Bonus Tv, attenzione al cambiamento fissato all’8 marzo. È con il comunicato del Mise (il Ministero dello Sviluppo Economico), pubblicato sul sito il 3 marzo 2022, che viene evidenziato il nuovo cambiamento verso la Tv digitale. 

Da martedì, infatti, le emittenti nazionali effettueranno il passaggio dalla codifica MPEG-4 e contestualmente verrà dimessa la codifica MPEG-2. 

Ma cosa significa questo per i cittadini? In sostanza, per essere sicuri di continuare a vedere correttamente i programmi, dovremmo risintonizzare il Tv e accertarci che, dopo aver effettuato quest'operazione, i canali siano visibili.

Per alcuni questo momento rappresenterà la prova del nove: alcuni cittadini, infatti, potrebbero rendersi conto che il proprio apparecchio non è abilitato a ricevere il segnale. In questi casi, la soluzione sarà sostituire il Tv o il decoder. 

Il Mise ricorda anche che, per questi cittadini, lo switch off viene semplificato, dal momento che vengono messe a disposizione specifiche agevolazioni per risparmiare sui nuovi acquisti. Si tratta del bonus Tv- decoder, ma non solo, perché oltre a questa agevolazione destinata alle famiglie con una certa soglia ISEE, è disponibile anche il bonus rottamazione Tv per il quale valgono altri requisiti.  

In cosa consistono e perché è importante approfittarne subito?

Bonus Tv, chi deve richiederli ora: cosa succede l'8 marzo 

Come si legge anche nel comunicato Mise, un nuovo cambiamento, che rientra nel percorso verso la nuova Tv digitale, è in arrivo in questi giorni, per la precisione già da martedì 8 marzo. Da domani, infatti, tutti i canali nazionali saranno visibili in HD (high definition) e per alcuni cittadini questo potrebbe costituire un problema.

Anche se, nel comunicato, il Mise assicura anche che: 

Fino al 31 dicembre 2022 le emittenti televisive nazionali, i cui canali sono posizionati sul telecomando tra i numeri 1 e 9 nonché dal numero 20, potranno, comunque, continuare a trasmettere simultaneamente con entrambe le codifiche.

La stessa cosa, invece, non varrà per le emittenti locali, il cui cambio di codifica proseguirà in base alle aree geografiche così come già avvenuto in regioni come Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, come si sta concludendo ora in altre regioni come il Piemonte e l’Emilia Romagna e come avverrà anche, prossimamente, per le regioni del Centro e del Sud Italia. 

Ma cosa succede, allora, se anche dopo aver effettuato questa operazione non si riusciranno a vedere i canali? In questi casi, il governo ha stanziato delle risorse per permettere ai cittadini costretti a cambiare Tv di ottenere degli sconti sui nuovi acquisti. 

Bonus Tv, ecco chi serviranno: cosa sono e come si richiedono

Alcuni cittadini potrebbero non possedere apparecchi in grado di "sopportare" lo switch off. In questi casi, non c'è altra soluzione se non quella di sostituire il vecchio Tv o decoder ed è proprio a questo proposito che il governo ha deciso di mettere a disposizione delle agevolazioni per aiutare a sostenere la spesa della sostituzione del televisore o del decoder. 

In particolare, si parla di due agevolazioni, anche cumulabili, che si rivolgono a diverse fasce della popolazione e funzionano in modo diverso: 

il bonus Tv che permette di ottenere uno sconto sull’acquisto di un nuovo Tv o un nuovo decoder; il bonus rottamazione Tv che comporta uno sconto, ma solo in seguito alla rottamazione del vecchio apparecchio. 

Le agevolazioni, poi, sono diverse in quanto per la prima è necessario rientrare in una soglia ISEE prestabilita, mentre il bonus rottamazione Tv può essere richiesto da tutti coloro che decidono di rottamare il vecchio apparecchio, senza alcun limite imposto dall’ISEE. 

Una cosa che hanno in comune i due bonus, però, è il fatto che, qualora le risorse messe a disposizione dovessero finire, non ci sarebbe più la possibilità di usufruire delle agevolazioni. Ciò significa che, qualora fosse necessario cambiare l’apparecchio, è importante muoversi al più presto per non farsi sfuggire questa opportunità.

