E' in arrivo per tutte le famiglie un bonus spesa per il Natale.

Si parla di un bonus di 500 euro, corrisposto dal proprio comune o amministrazione locale per chi ha subito grossi danni economici a causa della pandemia da Covid

Tra Rottamazione prorogate, Quote e bonus governativi, anche per le famiglie si prospetta un aiuto per garantire le spese alimentari alle famiglie più bisognose.

A seguito del Decreto Sostegni bis, il Governo Draghi ha provveduto a rendere disponibili fino a mezzo miliardo di euro come fondi per questi bonus.

Se volete un riassunto della situazione c'è il video Youtube di Speedy News Italia.

In merito al bonus spesa, già sono disponibili diversi bandi, ma bisogna affrettarsi, perché quasi tutti prevedono come scadenza ufficiale il 31 dicembre 2021 per poter avere diritto dal 2022 ai bonus spesa.

Dovrai anche andare a cercare la pagina istituzionale del tuo comune di residenza e vedere se per il prossimo anno avrà modo di garantire un bonus spesa per i propri concittadini in crisi.

In questo articolo vedremo insieme in che cosa consiste questo bonus spesa, e quali sono i requisiti principali richiesti nei più importanti capoluoghi di regione.

Bonus spesa: ecco come funziona per Natale!

Il bonus spesa è un aiuto governativo per gli acquisiti relativi alle derrate alimentari e non, garantito dai fondi statali e concessi alle amministrazioni locali.

Ma non è per tutte le amministrazioni. Questi fondi, ad oggi arrivati a mezzo miliardo di euro grazie al Decreto Sostegni Bis, riguarderanno solo i comuni o gli enti locali il cui indice di povertà è abbastanza alto.

Questo indice è determinato dai dati disponibili presso il database censuario dell'ISTAT (Istituto nazionale di Statistica), e funziona in questo modo: più famiglie povere risiedono nel comune, più l'indice è alto, e più soldi vengono disposti per il bonus spesa locale.

In questo caso dovrai informarti presso il sito del tuo comune di residenza per sapere se hai la "fortuna" di risiedere in un comune che garantisce questi bonus, e che implicitamente ha un alto livello di povertà diffusa.

Purtroppo il Covid non c'ha reso più ricchi. Anzi, chi già aveva un piede affossato s'è ritrovato affossato pure il piede buono. Sicché l'emergenza povertà ha comportato a elargire bonus sempre più ricchi, anche di 500 euro per ogni famiglia richiedente.

La disposizione di questi fondi è iniziata il 24 giugno 2021, e si può fare domanda entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Dopo quella data cominceranno a venire distribuiti i bonus alle famiglie che risultano idonee. Però vediamo insieme in cosa consiste.

Bonus spesa: ecco a quanto corrisponde l'importo per Natale!

Se riesci a richiedere il bonus spesa entro Natale almeno non rischi di farlo in vicinanza al 31 dicembre 2021. 

A sua volta hai la possibilità di poter ottenere in condizioni infelici solo 100 euro per la tua famiglia, e in condizioni fortunate anche ben 500 euro!

Ma questo lo deciderà il tuo comune di residenza, sempre se è rientrato tra i comuni che hanno diritto ad accedere al fondo governativo a causa del proprio indice di povertà alto.

Se non altro, non sempre è richiesta l'attestazione ISEE. Almeno per alcuni comuni. Purtroppo in altri è richiesto avere in mano l'ISEE 2021, cioè quello relativi ai redditi del 2019.

E ci terrei a precisare questo punto, visto che siamo vicini alla fine dell'anno. 

L'ISEE, cioè l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un documento che ha valore dal 1 gennaio al 31 dicembre dell'anno in cui viene prodotto dal CAF o dal patronato locale, o direttamente dall'INPS.

La scadenza del bonus spesa al 31 dicembre riguarda infatti la scadenza dell'ISEE stesso, visto che dal 1 gennaio dovrai fare quello del 2022.

E quello del 2022 richiederà i dati sui redditi relativi al 2020, cioè dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020.

E già che siamo in tema ISEE, andiamo a vedere in quali comuni viene elargito il bonus spesa, ma con la richiesta dell'indicatore.

Bonus spesa: richiedilo a Siena, Bologna e Aosta!

Come detto, ci sono comuni che garantiscono il bonus spesa senza dover presentare l'ISEE, e altri che purtroppo lo richiedono.

Questo è il caso di Siena, che prevede l'erogazione di due tipi di bonus:

  • uno minimo da 400 euro;
  • uno massimo da 600 euro.

E questo a deciderlo sarà sia l'ISEE, che dovrà essere inferiore a 18.000 euro, sia il certificato dei Servizi Sociali, che attesti lo stato di disagio sociale, sia la numerosità del proprio nucleo familiare. Un po' alla stregua dell'Assegno unico figli, quello che fino al 31 dicembre 2021 è Transitorio, ma dal 1 gennaio 2022 è Universale.

Per Siena bisognerà però far presto, perché le risorse sono molto strette: si parla di soli 227.000 euro stanziati per tutto il comune di quasi 26.000 famiglie residenti.

