Ciò che è certo è che il Governo ha stanziato nuovi bonus stagionali 2022. Ma alla fine dei conti, con tante famiglie che ormai arrancano ad arrivare alla fine della settimana (altro che al mese), chiedendo aiuti ad amici e parenti, cercando un alleato nella banca, nell’assegno unico o altri sostegni da parte dello Stato… in cosa consistono questi bonus?

Quando arrivano i prossimi pagamenti?

Come è noto agli addetti del settore, discoteche e sale da ballo sono ufficialmente chiuse fino al 31 gennaio 2022. Una bella mazzata, proprio alla vigilia del cuore delle festività natalizie, quando il Governo ha deciso di serrare i battenti a tutte le strutture già organizzate per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Lo stato di emergenza è ormai prorogato al 31 marzo e già si cercano escamotage per andare oltre. A partire dal 1°febbraio inoltre, ci saranno grosse novità, per quanto concerne la validità del green pass, sia per i lavoratori con terza dose che per i turisti che intendono prenotare una vacanza.

Che sia dunque possibile programmare una stagione lavorativa, in questo clima di incertezza?

I bonus lavoratori stagionali 2022 previsti dal decreto Sostegni saranno sufficienti a risollevare il settore dalla crisi nera in cui è precipitato, a seguito dello scoppio della pandemia?

Cerchiamo di fare chiarezza.

Bonus stagionali 2022, novità

Allo stato attuale della situazione, il settore del turismo è in stallo. E non solo per quanto riguarda le chiusure forzate a causa dei contagi.

La priorità dunque del Decreto Sostegni va a favore di tutti quei settori che, a causa del diffondersi della pandemia, hanno dovuto forzatamente chiudere i battenti o comunque hanno registrato una flessione del fatturato davvero drastica.

L’approvazione del decreto Sostegni ha stanziato dei fondi in favore del comparto turistico a 360°. Chiaramente però molto limitati.

ristori tutti gli operatori del settore e i lavoratori stagionali di hotel e alberghi, b&b, locali per la ristorazione ma anche agenzie di viaggi e tour operator, parchi tematici, terme, impianti di risalita, bus turistiche e in genere ogni attività di tipo ricreativo.

Un vero e proprio esercito, che attende ristori per continuare perlomeno a stare in piedi. Ma c’è una bella differenza tra non cadere e muoversi.

A distanza di due anni dall’inizio della pandemia, è arrivato il momento di predisporre interventi realmente in grado di uscire dalla staticità e riprendere in mano le redini della propria situazione lavorativa e personale.

I bonus stagionali 2022, per quanto apprezzabili, non sono assolutamente sufficienti per permettere al settore di ripartire. Basti pensare alle difficoltà, allo stato attuale della situazione, di programmare anche solo la stagione primaverile.

Qualche novità si intravede da oggi, dal momento che le ultime notizie confermerebbero l’estensione della durata del green pass, a partire dal 1° febbraio.

D’altronde, sarebbe stato impossibile anche solo pensare di organizzare una nuova stagione turistica con un super green pass della validità di sei mesi! Come avrebbero dovuto comportarsi i lavoratori che hanno già fatto la terza dose, lo scorso autunno? 

E i turisti, come si sarebbero dovuti comportare per prenotare un soggiorno, sapendo che la durata in Italia per il green pass era di sei mesi, quindi in scadenza per le festività pasquali o all’inizio dell’estate?

Urgono dunque misure d’impatto per i bonus stagionali, soprattutto perché il comparto turistico è trainante per l’economia italiana ma ha delle dinamiche molto particolari da rispettare. Ogni stagione infatti va pianificata con largo anticipo, non solo per studiare l’offerta più accattivante ma anche per dare il via alle prenotazioni e reclutare il personale necessario, in base al livello di occupazione dell’hotel, o della struttura ricettiva in genere, stimato.

Lavoratori stagionali 2022: chi sono?

Come già abbiamo avuto modo di evidenziare, i lavoratori stagionali contemplati all’interno del decreto Sostegni ter, sono un vero e proprio esercito di persone.

Si tratta di tutti coloro che occupano posti di lavoro ciclici vale a dire legati a una stagione o a un determinato periodo dell’anno.

Basti pensare ai tanti villaggi turistici, che si tratti di stabilimenti balneari oppure stazioni sciistiche. D’estate o d’inverno, i lavoratori stagionali offrono le loro prestazioni lavorative per settimane o mesi, ricevendo un compenso. Tanti giovani o coppie vivono di lavoro stagionale.

Chi sono i lavoratori del turismo? In particolare, baristi, camerieri, cuochi, esercenti nelle attività di ristorazione, addetti alla preparazione, cottura e distribuzione di cibi, personale di hotellerie. In tutto, una quindicina di professioni che coprono l'80,7% degli occupati nel settore turistico. 

Nell’impossibilità di assumere questo personale per tutto l’anno (visto che l’azienda lavora solo in alcuni periodi dell’anno), appare ancora più evidente l’urgenza di regolamentare il settore, la normativa per la prevenzione del contagio, la validità del green pass, la gestione delle quarantene.

Ecco dunque i bonus stagionali previsti.

