Un interessante bonus di cui pochi conoscono l'esistenza riguarda le corse in taxi: è possibile infatti per alcune categorie di cittadini richiedere un maxi sconto per utilizzare un taxi per gli spostamenti. Si tratta di un bonus introdotto dal Decreto Rilancio, che nell'ultimo periodo è stato esteso a nuove categorie di beneficiari, grazie al Decreto Infrastrutture.

Il bonus da un lato va a sostenere alcune categorie di cittadini più svantaggiate, come ad esempio i soggetti portatori di handicap e le donne incinte, e dall'altro lato è un sostegno sotto forma di incentivo per la categoria dei lavoratori taxisti, che come altri lavoratori, con l'arrivo della pandemia hanno riscontrato cali non indifferenti nel fatturato. Come spiega Lavoroediritti.com, si tratta di un bonus che vuole sostenere la ripresa economica di questa categoria di lavoratori:

"La misura in questione è stata pensata per dare un supporto ad un settore che più di altri ha patito le conseguenze dell’accoppiata pandemia-lockdown. Ci riferiamo appunto al trasporto con taxi e al servizio di noleggio con conducente."

Il maxi sconto previsto dal bonus taxi non è per tutti, ma solamente per le categorie di cittadini più svantaggiati, come vedremo tra poco. Si tratta quindi di un bonus inclusivo che va a sostenere i cittadini che presentano maggiori difficoltà negli spostamenti. 

Il bonus prevede che i soggetti interessati possano risparmiare la metà sulla spesa complessiva. Sconto che di fatto dimezza la spesa finale, ma che non può superare una certa cifra, come già accade per diversi altri bonus erogati dallo stato. Si tratta di un limite massimo per ogni singola corsa fissato a 20 euro. Vediamo in questo articolo cos'è il bonus taxi, come funziona nel dettaglio e come è possibile per i cittadini interessati richiederlo direttamente nel momento in cui si richiede il servizio di un taxi.

Bonus taxi: a chi spetta lo sconto

Il bonus taxi consiste in uno sconto applicabile sui singoli servizi, quindi alcune categorie di cittadini possono richiederlo al termine di ogni corsa. Si tratta come visto prima di uno sconto complessivo che dimezza il costo totale della corsa in taxi, ma che non può superare la cifra di 20 euro per ciascuna corsa.

Sostanzialmente questo bonus è rivolto ai cittadini con mobilità più difficoltosa: si tratta sia di soggetti portatori di handicap che di anziani, sopra i 65 anni, sia di donne in stato di gravidanza. Questa ultima categoria è stata recentemente introdotta con il Decreto Infrastrutture per facilitare la mobilità delle donne incinte.
Lo sconto in ogni caso è rivolto anche a persone svantaggiate che stanno seguendo particolari percorsi di terapia, con invalidità o particolare stato di bisogno.

Il Decreto Infrastrutture ha portato insieme a questa aggiunta al bonus taxi, anche importanti novità in merito al codice stradale, che vedremo tra poco. Si tratta di misure volte ad un rispetto maggiore dell'ambiente, e a garantire una sicurezza ulteriore sulle strade italiane.

Il bonus taxi, che prende parte del Decreto, ha previsto uno stanziamento complessivo di fondi che arrivano a 20 milioni di euro, e sarà disponibile solamente fino alla fine dell'anno 2021. Si tratta di uno sconto che viene regolato internamente dai singoli comuni. Questo vuol dire che le categorie interessate dovranno richiedere al proprio comune di residenza quali sono le modalità per chiedere l'accesso a questo buono sconto, e seguire le istruzioni ufficiali del Comune.

Il bonus taxi può essere richiesto da ogni soggetto in base alla procedura proposta dal proprio Comune, e questa, oltre a comportare l'utilizzo del bancomat tramite POS per il pagamento, può comportare l'utilizzo di un QR code da mostrare al guidatore al termine della corsa.

Bonus taxi anziani: come funziona

In diverse città italiane il bonus taxi comporta un aiuto in più per spostarsi per tutti i cittadini anziani, che superano i 65 anni. Si tratta di uno sconto che anche gli anziani possono richiedere, nel caso di utilizzo di un taxi per compiere uno spostamento. Moltissimi comuni hanno stanziato fondi diversi per questo particolare bonus.

Un esempio è il Comune di Genova, che, come spiega il sito ufficiale de Comune, ha stanziato 750.000 euro per questo specifico bonus:

"Approvato dalla Giunta comunale, su proposta dell'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, sentito il consigliere delegato alle Politiche Sociali Mario Baroni, lo stanziamento di 750mila euro del bonus Trasporto in sicurezza."

Le categorie più fragili, come gli anziani, sono anche quei cittadini maggiormente esposti ai rischi del Covid-19, che potrebbero maggiormente necessitare dell'utilizzo di un taxi per spostarsi, per limitare episodi di contagio nei mezzi più affollati.

Questo sconto inoltre sostiene tutti i taxisti, il cui lavoro nell'ultimo periodo ha subito una diminuzione drastica a causa dell'arrivo dell'emergenza sanitaria. Si tratta di un sostegno alla mobilità che ha infatti diversi vantaggi per differenti categorie di cittadini.

