Il turismo nei mesi più caldi dell'anno è stato, e continua ad essere al centro dell'attenzione, in particolar per la ripresa economica sperata dopo la crisi conseguita con l'emergenza sanitaria.

Secondo le ultime indiscrezioni, stanno per arrivare nuovi ristori per il settore turismo, in particolare per le attività che si rivolgono a turisti italiani e stranieri nel territorio italiano. Ristori che possono arrivare anche a 100.000 euro, in base al fatturato delle attività del settore.

Come spiega in un articolo recente Webitmag.it si tratta di ristori erogati con il Decreto Rilancio:

“Saranno agenzie di viaggio, tour operator e imprese turistiche ricettive i maggior destinatari dei contributi a fondo perduto per il settore del Turismo previsti dal decreto Rilancio (articolo 182 del dl 34/2020).”

In questo bonus turismo sono quindi incluse non solamente le attività ricettive rivolte direttamente ai turisti, ma anche le imprese e le agenzie di viaggio che si occupano dell'organizzazione.

Al momento il turismo sta vedendo una ripresa economica dovuti al periodo dell'anno di maggior afflusso di turisti, ma ancora è difficile intravedere dati simili a quelli precedenti al 2020.

Secondo i fondi previsti, saranno 400 milioni di euro ad essere distribuiti alle attività che si rivolgono a questo settore, e non solo per le strutture ricettive, ma anche per altre attività correlate. Vediamo nel dettaglio in questo articolo come verranno ripartiti i fondi.

Bonus turismo: a chi è destinato

Oltre ai diversi ristori proposti dallo stato per i lavoratori stagionali, arriva un nuovo bonus turismo per le imprese che operano nel settore. Non solamente le strutture ricettive potranno beneficiare di questi sostegni, ma anche i tour operator, le agenzie di viaggio, le guide turistiche.

Come spiega un articolo di Qualitytravel.it sono stati sbloccati 400 milioni di euro per i nuovi ristori:

“Il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha firmato i decreti che sbloccano oltre 400 milioni di euro di ristori per le imprese del settore turistico.”

Si tratta di un aiuto ulteriore a tutte le attività che operano nel settore, che hanno ricominciato a lavorare in particolare questa estate a seguito della riapertura delle attività.

Il turismo è uno di quei settori che più ha sentito la crisi economica sopraggiunta con l'arrivo dell'emergenza sanitaria, e che ha potuto ricominciare a lavorare solamente con i mesi estivi, saltando completamente la stagione invernale.

Questo bonus ricopre un ampio raggio di destinatari: dalle strutture ricettive a chi lavora intorno ad esse, come le agenzie di viaggio, fino alle attività di trasporto come gli autobus turistici e le aziende dedicate all'animazione. Nel dettaglio, i ristori verranno erogati a:

  • Agenzie di viaggio e tour operator;
  • Guide turistiche e accompagnatori;
  • Imprese che offrono un servizio di autobus scoperto;
  • Aziende e strutture ricettive;
  • Agenzie di animazione e gruppi presso villaggi turistici.

Questi nuovi ristori quindi prevedono un'applicazione allargata, non solamente alle attività ricettive come hotel e alberghi, o ai lavoratori stagionali, come accaduto per alcuni ristori negli scorsi mesi. I nuovi fondi sono destinati a diversi operatori del settore turismo.

Fino a 100.000 euro per i ristori al turismo!

I ristori al mondo del turismo sono piuttosto allargati, ma verranno erogati in base al fatturato specifico dell'attività turistica, in particolare nel periodo precedente alla crisi, dal 2019. I ristori verranno così ripartiti per le strutture ricettive:

  • Fino a 100.000 euro di ricavi nel 2019: 1.000 euro di ristori;
  • Tra 100.000 euro e 400.000 euro di ricavi nel 2019: 4.000 euro di ristori;
  • Tra 400.000 e 1 milione di euro di ricavi nel 2019: 5.000 euro di ristori;
  • Tra 1 e 5 milioni di euro di ricavi nel 2019: 10.000 euro di ristori;
  • Tra 5 e 10 milioni di euro di ricavi nel 2019: 100.000 euro di ristori.

A ciascun soggetto che opera nel turismo, sono stati stanziati diversi fondi in base al caso specifico, e verranno erogati in parte in modo automatico, in parte su richiesta specifica, in base al calo di fatturato.

Per le guide turistiche in particolare viene destinato un bonus turismo anche a chi ancora non aveva ricevuto ristori nel 2020, e viene ripartito il fondo disponibile tra gli aventi diritto di accesso ai ristori.

Va ricordato che in questo caso i soggetti citati sono quelli destinatari dei nuovi ristori, che non riguardano i contributi già erogati ai lavoratori stagionali, ma sono destinati alle attività svolte in ambito ricettivo, di animazione, alle guide turistiche, e alle agenzie di viaggio.

Ristori anche per le attività di trasporto autobus

La novità dei ristori riguarda da vicino anche chi svolge attività di trasporto tramite autobus scoperti. Si tratta dei tipici bus che sono presenti in moltissime città turistiche italiane e che ogni anno trasportano moltissimi turisti per visitare interamente i luoghi più famosi a livello artistico e culturale.

