Tra i bonus senza ISEE più attesi del 2021, il bonus terme potrà finalmente essere richiesto a partire dall’8 novembre. 

Gli enti termali hanno già cominciato, dal 28 ottobre, a iscriversi alla piattaforma di Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia incaricata di gestire l’incentivo. 

Per il momento sono 117 in tutta Italia gli enti che hanno già provveduto all’iscrizione. La lista è stata pubblicata sulla piattaforma il 2 novembre per fornire ai cittadini interessati al bonus tutte le informazioni tra cui il numero di centri termali accreditati regione per regione, l’indirizzo e-mail, il numero di telefono e il sito di ciascun ente. 

Si avvicina, quindi, il momento in cui sarà possibile richiedere l’incentivo per i cittadini. Ma come funziona la prenotazione? Si tratterà davvero di un click day? Chi può richiedere il bonus terme? Per utilizzare il bonus sarà indispensabile il green pass? Vediamo tutti i dettagli. 

Bonus terme da quando parte il bonus senza ISEE atteso nel 2021

Erano molti i cittadini che stavano aspettando l’avvio del nuovo bonus senza ISEE del 2021. Le indiscrezioni erano già cominciate a ottobre, in alcuni casi creando anche non poca confusione sulle modalità per richiederlo e annunciando un vero e proprio click day. 

Confusione che, ancora adesso, riguarda alcuni aspetti del nuovo bonus terme. Per esempio, sull’obbligo o meno di green pass per poterne usufruire, la certificazione verde ormai indispensabile anche sul posto di lavoro e che può essere scaricata direttamente dal sito del Ministero della Salute, come mostra, in pochi e semplici step, Pratiche 360 in questo tutorial: 

Sulla necessità o meno di possedere il green pass per accedere alle terme torneremo più avanti. Per il momento, cerchiamo di sfatare alcuni falsi miti. 

Innanzitutto, il tanto temuto click day. Se è vero, infatti, che le risorse stanziate per il bonus terme (53 milioni di euro) permetteranno solo a chi più velocemente riuscirà a prenotarsi, è indubbio che si tratti di un incentivo molto diverso, per esempio, dal bonus mobilità, per il quale, in effetti, si assistette a un vero e proprio click day. 

La differenza tra bonus terme e bonus mobilità è infatti che, per poter usufruire dell’incentivo statale, tutto ciò che occorrerà fare è prenotarsi presso una delle strutture accreditate. Sarà poi l’ente termale a effettuare la registrazione e a comunicare l’avvenuta prenotazione. Il cittadino non ha mai la possibilità di iscriversi alla piattaforma, ma solo di prenotare l’ente accreditato.

Gli enti termali hanno già cominciato a registrarsi alla piattaforma dedicata di Invitalia a partire dal 28 ottobre. La lista, pubblicata ieri e che per il momento conta 117 centri iscritti, non è definitiva e verrà aggiornata periodicamente, ogni volta che un nuovo ente si iscriverà. 

I cittadini potranno partire con le prenotazioni solo dall’8 novembre in poi. Al momento, quindi, il bonus terme non è ancora attivo.

Bonus terme cos’è e come funziona: sconto per beneficiare di servizi termali

Ma cos’è il bonus terme e come funziona?

L’incentivo è stato introdotto con un duplice obiettivo. Da una parte, infatti, l’agevolazione è indirizzata ai cittadini che possono, tramite il bonus, beneficiare di servizi termali, wellness e beauty ottenendo uno sconto del 100%, fino a un massimo di 200 euro. 

Dall’altra, l’intento è stato venire incontro a uno dei settori che maggiormente ha risentito delle conseguenze economiche della pandemia, dopo ripetuti lockdown, chiusure e limitazioni sugli spostamenti dei cittadini. 

Come già accennato, per l’incentivo sono stati stanziati 53 milioni di euro. In qualche modo, quindi, a potersi assicurare il bonus saranno gli italiani che per primi riusciranno a effettuare la prenotazione presso il centro termale scelto. 

C’è comunque una piccola possibilità che i fondi non si esauriscano poco tempo dopo l’apertura delle prenotazioni. Qualora il cittadino dovesse spendere meno rispetto al bonus prenotato, la somma che non viene utilizzata torna nel fondo. 

Bonus terme a chi spetta: il bonus senza ISEE aperto a tutti!

Se c’è una cosa che ha attirato l’attenzione di molti italiani è sicuramente la natura stessa dell’incentivo: si tratta, infatti, di un bonus senza ISEE, o meglio, di un bonus per il quale non ci sono limiti legati a requisiti reddituali o patrimoniali. 

Come evidenziato anche sul sito del MISE, il bonus terme può infatti essere richiesto: 

da tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare. 

Insomma, si tratta di un’agevolazione che può essere richiesta da tutti, senza requisiti restrittivi, fatta eccezione per il fatto che ogni cittadino può richiedere un solo bonus e fino al tetto massimo di 200 euro

Il fatto che l’incentivo non sia legato a requisiti legati al nucleo familiare, potrebbe comunque permettere ad alcune famiglie di approfittarne con la prenotazione di un diverso bonus da parte di ogni componente del nucleo. Ne abbiamo parlato anche in questo approfondimento: Bonus terme: come ottenere molto più di 200 euro di sconto! 

