Manca poco all’inizio del nuovo Anno Accademico 2021/2022 e le università si preparano a ripartire; e sono davvero tantissime le novità che riguarderanno il mondo dell’Università per quest’anno (oltre che, probabilmente, per gli anni futuri): basti pensare all’introduzione dell’obbligo di Green Pass, introdotto con il decreto 5 agosto 2021 e che, di fatto, ha reso obbligatorio il possesso della certificazione verde per garantire un accesso sicuro ai locali delle Università. Ma le novità del mondo dell’Università italiana non finiscono certo qui: c’è infatti un nuovo bonus studenti universitari, che ha riformato le vecchie regole vigenti.

La Ministra dell'università e della ricerca della Repubblica Italiana Maria Cristina Messa è di recente intervenuta per parlare proprio della riforma fiscale in arrivo, riforma che verterà sul pagamento delle tasse universitarie.

Analizziamo dunque insieme cosa succederà al mondo dell’Università e chi potrà ricevere il proprio bonus studenti universitari per l’anno accademico corrente.

Bonus studenti universitari: cos'è

Come comunicato ufficialmente dallo stesso Ministero dell’Università e della Ricerca, grazie al decreto ministeriale 1034 del 3 agosto 2021 le tasse universitarie per gli studenti italiani hanno subito un cambiamento, che permetterà di ricevere un bonus studenti universitari che andrà dai 49 ai 231 euro totali.

Ma c’è di più: con tale decreto, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha deciso di concedere anche l’esonero totale a particolari categorie di studenti.

Si passerà infatti da una condizione in cui lo studente potrà ricevere il suo bonus studenti universitari, di entità variabile a seconda dei requisiti posseduti, al totale esonero dal pagamento delle tasse universitarie.

Non si tratterà, come accade per alcuni bonus, di un beneficio che concederà una detrazione, ma di un bonus diretto sul prezzo finale delle tasse che andranno pagate per l’anno accademico corrente.

In realtà, questo bonus studenti universitari che permetterà di accedere ad un beneficio legato alle tasse universitarie esisteva già, ma è stato riformato per l’anno accademico 2021/2022, modificando i requisiti per accedervi.

Requisiti che, come vedremo a breve, sono diventati meno restrittivi, al fine di consentire anche ai meno abbienti il sacrosanto diritto allo studio.

Bonus studenti universitari: a chi spetta l’esonero totale  

Andiamo dunque a scoprire insieme chi sono i fortunati studenti che, grazie al bonus studenti universitari introdotto mediante il decreto ministeriale 1034/2021, non saranno più tenuti a pagare le tasse universitarie.

Lo anticipiamo subito: questo genere di esonero totale spetterà soltanto in caso di ISEE familiare abbastanza basso.

Per poter accedere all’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, infatti, lo studente dovrà presentare un ISEE familiare inferiore ai 22.000,00 euro annui.

Anche se, come accennato al paragrafo precedente, l’esonero totale dal pagamento delle tasse previste per ogni anno accademico era già esistente, il decreto ministeriale ha totalmente riformato i requisiti, per concedere a molti più studenti l’accesso alla formazione.

La cosiddetta no tax area, che consentirà agli studenti di non pagare la tassa, è infatti stata alzata dai precedenti 20.000 euro previsti fino al termine dello scorso anno accademico, fino ai 22.000 euro odierni.

Ricordiamo, comunque, che la percezione del bonus studenti universitari che consentirà l’esonero totale dal pagamento delle tasse, prevede la presentazione di modello ISEE in corso di validità.

Bonus tasse universitarie: ecco chi potrà richiedere l’esonero parziale

Ma il Ministero dell’Università e della Ricerca non ha di certo dimenticato tutti gli altri studenti universitari: la riforma del bonus studenti universitari, infatti, prevede anche la possibilità di accedere ad un esonero parziale.

Nello specifico, questo bonus studenti universitari consentirà alle famiglie di accedere ad uno sconto che va dall’80% della retta universitaria annuale, fino ad uno sconto del 10% di tale retta.

Ancora una volta, l’entità del bonus dipenderà dall’ISEE familiare presentato dallo studente.

Nello specifico, il bonus studenti universitari per esonero parziale verrà così ripartito:

  • con ISEE tra i 22.000 euro ed i 24.000 euro, lo studente avrà diritto ad un bonus pari all’80% delle tasse universitarie;
  • con ISEE tra i 24.001 euro ed i 26.000 euro, lo studente avrà diritto ad un bonus pari al 50% delle tasse universitarie;
  • con ISEE tra i 26.001 euro ed i 28.000 euro, lo studente avrà diritto ad un bonus pari al 25% delle tasse universitarie;
  • con ISEE tra i 28.001 euro ed i 30.000 euro, lo studente avrà diritto ad un bonus pari al 10% delle tasse universitarie.

Saranno le singole segreterie universitarie e riportare, su apposito bando di Ateneo, le modalità di presentazione dell’ISEE in corso di validità, sia per il primo anno che per gli anni successivi al primo: in questo particolare caso, comunque, di solito oltre all’ISEE vengono richiesti anche requisiti di merito, come l’acquisizione di un numero prestabilito di cfu.

