Pubblicato in Gazzetta Ufficiale dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il nuovo decreto per le agevolazioni fiscali per corsi AFA ovvero ribattezzato bonus attività fisica adattata, rappresenta una novità nel panorama delle detrazioni fiscali attualmente disponibili.

Sono tante le persone che spendono migliaia di euro per rimettersi in sesto a seguito di eventi disastrosi da gestire, come un ictus ad esempio, oppure 

per curare condizioni croniche che affliggono persone con sindrome dolorose croniche o con disturbi neuromotori, come artrosi, osteoporosi, Parkinson.

La finalità della detrazione fiscale introdotta per il 2022, che qui portiamo a conoscenza, è proprio quella di permettere a tutti gli aventi bisogno, di poter almeno in parte scaricare spese così onerose quanto indispensabili per la propria salute e per un miglioramento dignitoso della propria qualità di vita.

Vediamo dunque nel dettaglio in cosa consiste la cosiddetta attività fisica adattata, chi sono i beneficiari della recente misura attiva e come fare per ottenerla.

Bonus AFA, attività fisica adattata: cos’è 

Possiamo genericamente far rientrare il bonus attività fisica adattata nell’ambito dei più generici bonus sport, anche se ci sono alcune differenze, con altri in vigore, che è doveroso sottolineare. 

Ad esempio, il più noto bonus sport 2022, a cui in molti fanno riferimento, è quello che prevede contributi per le imprese che hanno necessità di ristrutturare gli impianti sportivi per l’accesso al pubblico e che, grazie all’aiuto statale, possono beneficiare di un credito d’imposta pari al 65%.

In questo caso specifico di nostro interesse invece, il bonus sport con focus sui corsi AFA, è istituito dal recente decreto del 6 maggio scorso, il quale stabilisce le direttive di accesso ed erogazione della misura. 

Nella fattispecie, il Bonus si rivolge alle persone fisiche che hanno affrontato spese per attività fisiche adattate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022.

In altri termini, chiunque presenti patologie di tipo cronico quali disturbi neuromotori, come artrosi, osteoporosi, Parkinson o sia reduce da un ictus, allora ha la possibilità di poter detrarre, relativamente alle spese dell’anno in corso, una parte dei costi sostenuti per questo tipo di terapie.

Questo genere di informazioni sono molto utili, pertanto è bene fare passaparola o condividerle sui social con qualcuno di propria conoscenza, se appunto afflitto da queste patologie. 

Il decreto, come già messo in evidenza, è appena entrato in vigore. Sarà l’Agenzia delle Entrate, entro 90 giorni, a stabilire quale sarà il termine ultimo per inoltrare le domande, direttamente sul portale ufficiale dell’ente.

Bonus attività fisica adattata: chi sono i beneficiari

Tutti coloro che, a partire dal 1° gennaio 2022 ed entro il 31 dicembre 2022, avranno necessità di sostenere delle spese per svolgere attività fisica rientrante in questo ambito, allora matureranno il diritto di scaricarle nella dichiarazione dei redditi del 2023.

Si tratta di un contributo spettante entro il limite complessivo di spesa pari a 1,5 milioni di euro per l'anno 2022, così come stanziato e approvato dalla Legge di Bilancio 2022.

Nel momento in cui non si riesce a godere di tale beneficio nell’anno di riferimento, sarà possibile fruirne nel corso di quelli successivi. 

È importante sottolineare però il fatto che non è possibile cumulare questo tipo di agevolazione con altri benefici fiscali ottenuti sempre sugli stessi giustificativi di spesa.

Come ottenere il bonus sport per corsi AFA nel 2022

Chi ha affrontato (o sta affrontando e continuerà a farlo) questo genere di spesa a tutela e miglioramento della propria salute, è importante innanzitutto che conservi tutta la documentazione attestante gli avvenuti pagamenti per usufruire di questo genere di terapie.

Dal momento che il decreto è stato da poco pubblicato, è cura dell’Agenzia delle Entrate fissare, entro e non oltre 90 giorni da quel momento, il termine di scadenza da rispettare per l’invio delle istanze, che avverrà in via telematica.

Il modulo richiede, ai fini della sua corretta compilazione, una serie di informazioni, tra cui per l’appunto l’indicazione dell’importo di tutte le spese sostenute nel 2022, a tale scopo.

Questo passaggio è molto importante, dal momento che è l’Agenzia delle Entrate, a questo punto, che stabilisce quale sia la percentuale di credito d’imposta che spetta a ciascun avente diritto, che inoltra la domanda.

Questo è il motivo per cui non si segue la prassi abituale prevista dal meccanismo della detrazione, da portare direttamente in dichiarazione dei redditi. Infatti, non c’è alcuna percentuale detraibile, uguale per tutti, fissata a monte.

A tal proposito, proponiamo la lettura di un articolo che illustra nel dettaglio le differenze esistenti tra i vari tipi di bonus, che non sono tutti uguali, dal momento che si basano su diversi tipi di funzionamento.

In altre parole, è il direttore delle entrate che, in base a quelle che sono le risorse stanziate dal Governo per quest’anno e le spese sostenute dal singolo contribuente, stabilisce quale sia la percentuale detraibile spettante al diretto interessato.

Al momento questi dati non sono disponibili, proprio in virtù del fatto che si attende la comunicazione ufficiale, da parte del Fisco, in merito.