Si attendono importanti novità per il 2022, non solo per i cittadini e le famiglie, ma anche per le imprese. Nella Legge di Bilancio 2022 sono presenti diverse agevolazioni economiche, non a caso è stato inserito un nuovo provvedimento a favore dei proprietari degli immobili. Il 2022 non parte solo con l’avvio dell’assegno unico per tutte le famiglie con figli, in tiratura di arrivo troviamo anche un nuovo bonus sfratti, bonus sociali, Superbonus 110%, maggiore spazio alle cartelle esattoriali, sino a completare il giro con un bonus acqua e  tv e molto altro ancora.

Diverse sono i punti da sciogliere nella Manovra 2022, dal maxi aumento delle bollette alle cartelle esattoriali. Previsto lo stop IRAP via anche alla tassa sul suolo pubblico, ovvero dei tavoli per bar e ristoranti. Si all’ingresso delle nuove aliquote IRPEF, presente anche il bonus 100 euro, ma ristretta la platea degli aventi diritto. A questo punto, non ci resta che spulciare le misure rinnovate per il 2022.

Quando entrano in vigore i nuovi bonus promessi dal Governo Draghi?

Numerosi sono gli emendamenti collegati alla Legge di Bilancio 2022, tantissime sono le novità che attendono la conferma per l’operatività dal 2022.

Ogni misura approvata nella fase conclusiva della Legge di Bilancio 2022, sarà confermata attraverso decreti attuativi. Tutti i bonus approvati nella Manovra dovrebbero vedere la luce nel 2022. I tempi stringono ed entro la fine dell’anno le Camere dovranno licenziare definitivamente la Legge di Bilancio 2022.

Una breve guida, sulle principali misure presenti negli emendamenti della Manovra 2022. Ti spiegheremo, quali sono i bonus per i cittadini, famiglie e imprese in arrivo nel 2022.

Bonus casa: ecco come cambia il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% è stata la misura più contestata dalla maggioranza politica, tanto da subire diverse modifiche. Infatti, è saltato il reddito annuo prodotto dall’indicatore ISEE per le villette, su cui gravava un limite annuo non più alto di 25mila euro. Un fermento che agita ancora diverse forze parlamentari.

A mantenere inchiodato il Superbonus 110% sono due emendamenti legati alla Legge di Bilancio 2022, ovvero decalage e teleriscaldamento. Una riformulazione della misura che non trova l’appoggio nella maggioranza politica. Mentre, è giunto senza troppi preamboli il voto sul non procedere al ripristino al 90% del bonus facciate per il 2022, a cui è seguita una rimodulazione delle aliquote fiscali al 60%.

Il Superbonus 110% trova la sua applicazione stabile sino al 2025. Una misura promossa per le Regioni che maggiormente hanno patito gli effetti del sisma.

Dal bonus acqua al bonus mobili ed elettrodomestici: ecco le novità del 2022

Il Governo Draghi ha confermato la presenza del bonus mobili ed elettrodomestici anche nel 2022, ma con delle modifiche sostanziali sull’applicazione delle detrazioni fiscali.

In sostanza, chi riesce a utilizzare l’agevolazione entro la fine dell’anno, ovvero entro il 31 dicembre 2021, ottiene un’agevolazione fiscale applicata su un tetto di spesa non più alto di 16.000 euro. Dal 2022 cambiano i parametri del tetto di spesa ammissibile al beneficio per un ammontare di 10.000 euro.

C’è nel 2022 anche il bonus acqua o, più comunemente conosciuto come bonus idrico. Una misura prorogata sino alla data del 31 dicembre 2021. L’ammissione al beneficio parte con decorrenza dal 1° gennaio 2022. Si tratta, di una misura che ha trovato il consenso nella maggioranza politica, tanto da trovare conferma sino al 2023.

Si consiglia la visione del video YouTube di Carlo Alberto Micheli sulla Legge di bilancio 2022.

Aumento bollette: spunta il ripristino del bonus sociale e una maggiore rateizzazione delle bollette

Il Governo Draghi per contrastare l’aumento delle forniture di luce e gas che pesano sulle spalle sia dei cittadini che delle imprese, ha previsto l’introduzione di nuove misure economiche.

