E finalmente il fatidico giorno è arrivato: l'8 novembre si è dato inizio al click day per ottenere il Bonus Terme 2021, che prevede uno sconto fino a 200 euro per una giornata alle terme. La piattaforma è stata talmente presa d'assalto dai cittadini che in meno di un'ora è andata in tilt.

Questa corsa alle prenotazioni era anche prevedibile, visto che il bonus comprende tutti, senza limiti ISEE o vincoli particolari. Eppure, nessuno si aspettava un accanimento così forte. Certo è che i fondi stanziati dal Governo Draghi per l'erogazione del credito sono limitati, per questo motivo tanti si sono connessi al portale di Invitalia per fare domanda.

Il risultato è stato un tilt della piattaforma e sospensione delle prenotazioni per motivi tecnici, legati a un fraintendimento, essendo destinata solo a lle prenotazioni degli enti termali e non ai singoli cittadini. Sul sito di Invitalia, l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d'Impresa, è comparso una specie di contatore per controllare la disponibilità delle domande e delle risorse. Il Bonus Terme ha avuto un successo clamoroso, ricevendo un boom di richieste, ma non sono mancate le polemiche.

Bonus Terme, la piattaforma è ripartita

Il Bonus Terme spetta a tutti i cittadini che intendono prendersi una giornata di relax in una struttura termale. Possono far richiesta tutti gli individui maggiorenni, senza limiti di reddito ISEE e senza alcuna limitazione economica.

Lo sconto previsto dal buono arriva fino a 200 euro e copre fino al 100% del costo del servizio termale. Si è calcolato, però, che le risorse stanziate dal Governo, più o meno 53 milioni di euro, possano coprire un massimo di 265 mila domande circa. Il numero limitato di domande e le poche risorse stanziate hanno creato il tilt per il click day dell'8 novembre.

Invitalia però parla di fraintendimento, visto che la sua piattaforma era destinata solo a registrare le domande da parte degli enti termali e non dei singoli cittadini. Ma allora ha sbagliato a non specificarlo e a non creare due piattaforme differenti.

Il contatore di rilevazione programmato da Invitalia, prima del tilt, aveva già calcolato più di 300 mila euro di buoni elargiti. Tutte domande di richiesta del bonus concentrate in poco più di un'ora, nella mattinata dell'8 novembre. La piattaforma non ha retto alla grande richiesta e si è bloccata, prima di essere ripristinata diverse ore più tardi, riaprendo alle ore 12:00 del 9 novembre, quando Invitalia stessa ha ripreso l'attività, scusandosi con gli utenti tramite questo comunicato.

Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), tramite il suo presidente Carlo Rienzi, ha bacchettato l'organizzazione, scrivendo che il Bonus Terme è partito col piede sbagliato, come "da tradizione all'italiana".

I problemi della piattaforma Invitalia per richiedere il Bonus Terme

"I fondi a disposizione, circa 53 milioni di euro e che dovrebbero soddisfare circa 265 mila cittadini, saranno esauriti in breve. Nessuna sorpresa, era tutto prevedibile, vista l'immensa platea di beneficiari a cui questo bonus Terme si rivolge. Al momento i fondi sono andati esauriti e Invitalia invita a desistere, chiudendo il sistema di prenotazione."

Il disservizio tecnico del portale di Invitalia è stato risolto, almeno così pare, eppure continuano a segnalarci problemi. Il primo fra tutti? Il contatore istallato sulla piattaforma continua a restare rosso, sintomo che il boom di prenotazioni ha fatto già esaurire i finanziamenti.

I fondi a disposizione, circa 53 milioni di euro e che dovrebbero soddisfare circa 265 mila cittadini, sono andati esauriti in breve. Nessuna sorpresa, era tutto prevedibile, vista l'immensa platea di beneficiari a cui questo bonus Terme si rivolge. Al momento i fondi sono andati esauriti e Invitalia invita a desistere, chiudendo il sistema di prenotazione.

