Con l’arrivo della nuova tv digitale il Governo, sin dal lontano 2018, ha previsto un bonus tv per quei cittadini italiani dal reddito basso (ISEE fino a 20mila euro) per aiutarli nell’acquisto di un nuovo televisore o un nuovo decoder compatibili con lo standard di trasmissione DVB-T2 HEVC Main10. Quest’ultimo dovrebbe diventare effettivo e definitivo entro giugno 2022.

Con la Legge di Bilancio 2019, sono stati stanziati 151 milioni di euro per coprire il periodo 2019-2020 ed erogare voucher dal valore di 50 euro disponibili e richiedibili fino al 31 dicembre 2022.

La novità è che il bonus tv diventerà il “bonus rottamazione tv” e passerà da 50 euro a 100 euro per ogni famiglia, incentivando così il passaggio verso la nuova tv digitale. Altra novità per il 2021 del Governo Draghi è che non si farà più riferimento all’ISEE e ad una soglia massima di reddito. Dunque potranno farne richiesta tutti.

Il Governo Draghi ha pensato dunque di ampliare la platea dei beneficiari dato il rilento del passaggio verso il nuovo digitale terrestre. Aumentare il valore del bonus e togliere i paletti dell’ISEE, oltre allo stanziamento di altri 100 milioni di euro destinati al bonus tv con l’ultima Legge di Bilancio, è sembrato un modo per dare più slancio a questo passaggio obbligatorio verso la nuova tv.

Bonus tv: il vecchio voucher da 50 euro

In attesa della conferma di questo nuovo voucher a famiglia di 100 euro senza ISEE, resta valido il “vecchio” bonus tv da 50 euro.

Come funziona? Leggiamo sul sito del Ministero dello Sviluppo economico:

“il bonus viene erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per ottenere lo sconto, i cittadini devono presentare al venditore una richiesta per acquistare una TV o un decoder beneficiario del bonus”. 

I requisiti principali sono: avere un reddito annuo familiare non superiore ai 20mila euro, essere residenti in Italia e che nessuno degli altri membri della famiglia abbia già usufruito del bonus tv.

Il bonus tv da 50 euro dunque consiste in uno sconto praticato dal venditore sul prodotto che si acquista, dopo aver verificato i requisiti del cliente in questione.

Sul sito del MISE è possibile scaricare gratuitamente il pdf del modulo e consegnarlo al rivenditore, assieme ad una copia del proprio documento di identità e del codice fiscale.

Bonus tv: il passaggio verso i 100 euro

In attesa del decreto attuativo tra il Mise e il Mef che dovrebbe verificarsi a breve (anche se originariamente doveva essere messo in campo già a febbraio 2021), è ormai sicuro il passaggio del bonus tv da 50 euro a 100 euro.

Si è pensato a questo aumento per attirare più cittadini verso l’agevolazione, dato che nell’ultimo anno solo 16% circa delle risorse erogate sono state sfruttate. Probabilmente per le regole troppo severe riguardo il limite dell’ISEE o perché la cifra di 50 euro non era poi così appetibile agli occhi delle famiglie italiane da spingerle a cambiare già televisore.

La caratteristica del nuovo bonus tv è che si tratta di un bonus rottamazione tv.

Leggiamo le regole su lavoroediritti.com:

“Per poter fruire de bonus è necessario riciclare gli apparecchi acquistati o posseduti prima del 16 dicembre 2018, data di entrata in vigore dello standard Hevc main 10”.

Quindi per poter usufruire del nuovo bonus da 100 euro bisognerà rottamare il vecchio modello per poter poi avere lo sconto dal rivenditore della nuova tv.

Bonus tv: il vantaggio dei rivenditori tv

Abbiamo visto che i rivenditori tv applicheranno uno sconto massimo di 50 euro (o di 100 euro appena il nuovo voucher tv sarà confermato) al cliente che auto-dichiarerà con apposito modulo di avere i giusti requisiti.

Il vantaggio dei rivenditori tv sarà quello poi di poter recuperare lo sconto applicato sotto forma di credito d’imposta. 

Il rivenditore dovrà però registrarsi sulla piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate. Sul sito del Mise è stata messa a disposizione una vera e propria guida in pdf.

Bonus tv: quando avverrà il cambiamento degli standard trasmissivi

Il cambiamento degli standard trasmissivi accadrà in Italia in base alle Regioni. Dunque non avverrà per tutti allo stesso momento. Ma inizierà dal primo settembre 2021 fino al 31 dicembre 2021 per le seguenti regioni:

  • Valle d’Aosta;
  • Piemonte;
  • Lombardia;
  • Trentino;
  • Veneto;
  • Friuli Venezia Giulia;
  • Emilia Romagna.

Dal primo gennaio 2022 al 21 marzo 2022 invece toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna.

In ultimo, dal primo aprile al 20 giugno 2022 sarà la volta di Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

Bonus tv: in cosa consiste lo standard DVB-T2 HEVC

Dunque che accadrà entro giugno 2022? Si passerà dall’attuale standard televisivo DVB T1 a quello DVB T2.

Le emittenti italiane saranno obbligate a trasmettere i canali in codifica Mpeg-4 che è un tipo di codifica più avanzato rispetto all’attuale Mpeg-2.

Leggiamo sul sito nuovodigitaleterrestre.it:

“Gli operatori tv saranno costretti ad abbandonare per gradi le frequenze sulla banda 700 MHz, già assegnate alle compagnie telefoniche per il 5G, e dovranno occupare nuovi multiplex (in un numero limitato rispetto a prima)”.

