Il bonus terme è stato approvato tra le polemiche, perché l'opinione pubblica lo ha accolto piuttosto positivamente ed è facile intuire perché, mentre tanti esperti ed alcuni enti (come il Codacons) si sono espressi in maniera ben diversa ed hanno manifestato tutta la loro contrarietà.

Lecito, ovviamente, segnalare al Governo tutto ciò che non va bene, almeno secondo la propria posizione, ma l'Esecutivo non è sembrato particolarmente toccato dalle polemiche ed ha proseguito per la sua strada, giustificando la propria scelta in maniera tanto semplice quanto decisa.

Il bonus terme va comunque collocato tra i bonus emergenziali, pensati per aiutare alcuni tipi di attività a riprendersi dopo il durissimo colpo dovuto alla pandemia, tra lockdown e restrizioni di varia natura. I bonus emergenziali arrivati in questi mesi sono davvero numerosi, va detto, ma non ci si aspettava un bonus di tale natura.

L'approvazione è ormai arrivata diverse settimane fa, mentre Invitalia ha atteso i fondi e l'organizzazione per poter ufficializzare le date da cui era possibile muoversi per ottenere il bonus: dal 28 ottobre potevano registrarsi le strutture, in modo da poter ricevere il bonus, mentre a partire da lunedì 8 novembre sarà possibile fare richiesta per i singoli cittadini.

Una data che si preannuncia calda, con i fondi che potrebbero terminare molto velocemente, ma soprattutto con la grande incognita della tenuta dei server, che in altre occasioni simili hanno mostrato lacune assolutamente inaccettabili che hanno escluso alcuni soggetti dal bonus stesso.

Proviamo quindi nel corso dell'articolo a vedere tutti i dettagli di questo bonus, a partire dal funzionamento fino ad arrivare al tanto chiacchierato click day, considerando anche l'opinione del Codacons e ciò che potrebbe accadere in futuro, anche in relazione a come andrà questa misura.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di bonus in generale e più nello specifico del bonus terme:

Bonus terme al via: cos'è?

Partiamo dal definire questa misura, varata dal Governo Draghi solo poche settimane fa per aiutare le attività che operano in questo ambito a riprendersi dal difficile periodo vissuto a causa della pandemia.

Si tratta di un bonus che spetta ad ogni cittadino che ne fa richiesta e che consiste in uno sconto del 100% sull'ingresso nei centri termali accreditati fino ad un massimo di 200 euro. Un bonus sostanzioso, se si pensa all'ambito di pertinenza, che permette a chi ne usufruisce di andare alle terme praticamente gratis.

Ovviamente il focus del Governo non è stato su questo aspetto, in quanto le terme non sono certamente un servizio primario per i cittadini (ad esclusione di chi fa specifiche cure, anche se si tratta comunque di una minoranza), ma piuttosto è stato pensato per i centri termali.

Piscine, centri termali, palestre ed attività affini sono certamente state tra le più colpite in assoluto dalla pandemia, essendo costretti a rimanere chiusi per praticamente la metà dei giorni dell'intero 2020 ed anche una buona parte del 2021.

Ovviamente queste attività sono andate incontro a conseguenze economicamente molto gravi: alcuni centri hanno addirittura chiuso o ci sono andati molto vicino, motivo per cui il Governo ha deciso di aiutare con un bonus specifico questo genere di attività.

In effetti, in Italia sono numerose le strutture termali e molte hanno anche una natura turistica in particolari attrazioni soprattutto per gli stranieri, anche se chiaramente tale aspetto non è stato sfruttato a causa proprio della pandemia, essendo stati i confini nazionali chiusi per molto tempo.

Vediamo quindi nello specifico come funziona questo bonus, come e quando devono richiederlo i cittadini e quali sono le perplessità di molti, legati sia alla tenuta dei server che al bonus in sé, da alcuni ritenuto assolutamente non necessario ed addirittura uno spreco di risorse.

Bonus terme al via: come essere accreditati?

Il bonus terme è molto semplice da ottenere per le strutture che vogliono essere tra quelle accreditate, perché dopo un periodo iniziale di silenzio su tale aspetto, i decreti attuativi hanno confermato che non ci sono requisiti particolari per poter accettare il bonus, ma è possibile per tutte le strutture.

Ciò che potenzialmente preoccupava è che eventuali criteri più o meno stringenti avrebbero potuto creare un fenomeno di cannibalizzazione di tali attività: quelle accreditate avrebbero così attratto tutta la clientela lasciando le altre ancor più in difficoltà, costringendole magari alla chiusura.

Un fenomeno che sarebbe stato praticamente l'opposto di quanto voluto dal Governo Draghi in sede di approvazione di questo bonus, motivo per cui si è infine deciso di renderlo accessibile praticamente a tutte le strutture che avessero voluto beneficiarne.

Dal 28 ottobre, infatti, era possibile iscriversi sul portale di Invitalia nella sezione delle strutture per ottenere l'automatica conferma di ricezione dei voucher per attivare lo sconto ai cittadini.

