Come il bonus vacanze e il bonus bici, anche il bonus terme è stato istituito con l'obiettivo di rilanciare l'economia di un paese straziato dalla pandemia da Coronavirus

Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria, in un'intervista all'ANSA invita a guardare in faccia la realtà: il turismo, in Italia, non è ripartito. Sottolinea, inoltre, come le terme siano da sempre state un esempio di lotta al Coronavirus:

Ora la ricerca dei cittadini di prevenzione e benessere sta dando buoni risultati, inoltre stiamo assistendo moltissimi soggetti che hanno avuto il Coronavirus e nelle terme trovano tutti gli elementi per migliorare la loro salute.

Con il decreto legge del 1° luglio 2021, il Ministero dello sviluppo economico ha ufficializzato i requisiti e le modalità di erogazione del bonus terme. L'obiettivo del decreto è di agevolare gli stabilimenti termali accreditati, visto il loro durissimo stop a causa dell'emergenza Covid-19.

Il decreto legge espone ciò che era previsto dall'articolo 29 bis del decreto legge n. 104 del 2020 che riguardava le misure urgenti finalizzate a sostenere e incentivare lo sviluppo economico. 

Ma qual è il funzionamento del bonus terme, chi può fare domanda e quali sono i requisiti necessari?

Che cos'è il bonus terme? 

Il bonus terme è una promozione che il cittadino può sfruttare per usufruire dei servizi termali presso uno stabilimento accreditato. 

Il bonus terme rimborserà il 100% del servizio termale, fino a una soglia di 200 euro. Di conseguenza, l'eventuale sovrapprezzo sarà a carico del richiedente. 

Il bonus in questione non può essere ceduto a terzi, nè a titolo gratuito nè in cambio di denaro e non costituisce reddito imponibile. Inoltre, per ottenere la promozione, i servizi termali scelti non devono già essere coperti dal Servizio Sanitario Nazionale o da altri enti pubblici. Il bonus terme, dunque, non potrà essere sommato ad altre promozioni riconosciute al cittadino, ad esclusione delle detrazioni previste dalla normativa fiscale sul costo del servizio non coperto dal bonus

Il bonus terme non rileva ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

La promozione sarà accessibile ai cittabini a partire da fine ottobre e Federterme, la Federazione Italiana delle Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative, fornirà tutte le informazioni necessarie tramite il suo portale web. 

Il bonus terme si avvierà in seguito alla pubblicazione di un annuncio, che determinerà l'apertura ufficiale delle prenotazioni, e che verrà pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e sul portale di Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell'Economia, che ha la missione di stimolare la crescita economica del Paese.

Invitalia ha annunciato, tramite un avviso del 12 agosto 2021, che il bonus sarà ufficialmente attivato dopo aver completato l'iter legislativo. 

Bonus terme: chi può richiederlo?

I requisiti per ottenere l'accesso al bonus terme sono i seguenti:

  • Avere compiuto la maggiore età;
  • Essere residente in Italia.

Il bonus terme può essere richiesto da tutti senza nessun vincolo di ISEE o di composizione del nucleo familiare. Ogni cittadino ha diritto ad un solo bonus.

Il bonus sarà quindi accessibile a tutti fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

La lista dei centri termali in cui si potrà richiedere la prenotazione tramite il bonus terme sarà pubblicato sul portale di Invitalia e del Ministero.

Ricordiamo, inoltre, che l'accesso agli stabilimenti termali è consentito solamente ai cittadini in possesso del Green Pass, la certificazione verde indispensabile dal 6 agosto 2021 per svolgere diverse attività tra cui, appunto, l'accesso ai centri termali. Il Green pass non sarà richiesto solamente in caso di prescrizione medica.

Come attivare il bonus terme?

Il cittadino, per ottenere lo sconto del 100% previsto dal bonus terme, non dovrà compilare nessuna domanda telematica ma semplicemente prenotare il servizio termale presso uno stabilimento accreditato.

La struttura prescelta dovrà rilasciare un certificato che attesti l'avvenuta prenotazione e che sarà valido per 60 giorni a partire dalla sua emissione.

Se il bonus non verrà utilizzato entro la data stabilita, verrà automaticamente annullato e l'importo che era stato utilizzato per coprire le spese ritorna ad essere disponibile nelle risorse stanziate. Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria, nella sua intervista all'ANSA sottolinea anche l'importanza di prenotare in tempo:

"La prenotazione ha un termine di 60 giorni dalla sua emissione. Le risorse stanziate per il bonus termale sono ad esaurimento, quindi sarà molto importante essere celeri ad effettuare la prenotazione."

