Tornano i bonus spesa nel mese di aprile 2022: tra i bonus Pasqua da richiedere quest’anno, ci sono dei voucher fino a 1.000 euro per ogni famiglia, da spendere per effettuare la spesa di generi alimentari o beni di prima necessità. Per richiedere i bonus spesa al tuo Comune di residenza dovrai presentare la domanda online.

I bonus spesa sono un aiuto economico introdotto dal decreto Ristori a causa della pandemia di Covid-19, e poi confermato con nuovi finanziamenti nel decreto Sostegni bis. Nonostante l’emergenza sia ormai terminata, alcune città hanno ancora a disposizione dei fondi da distribuire alle famiglie sottoforma di bonus spesa. A Catania, per esempio, i buoni spesa si possono utilizzare fino al 31 dicembre 2022.

In quali Comuni italiani, da Nord e Sud, è ancora possibile richiedere i bonus spesa ad aprile 2022? La domanda si presenta online, e permette di ottenere dei buoni fino a 1.000 euro. Chi può ottenerli?

Vediamo nel dettaglio come funzionano i buoni spesa, a chi spettano, quali sono i requisiti e come si può presentare la domanda online sul sito del proprio Comune.

Bonus spesa aprile 2022: 1.000 euro in arrivo per le famiglie!

Ottime notizie per tutte le famiglie che soffrono di difficoltà economiche: nonostante la fine dello stato di emergenza, alcuni Comuni hanno ancora a disposizione delle risorse statali o regionali da distribuire sottoforma di bonus spesa per i nuclei familiari che ne hanno più bisogno.

I bonus spesa di Pasqua si possono richiedere online in moltissime zone d’Italia: per verificare se il tuo Comune ha aperto un nuovo bando, dovrai semplicemente visitare il sito web e consultare la sezione dedicata. In questo articolo elencheremo una piccola parte di città che hanno ancora a disposizione dei bonus spesa per le famiglie.

La tua famiglia può ottenere fino a 1.000 euro senza ISEE da spendere nei negozi convenzionati – la cui lista completa è disponibile sui siti dei rispettivi Comuni – per effettuare la spesa di alimenti di prima necessità o generi alimentari e talvolta anche per pagare le bollette.

Il decreto Sostegni bis aveva finanziato i buoni spesa 2022 con 500 milioni, ma spettava poi a ciascun territorio fissare i requisiti di accesso ai voucher, oltre alle modalità per la presentazione delle richieste.

Bonus spesa aprile 2022: come funzionano?

Come funzionano i buoni? I bonus spesa sono dei voucher dal valore variabile – stabilito da ciascun Comune – che vengono elargiti alle famiglie in difficoltà economica per sostenere almeno le spese legate ai generi alimentari e agli altri prodotti essenziali per la sopravvivenza.

Per utilizzarli basta semplicemente mostrare il voucher direttamente alla cassa di uno dei negozi convenzionati per ottenere subito lo sconto, oppure per pagare interamente la propria spesa.

I rincari registrati nell’ultimo periodo sulle bollette, sui carburanti e la pesante inflazione sui prezzi ha dato l’ennesima stangata alle famiglie. Molti Comuni, avendo avanzato dei fondi dalle precedenti tranche di aiuti, hanno decido di distribuire le risorse erogando dei buoni spesa. Mentre nella maggior parte dei casi questi buoni possono essere spesi sono per acquistare generi alimentari, esistono delle città che permettono di utilizzare i voucher anche per pagare le bollette.

I requisiti di accesso ai bonus spesa di aprile variano a seconda della città di residenza: molto spesso riguardano le disponibilità economiche, l’ISEE, la composizione del nucleo familiare o l’eventuale presenza di figli minori a carico, anziani, o persone portatrici di disabilità. 

Infine, un altro elemento da valutare nell’erogazione dei buoni spesa è la percezione di altri sostegni economici al reddito (quali RdC, PdC, disoccupazione, ecc).

Bonus spesa fino a 1.000 euro: gli importi!

Arriviamo ora agli importi dei bonus spesa di aprile 2022: quanto può ottenere ogni famiglia? Anche in questo caso la decisione spetta ai singoli territori, ma possiamo anticipare quelli che sono gli importi minimi e massimi dei voucher.

Solitamente i bonus spesa hanno un valore medio di 400-500 euro per ogni famiglia, ma gli importi possono variare da un minimo di 100 euro a un massimo di 800 euro, con voucher fino a 1.000 euro nel caso di famiglie particolarmente numerose, con figli a carico o con persone disabili a carico.

Ciascun voucher è spendibile solo nei negozi convenzionati, non è cedibile né vendibile a terzi. Alcuni Comuni, nelle scorse erogazioni, avevano permesso alle famiglie di richiedere due volte i buoni spesa per ottenere fino a 1.400 euro di aiuti.

Ma vediamo subito tutti gli importi, i requisiti e la scadenza per inviare la propria domanda online e ottenere i bonus spesa dal proprio Comune. In quali città si possono ancora richiedere?

Bonus spesa 2022, domanda online: comune di Napoli

I residenti della città di Napoli possono ancora spendere i bonus spesa ottenuti dal Comune: il termine di scadenza è stato prorogato.

Il Comune di Napoli aveva erogato buoni spesa a tutti i cittadini in difficoltà economica nel periodo natalizio, da un minimo di 150 euro fino a un massimo di 300 euro a famiglia in base alla composizione del nucleo familiare. 

