Bonus stagionali in arrivo: sulla scia del primo decreto Sostegni, il governo Draghi ha prorogato le indennità per i lavoratori stagionali e per i lavoratori dello spettacolo, riconoscendo un’ulteriore indennità di 1.600 euro. 

L’articolo 42 del decreto Sostegni bis, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021, chiarisce i destinatari del pacchetto di bonus stagionali e la data entro la quale presentare domanda all’INPS

L’Istituto di Previdenza Sociale dovrà poi comunicare i dettagli, ma le modalità di presentazione delle domande non dovrebbe differire da quelle del precedente bonus di 2.400 euro

Ma come funziona? Vediamo chi può fare domanda, chi può aspettarsi l’accredito automatico, entro quanto fare domanda all’INPS e in che modo. 

Bonus stagionali 1.600 euro INPS: il decreto Sostegni bis e la proroga

Con il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la proroga dei bonus stagionali è certa. Il decreto Sostegni bis riconosce infatti un’ulteriore indennità, che si va ad aggiungere a quelle introdotte dal primo decreto Sostegni, per aiutare i lavoratori dei settori maggiormente colpiti dalle conseguenze dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

Mentre con il primo decreto Sostegni il governo aveva riconosciuto un bonus da 2.400 euro, con questo nuovo pacchetto di aiuti verranno erogati bonus stagionali da 1.600 euro

Proprio ai bonus stagionali 1.600 euro nel decreto Sostegni bis, è dedicato il video della Redazione The Wam: una guida completa sui requisiti e le modalità di domanda per richiedere i bonus stagionali

Il decreto Sostegni bis introduce anche un’importante novità: dopo essere stati dimenticati dal primo decreto Sostegni, infatti, anche agli operai agricoli è riconosciuta un’indennità una tantum di 800 euro. 

Il bonus agricoli da 800 euro è rivolto ai lavoratori agricoli a tempo determinato che abbiano svolto almeno 50 giornate lavorative nel 2020 e che, al momento della presentazione della domanda, non siano titolari di contratto a tempo indeterminato o titolari di pensione.

Bonus stagionali per lavoratori dipendenti e in somministrazione del settore turismo

Il nuovo bonus 1.600 euro spetta, come si legge nell’art. 42 del decreto Sostegni bis:

Ai soggetti già beneficiari dell’indennità di cui all'articolo 10, commi da 1 a 9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n.  41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n.69, è erogata una tantum un'ulteriore indennità pari a euro 1.600.

In breve, coloro che hanno già beneficiato dei bonus stagionali da 2.400 euro introdotti dal primo decreto Sostegni, hanno diritto anche al bonus 1.600 euro

In particolare, i bonus stagionali sono rivolti a lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, ovvero il 26 maggio 2021. 

Il bonus è riconosciuto a coloro che hanno svolto almeno trenta giornate lavorative nel medesimo periodo e che, al momento dell’entrata in vigore del decreto, non risultano titolari di pensione, di rapporto di lavoro dipendente o di indennità di disoccupazione (Naspi). 

Il bonus 1.600 euro è riconosciuto, alle medesime condizioni, ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali e ai lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali. 

Bonus stagionali: lavoratori autonomi, incaricati alle vendite a domicilio e lavoratori dello spettacolo

Il bonus 1.600 euro è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi, senza partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto (26 maggio) non siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che, il giorno successivo dall’entrata in vigore del decreto (27 maggio), non abbiano un contratto in essere. 

 Per tali contratti, questi devono essere già iscritti alla Gestione separata alla data del 26 maggio, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile.

Hanno diritto al bonus 1.600 euro, inoltre, gli incaricati alle vendite a domicilio, rispettando i seguenti requisiti:

reddito nell’anno 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro, titolari di partita IVA attiva, iscritti alla Gestione separata alla data del 26 maggio 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. 

Infine, il bonus 1.600 euro è riconosciuto ai lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, a patto che questi abbiano almeno trenta contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 alla data del 26 maggio, con un reddito non superiore a 75.000 euro, riferito al 2019, che non siano né titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. 

Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori iscritti al medesimo Fondo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 26 maggio, con reddito, riferito al 2019, non superiore a 35.000 euro. 

Bonus stagionali 1.600 euro, come fare domanda: erogazioni in automatico?

Per avere certezze sulle modalità da seguire per presentare domanda per il bonus 1.600 euro bisognerà sicuramente aspettare le indicazioni dell’Istituto di Previdenza Sociale. Nel decreto si legge infatti:

La domanda per le indennità di cui ai commi 2, 3, 5 e 6 è presentata all'INPS entro il 31 luglio 2021 tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.

È però molto probabile che le modalità per inviare la propria richiesta non differiscano molto da quelle impiegate per il precedente bonus stagionali, quello di 2.400 euro risalente al primo decreto Sostegni. 

La domanda dovrà quindi essere trasmessa in via telematica all’INPS e le categorie interessate potranno presentare la richiesta in piena autonomia, collegandosi alla piattaforma INPS e accedendovi tramite le proprie credenziali tramite SPID, CIE o CNS. In alternativa, è comunque possibile richiedere l’assistenza di un CAF o di un patronato. 

La domanda va inviata entro il 31 luglio 2021, salvo proroghe, ma bisognerà comunque attendere le indicazioni INPS per poter procedere con la presentazione. 

Inoltre, è molto probabile che coloro che hanno già beneficiato dell’indennità Covid da 2.400 euro non saranno tenuti a inoltrare una nuova domanda: per queste categorie i bonus stagionali dovrebbero essere erogati in automatico

Ciò fa pensare che il pagamento dei bonus stagionali, per queste categorie, potrebbe rivelarsi più veloce, con accrediti che potrebbero partire già dalla seconda metà di giugno. 

La domanda dovrà invece essere inviata esclusivamente da coloro che non hanno mai beneficiato dei bonus stagionali e che possiedono i requisiti richiesti. I pagamenti dei bonus stagionali, per i nuovi richiedenti, potrebbero avere tempi più lunghi. 

Bonus stagionali del primo decreto Sostegni: i pagamenti del bonus 2.400 euro

Scade proprio oggi, 31 maggio 2021, il termine per presentare domanda per i precedenti bonus stagionali, introdotti con il primo decreto Sostegni bis, che ammontano a 2.400 euro. 

Oggi è dunque l’ultimo giorno per inviare domanda, in via telematica, all’INPS, mentre alcuni beneficiari hanno già ottenuto il pagamento. Questi, partiti dal 26 maggio, non hanno una data prestabilita per tutti i beneficiari

La data di arrivo del pagamento, infatti, dipende prettamente da quando è stata presentata domanda all’INPS, perciò quanto più “tardi” è stata inviata la domanda, più è probabile che i tempi per il pagamento si allunghino. 

È comunque possibile controllare lo stato della propria domanda accedendo alla propria area privata e al fascicolo previdenziale del cittadino

Alcuni potenziali beneficiari hanno verificato, proprio dalla propria area privata, l’esito della domanda e, in alcuni casi, l’hanno vista rifiutata a causa del reddito di cittadinanza

È bene chiarire che le indennità Covid sono compatibili con il reddito di cittadinanza, come specifica la circolare INPS n. 65 del 19 aprile 2021

ai lavoratori beneficiari delle indennità COVID-19, appartenenti a nuclei familiari già percettori del Reddito di cittadinanza […] per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello dell’indennità COVID-19, in luogo del versamento dell’indennità COVID-19 si procede a integrare il beneficio del Reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto per ciascuna mensilità. 

Per questo motivo, qualora la domanda dovesse risultare respinta, il bonus 2.400 euro spetta comunque, ma come incremento del reddito di cittadinanza. Ciò significa che, in questi casi, non si dovrà far altro che attendere, benché non si abbiano ancora delle date certe circa l’incremento del reddito di cittadinanza per questa categoria di beneficiari.