Il portale Invitalia è andato in tilt l’8 novembre, sopraffatto dall’arrivo delle domande per il bonus terme. Sbloccato per il giorno seguente, ci sono volute solo quattro ore per vedere il tutto esaurito ovvero fondi per un valore di 50 milioni di euro.

Gli aventi diritto hanno ricevuto le telefonate di conferma da parte degli operatori degli stabilimenti termali. Cosa possono fare gli esclusi? C’è ancora la possibilità di ottenere un voucher del valore di 200 euro?

In sostanza, si tratta di un voucher subito spendibile presso uno dei centri termali convenzionati, così come riportato sul sito ufficiale di Invitalia, presenti su tutto il territorio nazionale.

Una giornata di totale relax, del valore di 200 euro a persona, che senza dubbio rappresenta un bel regalo di Natale. Il bonus è accessibile a tutti, senza Isee, dunque vale la pena capire come muoversi e quali siano le modalità per accedere all’agevolazione.

Vediamo dunque nel dettaglio qual è la procedura facile da seguire e come restare aggiornati, in vista dei nuovi fondi attesi per il nuovo anno. 

Bonus terme, novità: cosa fare ora!

Va innanzitutto precisato che le domande per il bonus terme 2021 sono ormai chiuse. Federterme comunica di aver ricevuto oltre 300 mila richieste e di aver già richiesto al governo la possibilità di rifinanziare la misura di sostegno economico, con nuovi fondi per il prossimo anno.

La fortissima richiesta di cure, prevenzione, riabilitazione e benessere - in questo periodo fondamentale anche per il post Covid - dimostra la validità della misura adottata dal Mise e l'attenzione degli italiani verso la salute.

Tutti coloro che l’hanno presentata, ma non hanno ricevuto conferma da parte del centro termale, possono restare comunque in attesa.

Infatti, c’è innanzitutto la concreta possibilità che qualcuno dei beneficiari decida di rinunciare a utilizzare il buono, per i più disparati motivi personali. In tal caso, trascorso al massimo un lasso di tempo di 60 giorni, l’importo ritorna al fondo ed è nuovamente a disposizione per chi è rimasto in coda. Quindi sussiste ancora una reale chance di ricevere la telefonata tanto attesa, da parte dello stabilimento termale, che annuncia l’assegnazione del voucher a proprio favore.

L’altra opportunità che si prospetta all’orizzonte, per chi al momento è rimasto escluso dal beneficio, è quella di veder stanziati nuovi fondi per il nuovo anno 2022.

Infatti sia Federterme che alcuni esponenti politici stanno già chiedendo al governo di finanziare nuovamente la misura di sostegno a questo comparto di attività commerciali. Senza dubbio infatti i centri termali, come tante altre realtà imprenditoriali basate sul contatto con il pubblico, hanno risentito in maniera grave delle chiusure forzate imposte per contenere la pandemia.

Se il governo concederà ancora la possibilità di finanziare tale misura, da un punto di vista economico, allora sussiste quindi la concreta possibilità di presentare la propria domanda in futuro.

Infine, c’è un’ulteriore opzione da tenere in considerazione. Come infatti esamineremo nel corso dell’articolo, per alcune tipologie di trattamento, erogate dagli stabilimenti, è possibile effettuare soltanto un singolo ingresso, presso la struttura interessata. Al massimo, come si evince dalle linee guida generali, è possibile suddividere le prestazioni in due appuntamenti differenti, di cui beneficiare per entro il tempo di limite di sei settimane dal primo ingresso.

Ipotizziamo dunque che il valore della prestazione, in quella giornata specifica, sia pari a 100 euro. Se il beneficiario non può ritornare entro i 45 giorni prefissati per usufruire della somma rimanente, allora la restante metà, “torna indietro” e rientra nuovamente nel fondo a disposizione di tutti coloro che sono in attesa di un esito positivo della domanda inviata.

Bonus terme 2021, come spenderlo ora

Vediamo ora come deve comportarsi chi ha inviato la domanda correttamente e ha ottenuto il buono, ricevendo esplicita conferma telefonica da parte di un operatore del centro termale.

In questi giorni, può dunque iniziare a organizzarsi per scegliere in quale periodo recarsi presso la struttura e usufruire del servizio.

Ma sulla base di quali valutazioni, scegliere? È importante sapere che esiste una differenza tra le varie cure termali a disposizione. 

Le cure di tipo tradizionale sono quelle cosiddette inalatorie o comunque terapeutiche, per le quali è possibile recarsi liberamente presso il centro termale. Una volta confermati gli orari di apertura dello stabilimento, è possibile presentarsi per usufruire dei trattamenti inalatori e curativi, anche su un ampio arco di tempo, come un paio di settimane, ad esempio e senza prenotazione.

Il consiglio è quello di concordare fin dall’inizio tutto l’iter da seguire, in collaborazione con l’operatore del centro contattato.