Sembra assurdo ma al momento è andata così. Nel giro di mezza giornata le risorse sono andate esaurite e le domande per i voucher terminate. Federterme esulta per il grande successo del buono, che non solo serviva a dare la possibilità ai cittadini di sfruttare e di godersi un giorno di relax alle terme, ma soprattutto per far ripartire l'economia delle strutture termali, fortemente colpite dalle restrizioni a seguito dell'emergenza sanitaria.

Bonus Terme un successo. Parla Federterme

Federteme, ovvero la Federazione Italiana delle Terme, ubicata in via Po a Roma, scrive sul suo portale del successo del Bonus Terme, andato a ruba nel giro di sole tre ore, con la richiesta da parte di oltre mezzo milione di cittadini. Malgrado le incertezze del primo giorno, il click day dell'8 novembre, alla fine tutto si è sistemato e l'eccessivo affollamento è stato gestito al meglio.

"Il risultato è stato un tilt della piattaforma e sospensione delle prenotazioni per motivi tecnici, legati a un fraintendimento, essendo destinata solo a lle prenotazioni degli enti termali e non ai singoli cittadini."

Questa misura, gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), ha dimostrato la sua validità. Studiata all'interno del Decreto Ristori per far ripartire la macchina del turismo e dare modo alle strutture termali di rimettersi in piedi dopo la batosta del Covid, questa misura ha ottenuto una serie di importanti effetti su tutto il territorio italiano.

Da una parte il Bonus Terme ha rilanciato il settore termale, che versava in gravi condizioni, e ha fatto crescere il turismo a questo collegato. Tanti cittadini, approfittando dello sconto di 200 euro, non proprio irrisorio, hanno scoperto un mondo che prima ignoravano e non conoscevano. Il risultato è stata una moltiplicazione degli ingressi alle terme, cosa mai avvenuta prima d'ora. Si parla infatti di una percentuale di ospiti nelle strutture termali sei volte superiore alla norma.

Ci sarà un rifinanziamento del Bonus terme?

Significa che il Bonus Terme sta attirando sempre più gente, e così Federterme ringrazia il MISE per questa preziosa misura messa in campo insieme al Governo. Dall'altra parte però, la stessa Federterme preme per lo stanziamento di ulteriori fondi da elargire ai cittadini, spaventata di un blocco improvviso di turisti, una volta terminata questa ondata turistica fornita dal Bonus Terme.

Sul Bonus Terme 2021 però non è detta l'ultima parola, perché potrebbe essere rifinanziato proprio a seguito del successo di questa prima fase. Federterme spinge per il rifinanziamento, ovviamente, e così anche i tanti cittadini rimasti esclusi dal voucher e che non hanno fatto in tempo a fare domanda per il credito.

Tra l'altro, a seguito della situazione pandemica, medici e psicologi hanno consigliato di godersi maggiormente i momenti di relax, e il Governo deve cercare un modo di alleviare le sofferenze del popolo, afflitto da mesi di Covid e di restrizioni. Uno di questi modi, potrebbe essere appunto lo sconto per una giornata di pieno relax all'interno delle strutture termali.

Al momento, il Bonus Terme è in stand by. Intanto, le migliaia di cittadini che sono riusciti ad accaparrarsi il voucher hanno tempo tre mesi per sfruttarlo, dopodiché, qualora non dovesse essere sfruttato, questo decade, come evidenziato dal decreto del MISE del 5 agosto scorso che Informazione Fiscale riporta in questa nota.

I fortunati che sono riusciti a richiedere il Bonus Terme

Sono circa 265 mila i fortunati che sono riusciti a fare domanda per ricevere il Bonus Terme, un voucher valido come sconto per l'ingresso nelle strutture termali. Si tratta di uno sconto che arriva fino a 200 euro, valido anche sul 100% della spesa, per una giornata di totale relax, e soprattutto gratis.

"Lo sconto è nominale è può essere richiesto solo una volta. Bisogna essere maggiorenni e residenti in Italia. Non ci sono limiti di reddito ISEE, né limiti legati al nucleo familiare. L'unica regola da rispettare è che il trattamento richiesto non debba essere a carico del servizio sanitario nazionale."