Anche questo tipo di attività, come per le strutture ricettive, ha subito un grosso calo di fatturato a seguito della crisi, e degli stop dovuti alle limitazioni per la prevenzione del contagio. I nuovi ristori arrivano anche per queste attività, come spiega un articolo di Pmi.it:

“Bisogna presentare domanda, con modalità che verranno successivamente comunicate, il contributo in ogni caso non può superare il 60% della differenza fra i ricavi dei periodi considerati.”

Per queste attività quindi è indispensabile presentare una nuova richiesta, ma ancora non sono state presentate le modalità per accedervi, e si attendono per il prossimo periodo.

Bonus, ristori e guide turistiche

I nuovi ristori verranno erogati anche alle guide turistiche, ovvero ai soggetti che si occupano di accompagnare i turisti a visitare una certa zona di interesse o una città d'arte. Come le strutture ricettive, anche questi particolari lavoratori hanno visto scendere il proprio fatturato a causa dei rallentamenti per l'intero settore turismo.

Guide e accompagnatori turistici sono stati inseriti tra gli aventi diritto a ricevere specifici ristori, secondo le disposizioni del Decreto Sostegni bis. Per l'anno trascorso erano stati garantiti 20 milioni di euro per questo particolare settore, mentre per il 2021 sono stati aggiunti nuovi fondi da 10 milioni di euro.

Tuttavia per poter ricevere questo tipo di sostegni, risulta indispensabile svolgere abitualmente l'attività di accompagnatore turistico o guida almeno da prima di febbraio 2020, secondo alcuni specifici codici ATECO per lo svolgimento dell'attività:

  • Codice ATECO 79.90.20;
  • Codice ATECOFIN 2004-63302;
  • Codice ATECOFIN 1993-6330A;
  • Codice ATECOFIN 1993-6330B.

Inoltre risulta indispensabile essere possessori di un patentino per l'abilitazione come guida turistica, ed essere in regola con il versamento dei contributi e con il fisco. In questo caso comunque il bonus non può superare i 5.000 euro, da ricevere in un'unica volta.

Decreto Turismo agosto 2021

Tutti i ristori previsti per le attività del turismo sono distribuiti in base a specifici fondi, come stabilito dal Decreto Turismo di agosto 2021. Il nuovo Ministero per il Turismo ha deciso come ripartire i fondi in base ai settori specifici, come indicato dalla comunicazione ufficiale:

  • 32.000.000 euro per le agenzie di viaggio e per i tour operator;
  • 25.760.000 euro per le guide turistiche;
  • 2.000.000 euro per le attività che offrono servizi di autobus scoperti;
  • 200.000.000 euro per le attività ricettive del turismo;
  • 10.000.000 euro per le agenzie di animazione.

Buone notizie quindi per le imprese del settore, che potranno beneficiare presto di nuovi ristori in concomitanza con questi mesi di ripresa del lavoro. Accanto al Decreto Turismo, sono stati affiancati anche nuovi ristori per siti speleologici e grotte che risultano aperte al pubblico, che ogni anno sono meta turistica di moltissimi italiani e stranieri.

Anche in questo caso si tratta di attività rivolte ai turisti non strettamente di tipo ricettivo, ma che in egual modo hanno subito una forte crisi nell'affluenza a causa dell'arrivo della pandemia.

Turismo: come sta andando il settore

Il settore turismo è centrale per l'economia italiana, e in questo periodo la ripresa delle attività ha favorito la ripartenza di tutte le strutture che offrono servizi in questo settore.

La ripresa è stata assicurata dai mesi caldi, e moltissimi italiani hanno deciso di rimanere entro i confini nazionali per viaggiare, visitano le spiagge e le mete turistiche cittadine più famose della penisola, e rinunciando a viaggi verso l'estero.

Uno dei problemi tuttavia che il settore ha dovuto affrontare in molti casi è la carenza di personale, come documenta un articolo di Ilsole24ore.com:

“L’industria del turismo, in primis ristoratori e albergatori, ha superato il picco di stagione con almeno centomila lavoratori professionali in meno. In altre parole una stagione vissuta affrontando tra le altre cose gravi difficoltà nella gestione del personale.”

Con la sospensione del lavoro per molti mesi, le attività si sono trovate a corto di personale per sopperire all'aumento improvviso di lavoro dovuto ai mesi estivi. Almeno 150 lavoratori in meno per il settore hanno comportato un notevole problema per le imprese del turismo.

Molti infatti hanno deciso di rinunciare a lavorare nel settore dell'accoglienza dei turisti, data la sospensione quasi totale del lavoro in questo ambito, optando per altri settori più floridi nonostante l'emergenza sanitaria, come il settore dell'edilizia e nella logistica.

Alcuni hanno criticato anche aspramente la possibilità dei cittadini di appellarsi a ristori e bonus messi a disposizione dallo stato o dall'INPS, come il reddito di cittadinanza o quello di emergenza, scelto come alternativa al lavoro stagionale.

Nonostante l'andamento in crescita per il settore del turismo, tuttavia la crisi non è ancora rientrata, perché si prospetta che ci vorranno ancora uno o due anni per riprendere le attività ad un ritmo simile a quello del 2019, precedente all'arrivo della pandemia.