L’altra tipologia di trattamenti di cui è possibile usufruire invece riguarda l’area estetica e del benessere personale (wellness e beauty). In questo caso, bisogna visionare quali siano i servizi a disposizione presso la Spa presente all’interno dello stabilimento. Massaggi, fanghi, cura del corpo e del viso ma anche accessi alle piscine: le opportunità tra cui scegliere sono diverse.

Se si opta per questa seconda scelta però, è bene precisare che è possibile effettuare un solo accesso al centro termale, per il quale è necessario prenotare.  

Quindi nell’arco di tempo di una mattinata, ad esempio, si concordano i trattamenti da ricevere e si spende il buono, anche se non interamente, nel momento in cui non si riesce a raggiungere la somma di 200 euro, per mancanza oggettiva di tempo.

Al massimo, previa disponibilità, il centro termale può prevedere un secondo ingresso in struttura ma entro e non oltre 45 giorni, dal primo trattamento effettuato.

Bonus terme Invitalia, come funziona?

I buoni che il governo ha messo a disposizione di tutti i cittadini maggiorenni e residenti sul territorio italiano sono 250 mila. Già dalle prime stime riportate da Invitalia, si evince che nelle prime quattro ore di apertura del portale, nella sola giornata del novembre, sono arrivate circa 300 mila richieste.

Senza dubbio dunque si tratta di un’iniziativa che ha destato interesse, diversamente da quanti affermano che si sia trattato di un flop. Le polemiche che invece sussistono riguardano la sua erogazione.

Infatti, il bonus terme rientra tra i tanti benefit elargiti in questo anno, sicuramente uno dei più attesi bonus 2021 senza Isee.

Il pomo della discordia sta proprio qui. In molti infatti auspicavano un’agevolazione di questo genere per quelle categorie di persone che avrebbero bisogno di beneficiare di cure di questo genere ma che non hanno la possibilità economica di poterle sostenere.

In particolare, il riferimento è ai trattamenti di tipo estetico perché ovviamente, in caso di necessità per la salute, è sempre possibile ricorrere al proprio medico curante, per poter ottenere tutte le cure del caso. Infatti

Il Bonus non può essere concesso per servizi termali già a carico del SSN, di altri enti pubblici o oggetto di ulteriori benefici riconosciuti al cittadino, non può essere utilizzato per i servizi di ristorazione e ospitalità e non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro.

Infine, non solo il bonus terme non si può suddividere per spenderlo in più giorni ma non è neppure cedibile a terzi. Non è possibile neppure suddividere l’importo delle prestazioni tra più beneficiari (ad esempio, un solo buono da spendere in coppia con il proprio partner o un’amica).

Ovviamente può verificarsi il caso in cui il valore delle prestazioni erogate superi quello del buono. In tal caso, è necessario pagare di tasca propria la differenza in eccesso. Al contrario, il fatto di non riuscire a spendere l’intero valore pari a 200 euro a persona, non da diritto ad alcun rimborso.

Come già evidenziato infatti, l’importo restante e non erogato, torna indietro al fondo gestito da Invitalia, che lo mette a disposizione di nuovi beneficiari.

Cosa comprende il bonus terme: facciamo chiarezza

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il bonus copre al 100% (fino a un massimo di 200 euro a persona) l’erogazione di una serie di cure termali, che si distinguono tra inalatorie e trattamenti estetici.

Nella fattispecie:

cicli terapeutici specifici per alleviare dolori o migliorare alcune patologie. Dai fanghi alle inalazioni, dai trattamenti in grotta alla balneoterapia, sono tanti i benefici che è possibile trarre a livello muscolare, articolare, respiratorio, dermatologico, ginecologico e via di seguito.

Il consiglio è di concordare tutto in anticipo con un operatore del centro termale, che provvederà a prenotare i trattamenti richiesti e più indicati per la persona interessata.

Non rientrano invece nella copertura prevista dal voucher, tutte le spese legate al trasporto per raggiungere il centro termale ed eventuale vitto e alloggio.

Infatti va sottolineato il fatto che, in alcune regioni, è presente un solo stabilimento convenzionato, motivo per cui potrebbe essere necessario percorrere anche decine di chilometri, per raggiungere la propria destinazione e dunque usufruire dei trattamenti benefici.

L’ultimo aspetto su cui fare chiarezza riguarda in particolare la politica interna adottata da alcuni centri termali, le cui disposizioni potrebbero non essere in linea con quelle generali.

Infatti, abbiamo già avuto modo di specificare che, una volta ricevuto l’attestato corrispondente alla somma di 200 euro, è possibile usufruire di un ingresso soltanto per le prestazioni in ambito wellness e beauty. In realtà, alcuni centri consentono anche un ulteriore ingresso presso la Spa, con validità di 45 giorni al massimo dal primo appuntamento.

L’altro caso che potrebbe verificarsi riguarda invece la riduzione del periodo di validità del buono. Questo significa che alcuni stabilimenti termali fissano la data di scadenza del bonus terme prima dei 60 giorni stabiliti dalle linee guida ministeriali.

Per tutte queste ragioni, è bene precisare i dettagli fin dai primi momenti, in fase di prenotazione.