In questo caso, oltre al modello ISEE in corso di validità, andrà presentato anche lo storico carriera dello studente richiedente.

Le fasce finora descritte, comunque, potrebbero variare in base all’Ateneo in cui lo studente è iscritto per l’anno accademico corrente, in quanto sono stati stanziati dal Ministero anche 35 milioni di euro aggiuntivi da concedere agli atenei italiani, che saranno dunque liberi di attivare dei bonus studenti universitari ulteriori.

Per scoprire quindi se il proprio Ateneo concederà ulteriori agevolazioni oltre a quelle fino ad ora descritte, che sono specifiche per singolo Ateneo e che variano da Università ad Università, si consiglia di verificare sul sito istituzionale del proprio corso di laurea se esistono, al momento, ulteriori bonus attivi.

In ogni caso, le risorse potranno essere utilizzate dalle università non prima del 15 aprile 2022.

Altri bonus studenti universitari: l’esonero per merito

Ma quelli appena analizzati non sono gli unici bonus studenti universitari a cui è possibile accedere; esiste, infatti, anche la possibilità di accedere all’esonero dalle tasse universitarie per merito.

Per quanto riguarda i neodiplomati, coloro i quali avranno riportato alla maturità una votazione pari a 100 (o addirittura 100 e lode) potranno verificare sul sito ufficiale dell’Ateneo prescelto quali bonus tasse universitarie per merito sono attivi.

Molte Università italiane, infatti, concedono alle matricole con votazione alla maturità di almeno 100 (con o senza lode) la possibilità di accedere all’esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse universitarie per il primo anno di corso universitario.

Ad esempio, l’Università La Sapienza di Roma concede agli studenti meritevoli un bonus studenti universitari molto vantaggioso: per gli studenti che alla maturità abbiano riportato il massimo dei voti, la tassa per il primo anno sarà pari a soli 30 euro.

Ma anche coloro che non rientrano tra i centisti potranno accedere ad un bonus studenti universitari: con una valutazione finale alla maturità tra i 95 ed i 99, si avrà diritto infatti ad un bonus tasse universitarie pari a 300 euro sul prezzo totale delle tasse.

L’esonero per merito, comunque, non riguarda soltanto le matricole: moltissime Università, infatti, lo concedono anche per gli anni successivi al primo, in base alla media dello studente.

Anche in questo caso, l’entità e le modalità di accesso all’esonero per merito dipendono dal singolo Ateneo, in quanto vige una certa discrezionalità in merito a questo bonus studenti universitari.

Generalmente, comunque, viene richiesto gli studenti di ottenere un numero minimo di CFU (numero che può variare in base all’Università frequentata).

Tornando all’esempio dell’Università La Sapienza, per gli anni successivi al primo la tassa pari a soli 30 euro potrà essere mantenuta se lo studente accumulerà almeno 40 CFU e manterrà una media pari a 28/30.

Inoltre, nel caso di iscrizione ad un corso di laurea magistrale, se lo studente avrà conseguito una valutazione minima di 110 (con o senza lode), potrà accedere al bonus studenti universitari previsto da La Sapienza anche per il nuovo corso di laurea.

Ribadiamo, comunque, che l’eventuale sconto/esonero è variabile: per le specifiche e il totale dell’esonero per merito raggiungibile dallo studente vanno consultati i bandi dell’Ateneo di riferimento.

Altri bonus studenti universitari: l’esonero per studenti disabili

Un ultimo bonus studenti universitari che andremo ad analizzare è quello che riguarda gli studenti disabili, che hanno pieno diritto all’ottenimento dell’esonero dal pagamento della tassa annuale universitaria.

Nello specifico, questo diritto è stato sancito dalla Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, che ha stabilito l’esonero totale per gli studenti universitari con invalidità del 66% o superiore.

Ma non è tutto: molti Atenei hanno deciso di concedere un bonus studenti universitari parziale anche agli studenti con invalidità inferiore al 66% ma superiore al 33%. Molto spesso, comunque, l’agevolazione in questi casi è concessa solamente a patto di rispettare altri requisiti, quali quelli legati all’ISEE familiare.

Nella maggior parte dei casi, comunque, anche se l’esonero totale o parziale dovesse essere ottenuto, il bonus studenti universitari disabili non prevede la copertura né dell’imposta di bollo, né dell’eventuale tassa regionale: per questo è spesso chiesta una tassa simbolica di modestissima entità, come rimborso spese di segreteria.

Infine, segnaliamo anche dei bonus studenti universitari a discrezione degli Atenei, che consentono di ottenere un bonus taxi per gli spostamenti di studenti con disabilità motorie; un esempio è il bonus taxi istituito da La Sapienza, che consente agli studenti di accedere ad un bonus pari a 1.000 per gli spostamenti necessari a raggiungere l’università.

Al momento, comunque, si attende il bando ufficiale per poter accedere a questo particolare bonus studenti universitari.