I bonus spesa 2022 sono in scadenza!

Molti comuni in Italia hanno provveduto ad aprire i bandi e a chiuderli dopo poco tempo, e in diversi hanno messo la scadenza a inizi gennaio 2022, nonostante i nuovi finanziamenti del Governo Draghi.

Questo significa che solo in alcuni comuni è ancora possibile richiederli prima della scadenza di inizi febbraio 2022!

Se non sai di quali bonus stia parlando, ti suggerisco il video approfondimento di Mr LUL lepaghediale.

Però c'è da dire che ci sono anche alcuni comuni che, virtuosamente, hanno deciso di non disporre di una scadenza, anche se all'interno dei loro bandi ci sono diverse sorprese dei richiedenti.

In questo articolo faremo il punto della situazione in merito, e ci concentreremo sui comuni in fase di scadenza.

Bonus spesa 2022: ecco di cosa si tratta

Il bonus spesa 2022 è un buono alimentare che viene rilasciato a tutte le famiglie che si ritrovano in difficoltà economica, in particolare a seguito dei danni economici dovuti alla pandemia da Covid.

Negli ultimi anni sia il Governo Conte II sia il Governo Draghi hanno cercato di sostenere le famiglie in crisi con ulteriori ammortizzatori sociali, addirittura con decreti Ristori e Sostegni di diverse decine di miliardi di euro. Oltre ad aumentare la platea di ammortizzatori sociali come Reddito di Cittadinanza e Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego.

Nel caso del bonus spesa, già nella seconda metà del 2020 erano stati erogati i primi buoni alimentari, ma a causa della continuità delle ondate sia nella prima metà del 2021 sia nella seconda metà del 2021, sono stati rilasciati altri buoni, con ulteriori rifinanziamenti.

Anche per il 2022 la storia non è cambiata, specie a causa della variante Omicron, che ha reso nell'ultimo mese il Covid come la malattia più contagiosa di sempre.

Con la nuova ondata, il Governo Draghi ha rifinanziato il bonus con altri 500 milioni di euro, anche perché, a causa dei danni delle prime ondate, l'indice di povertà assoluta è aumentato drasticamente, facendo accedere alla misura anche Comuni che prima non vi sarebbero rientrati.

Perché il bonus funziona così.

Bonus spesa 2022: scopri quale bando è ancora attivo!

Il bonus spesa 2022 è una misura che spetta alla famiglia il cui richiedente ne fa richiesta presso il bando del Comune di residenza. Non va direttamente alle famiglie, perché il fondo nazionale, gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, va a finanziare gli enti comunali, i quali provvederanno successivamente a distribuirli alla propria popolazione residente secondo alcuni parametri.

Il principale parametro è quello dell'indice della povertà assoluta, che è quello che coinvolge in primis il comune stesso. L'erogazione dallo Stato al Comune è prevista solo per comuni in cui l'indice di povertà è particolarmente alto, così per evitare situazioni di degrado e di crisi sociale, oltre che di tipo economico.

Inevitabilmente un indice di povertà alto si riscontrerà nei comuni quali capoluoghi di provincia o di regione, essendo densamente popolari e con una stratificazione sociale più eterogenea rispetto a comuni sparsi o a bassa densità popolativa.

Mentre il passaggio dall'ente comunale al richiedente è attraverso un bando comunale, disposto solo nel caso in cui il soggetto rientra in alcuni requisiti, quali:

  • la composizione del nucleo familiare,
  • il reddito basso dichiarato nell'attestazione ISEE.

Proprio quest'ultimo sarà decisivo per molti richiedenti, visto che è forse quello più importante nella domanda d'accesso.

Bonus spesa 2022: ecco quale ISEE serve!

La richiesta dell'ISEE per la domanda del bonus spesa 2022 è quasi d'obbligo per tutti i Comuni, in particolare nei Capoluoghi di provincia. Essendo un bonus erogato per una situazione emergenziale, oltre che rilasciato da un'ente nazionale, l'ISEE sarà obbligatorio anche nel limite massimo che non si dovrà superare per avere diritto all'accesso.

Un esempio è il Comune di Salerno, con una richiesta di almeno 10.000 euro annui di ISEE dichiarato. Abbastanza basso, e anche molto diffuso come tipologia, visto che quasi 15.000.000 famiglie in Italia dichiarano di vivere con un ISEE del genere.

Leggermente più alto è il Comune di Sorrento, con una richiesta del 50% in più di ISEE, cioè 15.000 euro massimo. Praticamente il limite della prima fascia di prelievo fiscale IRPEF, quella al 23%.

Mentre tra i più bassi c'è il comune di Cosenza, con una richiesta ISEE non oltre i 9.360 euro, ovvero il limite massimo per l'accesso al Reddito di Cittadinanza.

Grosso modo i redditi ISEE si aggirano intorno a queste fasce di reddito, che purtroppo non coinvolgono poche persone in questo paese, se si guarda appunto al numero di richiedenti del Reddito di Cittadinanza.

