C'è una data per il Bonus Terme, finalmente! 

Come già trattato in un precedente articolo, questo indennizzo non aveva ancora una data precisa per poterlo richiedere. Ma ora ce l'abbiamo! Secondo le ultime indicazioni di Invitalia, ci sono ben due giorni precisi relativi alla prenotazione di questo supporto economico, che garantisce a chiunque ne faccia richiesta ben 200 euro. E dico "chiunque" proprio perché, a differenza del suo "gemello", il Bonus Vacanze, non serve l'ISEE.

Lo stesso ISEE che invece si richiede per molti altri bonus, oltre che per RDC o NASPI; così come per prestazioni utili se si ha figli all'università o cari che richiedono cure assistenziali urgenti.

Comunque, se non hai mai sentito parlare di questo rimborso, ti dico subito come funziona.

Bonus terme: ecco come funziona il rimborso

Per bonus terme si intende il nuovo rimborso previsto dal Decreto legge 104 del 2020, uno dei tanti atti governativi promossi dall'attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi. 

Nasce appunto come incentivo economico non solo per le famiglie in difficoltà, in particolare quelle coinvolte in prima persona dai danni della pandemia da Covid, ma anche per gli stessi esercenti, che, causa lockdown e zone rosse, non potevano tenere aperti i propri locali al pubblico. 

E tra questi, oltre a ristoranti, bar, negozi, boutique e altro, c'erano le terme. Infatti, nello stile di quello Vacanze, questo rimborso cerca di supportare in particolare l'esercente, dato che è lui che ottiene in primis il rimborso dallo Stato, sotto forma di richiesta sul sito adibito.

Inoltre, come particolare in più di questo incentivo, non solo non è cedibile a terzi (cioè è a nominativo), ma prevede solo l'erogazione di un voucher digitale, quindi non si parla di contanti. Se non altro, come per quello Vacanze, non fa reddito imponibile all’utente, quindi il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non subirà mutamenti.

Però, come tutti gli incentivi, è calibrato secondo alcuni piccoli requisiti. Piccoli per il richiedente consumatore, mentre per l'esercente sono già un po' più ristrettivi.

Bonus Terme: a chi spetta il rimborso da 200 euro?

Il bonus Terme supporta il consumatore, ma nella realtà dei fatti va all'esercente. Se per il consumatore si richiede solo due requisiti abbastanza semplici, per l'esercente in realtà c'è già una forte limitazione.

Nel caso del consumatore, si richiede che sia:

  • residente in Italia;
  • maggiorenne, cioè deve aver compiuto 18 anni.

Quindi gli stranieri sono fuori da questo incentivo, il che non è proprio il massimo, dato che, secondo Federterme, in Italia ci sono ben 2.790.000 turisti termali, di cui il 12% sono clienti stranieri. 

In pratica gli stessi requisiti per il Bonus Cultura. Mentre per l'esercente, si richiede che il complesso termale di cui è titolare o responsabile non sia:

  • a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
  • a carico di altri enti pubblici.

Se vuoi un riassunto di tutto quanto, ti consiglio questo video a cura di Gratta la Notizia.

Poi a sua volta si richiedono anche altri obblighi, ma preferirei al momento concentrarmi sulle ultime novità in merito, cioè sulle date previste.

Bonus Terme: abbiamo la data! Ecco quando arriva!

Come detto, il bonus Terme dall'ufficiosità è passato all'ufficialità con l'ultima indicazione di Invitalia, un'agenzia governativa italiana che controlla e sovrintende le attività turistiche e di ristoro per conto del Ministero dello sviluppo Economico.

In questo caso ha il compito di sovrintendere il processo di registrazione degli stabilimenti termali aderenti all'iniziativa. Di recente, con un suo comunicato stampa, ha rilasciato ben due date a cui fare affidamento per la richiesta dell'indennizzo:

  • 28 ottobre, ore 12.00: questa è la data di attivazione della piattaforma per la registrazione degli stabilimenti termali;
  • 8 novembre: questa è la data di disponibilità della piattaforma per la registrazione delle domande da parte dei cittadini versi gli istituti che, dal 28 ottobre, hanno aderito all'iniziativa.

Augurati che le terme che ti piacciono siano in quella lista, così almeno non dovrai rischiare di sceglierne una e avere una brutta sorpresa. Anche perché quei 200 euro sono una tantum: una volta consumati, tocca pagare.

Ora che sai le date, ti consiglio di evitare di essere tra quelli che, l'8 novembre, trasformeranno quella giornata in un click day, cioè un giorno in cui, data l'eccezionalità dell'evento online, moltissimi richiedenti cercano di accedere allo stesso servizio contemporaneamente.

Sono momenti come questi che fanno saltare non solo i server dei siti web, ma anche i social come Whatsapp, Facebook e Instagram.

Bonus Terme: ecco come richiederlo per evitare il click day

Parlo anche di click day per il Bonus Terme perché si parla di un indennizzo:

  • finanziato con un fondo di 53 milioni di euro;
  • disposto per soli 250.000 voucher.

Sapendo già che questo fondo è limitato, così com'è successo per il Bonus PC, non incentiva alla calma, anzi il contrario!

Anche se, come già segnalato da Investireoggi.it, per le richieste si dovrà comunque fare riferimento all'istituto termale accreditato, "non direttamente alla piattaforma messa a disposizione del ministero".