Infine, questo sconto è stato esteso anche alle donne incinte, per sostenere la mobilità di questi soggetti e incentivare l'utilizzo dei taxi nelle città italiane.

Bonus taxi: come funziona

Il bonus taxi prevede uno sconto del 50% rispetto al prezzo complessivo del viaggio in taxi, per le categorie specifiche viste prima. Questo vuol dire che lo sconto è della metà rispetto alla spesa totale, ma esiste un limite particolare, di 20 euro, per cui è possibile ricevere lo sconto ad ogni corsa.

Per fare un esempio, se una corsa ha il costo complessivo di 50 euro, lo sconto può arrivare al massimo intorno ai 20 euro. Se invece la corsa ha un prezzo inferiore, ad esempio si attesta sui 20 euro, lo sconto in questo caso sarà del 50% esatto, ovvero di 10 euro.

Anche per questo particolare bonus introdotto dallo stato, come avviene già per altre agevolazioni, è necessario provvedere al pagamento tramite metodi tracciabili, ovvero non è consentito l'uso del denaro in contante. Per chi infatti vuole richiedere lo sconto del 50% sulle corse, è obbligatorio il pagamento tramite carte o bancomat, che prevedono l'uso del POS fornito dal taxista.

Il bonus taxi è applicabile unicamente in questo modo, tramite la procedura specifica di ogni Comune. Per poter accedere allo sconto inoltre è necessario fare riferimento ad un QR code che identifica il soggetto, confermandone l'appartenenza ad una delle categorie beneficiarie del bonus taxi.

Per ottenere il QR Code infatti è necessario aver presentato, precedentemente, una richiesta specifica al Comune di residenza, che indica tutte le informazioni del soggetto richiedente, in particolare riferite allo stato di salute o all'appartenenza ad una delle categorie beneficiarie.

Bonus taxi e ISEE

Oltre alle categorie viste sopra, ci sono anche altri cittadini che possono beneficiare del bonus taxi, in base al reddito percepito. Si tratta di un sostegno infatti rivolto anche a chi ha un ISEE inferiore ad una certa cifra, e si trova in una condizione di svantaggio economico.

Come spiega il sito Gds.it, il reddito previsto in questi casi si attesta intorno ai 28 mila euro:

"Per usufruire del bonus, come previsto dal decreto ministeriale, i cittadini con mobilità fisica ridotta, patologie accertate, reddito Isee inferiore a 28 mila euro, disoccupati o in cassa integrazione dovranno iscriversi online al servizio ed inserire i propri dati anagrafici."

Questo particolare bonus quindi è inclusivo anche per tutti i cittadini che hanno un reddito basso, ma non solo. Viene infatti esteso anche a chi si trova in uno stato di disoccupazione, oppure per tutti quei lavoratori che sono al momento in cassa integrazione.

Il bonus taxi viene quindi applicato su una larga platea di beneficiari, che possono rivolgersi, anche nel caso di reddito basso, al proprio Comune per richiedere l'accesso allo sconto e accedere all'agevolazione. Anche in questo caso occorre attestare le caratteristiche del reddito, tramite una documentazione ISEE aggiornata, o presentando opportune informazioni sullo stato di disoccupazione.

Anche per i disoccupati o per chi percepisce un reddito basso, le regole rimangono le stesse: è necessario provvedere al pagamento tramite bancomat o carte apposite, è escluso il contante, e il limite massimo dello sconto è di 20 euro per ciascuna corsa.

Arriva il nuovo codice della strada

Con il Decreto Infrastrutture è arrivato un allargamento del bonus taxi a categorie aggiuntive, come ad esempio le donne in stato di gravidanza. Ma questo decreto non ha messo al centro solamente il bonus taxi, ma anche una serie di misure che vanno a modificare il codice della strada.

Il codice della strada infatti cambia in alcuni aspetti per consentire da un lato una maggiore sicurezza stradale, e dall'altro un maggiore rispetto dell'ambiente. Per questo motivo sono state aumentate di importo alcune multe relative ai conducenti che non rispettano l'ambiente, gettando rifiuti dai finestrini, oppure fermandosi ai bordi delle strade per abbandonare rifiuti di diverso tipo.

Per un motivo di sicurezza invece, vengono incrementate le sanzioni per chi utilizza apparecchiature elettroniche e tecnologiche di varia natura mentre è alla guida, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri. In questo caso, per chi utilizza smartpohone, tablet o altri apparecchi, la multa può arrivare anche a più di 600 euro.

Il nuovo codice della strada prevede anche un maggiore sostegno alle categorie più fragili. Sarà infatti consentita la sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili, e aumentano i parcheggi pensati appositamente per le donne in stato di gravidanza o per genitori con figli molto piccoli.

Un'altra novità del codice stradale riguarda i monopattini: nell'ultimo periodo le città si sono letteralmente riempite di questi mezzi per i piccoli spostamenti, aumentando anche la pericolosità nelle strade. Per questo motivo da qui a due anni tutti i monopattini dovranno essere dotati di freni appositi e di frecce per indicare le svolte. Queste norme valgono sia per i monopattini privati che per quelli messi a disposizione a noleggio.