Ovviamente, poi, il bonus può essere utilizzato esclusivamente presso l’ente accreditato presso il quale il cittadino ha effettuato la prenotazione e per tutti i servizi offerti da quest’ultimo, eccetto i servizi di ospitalità e ristorazione. 

Come già accennato, per usufruire del bonus il cittadino non ha altro modo se non quello di consultare la lista degli enti accreditati, scegliere quello che preferisce ed effettuare la prenotazione. 

Bonus terme lista strutture online: dove utilizzare l’incentivo 

Per usufruire del bonus terme, il cittadino potrà contattare il centro termale scelto (per telefono, via e-mail o utilizzando il sito). Una volta effettuata la prenotazione, sarà il centro termale a fornire la conferma. 

Per iscriversi alla piattaforma e utilizzarla per le prenotazioni, richieste e rimborsi, gli enti termali devono rispettare alcuni requisiti: 

essere iscritti al registro delle imprese e risultare in attività; avere il codice ATECO 2007 96.04.20; avere l’autorizzazione all’apertura dell’attività termale, rilasciato da regione, province o comuni in base alla normativa di riferimento; essere in possesso di SPID. 

Il rappresentante legale dell’ente termale deve necessariamente possedere SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) in quanto è l’unico modo per poter accedere alla piattaforma. Altri sistemi di autenticazione, come CIE o CNS, non sono infatti considerate un’alternativa allo SPID. 

Per il momento, gli enti termali che si sono iscritti alla piattaforma Invitalia sono 117, sparsi su tutto il territorio nazionale. 

Il cittadino può già consultare la lista delle strutture accreditate online, poi, quando, l’8 novembre sarà possibile cominciare a effettuare le prenotazioni, potrà mettersi in contatto con l’ente. 

Per il momento, il bonus terme può essere richiesto in: 

44 strutture termali in Veneto; 17 in Emilia Romagna; 15 in Campania; 12 in Toscana; 6 in Trentino-Alto Adige; 5 in Lombardia; 3 in Lazio; 3 Marche; 2 in Abruzzo; 2 in Sicilia; 1 in Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta. 

Come già detto, la lista è in continua evoluzione. Sulla piattaforma si ha, inoltre, la possibilità di ricercare in un’apposita barra di ricerca per terme accreditate o per Comune.

Nella lista sono presenti tutte le informazioni che servono al cittadino per effettuare la prenotazione: il numero di telefono, l’indirizzo e-mail, l’indirizzo della struttura, il link al sito del web di ciascun ente accreditato. 

Bonus terme e green pass: quando è obbligatorio e quando non lo è 

Con l’estensione dell’obbligo di green pass sul luogo di lavoro, è chiaro che la certificazione verde costituisca ormai uno strumento quotidiano nella vita degli italiani. 

È per questo motivo che molte persone si chiedono se, anche per usufruire del bonus terme, sarà necessario dover presentare la certificazione verde e usufruire dei servizi messi a disposizione dalle strutture accreditate. 

Per fornire una risposta a questa domanda è necessario focalizzare l’attenzione sul decreto n. 105 del 23 luglio 2021, contenente le misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività sociali ed economiche. 

È con tale decreto, infatti, che il governo ha stabilito l’obbligatorietà del green pass per accedere e partecipare a eventi della vita quotidiana, tra cui anche le terme. 

In linea di massima, ciò che è stato stabilito per le terme riguarda due categorie di clienti: 

i pazienti nell’ambito curativo (coloro che usufruiscono di servizi che rientrano nei servizi essenziali della persona) e coloro che accedono a piscine o centri benessere in luoghi chiusi. 

Per la prima categoria, quindi, cioè coloro che usufruiscono dei servizi dell’ente per attività terapeutiche o riabilitative per le quali esiste una prescrizione del medico, il green pass non è obbligatorio e non deve essere presentato per accedere alla struttura. 

Per tutti gli altri, invece, è obbligatorio presentare la certificazione verde per usufruire dei servizi messi a disposizione dalle strutture termali. Quindi, per quanto riguarda il bonus terme, l’obbligatorietà di presentazione del green pass dipende dal tipo di cliente e dal motivo per cui accede alla struttura.

Come ottenere il green pass: vaccino, tampone, certificato

All’inizio dell’articolo abbiamo proposto un semplice tutorial per scaricare il green pass direttamente dal sito del Ministero della Salute. È però importante ricordare che ci sono diversi modi per ottenere la certificazione verde oltre al completamento del ciclo vaccinale (o alla prima dose di vaccino anti Covid-19). 

Si può scaricare il green pass, utilizzando il sito del Ministero della Salute, anche inserendo, oltre alle ultime otto cifre del codice identificativo sulla tessera sanitaria, i codici: 

CUN dopo tampone molecolare; NRFE dopo tampone antigenico rapido; NUCG se in possesso di certificazione di guarigione.