Il bonus sposi, detto anche bonus matrimonio, è stato riconfermato anche per questo 2022 con il Decreto Sostegni Bis. 

Lo scorso anno, esattamente a maggio, il Governo Draghi ha stanziato per il 2022, con il decreto Sostegni bis, ben 60 milioni di euro a fondo perduto, che non sono però destinati direttamente alle coppie. Attraverso un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il contributo è finalmente stato sbloccato, le domande possono essere inviate e si potranno ottenere i bonifici, se si dimostra di averne diritto.

Il documento, è stato inviato alla Corte dei Conti per essere registrato ed è attesa la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dobbiamo comprendere, però, che questo tipo di bonus non sarà destinato alle coppie che si sposano, ma solo alle imprese del comparto. Vediamo i dettagli. 

Se avete intenzione di sposarvi, prendete in considerazione il bonus sposi!

Se avete intenzione di sposarvi e state già organizzando il vostro matrimonio, questo articolo vi sarà utilissimo perché vi parla di un bonus che fa al caso vostro: il bonus sposi

Con un fondo di 60 milioni di euro il Governo ha predisposto i finanziamenti necessari per dare una spinta in più a questo settore. 

Ma in cosa consiste questo bonus? In un incentivo economico consegnato direttamente alle coppie? Oppure consiste in un incentivo riguardante tutti gli operatori del settore wedding? Scopriamo più approfonditamente i dettagli.

I fondi stanziati dal Governo per il bonus sposi

Il Governo Italiano ha stanziato 60 milioni di euro per tutto il settore che gira intorno al giorno più bello della vita di una coppia: il matrimonio.

Questi 60 milioni sono divisi in questo modo:

  • 40 milioni di euro al settore del wedding;
  • 10 milioni di euro al settore dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e di cerimonie;
  • 10 milioni di euro al settore Ho.Re.Ca, ovvero hotellerie, restaurant e catering.

Come avete potuto notare da questa breve descrizione, il bonus sposi non riguarda direttamente le coppie, ma riguarda tutti gli operatori economici che lavorano in questo campo. 

Chi può richiedere il bonus sposi?

Il bonus potrà essere richiesto da tutti gli operatori (imprese, aziende, professionisti) che gravitano intorno al settore matrimonio, più precisamente che fanno parte dei tre settori citati prima e che hanno subìto una perdita del 30% nel 2020, rispetto al fatturato del 2019.

Le aziende dovranno inoltrare l'istanza direttamente all'Agenzia delle Entrate. Le istruzioni per fare tutto secondo le regole, le potete trovare dettagliatamente su questo sito.

Una volta che l'istanza è stata accettata, il bonus sarà accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente. 

Il Bonus Matrimonio  è stato confermato anche con il Decreto Sostegni Bis, del 25 maggio del 2021

Il Bonus matrimonio è stato riconfermato anche per questo anno, con il Decreto Sostegni Bis, con l'obbiettivo di aiutare il settore dei matrimoni, delle cerimonie, dell'intrattenimento, dopo il blocco avuto durante la pandemia. 

Questo settore economico, infatti, è uno dei settori più colpiti dalla pandemia e dalle chiusure.

Quali sono i requisiti per richiedere il Bonus Sposi?

Il Bonus matrimonio sarà attivo anche in questo 2022, sempre con 60 milioni di fondi e sempre previsto per gli operatori del settore e non per gli sposi. Gli sposi hanno diritto ad alcune agevolazioni esclusivamente territoriali, come per esempio il bonus sposi in Lazio, dedicato alle coppie.

Il Bonus matrimonio 2022 prevede, come detto, un contributo a fondo perduto e i fondi sono stanziati e suddivisi allo stesso modo degli altri anni:

  • 40 milioni di euro per il settore matrimoni;
  • 10 milioni di euro per il settore Ho.re.ca.;
  • 10 milioni di euro per intrattenimento e altre cerimonie.

Per avere il contributo è necessario aver avuto una perdita nel 2020 di almeno il 30% rispetto al 2019. Se invece le aziende sono state avviate nel 2020, il contributo consegnato sarà pari a cinque mila euro. 

Come verrà distribuito il bonus sposi?

Il 70% dei fondi a disposizione saranno consegnati a tutte le imprese, il 20% sarà consegnato alle imprese che hanno ricavi superiori a cento mila euro e il restante 10% sarà consegnato a imprese che raggiungono ricavi superiori a 300 mila euro. 

La domanda potrà essere consegnata esclusivamente dagli operatori del settore: imprese, aziende, liberi professionisti facenti parte dei settori: wedding, intrattenimento, cerimonie, Ho.re.ca.

Bonus matrimonio 2022: la domanda da consegnare all'Agenzia delle Entrate

La domanda del bonus matrimonio va fatta attraverso il portale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate e dovrà essere consegnata anche un'autocertificazione con la quale l'impresa attesta il calo di fatturato ottenuto rispetto all'anno precedente. Ovviamente per far questo bisognerà inserire il codice ATECO preciso della propria attività.

Se l'Agenzia delle Entrate dovesse accettare l'istanza, il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente del richiedente/beneficiario.

Il contributo consegnato sarà a fondo perduto e riguarderà tutti i settori che gravitano intorno al matrimonio: wedding, intrattenimento, cerimonie, hôtellerie -restaurant-catering.

Il bonus sposi, purtroppo, non è per le coppie, tranne che nella Regione Lazio

Il Bonus sposi è attribuito alle coppie solo nella regione Lazio. In questo 2022 la Regione Lazio, infatti, ha previsto un bonus fino a 2.000 euro per le coppie, italiane e straniere, etero e gay, incluse quelle che scelgono l'unione civile. Non bisogna rispettare alcun limite di reddito o Isee. La Regione Lazio ha stanziato 10 milioni per questo progetto.

Il Governo dovrà pensare ad un nuovo modo per sostenere le coppie che si sposano, visto che il nuovo bonus matrimonio non riguarda proprio chi più ha bisogno, ovvero le coppie. Il bonus sposi al momento sostiene solo le aziende.  Tranne nella Ragione Lazio, in nessuna altra regione italiana ci sono provvedimenti a favore delle coppie e, soprattutto, il provvedimento proposto in parlamento per avere una detrazione fiscale in base ai costi sostenuti per il matrimonio, non è passata.

La detrazione proposta era del 25% su un tetto massimo di spesa di 25 mila euro, da recuperare in cinque quote annuali di detrazione. Si sarebbero potute detrarre tutte le spese sostenuto, dal parrucchiere, al trucco, al catering, alla cerimonia, agli addobbi, al servizio fotografico e tutto il resto.

In fondo, se è vero e certo che le imprese hanno avuto enormi difficoltà durante il lockdown, anche le coppie le hanno avute. Sono migliaia le coppie che hanno dovuto rimandare il loro matrimonio anche più di una volta. Tra rinvii, chiusure, blocchi e così via, molti matrimoni sono sfumati e il giorno più bello della propria vita si è trasformato in un incubo. Dunque sarebbe il caso che il Governo pensi anche alle coppie.