Il passaggio alla nuova tv digitale comporterà una serie di vantaggi come una qualità migliore e un’ottima risoluzione delle immagini trasmesse. Questa nuova tecnologia per la trasmissione DVB T2 avrà codifica HEVC che sta per High Efficiency Video Coding. Indica uno standard per comprimere i contenuti video. In particolare, lo standard HEVC consente di riprodurre contenuti fino ad 8K!

Bonus tv: come controllare la compatibilità del proprio televisore

In linea generale, chi ha comprato una tv dal 2017 in poi dovrebbe avere una tv compatibile con il nuovo standard.

Per controllare e capire se il proprio televisore è compatibile con il codec HEVC, la cosa migliore da fare, secondo gli esperti, è effettuare una risintonizzazione dei canali.

Potrete avvalervi poi di due canali nello specifico, per effettuare una sorta di test: il canale 100 (Rai) oppure il canale 200 (Mediaset). Se compare la scritta “Test HEVC Main10” allora sarà tutto ok. Avrete la conferma che la vostra tv è compatibile con il nuovo digitale terrestre. Quindi non ci sarà bisogno di utilizzare il bonus tv.

Ma se tale scritta non apparirà ma invece vi sarà indicato che il canale è assente e non disponibile, allora questo bonus vi tornerà utile per evitare di arrivare al cosiddetto swtich-off di giugno 2022 impreparati. Ricordiamo che l’ultimo switch-off che abbiamo affrontato è stato nell’ormai lontano 2012 quando siamo passati dalla tv analogica a quella digitale.

Il bonus tv vi consentirà sia di acquistare appunto una nuova tv digitale oppure un decoder che renda compatibile il vostro attuale televisore.

Bonus tv: le due fasi dello switch-off

Il passaggio verso il nuovo digitale terrestre avverrà in due fasi da tenere bene in mente. La prima fase avverrà dopo l’estate: dal primo di settembre le emittenti dei canali nazionali andranno verso la codifica Mpeg-4.

Coloro che hanno in casa televisori o decoder non compatibili con l’HD, inizieranno ad avere seri problemi di trasmissione. I televisori venduti negli ultimi anni dovrebbero essere tutti compatibili con l’HD. Ma, se volete stare tranquilli, vi basterà fare un controllo collegandovi dal canale 501 (Rai HD) in poi.

La seconda fase più delicata e definitiva è quella con data 30 giugno 2022. Sancirà il passaggio verso lo standard DVB-T2 a livello nazionale e dunque, se il nostro televisore non è compatibile, non vedremo più nulla.

Secondo le statistiche sono 35 milioni i televisori con standard DVB-T e circa 13 milioni non supportano il codec Mpeg-4, quindi già a settembre avranno dei problemi con la ricezione dei canali.

Bonus tv: cosa si può acquistare e l’acquisto online

Con il bonus tv, sia quello in corso da 50 euro che quello futuro da 100 euro, si può utilizzare per comprare:

  • televisori;
  • decoder satellitari.

Quale opzione è migliore sarà a discrezione del richiedente del bonus tv. Per alcuni potrebbe essere l’occasione per comprare una tv migliore e più grande. Per altri invece che magari hanno acquistato la tv da poco e si ritengono soddisfatti, scegliere di sfruttare il bonus tv per avere uno sconto sul nuovo decoder potrebbe essere la strada più indicata (e anche più economica).

Uno degli aspetti positivi del bonus tv è che si potrà usare anche per effettuare l’acquisto online, andando a compilare sempre il modulo messo a disposizione dal Mise e seguendo le indicazioni dei venditori online che hanno aderito all’iniziativa.

Potrete poi trovare sul sito del Mise una lista di prodotti compatibili con il nuovo digitale terrestre. Importante sottolineare ancora una volta che il bonus tv è uno sconto immediato sull’acquisto effettuato. Quindi non può avere valore retroattivo su acquisti già avvenuti. 

Riguardo la scadenza, il bonus tv è attivo dal 18 dicembre 2019 e sarà valido fino al 31 dicembre 2022.

Bonus tv: la nuova tv digitale e il 5G

Come già abbiamo accennato, il passaggio verso il DVB-T2 non farà altro che migliorare la trasmissione dei contenuti televisivi sulla piattaforma del digitale terrestre.

Sarà un adeguamento che non riguarderà solo l’Italia ma avrà un impatto a livello europeo. Si tratterà di andare verso una qualità visiva eccellente e anche perché si ha bisogno di liberare le frequenze per far posto al 5G che rappresenta la cosiddetta “quinta generazione” della telefonia mobile.

Il 5G consente un uso ottimizzato delle risorse di rete, la possibilità di gestire una gran quantità di dispositivi in un’area delimitata, una riduzione del consumo energetica e una maggiore velocità di trasmissione dei dati.

L’avvento del 5G è segno di un cambiamento dei tempi che va a coinvolgere anche la tv, considerato ormai un “vecchio” media, che è costretto, inevitabilmente a mettersi al passo coi tempi in modo da rimanere un valido competitor dei contenuti in streaming e on-demand.

In un Paese come l’Italia, sono molte le persone che continuano ad avere la tv come punto di riferimento principale per l’intrattenimento, soprattutto a livello familiare. Dunque non è un media a cui gli italiani rinunceranno volentieri o senza lottare.

Per questo, il Governo, anche quello attuale capitanato da Mario Draghi, prosegue con le agevolazioni economiche riguardo il passaggio verso la nuova tv digitale terrestre, in modo da aiutare la maggior parte delle famiglie italiane a cambiare in tempo la propria tv.