Ti consiglio caldamente di provvedere ad aggiornare il tuo ISEE, o proprio a richiederlo integralmente, assieme alla DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

Non tanto perché potrebbe servirti anche per richiedere altri bonus, quanto per poter accedere in tempi brevi anche a quest'ultimo, visto che la scadenza è imminente in molti Comuni.

Bonus spesa 2022: scadenza imminente per molti Comuni!

Purtroppo il tempo non è a favore dei richiedenti, visto che molti Comuni hanno preferito aprire i bandi per la richiesta del bonus spesa 2022 in netto anticipo, cioè a dicembre 2021.

Per esempio, il Comune di Salerno non prevede solo di avere un ISEE a 10.000 euro, ma anche che tu faccia richiesta entro e non oltre l'8 febbraio. Così come ha richiesto a suo tempo la Regione Lazio per la disposizione dei suoi buoni alimentari.

Per questi dovrai fare in fretta, visto che non si parla di una data tanto distante, al netto dei ritardi ormai consueti della Pubblica Amministrazione e dei problemi di mobilità e di ricezione dovuti alla recrudescenza della pandemia da Covid.

Se sei abitante nei comuni di Latina e di Città di Castello, purtroppo non potrai più fare richiesta, visto che la scadenza è stata il 9-10 gennaio 2022.

Mentre nel caso di capoluoghi come Bologna e Siena, hai la fortuna di non dover fare tutto in fretta, visto che non è prevista una scadenza ufficiale. Ma hai la sfortuna che il bonus spesa non sarà più erogabile in caso di esaurimento dei fondi disposti.

In pratica ti ritroveresti all'improvviso senza alcuna possibilità di poterlo richiedere, che tu faccia richiesta ora o tra una settimana.

Però alla fine ne vale la pena, visto che in media gli importi dei buoni alimentari vanno da una media di 300 euro, fino a punte di 500-600 euro, ovviamente se rivolti a nuclei familiari numerosi.

Bonus spesa 2022: ecco tutti gli importi!

La media del bonus spesa 2022 si aggira sui 300 euro, ma questo varia da Comune a Comune, visto che il fondo a loro stanziato risente della popolazione ivi residente che si ritrova in povertà assoluta. Pertanto, più soldi erogano, e più è dovuto al fatto che in quel comune la popolazione ha un alto indice di povertà assoluta.

A parte il comune di Cosenza, che prevede un importo generico di 50 euro per ogni componente, fino a 300 euro massimo, ci sono comuni con importi superiori, anche se a fronte di un calcolo particolare.

Per esempio, il Comune di Matera garantisce ben 180 euro per ogni componente, con massimo 900 euro per nucleo familiare. Forse è tra i più alti, visto che Bologna ne garantisce massimo 150 euro a persona, fino a 600 euro massimo in caso di nuclei da sei o più persone.

E poi c'è il caso del Comune di Cuneo, che rilascia anche 600 euro di media base come buoni alimentari, ma a patto di rientrare in un calcolo alquanto curioso.

Per ogni punto in questo calcolo si ha diritto a dieci euro di bonus, più altri punti relativi a:

  • numero di componenti del nucleo familiare (7 punti per ognuno, fino a 35 punti),
  • presenza di due figli minori, o di almeno un soggetto diversamente abile e minorenne (4 punti),
  • presenza di figli maggiorenni diversamente abili (3 punti),
  • presenza di over 75 (2 punti),
  • canone di locazione (10 punti ogni 100 euro di canone),
  • contratto di fornitura delle utenze (2 punti).

Per fare un calcolo veloce, se sei una famiglia di quattro persone, di cui 2 minorenni (di cui uno diversamente abile) e con soggetto ultrasettantenne, con tanto di canone d'affitto da 500 euro, e contratto di fornitura intestato, avresti ben 90 punti circa, cioè 900 euro.

Bonus spesa 2022: ecco come richiederlo

Per la richiesta del bonus spesa 2022 dovrai fare richiesta presso il sito web istituzionale del proprio ente comunale in cui sei residente, e procedere all'immissione di tutti i dati richiesti, tra cui:

  • composizione del nucleo familiare,
  • situazione del patrimonio immobiliare,
  • reddito dei componenti (in dichiarazione nell'ISEE),
  • interventi economici pubblici percepiti.

In alcuni casi si potrà avere accesso tramite modello di domanda, scaricabile e poi da reinviare compilato via email all'indirizzo del comune. Altri, più tecnologici, avranno provveduto con un form online da compilare direttamente sul sito.

E altri senza dover prevedere una richiesta formale da parte del richiedente. E' una modalità prevista solo per i comuni più piccoli, cioè aventi una popolazione residente esigua e più facilmente accertabile.

Prevede nell'individuazione diretta dei nuclei familiari più bisognosi tramite le dichiarazioni rilasciate all'Ufficio Servizi Sociali, così da provvedere in maniera più sicura al rilascio dei bonus, riducendo a zero il rischio di dichiarazioni false.

Si ricorda comunque che sarà necessario presentare una sola domanda per nucleo familiare, e di dover allegare una certificazione ISEE e altra documentazione personale / familiare per dimostrare la propria situazione economica e requisiti fiscali.