Anche se ovviamente più grande, Bologna ne garantisce ben 1.657.000 euro di fondi, anche se con la stessa minima e massima, cioè 400 e 600 euro di bonus spesa

In questo caso però si parla di voucher da 25 euro cadauno, relativi ad acquisti previsti per negozi, supermercati e store. E solo per l'acquisto di alimentari e beni di prima necessità.

Mentre ad Aosta è basso tutto, sia l'ISEE richiesto (non superiore a 8.500 euro) sia il contributo, che va da 100 a massimo 500 euro a famiglia, sempre secondo composizione del nucleo familiare.

Bonus spesa: 500 euro anche a Piacenza, ma attento a RDC e Assegno Unico!

Sono disponibili i bonus spesa anche nel comune di Piacenza, di Torino e di Bari, anche se per alcuni la scadenza è già arrivata.

Nel caso del Comune di Piacenza, era possibile fare richiesta entro e non oltre il 29 ottobre 2021.

A questo bisogna aggiungere il fatto che, qualora non si abbia un ISEE inferiore a 7.500 euro, non avresti potuto comunque accedere al bonus.

In caso contrario, cioè che tu hai un ISEE inferiore a 7.500 euro, la cifra che ti spetterebbe sarebbe partita dalla minima di 150 euro, prevista per i nuclei familiari di un solo soggetto.

In caso di due persone si sale a 225 euro, per poi aumentare di 50 euro per ogni persona in più, fino ad arrivare a 5 persone, che ti consentirebbe di arrivare a ben 500 euro.

Però questo dipende se hai a tuo carico dei figli minorenni o maggiorenni o con disabilità, un po' nello stile dell'Assegno Unico: 

  • se hai un figlio minorenne a carico ti spetta 25 euro di extra;
  • se hai un soggetto affetto da disabilità ti spetta 50 euro di extra.

Altrimenti, dal quarto membro in poi si avrà un extra di 50 euro, senza distinzioni di età o di malattia.

Attenzione, però, in caso di ammortizzatori sociali o altre prestazioni, tipo RDC o il citato Assegno Unico, dovrai accontentarti di un importo ridotto, perché la cifra sulla base di come è composto il nucleo familiare a questa andrà sottratta la somma percepita come sostegno pubblico.

Esempio pratico: come famiglia di sei persone avresti diritto a 425 euro. Se percepisci però l'RDC, ed è di 300 euro, il bonus sarà solo di 125 euro.

Detto questo, ora passiamo ad un caso molto interessante. Cioè un'amministrazione locale che non prevede l'uso dell'attestazione ISEE per l'accesso al buono alimentare.

Bonus spesa: Natale anche a Torino! Non serve l'ISEE!

Caso eccezionale è il comune di Torino, il quale, tra tutti quelli citati fino ad ora, non prevede l'attestazione ISEE.

Si parla di un caso particolare, però richiede comunque una certificazione che dimostri dell'avvenuto peggioramento della situazione economica, e la composizione del nucleo familiare.

La richiesta del bonus spesa dovrà essere fatta tramite una procedura online, e poi, col ricevimento di due SMS, e l'attestazione di un codice PIN, si potrà accedere al portale del Comune, adibito alla richiesta del bonus spesa.

In questo caso l'erogazione avverrà in tre mesi, attraverso voucher elettronici da venti euro.

A differenza degli altri, la tariffa sarà più bassa rispetto agli esempi precedenti. Si andrà da 120 euro per una sola persona, fino a 360 euro in caso di 4 o più persone.

E' ovvio che, anche se non viene richiesto l'ISEE, ha grande importanza il fatto che serva comunque un nucleo familiare numeroso. In questo caso però la presenza di figli minori o soggetti affetti da disabilità non concorre ad un aumento dell'importo mensile. 

Bonus spesa: ecco le ultime novità per Natale 2021!

Come abbiamo visto, i bonus spesa sono voucher che possono fare la differenza per le famiglie che non vogliono passare un Natale 2021 senza aver nulla da mettere in tavola.

Purtroppo al momento non si hanno nuove notizie in merito ad un rifinanziamento del bonus, o almeno ad una nuova proposta governativa per garantire tale buono a sempre più comuni, anche se con indici della povertà non così drammatici come quelli che attualmente rientrano nei fondi.

Bisognerà aspettare gennaio 2022 per avere delle novità in merito, anche se già non ne mancano per le famiglie italiane.

Da una parte c'è l'arrivo dell'Assegno Unico Universale, che potrebbe garantire a tutte le famiglie degli incentivi abbastanza corposi se si ha un nucleo numeroso.

Dall'altra, purtroppo, la riforma controversa dell'IRPEF, oltre che l'inizio dei pagamenti delle cartelle esattoriali.

Ci mancherebbe dover ridare allo Stato, in un'unica scena, l'incentivo dell'Assegno Unico per figli direttamente nel versamento fiscale per l'Agenzia Entrate-Riscossione. Col rischio di rimetterci altri ammortizzatori sociali, o peggio l'aumento del reddito cumulabile.