, in questo caso sono stati scelte due tipologie di criteri su cui basarsi e l'assegnazione è esattamente divisa a metà.

250 milioni sono spartiti equamente fra i comuni, senza alcun criterio di ricchezza ma solo sulla base della popolazione residente. In ogni caso, il singolo comune non può ricevere una somma inferiore al minimo prestabilito, pari a 600 euro.

Gli altri 250 milioni sono invece assegnati ai comuni sulla base di un criterio di ricchezza: si calcola cioè la ricchezza media del comune rispetto al livello nazionale, in modo da capire quante risorse aggiuntive il Comune meriti di ricevere.

Chiaramente, la scelta di questi requisiti ha l'obiettivo di assegnare quante più risorse possibili ai comuni con una effettiva necessità, mentre minori risorse ai comuni "ricchi", dove le famiglie in difficoltà economica sono numericamente di meno.

Bonus spesa 2021: requisiti dei cittadini

Per quanto riguarda invece i requisiti del singolo cittadino, la questione è differente. Come già anticipato ogni Comune ha un'ampia discrezionalità e può valutare sulla base del numero di famiglie bisognose come distribuire le risorse che ha ricevuto dal Governo centrale.

In generale, gli elementi valutati sono i seguenti:

  • residenza presso il Comune;
  • tipo di nucleo familiare (numero persone, numero figli);
  • situazione del patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, senza casa);
  • disponibilità di denaro sul conto corrente;
  • reddito dei componenti della famiglia;
  • situazione lavorativa;
  • ISEE familiare;
  • interventi economici pubblici percepiti.

Se da un lato il primo requisito è ovviamente necessario, dall'altro ci sono elementi molto importanti come il tipo di nucleo familiare e l'ISEE di riferimento che vengono valutati diversamente in base alle situazioni.

Nel complesso, si adottano criteri ragionevoli per aiutare innanzitutto le famiglie più bisognose e poi a scalare tutte le famiglie che si riescono ad includere in questo ragionamento.

Bonus spesa 2021: come fare domanda?

La domanda per il bonus spesa 2021, inevitabilmente, sarà sul portale online di ogni singolo comune, con possibilità di recarsi presso gli uffici comunali per reperire le informazioni necessarie.

In generale ogni Comune dovrà accertarsi di comunicare tutte le informazioni più importanti ai propri cittadini, a partire dai requisiti fino ad arrivare alle info utili come modalità di ottenimento e tempistiche.

Questo aspetto rende un po' complesso il bonus, dato che ogni comune può gestirlo praticamente come vuole, ma diventa ovviamente inevitabile visti i presupposti del bonus stesso. L'aiuto è stato pensato per essere il più vicino possibile alle situazioni ed alle singole esigenze di ogni cittadino, motivo per cui l'istituzione comunale è stata scelta per questo ruolo così importante.

La domanda in generale va presentata online secondo le modalità previste dal Comune, attendendo poi la pubblicazione della graduatoria per scoprire se si è in una posizione utile e quale somma si riceverà.

La graduatoria è naturalmente anonima e fa riferimento al numero della pratica di domanda, che è univoco, in modo che tutti possano visionare la propria situazione. Può capitare anche di essere in graduatoria ma in una posizione non utile all'ottenimento del bonus, cioè banalmente troppo in fondo per ricevere denaro, in quanto è già stato assegnato tutto a famiglie più bisognose.

Bonus spesa 2021: come ritirarlo e spenderlo

Anche per quanto riguarda il ritiro ogni Comune sceglie le modalità secondo le proprie esigenze e possibilità. Molti comuni non hanno scelto il ritiro fisico per far sì che non si creassero assembramenti, ma naturalmente ora potrebbe essere più semplice, essendo la pandemia sotto controllo.

In caso di ritiro telematico, sarà necessario stampare un voucher con un codice che corrisponderà all'importo che si è ricevuto, proprio come se fosse una tessera fisica. Ovviamente questa modalità rende un po' più complesso l'ottenimento del bonus per chi ha meno dimestichezza con questi mezzi, come possono essere gli anziani.

In generale le spese ammesse fino ad esaurimento fondi sono tutte quelle legate alle prime necessità: ovviamente il cibo ed i generi alimentari in generale, ma anche per esempio le medicine.

Tutto ciò che rientra nella stretta necessità del nucleo familiare è acquistabile con il bonus spesa, con addirittura gli esercizi convenzionati in alcuni comuni. Si tratta di negozi che favoriscono l'utilizzo del bonus spesa sugli acquisti fatti sempre però di beni ammessi.

Sul sito web del Comune è possibile visionare la lista dei negozi convenzionati presso cui è garantita la possibilità di utilizzare i bonus spesa. Ovviamente ogni acquisto va a ridurre la cifra presente residua fino ad arrivare a terminarla.

Bonus spesa 2021: si muovono le città

In alcune città il bonus spesa è già disponibile, motivo per cui conviene cominciare a muoversi per richiederlo. Il fatto che ogni comune abbia le proprie tempistiche e modalità significa quindi che bisogna tenersi pronti e stare attenti a tutte le info che vengono fornite proprio in questo periodo.

C'è grande attesa per capire i criteri di ripartizione in grandi città come Roma e Milano, mentre è già partita l'assegnazione in altre grandi città come Torino, Bologna, Siena, Piacenza, Lecce, Aosta, Udine e Sassari.

La scadenza ultima per l'assegnazione di questi bonus è naturalmente il 31 dicembre 2021, data entro la quale vanno investiti fondi destinati al bonus spesa in sede di redazione della Legge di Bilancio 2021.

Certamente i comuni non lasceranno scadere il bonus senza utilizzarlo, ma nel frattempo si capirà di settimana in settimana se il Governo Draghi ha intenzione di includere il bonus spesa anche nella Legge di Bilancio 2022, sulla base soprattutto dell'andamento della situazione pandemica.