Bastano 3 soli requisiti per il bonus una tantum: da 700 a 1.000€ per le spese mensili

I Comuni italiani non stanno con le mani in mano di fronte al caro vita: un nuovo bonus una tantum garantirà un contributo dai 700 fino a ben 1.000 euro alle famiglie. Ecco come funziona e dove si può richiedere.

Image

I Comuni italiani non stanno con le mani in mano di fronte al caro vita: un nuovo bonus una tantum garantirà un contributo dai 700 fino a ben 1.000 euro alle famiglie. Ecco come funziona e dove si può richiedere.

Non possiamo certo dire che le amministrazioni comunali italiane siano rimaste impassibili di fronte al costante e vertiginoso aumento dei costi energetici. Un aumento che sta vessando tanto i cittadini, quando i Comuni stessi.

Per fortuna, la maggior parte delle amministrazioni ha ben compreso le difficoltà che le famiglie residenti sono costrette ad affrontare quotidianamente.

Quello che spesso manca, purtroppo, sono le risorse economiche da destinare agli aiuti. Fortunatamente, però, moltissimi Comuni sono riusciti a rivedere i propri bilanci per fornire bonus e sostegni ai nuclei familiari residenti.

Il bonus una tantum di cui ci occuperemo oggi si colloca proprio in quest’ottica. Concederà una cifra che può andare dai 700 euro fino a 1.000 euro nel rispetto di tre requisiti.

Bastano 3 soli requisiti per il bonus una tantum: da 700 a 1.000€ per le spese mensili

Prima di iniziare, ricordiamo ai lettori che si tratta di un contributo una tantum locale. Tuttavia, le iniziative simili si stanno moltiplicando, coinvolgendo praticamente tutti i Comuni italiani.

Dunque, anche coloro che risiedono altrove potrebbero avere diritto ad un contributo simil. Basta verificare le iniziative attive presso il proprio Comune di residenza, tramite il sito ufficiale del Comune stesso.

Ma torniamo al nostro bonus una tantum, che garantirà un importo variabile: il contributo è stato introdotto da uno specifico Comune, quello di Osimo.

In realtà, non si tratta di un contributo unico, ma di ben due contributi. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di aiutare le famiglie a sostenere due tipi di spesa: quella dell’affitto e le cifre mensili legate alle utenze domestiche.

I due contributi hanno importo variabile, in quanto possono andare da un minimo di 700 euro fino ad una cifra massima di 1.000 euro totali. Ma della suddivisione degli importi ci occuperemo a breve.

Occupiamoci, per il momento, dei requisiti di accesso alla misura, che sono tre.

Il primo riguarda i contributi, statali o locali, percepiti dalla famiglia. Possono infatti accedere a questo bonus una tantum i nuclei familiari che attualmente non percepiscono altri aiuti

I titolari di altri aiuti, Reddito di Cittadinanza incluso, possono richiedere il contributo una tantum, ma verrà data priorità a chi non percepisce alcuna forma di sostegno.

Il secondo requisito, ovviamente, riguarda la residenza della famiglia. Possono infatti accedere al bonus solamente i cittadini residenti entro i confini di Osimo.

Il terzo e ultimo requisito per accedere al contributo, infine, riguarda le soglie ISEE. Soglie che, comunque, differiscono in base al tipo di contributo richiesto.

Bonus una tantum: soglie ISEE e importi concessi

Il bando ufficiale fa infatti distinzione tra il contributo che verrà erogato per sostenere il pagamento delle utenze e quello che invece verrà erogato per l’affitto.

Per quanto riguarda il contributo relativo alle utenze, bisognerà presentare un ISEE non superiore ai 25.000 euro.

Il contributo per le utenze concederà 700 euro totali, da suddividere come segue:

  • 250 euro serviranno per le bollette della luce;
  • 250 euro verranno erogati per saldare le utenze legate al gas;
  • i restanti 200 euro, infine, serviranno per saldare l’erogazione dell’acqua.

Il secondo bonus una tantum comunale, invece, riguarda il pagamento dell’affitto. Per accedere a tale contributo, la famiglia potrà presentare un ISEE non superiore a 20.000 euro.

Tale contributo ha un importo massimo di 1.000 euro, che però verrà garantito ai redditi più bassi, entro i 5.000 euro. In caso di reddito familiare entro i 10.000 euro, l’importo del bonus una tantum per l’affitto scende a 800 euro.

Per redditi superiori ai 10.000 euro, ma compresi entro i 20.000, infine, il contributo per l’affitto del Comune di Osimo scende a 600 euro.

Le famiglie in grado di rispettare tutti i requisiti previsti potranno richiedere, e quindi cumulare, entrambi i bonus una tantum.

Questo significa che, in caso di ISEE inferiore o compreso entro i 20.000 euro, si potranno richiedere sia il contributo per le utenze che quello per l’affitto.

Leggi anche: Caro carburante, ecco i metodi che ti fanno risparmiare benzina (e centinaia di euro).

Come si richiede il bonus: c’è tempo fino al 30 settembre

Le domande per il bonus una tantum sono già attive da fine agosto e possono essere inviate tramite il link ufficiale ambitosociale13.sicare.it.

Alla richiesta per le due agevolazioni si potrà accedere solo previa autenticazione tramite SPID o credenziali. Una volta ottenuto l’accesso al portale, occorre compilare la domanda in ogni sua parte. In caso di informazioni mancanti, la richiesta per i bonus verrà cestinata.

C’è tempo solo fino al 30 settembre 2022 per compilare la propria richiesta. Dopo tale data, il Comune di Osimo provvederà a stilare una graduatoria, che terrà conto dell’ISEE presentato dalle famiglie.

Come già accennato, in graduatoria avranno precedenza coloro che non risultano già titolari di altri sostegni. In caso di fondi residui, però, anche chi percepisce altri aiuti statali o locali potrebbe avere diritto alle agevolazioni in questione.

Leggi anche: Entro il 2/10 si può avere un bonus da 2.500€: come ottenerlo grazie a questo supermercato.