Una volta stabilito tale aspetto, l'unico vero requisito da rispettare era quello di essere effettivamente una struttura operante in questo ambito, cosa accertata attraverso il codice Ateco.

Sul sito stesso di Invitalia, questi sono i requisiti per ottenere l'accesso alla lista delle strutture accreditate:

  • essere iscritti al registro delle imprese e risultare in attività;
  • essere in possesso del codice ATECO 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali” (primario, secondario o prevalente);
  • essere in possesso dell’autorizzazione all’apertura dell’attività termale rilasciata dall’ente competente. L’autorizzazione non deve essere scaduta.

Dal 2 novembre è disponibile, sempre sul sito Invitalia, la lista delle strutture accreditate.

Una volta visto questo aspetto, passiamo a vedere ciò che riguarda l'ottenimento del bonus per i singoli cittadini privati.

Bonus terme al via: come ottenerlo? Ecco il click day!

Ora è chiaro come le strutture hanno potuto accedere alla lista delle strutture accreditate in cui, per cronaca, figurano moltissime strutture in Veneto, regione a forte vocazione turistica per quanto riguarda le terme, in particolare nei comuni come Abano Terme e confinanti.

Per quanto riguarda invece i singoli cittadini che vogliono ottenere lo sconto di 200 euro, la situazione è pressoché identica, con una grande differenza: il rischio di rimanere senza bonus è piuttosto concreto, dunque conviene affrettarsi.

In sostanza, a partire da lunedì 8 novembre sarà possibile compilare la procedura per l'ottenimento del bonus, con la conferma che arriverà in ordine cronologico e solo fino ad esaurimento scorte.

Questa modalità, chiamata in genere click day, lascia piuttosto a desiderare, ma lo vedremo nel seguente paragrafo. In generale, comunque, beneficeranno del bonus solo 265.000 cittadini, in quanto i fondi ammontano a 53 milioni di euro e, se tutti utilizzassero la cifra massima di 200 euro, questo sarebbe il numero di beneficiari.

Ricordiamo che per poter ricevere il bonus è necessario essere in possesso di pochi e semplici requisiti: essere cittadini italiani, essere maggiorenni, non usufruire già di rimborsi a carico del Servizio Sanitario Nazionale per tali servizi.

Requisiti semplici da rispettare, a cui si aggiunge solo qualche altro aspetto tecnico: il bonus non è cedibile ed è legato solo ad una persona, cioè colui o colei che ne ha fatto richiesta; il bonus inoltre non è utilizzabile per servizi di ristorazione annessi al centro termale.

Il bonus è molto semplice da ottenere, ma solo per i fortunati che riusciranno a compilare la procedura in tempo.

In ultimo, sembra che sarà piuttosto difficile ottenere il bonus per chi volesse recarsi alle terme accompagnato, come per esempio coppie o persone diversamente abili, in quanto si può compilare la procedura solo per un utente alla volta e il rischio è quello di non riuscire a portare a termine una eventuale seconda compilazione.

Bonus terme al via: il click day funzionerà?

Come già accennato, una delle più grosse incognite del bonus terme è la sua modalità di erogazione attraverso un click day, sistema che in passato non ha funzionato ed anzi ha dato grossi problemi generando anche una perdita di credibilità dei bonus stessi.

Vedremo se questa volta il portale di Invitalia reggerà il grande accesso che si preannuncia, anche perché come visto il bonus è molto accessibile e per questo motivo farà certamente gola a molti cittadini.

Nelle scorse occasioni il grande accesso aveva fondamentalmente mandato in tilt l'intero sistema, rendendo l'eventuale accesso al bonus una sorta di terno al lotto, in cui tanti che si sono connessi subito sono rimasti senza a favore di chi invece è stato più fortunato.

Come vedremo, però, il Codacons ha avuto da ridire su aspetti molto più importanti di questa misura.

Bonus terme al via: il Codacons attacca

Non appena il Governo ha ufficializzato il bonus terme, il Codacons si è espresso in maniera molto dura nei confronti di questa misura:

"Se da un lato poteva avere un senso concedere un incentivo per sostenere le spese relative ai servizi termali, dall’altro non si comprende perché il bonus debba spettare a tutti indipendentemente dal reddito e senza alcun limite legato all’Isee Così anche chi non ha alcuna difficoltà economica potrà avvalersi del sussidio per godere di giorni di vacanza alle terme o momenti di relax, a danno della collettività che finanzia il bonus.

Non solo: i cittadini più benestanti potrebbero riuscire ad accaparrarsi l’incentivo a discapito degli utenti meno abbienti e che realmente avrebbero bisogno di un sussidio per accedere agli stabilimenti termali"

Inoltre, si attacca anche il fondo stanziato a favore di questa misura, ritenuto troppo basso, rendendo di fatto il bonus "esclusivo".

Ormai il bonus c'è e l'8 novembre verrà reso disponibile, con buona pace del Codacons, in attesa di capire se tutto filerà liscio o ci saranno problemi con il portale di Invitalia.