L’emergenza epidemiologica del Coronavirus, l’aumento del livello di disoccupazione, la riduzione dei salari e dei fatturati degli imprenditori e delle aziende sono solo alcuni degli aspetti che hanno effettivamente colpito le famiglie residenti sul territorio nazionale. Si tratta di una situazione che ha di fatto messo a dura prova le condizioni di vita di tantissimi nuclei familiari, i quali attualmente si ritrovano a dover vivere in condizioni di difficoltà, segnati anche dal rischio di non potersi permettere di sostenere delle spese legate ad acquisiti di beni e di servizi di prima necessità. 

È proprio per questo motivo che tale situazione emergenziale non è passata affatto inosservata dalla squadra dell’esecutivo, prima guidato da Giuseppe Conte, attuale leader del Movimento 5 Stelle, poi dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, esperto economista ed ex banchiere di Banca Centrale. Effettivamente, l’anno scorso così come anche l’anno in corso hanno visto nel corso dei mesi il susseguirsi di bonus, sostegni economici, indennizzi, agevolazioni e contributi a fondo perduto, che venivano via via corrisposti nei confronti di quelle fasce di popolazione che ne avevano più bisogno.

All’interno di questo contesto, dunque, si pone un bonus considerato fondamentale, in quanto già lo scorso anno ha portato grandi risultati nei confronti di quelle famiglie italiane più bisognose, in quanto caratterizzate da una situazione economica davvero difficile.

Si tratta del bonus spesa, un contributo economico che viene erogato da parte di ogni Comune italiano nei confronti di una categoria specifica di persone e di cittadini, sotto la forma caratteristica di un buono destinato alle spese per i beni e gli articoli considerati di prima necessità.

In questo senso, visto l’ampio successo che è stato possibile raggiungere in seguito all’erogazione dei primo bonus spesa 2020, approvati lo scorso anno, anche durante l’anno 2021, l’attuale squadra di Governo con a capo il premier Mario Draghi, ha deciso che potrebbe essere particolarmente utile investire nuovamente un fondo destinato all’erogazione di questo beneficio.

Proprio in questo contesto, l’obiettivo del seguente articolo è quello di riuscire a fornire tutti i dettagli in merito non soltanto alle caratteristiche essenziali e gli aspetti peculiari che contraddistinguono il bonus spesa 2021 valido ancora fino al mese di dicembre 2021. Effettivamente, nel corso dei prossimi paragrafi, si intende offrire al lettore, anche una panoramica generale in merito ai buoni spesa che sono stati già resi disponibili presso alcuni Comuni italiani.

In questo modo, sarà anche più semplice per i cittadini riuscire a comprendere quali siano i requisiti e le condizioni che attualmente rappresentano l’unica soluzione per poter accedere ai buoni spesa erogati verso le famiglie ed i nuclei più in difficoltà.

Bonus spesa 2021 fino a 600€: il contesto ed il quadro normativo  

Dunque, con l’obiettivo principale di comprendere al meglio tutte le caratteristiche e le peculiarità che attualmente contraddistinguono il bonus spesa 2021, è necessario innanzitutto fare riferimento al contesto e al quadro normativo di riferimento.

In tal senso, come prima cosa è necessario sottolineare che l’erogazione dei buoni destinati all’acquisto della spesa, dunque di beni e di articoli considerati di prima necessità, non rappresenta affatto una novità valida soltanto per l'anno 2021.

Effettivamente è stato il decreto-legge numero 167 dell’anno 2020, convertito poi con modificazioni dalla legge numero 176 dello stesso anno, ovvero il cosiddetto Decreto Ristori, ad elaborare e strutturare per la prima volta un buono destinato ad aiutare le famiglie in difficoltà economica a causa del Coronavirus, supportandole per l’acquisto di articoli, beni e servizi di prima necessità.

A questo proposito, il Decreto Ristori aveva effettivamente previsto lo stanziamento di un fondo molto ampio, caratterizzato da ben 400 milioni di euro, il cui ammontare è stato difatti utilizzato per l’elaborazione ed il riconoscimento dei buoni fino a 600 euro nei confronti di tantissime famiglie bisognose.

Per quanto riguarda invece l’anno in corso, è il Decreto Sostegni bis a provvedere al riconoscimento di nuovi ulteriori fondi destinati alla copertura e all’erogazione del bonus spesa da 600 euro, con un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro.

Le novità sul bonus spesa 2021 approvato dal Governo Draghi

Una volta precisare il quadro normativo entro cui si pone la strutturazione e l’entrata in vigore del beneficio legato al bonus spesa, occorre anche evidenziare quali sono le principali novità che hanno contraddistinto tale sostegno economico nei confronti delle famiglie italiane durante questo anno.

Effettivamente, in seguito all’approvazione e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge numero 73 dello scorso 25 maggio 2021, anche noto a tutti sotto il nome di Decreto Sostegni bis, la nuova squadra dell’esecutivo guidata da Mario Draghi ha provveduto allo stanziamento di ben 500 milioni di euro. Tuttavia, occorre sottolineare che tali fondi saranno poi effettivamente distribuiti alla popolazione ed in particolare alla platea di beneficiari secondo differenti modalità.