Bonus Tv e decoder: come funziona lo sconto e quali sono le soglie ISEE

Stabilito che si tratta di due agevolazioni diverse, vediamo a chi è rivolto il bonus Tv e decoder, come richiederlo e come funziona lo sconto per l’acquisto di un nuovo Tv o decoder. 

Usufruendo di questa agevolazione, il cittadino può ottenere uno sconto, fino a 30 euro, direttamente dal venditore. Per farlo, il cittadino dovrà presentare una richiesta al venditore per acquistare il nuovo prodotto sfruttando il bonus. 

È in questa richiesta che dovrà dichiarare di essere in possesso dei requisiti che danno accesso all’agevolazione. 

Come già accennato, si tratta di un bonus legato alla situazione economica, e dunque all’ISEE. In particolare: 

il cittadino deve essere residente in Italia, non deve già aver beneficiato del bonus, così come non deve averlo fatto nessun altro membro del nucleo familiare. Infine, deve avere un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro.

Per effettuare l’acquisto, è inoltre necessario che il prodotto acquistato rientri tra quelli inclusi nella lista idonea, presente anche sul sito del Mise. 

Si ricorda, infine, che benché la scadenza del bonus Tv e decoder è fissata al 31 dicembre 2022, se ancor prima di arrivare alla fine dell’anno le risorse stanziate finiranno, non sarà più possibile usufruire del bonus. 

Bonus rottamazione Tv: come funziona lo sconto e quali sono i requisiti

Come già accennato, i due bonus statali presentano caratteristiche diverse. Per esempio, abbiamo visto che il bonus Tv e decoder è rivolto alle famiglie in base alla propria situazione economica. Il bonus rottamazione Tv, invece, presenta differenti requisiti. 

Questa agevolazione, infatti, è destinata al cittadino che decide di rottamare il vecchio apparecchio e sostituirlo con un nuovo prodotto. Come per il bonus Tv, anche il bonus rottamazione può essere utilizzato solo una volta dal nucleo familiare. 

La rottamazione del vecchio apparecchio non è l’unico requisito. Per ottenere il bonus rottamazione Tv, infatti, è necessario che chi ne voglia usufruire: 

sia residente in Italia; sia in regola con il pagamento del canone; rottami un vecchio apparecchio (tra l'altro, l'acquisto del prodotto dev'essere avvenuto prima di dicembre del 2018). 

Ma quali sono i vantaggi? Il bonus rottamazione sostiene il cittadino nel nuovo acquisto, permettendogli di ottenere uno sconto del 20%, fino a un massimo di 100 euro. 

Per beneficiare dello sconto, è necessario procedere al corretto smaltimento dell’apparecchio che può avvenire in due modi diversi. Si può, infatti, scegliere di consegnare il vecchio Tv direttamente al venditore, al momento dell’acquisto del nuovo prodotto, oppure si può optare per portare la Tv vecchia a un’isola ecologica. 

In quest’ultimo caso, questa azione va fatta prima di effettuare il nuovo acquisto, in quanto, al momento della consegna all’isola ecologica, al cittadino viene convalidato un modulo che attesta il corretto smaltimento del prodotto. 

I bonus Tv sono cumulabili? Dove reperire tutte le informazioni utili sulle due agevolazioni

Per facilitare anche le corrette modalità di richiesta per le agevolazioni che, come abbiamo visto non vanno inviate direttamente al Ministero dello Sviluppo, il Mise mette inoltre a disposizione la sezione dedicata alle FAQ, le domande più frequenti da parte degli utenti con le relative risposte.

In questa sezione, infatti, il cittadino ha l’opportunità di chiarire ogni tipo di dubbio o perplessità legato al funzionamento dei bonus, alla loro cumulabilità, alle istruzioni per gli acquisti online, nonché alle condizioni legate all’ISEE, per esempio sull’anno di riferimento del modello. 

Se si sta pensando di acquistare un nuovo Tv o decoder approfittando delle agevolazioni, è consigliabile consultare la pagina delle domande frequenti.