Il termine ultimo per spendere tali buoni era fissato al 28 febbraio 2022, ma la scadenza è stata poi prorogata al 15 aprile 2022. Ciò significa che tutti coloro che non hanno ancora speso i bonus spesa del Comune possono utilizzarli anche per effettuare la spesa per il Pranzo di Pasqua (che quest’anno cade il 15 aprile 2022) o per la gita fuori porta di Pasquetta. 

Non sono invece aperte nuove domande.

Bonus spesa 2022, domanda online: comune di Salerno

Anche il Comune di Salerno aveva riaperto le domande online per i bonus spesa, con scadenza per le richieste al 14 febbraio 2022. Sul sito web del Comune sono appena state pubblicate le graduatorie di tutti i beneficiari che hanno diritto al voucher.

Per accedere ai bonus spesa il Comune di Salerno aveva fissato un limite ISEE non superiore a 10 mila euro

Gli importi variano al variare del numero dei componenti del nucleo familiare: da un minimo di 150 euro per chi vive da solo, con un incremento di 50 euro per ogni familiare successivo al primo.

Bonus spesa 2022, domanda online: comune di Catania

Il Comune di Catania ha messo a disposizione nuovi bonus spesa per le famiglie in difficoltà economica: la scadenza per la presentazione della domanda online è fissata al 31 dicembre 2022. I fondi derivano da uno stanziamento regionale di risorse aggiuntive.

Secondo quanto riferito dal Comune, sono più di 1.400 le famiglie che potranno utilizzare i bonus spesa fino alla fine dell’anno. Gli importi dei voucher saranno caricati sulla tessera sanitaria dei beneficiari e potranno essere utilizzati presso tutti in negozi convenzionati.

Le famiglie possono ottenere 300 euro se sono formate da una sola persona, 400 euro se presentano due componenti, oppure 600 euro se sono formate da tre persone. I nuclei con quattro o più persone hanno diritto a un bonus spesa fino a 800 euro.

Bonus spesa 2022, domanda online: comune di Bologna 

Il Comune di Bologna ha messo a disposizione nuove risorse per l’erogazione dei bonus spesa 2022, senza fissare alcuna data di scadenza: non appena i fondi saranno terminati, non verranno accettate altre richieste.

I bonus spesa per i cittadini della città di Bologna spettano solo alle famiglie con un ISEE inferiore a 10 mila euro, purché siano in grado di dimostrare il peggioramento economico subito a causa della pandemia di Covid-19.

Gli importi dei buoni spesa variano al variare del numero di persone che compongono il nucleo familiare: 150 euro per un solo componente, 250 euro per le coppie, 350 per i nuclei composti da tre persone, 400 euro per quattro persone, 500 euro per cinque persone, e 600 euro per i nuclei composti da sei o più componenti.

Bonus spesa 2022, domanda online: comune di Roma

I bonus spesa erogati dal Comune di Roma avevano un importo variabile tra 200 euro e 600 euro, in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Le domande, però, sono scadute lo scorso luglio.

Tuttavia, c’è ancora la possibilità di ottenere i bonus spesa in alcuni piccoli Comuni della provincia di Roma. Per esempio, a Nettuno le domande hanno chiuso il 7 aprile scorso, ma i cittadini che hanno ottenuto i buoni hanno ancora tempo per utilizzarli presso i punti vendita e gli store convenzionati.

Gli importi variano da 150 euro a 500 euro e sono destinati unicamente alle famiglie con ISEE sotto i 10 mila euro.

Bonus spesa 2022, domanda online: comune di Torino

Lo stesso discorso vale anche per la città di Torino: come per la Capitale, le domande per richiedere e ottenere i bonus spesa sono ormai scadute. Ma c’è ancora la possibilità di richiedere i buoni spesa in alcuni piccoli Comuni torinesi.

La piattaforma Torino Facile è riuscita a raccogliere circa 11 mila domanda da parte dei nuclei familiari in difficoltà, per un totale di 4 milioni di euro di aiuti. Gli importi dei buoni spesa della città di Torino variavano da 120 euro fino a 240 euro a famiglia.

Bonus spesa 2022, domanda online in Lombardia

Moltissimi Comuni della Lombardia hanno riaperto le domande online per ottenere i bonus spesa 2022. Non parliamo della città di Milano, dove non ci sono notizie in merito a una nuova riapertura dei termini, ma invece di piccole cittadine lombarde.

Per esempio, a Paderno Dugnano c’è tempo fino al 30 aprile 2022 per presentare la domanda online per ottenere i buoni spesa. 

Tra i requisiti richiesti, oltre alla residenza nel territorio comunale, è essenziale aver subito un peggioramento economico a causa del Covid-19, oppure aver perso, sospeso o cessato il lavoro nel periodo pandemico. Le disponibilità sul conto corrente di ciascun componente della famiglia non devono superare i 5 mila euro, mentre sono incompatibili con i buoni spesa tutti gli altri sussidi statali (disoccupazione, RdC) se superiori a 500 euro al mese.

Anche il Comune lombardo di Borgo mantovano ha messo a disposizione nuovi bonus spesa da richiedere online entro il 30 aprile 2022, per le famiglie che si trovano in difficoltà economica. Per ottenere i voucher è necessario risiedere sul territorio comunale e possedere un indicatore economico equivalente o ISEE non superiore a 26 mila euro.