Ciò accade in quanto il fondo dei 500 milioni di euro relativo al bonus spesa 2021, dovrà essere ripartito effettivamente tra ogni Comune italiano, prendendo come riferimento la normativa e le disposizioni che sono state contenute nel testo relativo al Decreto emesso da parte del Ministero dell’Interno approvato il 24 giugno di questo anno, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

in questo senso, tra le varie novità che sono state approvate soltanto in seguito all’effettiva entrata in vigore del Decreto Sostegni bis, in relazione al bonus spesa 2021, è stato anche stabilito il termine entro cui sarà possibile effettivamente beneficiare dei buoni, il quale sarà valido a prescindere dal Comune in cui ciascun cittadino risiede, ovvero quello del 31 dicembre 2021.

Come funziona il bonus spesa 2021 e quali sono i requisiti obbligatori 

Dunque, come chiarito in precedenza, in relazione al bonus spesa 2021 approvato dal Decreto Sostegni bis, è necessario sottolineare che tale decreto-legge intende fornire solamente alcune linee guida da seguire, e che la parola finale in merito al suo meccanismo di funzionamento e di erogazione spetterà soltanto ai singoli Comuni italiani, a cui compete la gestione del buono.   

In questo senso, tutto ciò che riguarda effettivamente i requisiti e le condizioni obbligatorie per ottenere il bonus spesa, così come anche la platea di potenziali beneficiari oppure l’ammontare complessivo degli importi di ciascun buono, è a completa descrizione di ogni Ente locale e, per tale motivo, non potrà essere universale. Tuttavia, è possibile fare riferimento al testo contenuto all’interno del decreto-legge numero 73 dello scorso 25 maggio 2021, al fine di comprendere in linea generale quali sono le disposizioni previste dal Governo. 

A questo proposito, in generale, l’erogazione relativa ai bonus spesa per l’anno 2021, è chiaramente limitata esclusivamente nei confronti i quella parte della popolazione che risulti essere in grado di dimostrare la sua effettiva condizione di povertà. Dunque, è chiaro che è prevista una verifica ed un controllo accurato in merito alla dichiarazione ISEE a cui fa riferimento il nucleo familiare che decide di fare domanda per ottenere il buono spesa.

Inoltre, al fine di ottenere il riconoscimento del bonus spesa saranno effettivamente presi in considerazione anche ulteriori aspettino quali ad esempio la numerosità stessa del nucleo familiare. Questo aspetto potrebbe giocare un ruolo fondamentale anche per quanto concerne il calcolo legato all’ammontare complessivo di ogni bonus.

Proprio in merito alla questione degli importi che caratterizzeranno ciascun bonus spesa 2021, questi saranno calcolati a seconda delle disposizioni fornite dal Comune italiano, prendendo come riferimento un limite minimo solitamente corrispondente a 100 euro fino ad un massimo di 500 euro.

Le domande aperte per richiedere il bonus spesa 2021

Come precisato anche nei precedenti paragrafi, occorre sottolineare nuovamente che è ogni singolo Comune italiano a doversi occupare effettivamente dell’erogazione di ogni bonus spesa nei confronti dei nuclei familiari richiedenti, a seguito delle dovute verifiche in merito al rispetto effettivo dei requisiti previsti. 

A questo proposito, ogni ente locale dovrà dunque rendere pubblico un bando comunale a cui potranno fare riferimento tutti i cittadini che risiedono entro i confini territoriali, per poter effettivamente usufruire del beneficio legato ai buoni spesa. È proprio all’interno del bando, quindi, che il Comune dovrà effettivamente comunicare anche le modalità di erogazioni e di riconoscimento del bonus, fornendo ulteriori specifiche anche in merito alle istruzioni operative da seguire per presentare e trasmettere la domanda per ottenere il buono. 

In questo senso, sono già tantissimi i Comuni italiani che nello specifico hanno provveduto alla pubblicazione del bando e all’apertura delle domande volte all’ottenimento e all'erogazione del bonus spesa 2021. Tra le città che infatti hanno già avviato l’apertura dei moduli da consegnare all’ente comunale per ottenere il buono spesa vi sono Siena, Torino, Bologna, ma anche Piacenza, Aosta, Lecce e Udine.

Come accedere al bonus spesa dei Comuni italiani 

In linea generale, facendo riferimento ai bandi comunali già previsti per poter usufruire del beneficio del bonus spesa 2021, quanto riguarda le modalità di trasmissione delle domande per poter effettivamente ottenere il sostegno economico del buono queste risultano essere soprattutto basate sulla procedura telematica.

Ciò significa che ciascun cittadino che intende ottenere il bonus spesa 2021 dovrà presentare la documentazione richiesta, solitamente legata alla composizione del proprio nucleo familiare nonché al proprio ISEE di riferimento, per poi procedere con l’invio della richiesta in maniera telematica, attraverso il portale online ufficiale di ogni Comune italiano.