Perché per richiederlo necessita appunto di:

  • cercare il centro termale che t'interessa e al tempo stesso ha aderito all'iniziativa;
  • prenotare un soggiorno presso la struttura con richiesta dell'uso del bonus in questione;
  • farsi rilasciare un documento che attesti l'avvenuta prenotazione.

Ecco quello che deve fare il consumatore, perché l'esercente deve solo:

  • prenotare lo sconto richiesto dal beneficiario;
  • se l'operazione è andata a buon fine, rilasciare il documento sopracitato.

Tale documento ha valenza sessanta giorni, e indica che hai tempo due mesi per utilizzare quel voucher, altrimenti dal 61esimo non sarà più utilizzabile, e dovrai pagare di tasca tua.

Con l'erogazione del voucher il centro avrà modo di richiedere il rimborso sul sito Invitalia, ma dovrà accedervi con lo SPID e inserire:

  • i dati principali;
  • gli estremi di autorizzazione di apertura dell’attività;
  • il consenso degli utenti sul trattamento dei dati personali.

Inoltre, come già raccontato da Pamela Garato ci sono anche altri obblighi.

Bonus terme: chi accetta deve seguire questi obblighi!

Per chi accetta il bonus Terme è previsto il seguire certi obblighi, che sia un consumatore o un esercente. 

Nel caso del consuamtore è necessario dotarsi del Green Pass, strumento che tra qualche giorno diventerà obbligatorio (al netto delle fake news che si leggono al giro). 

Solo coloro che accedono alle terme per motivi sanitari quali riabilitazione, terapia o assistenza medica potranno essere esentati, a patto di avere in dotazione una Certificazione Medica attestante la propria condizione clinica.

E ovviamente, come locale al chiuso, si dovrà utilizzare la mascherina solo nei locali di ristoro o di attesa, mentre in quelli termali si può toglierla.

Per l'esercente invece la disposizione è più complessa, perché richiede sia l'obbligatorierà per i propri clienti dell'avere un Green Pass e la mascherina addosso, ma anche di pulire e organizzare gli spazi in modo da evitare ogni forma di contagio o ogni situazione che possa provocare un aumento del rischio di contrarre il Covid. 

Pertanto, dovranno mantenere areati i locali, organizzare gli spazi, pulire le superfici e rilevare la temperatura presso le postazioni d'accesso. 

Per entrambi, infatti, in caso di mancato rispetto delle norme, scatterà la sanzione amministrativa di 400-1000 euro a seconda della gravità. E questo in particolare per il consumatore, mentre per l'esercente si parla anche della sospensione stessa dell'attività!

Purtroppo a causa del Covid non si può far finta di vivere come prima di febbraio 2020. Tra vaccini e potenziali cure in arrivo dovrebbe esserci una speranza in più per vedere nel 2022 la fine di questa emergenza nazionale e mondiale, ma al momento si dovrà andare al giro per le terme con Green Pass e mascherina.

Comunque, parlando di criticità, lo stesso indennizzo non è rimasto esente dalle critiche, in particolare per la leggerezza con cui si può accedere.

Bonus terme: spetta a troppe persone! Ecco chi dovrebbe averne diritto

Il fatto che il Bonus Terme sia garantito a tutti, senza discriminazione dell'ISEE, ha fatto storcere il naso al Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), il quale, sottolineando il fatto che:

  • i fondi stanziati siano solo 53 milioni di euro;
  • i voucher disponibili siano 250.000.

Ecco, non è che, come accaduto per il Cashback, vada a supportare le famiglie abbienti e non quelle che dovrebbero più di tutti averne diritto? Perché, col rischio dell'esuarimento fondi, c'è davvero il rischio che chi può permettersi le terme possa richiederlo e chi non può permettersele non possa ottenerlo.

Praticamente la stessa situazione denunciata addirittura dal premier Draghi in merito al Cashback a giugno 2021, col fatto che la maggior parte dei richiedenti appartenevano al ceto medio-alto, mentre pochissimi hanno potuto sfruttare quest'ultimo incentivo.

La proposta sarebbe pertanto quella di ottimizzare e rendere più selettivo questo indennizzo, solo alle persone aventi una precisa fascia di reddito.

Anche perché non sarebbe nemmeno quello il solo problema. 

Come accaduto per quello Vacanze, si teme che possa succedere una serie di truffe ai danni dei richiedenti, magari spinti dal fatto che questi 200 euro, essendo voucher, non siano erogabili liquidamente, cioè in contanti.

Nel caso di quello Vacanze, potrebbe accadere che qualche malintenzionato possa proporti il bonus magari con uno sconto o con delle possibilità attualmente non disponibili. E, per ingneuità, credergli e pagarlo, per poi ritrovarti con un falso.

Va detto però che il caso di quello Vacanze forse era nato dal fatto che aveva come requisito chiave non solo la composizione del nucleo familiare (che influenzava l'importo, da 150 per una sola persona fino a 500 euro se per nuclei familiari da 3 o più soggetti), ma anche l'ISEE, che non doveva essere superiore a 40.000 euro.

Ma né l'ISEE né la questione anagrafica turbano questo incentivo. Semmai il fatto di questo potenziale click day, o l'esaurimento fondi.