Invitalia fornisce l'elenco di tutte le strutture aderenti, che accettano il buono all'entrata, lo stesso che poi dovranno presentare all'Agenzia delle Entrate per riavere indietro il rimborso. Al momento, le strutture termali che aderiscono alla manovra sono quasi 190 in tutta Italia. Per usufruire del buono è necessario connettersi al portale di Invitalia, alla pagina Terme accreditate, e controllare l'elenco.

Lo sconto è nominale è può essere richiesto solo una volta. Bisogna essere maggiorenni e residenti in Italia. Non ci sono limiti di reddito ISEE, né limiti legati al nucleo familiare. L'unica regola da rispettare è che il trattamento richiesto non debba essere a carico del servizio sanitario nazionale.

I benefici delle cure termali

Non è un segreto, vantiamo una lunghissima tradizione legata alle terme e a benefici che queste comportano a livello di salute mentale e fisico. Secondo Il Resto del Carlino bisognerebbe sensibilizzare i cittadini sull'importanza delle cure termali per la cura e la prevenzione di determinate patologie. Le acque delle terme fanno bene, sono una cura per coloro che hanno patologie respiratorie stagionali e croniche.

"Tra l'altro, a seguito della situazione pandemica, medici e psicologi hanno consigliato di godersi maggiormente i momenti di relax, e il Governo deve cercare un modo di alleviare le sofferenze del popolo, afflitto da mesi di Covid e di restrizioni. Uno di questi modi, potrebbe essere appunto lo sconto per una giornata di pieno relax all'interno delle strutture termali."

Le acquee sulfuree delle terme, inoltre, risolvono tanti problemi legati a malattie cutanee. I bagni terapeutici sono importanti per le malattie della palle, ma anche l'applicazione di fanghi a base di acqua termale. Le terme fanno bene anche per chi ha sofferto di Covid, con problemi respiratori che tutti noi abbiamo imparato a conoscere.

Ovviamente, per accedere a queste strutture, dovranno essere rispettati tutti i protocolli relativi all'emergenza sanitaria del Covid stesso. Green Pass o tamponi, mascherine, igienizzanti sono obbligatori per tutti. Secondo tanti medici, tutti i cittadini avrebbero bisogno di cicli gratuiti di cure termali, al di là del Bonus Terme 2021, per questo motivo premono affinché il Governo e MISE applichino in futuro incentivi e agevolazioni varie per permettere a tutti di accedere alle strutture, che proprio economiche non sono.

Le proteste del Codacons per il Bonus Terme

Il Codacons però insiste, contrario al Bonus Terme, perché sottolinea che non aiuterà né i cittadini né il settore termale danneggiato dal Covid. Le proteste c'erano già da mesi, ma ora che la piattaforma di Invitalia è andata in tilt proseguono indisturbate e ancora più insistenti. Il Codacons infatti, proprio a seguito del tilt subito l'8 novembre, rincara la dose.

"Il Bonus Terme spetta a tutti i cittadini che intendono prendersi una giornata di relax in una struttura termale. Possono far richiesta tutti gli individui maggiorenni, senza limiti di reddito ISEE e senza alcuna limitazione economica."

Il Bonus Terme dunque viene bocciato dall'Ente, poiché non agevola chi ne ha veramente bisogno. Il buono viene elargito a tutti, indipendentemente dal reddito ISEE e dai problemi di salute, e ciò è sbagliato. Non a caso, di tutti i richiedenti, la quasi totalità è gente che non ha davvero bisogno di sconti nelle strutture termali, e che può tranquillamente permettersi una giornata di relax a spese proprie.

Codacons protesta proprio per la modalità studiata dal MISE, definendo l'incentivo senza senso. Le domande sono già andate esaurite e tante persone con problemi di salute o economici sono rimaste escluse. Tuttavia, se volete sapere tutto sul Bonus Terme e approfondire il tema per sfruttarlo, potete leggere questo articolo, scritto diversi giorni fa.