Nel 2022 sarà riattivato il bonus bollette o bonus sociale, richiedibile dai cittadini e famiglie in crisi economica. Oltre, a garantire il beneficio a tutti coloro che patiscono un disagio fisico.

Inoltre, è stata introdotta una maggiore formula di rateizzazione nei pagamenti delle bollette. Questo consentirà di poter dilazionare l’importo in 10 rate mensili. Per sostenere quest’ultima misura, l’Arera ha messo in campo una dote finanziaria di circa 1 miliardo di euro.

Infine, sono stati stanziali all’incirca 1,8 miliardi di euro al fine di contenere gli oneri di sistema che gravano sui cittadini, famiglie e imprese. Mentre, per la fornitura del gas è previsto il taglio dell’IVA che porta applicazione di una riduzione al 5%.

Cartelle esattoriali 2022: più tempo per pagare i debiti iscritti a ruolo

Il Governo Draghi in controtendenza alle richieste formulate dalla maggioranza politica che premeva per ottenere un differimento nei pagamenti delle rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio nel 2022, ha concesso solo più tempo per pagare le cartelle esattoriali notificate dal 2022.

In altre parole, si allungano i termini per pagare le cartelle di pagamento notificate dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Non si parla più di 60 giorni di tempo, ma bensì di 180 giorni con decorrenza dalla data della notifica della cartella esattoriale.

Questo porta a ottenere un maggiore disponibilità di denaro nelle tasche dei contribuenti non dovendo correre o affannarsi nel pagare le cartelle esattoriali notificate. In sostanza, tutti i debiti esattoriali notificati nel periodo temporale tra gennaio e marzo possono essere regolarizzati entro settembre 2022.

Bonus tv: spuntano le agevolazioni anche nel 2022

È presente anche per il 2022 il bonus TV così come avvenuto negli anni precedenti. In sostanza, si permette alle famiglie a basso reddito ISEE, ovvero non più alto di 20.000 euro di poter usufruire uno sconto del valore di 30 euro per l’acquisto di nuovi apparecchi. Attraverso il bonus rottamazione TV, le famiglie ottengono uno sconto nella misura del 20% da applicare sull’acquisto di una TV.

Nuovo Bonus sfratti: altra novità del 2022 un bonus non più alto di 6.400 euro

I proprietari degli immobili con appartamenti affittati a inquilini che risultano morosi possono godere di un bonus del valore non più alto di 6.400 euro.

Una pezza a colore messa alla buona dopo il pasticcio del blocco degli sfratti, che difatti ha penalizzato milioni di proprietari di case. Il Governo Draghi per sostenere questa misura ha messo in campo una dote finanziaria di circa 10 milioni di euro.  

I proprietari degli immobili potranno richiedere un contributo statale, ovvero un bonus sfratto nella misura del 50% applicato sul canone di locazione mensile, sino a un limite massimo di non oltre 16 mensilità.

Nuove aliquote IRPEF, stop IRAP via anche alla tassa sul suolo pubblico

La Riforma fiscale non si è arenata, il Governo Draghi è partito senza tentennamenti deciso nel modificare le aliquote IRPEF attive sino al 31 dicembre 2021.

In breve, dal 2022 andranno a regime 4 scaglioni di aliquote IRPEF applicate sui redditi dei lavoratori, ovvero previste le aliquote del 23%, del 25%, del 35% e, infine del 43%.

Per il momento, sembra uscire indenne anche il bonus Renzi, anche se è stata ristretta la platea degli aventi diritti. Infatti, ricevono fino a 1.200 euro annui in busta paga i lavoratori con redditi non più alti di 15.000 euro. Per i redditi sino a 28.000 euro vengono applicate le detrazioni spettanti da normativa.

Lo stop dell’IRAP porta l’abrogazione dell’imposta per i professionisti e Partite IVA

Via anche alla tassa sul suolo pubblico, ovvero dei tavoli per bar e ristoranti, ma a tempo. In sostanza, non è stata abrogata l’ex Tosap o Cosap, ma la norma in questione si riferisce al primo triennio del 2022.

Lo stop al pagamento riguarda anche i commercianti ambulanti per il medesimo periodo, ovvero da gennaio a marzo 2022.