Lavoratori stagionali 2022: tutti i bonus

Nel momento in cui si parla di lavoratori stagionali, il riferimento è nei confronti di tutti coloro che svolgono il proprio lavoro solo in uno specifico periodo dell'anno. I principali settori del lavoro stagionale sono, oltre a quello turistico, l'agricolo e l'alimentare.

In questo articolo, ci soffermiamo sui lavoratori del comparto turistico, in particolare, in quanto sono quelli che a breve risentiranno maggiormente dello stato di incertezza legato alla scadenza del green pass e della probabile/ennesima proroga dello stato di emergenza.

I lavoratori stagionali del turismo sono tra i più vessati dalle restrizioni imposte a causa della pandemia e sono quelli che mancano di ammortizzatori sociali né hanno potuto beneficiare del blocco dei licenziamenti.

Quali sono i bonus stagionali che questa categoria di operatori ha ricevuto? Al totale 4 mila euro, tra per il 2021, ripartiti in due tranche. Un'indennità di 2.400 euro e una successiva di 1.600 euro.

E oggi?

Il decreto Sostegni ter mira a favorire il rientro dalla cassa integrazione e l’occupazione, grazie al finanziamento della decontribuzione del personale, tra l’altro con valore retroattivo a partire dal 1°gennaio 2022.

Per quanto riguarda invece i proprietari e gestori delle attività imprenditoriali del settore turistico, dovrebbero poter beneficiare di agevolazioni per quanto riguarda il pagamento dell’Imu sugli immobili o degli affitti delle strutture ricettive (credito d’imposta) nonché fondi per quanto riguarda le agenzie di viaggio e i tour operator.

La rivolta dei lavoratori con bonus stagionali 2022

Le insofferenze dei lavoratori stagionali oggi possono dirsi accolte, perlomeno per quanto riguarda la possibilità di sperare in una prossima stagione primaverile in cui lavorare.

Il problema principale infatti risiedeva nel fatto che il green pass, fino a qualche ora fa, aveva una durata di soli sei mesi, a seguito della terza vaccinazione. Assolutamente non in linea con quanto disposto in altri Paesi europei, con green pass valido per almeno nove mesi.

Dal momento che, nel nostro Paese, a oggi è permessa solo la terza dose, come avrebbero dovuto comportarsi i lavoratori stagionali (ma anche i turisti), sapendo che il loro pass “verde” sarebbe scaduto di lì a poco?

Un paradosso che appunto rischiava di essere tutto italiano, dal momento che invece un nostro connazionale (anche con green pass scaduto sul finire dei sei mesi) può tranquillamente spostarsi in autonomia verso un Paese estero, dove invece la certificazione verde resta valida fino ad almeno nove mesi.

Le news di queste ultime ore invece sembrano dare maggior respiro al settore del turismo. Ecco quali sono le novità che si prospettano all’orizzonte, a partire dal 1° febbraio, per quanto riguarda i lavoratori e bonus stagionali 2022.

Bonus stagionali 2022, non sono sufficienti! E dal 1° febbraio?

Come il Governo sta annunciando in queste ore, è dunque probabile che si giunga finalmente all’estensione di durata del green pass.

In realtà, per il sì ufficiale si attende l’elezione del Presidente della Repubblica.

Riusciremo in tempi ragionevoli (ovvero la fine del mese!) ad avere un nuovo candidato “quirinabile” eletto?

Un gioco che, in questi giorni, rischia di diventare davvero pericoloso, per la stabilità e la credibilità di uno dei più bistrattati dei popoli europei. 

Schede bianche, fumate nere, chi si diverte con gli scherzi che facevamo alle medie, quando dovevamo eleggere il rappresentante di classe… Topolino, Paperino… ora ci sono Baglioni, Amadeus, Mauro Corona, Pertini. Senza nulla togliere ad ognuno di loro, preso singolarmente, tutto sembra diventato un enorme palcoscenico, dove ognuno punta solo ad avere i riflettori puntati su di sé, senza pensare a null’altro. Peccato che però, questi illustri “votanti”, siano chiamati ad assolvere una funzione pubblica, continuando a percepire i loro lauti stipendi senza soluzione di continuità. Mica come i poveri lavoratori stagionali lasciati alla mercè degli eventi, gli imprenditori costretti a chiudere, le mamme lavoratrici alle prese con le quarantene imposte dalle scuole, dopo due anni di pandemia e tutti i vaccini fatti!

Se quindi -ai vertici- si decideranno a ultimare il loro compito, i lavoratori stagionali potranno iniziare a programmare un minimo di attività lavorativa, per la prossima stagione alle porte.

Il nuovo green pass, in vigore dal prossimo mese, dovrebbe avere una durata illimitata, se conseguente alla terza dose prevista oppure a guarigione da contagio avvenuto. In questo modo, i lavoratori stagionali saranno in grado di proporsi ai datori di lavoro per svolgere le proprie mansioni in serenità, per tutto il periodo primaverile ed estivo.

Ma anche i turisti, dal loro canto, potranno iniziare a programmare delle vacanze presso le più belle località di questo Paese, senza che l’ansia di una imminente scadenza del green pass rovini le loro vacanze.