Infine, il presidente conclude informando i cittadini che nelle prossime settimane, più o meno a partire da metà Ottobre e sicuramente entro la fine dell'anno, Invitalia predisporrà la piattoforma online per permettere agli stabilimenti termali di accreditarsi ed in seguito fornirà tutte le informazioni necessarie per permettere ai cittadini di prenotarsi.

Per una spiegazione chiara e dettagliata del bonus terme ecco un breve video di Pensioni & Aggiornamenti: "Bonus da 200 euro senza reddito per andare alle terme. Ecco come funziona e quando richiederlo."

Bonus terme: iter dello stabilimento termale

La struttura termale che ha ricevuto la prenotazione dovrà richiedere a Invitalia, l'ente che gestisce l'andamento del bonus, il rimborso del buono dell'utente. 

Gli stabilimenti termali che vorranno accreditarsi potranno registrarsi nella piattaforma online che verrà creata appositamente per loro. Di certo, accreditarsi come erogatore del bonus terme significa incentivare i clienti a scegliere la propria struttura, in un periodo in cui la paura del contagio non è di certo svanita.

In particolare, il centro termale dovrà eseguire le seguenti attività telematiche:

  • Accedere alla procedura informatica tramite SPID;
  • Inserire la richiesta del buono del cittadino;
  • Inviare la domanda di prenotazione del bonus.

Una volta completata la procedura telematica, il sistema verificherà la disponibilità delle risorse e, in caso di risposta positiva, rilascerà un documento con le informazioni di prenotazione del cittadino ed un codice.

La struttura termale potrà inviare il documento all'utente tramite e-mail oppure potrà stamparlo quando il cittadino si recherà presso il centro. 

Bonus terme: successo o insuccesso?

Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato un tweet in cui ha specificato il valore delle risorse stanziate:



Il tweet specifica che l'agevolazione è presente nel decreto del 1° luglio, il quale è stata firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.

L'attivazione di bonus messi a disposizione ai cittadini rappresenta un tentativo speranzoso di destreggiarsi nella crisi economica che il Covid-19 ha causato nel nostro Paese. Ma quali sono le previsioni? Il bonus terme sarà un successo o un insuccesso?

Abbiamo visto che le risorse stanziate per l'iniziativa ammontano a 53 milioni di euro. Con tale somma si dovranno coprire il 100% dei servizi termali richiesti dai cittadini fino ad un massimo di 200 euro a persona. Le risorse stanziate consentiranno l'erogazione di 265.000 bonus.

Il rischio è che all'avvio ufficiale dell'iniziativa, quindi nel cosiddetto click day, l'affluenza da parte degli utenti sarà molto alta e le numerose richieste di prenotazione da parte degli stabilimenti termali potrebbero causare un sovraccarico telematico. La conseguenza sarà la lentezza e l'inefficenza, elementi che hanno caratterizzato l'iter di altri bonus avviati durante il periodo della pandemia.

La speranza è che l'Amministrazione riuscirà a gestire e a garantire l'efficenza di un bonus che vuole garantire e incentivare lo sviluppo economico di uno dei settori più danneggiati dal Covid-19, così come il benessere dei cittadini.

Le critiche sul bonus terme

Il Codacons ha mosso una pesante critica nei confronti del bonus terme.

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, il cui acronimo è Codacons, è un'associazione nata in difesa dei consumatori e dell'ambiente e fa parte del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU).

Il Codacons ha criticato l'iniziativa economica volta a sostenere i centri termali:

"Se da un lato poteva avere senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall'altro non si comprende perché il bonus terme debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all'ISEE."

La critica riguarda soprattutto la mancanza di vincoli che permetterà anche a chi non ha nessuna difficoltà economica di poter sfruttare la promozione termale andando a danneggiare l'intera iniziativa nonché i finanziamenti stanziati per il bonus

Secondo il Codacons, la cifra stanziata per l'iniziativa, ovvero 53 milioni di euro, risulta del tutto insufficente poiché così facendo solamente 265.000 fortunati potranno servirsi del beneficio indipendentemente dal loro reddito. 

La creazione di vincoli, in questo caso, poteva, a parere della associazione, assicurare l'accesso al bonus solamente a coloro che veramente non possono permettersi un periodo di ristoro nei centri termali.

Per Codacons, in poche parole, è un'iniziativa senza criterio. che non aiuterà a sostenere nè i cittadini italiani e nemmeno i centri termali danneggiati dalla pandemia.

Non ci resta che attendere l'avvio dell'iniziativa per comprendere se il bonus terme sarà un flop o servirà effettivamente ad incentivare lo sviluppo economico di un Paese che ormai da troppo tempo si ritrova allo sbaraglio.