Ebbene sì, il bonus Vacanze è stato ufficialmente esteso fino alla fine dell’anno 2021, per la precisione la data di scadenza è fissata al 31 dicembre 2021!

Difatti, il Decreto Ristori – l’art 5, comma 6 – ha esteso l’utilizzo del Bonus Vacanze fino a tale data.

Ahimè, non tutti potranno usufruirne nell’anno 2021, come specificato anche da informazionefiscale, idealista e ticonsiglio, il bonus vacanze 2021 è limitato solo ad una determinata fascia di popolazione.

Per sapere di cosa si tratta il bonus vacanze 2021, a chi è rivolta la proroga e come poterlo utilizzare e richiedere, continua a leggere!

Che cos’è il bonus vacanze 2021 e cosa cambia dal bonus vacanze 2020?

Il bonus vacanze 2020 può essere considerato un vero e proprio flop. Difatti nell’anno 2020 ha riscosso un successo praticamente nullo, tranne poi venir resuscitato dall’armadio in cui era stato confinato nell’estate dell’anno 2021.

Il bonus vacanze fa parte delle iniziative attuate dal Decreto Rilancio e permetteva di ottenere un contributo pari a 500 euro utile per pagare soggiorni in alberghi, campeggi, bed & breakfast o agriturismi oltre al pagamento di agenzie di viaggi e tour operator.

Il bonus vacanze ha, inoltre, un limite reddituale poiché esso è destinato solo a nuclei familiari che dispongano di un ISEE che non superi i 40.000 euro annui.

Il bonus vacanze 2020 ha, però, chiuso la possibilità di essere richiesto il 31 dicembre 2020, quindi perché è tornato tanto in voga?

Ricordiamo che il bonus poteva essere utilizzato da un unico componente del nucleo familiare, il quale non doveva per forza coincidere con il componente che aveva fatto richiesta del bonus stesso.

Il bonus vacanze doveva essere speso in un’unica soluzione e quindi presso un’unica struttura turistica italiana o presso una sola agenzia di viaggi o tour operator.

Poteva essere usufruito al suo 80% come sconto immediato per il pagamento di servizi prestati dagli albergatori, mentre il restante 20% sarebbe stato detratto come imposta durante le dichiarazioni dei redditi, purché il componente del nucleo familiare avesse una fattura o scontrino dimostrante il pagamento.

Ovviamente, lo sconto applicato dall’albergatore grazie al “Bonus Vacanze” poteva e doveva essere rimborsato all’albergatore o tour operator o agenzia di viaggi attraverso la formula del credito d’imposta, il quale poteva essere utilizzato senza limiti d’importo o poteva essere ceduto a istituti di credito.

Chi poteva richiederlo e come usarlo?

Come precedentemente detto, per poter richiedere ed ottenere il bonus vacanze – sia 2020 che 2021 – è necessario rispettare un certo range reddituale, nello specifico l’ISEE non dovrà superare i 40 mila euro annui.

Ovviamente il calcolo dell’ISEE si potrà ottenere attraverso la DSU – anche detta Dichiarazione Sostitutiva Unica.

L’importo del suddetto bonus varia al crescere del numero di persone presenti nel nucleo familiare.

Difatti, il bonus vacanze corrisponde a 150 euro per un nucleo composto da un’unica persona, a 300 euro per un nucleo familiare composto da due persone e 500 euro per un nucleo composto da tre o più persone.

Quindi, per tutti quelli interessati a richiedere il bonus vacanze ed usufruire degli sconti concessi era ed è necessario disporre dei seguenti elementi:

  • avere un documento DSU ed ISEE in corso di validità
  • Possedere delle credenziali SPID
  • App IO
  • Come sappiamo per poter richiedere l’ISEE bisognerà fare richiesta attraverso un CAF o patronato che farà i dovuti calcoli grazie a documenti come:
  • documenti identificati – carta d’identità e codice fiscale 
  • busta paga o ricevuta della pensione
  • attestato di proprietà dell’automobile – in caso si possegga
  • stato di famiglia
  • CUD
  • Contratto d’affitto

Quindi soprassederemo sulla spiegazione specifica della modalità di richiesta sia dell’ISEE che dello SPID – che ricordiamo essere oramai fondamentale per poter accedere a siti come l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e molti altri – e ci concentreremo su l’APP IO.

L’App IO è un app per terminali mobili  - gestita da PagoPa – che permette di comunicare con varie Pubbliche Amministrazioni.

E’ totalmente gratuita e contiene un’area specifica dedicata alla Tax Credit Vacanze per i soggiorni effettuati in Italia.

Come avviene il rimborso del bonus vacanze?

Come avviene, però, nello specifico il rimborso del bonus vacanze?

Ebbene, l’importo del bonus vacanze viene ricevuto in due modalità diverse: l’80% immediatamente e sotto forma di sconto sul pagamento, mentre il restante 20% verrà ricevuto sotto forma di detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo.

Niente paura se siete una struttura turistica italiana, quell’80% verrà recuperato come credito d’imposta ad uso di compensazione!

Come richiedere il rimborso del bonus vacanze?

Come precedentemente spiegato, il bonus vacanze viene elargito all’80% come sconto immediato e al 20% come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi.

Ovviamente, per poter detrarre tale spesa bisognerà avere una prova d’acquisto quale scontrino o fattura o documento commerciale.

Nel documento dovrà essere indicato il codice fiscale della persona presente nel nucleo familiare che vuole usufruire del bonus. Ricordiamo che la persona che ne vuole usufruire e la persona che l’ha richiesto, pur facenti parte dello stesso nucleo familiare, non devono coincidere.

Nel caso del bonus vacanze, però, non è necessario che il pagamento venga fatto con metodo tracciabile, quindi sarà possibile – per poter detrarre l’ultimo 20% - pagare in contanti.

Ma vediamo ora insieme le novità previste per il bonus vacanze 2021 e soprattutto a chi è riferito.

Novità Bonus vacanze 2021

E quindi qual è la novità del bonus vacanze nel 2021? La sua proroga.

Difatti per chiunque abbia chiesto il bonus nel periodo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020 sarà possibile utilizzare il bonus vacanze fino al 31 dicembre 2021.

E per tutti gli altri?

Purtroppo non sarà possibile richiedere il bonus vacanze 2021 per tutti coloro che non avessero già fatto domanda nel 2020.

Fermo restando che non si esclude la possibilità che si apra una nuova possibilità – ovvero una piccola finestra temporale – entro cui richiedere il bonus vacanze 2021, attualmente il bonus vacanze 2021 che varia da 500 euro per nuclei da tre persone a 150 euro per le persone single, rimane valido solo per chi ha fatto in modo lungimirante domanda entro il 31 dicembre del 2020.

Ma per poterne beneficiare è necessario averlo solo richiesto?

No, dovrà essere già stato elargito e trovarsi effettivamente scaricato sulla propria sezione personale dell’app apposita entro la data del 31 dicembre 2020.

Il bonus vacanze 2021, quindi, non è né la seconda edizione né un nuovo bonus, ma semplicemente una fascia temporale di proroga per tutti coloro che non abbiano potuto utilizzarlo a dovere. 

A questa fascia di utenti viene concessa la possibilità di usufruirne nell’anno 2021.

Perché questa novità?

Il Governo ha cercato di alimentare il turismo italiano – ed evitare una migrazione verso l’estero come nel 2020 – prorogando, per chi lo avesse già richiesto, il bonus vacanze 2020 facendolo diventare il bonus vacanze 2021.

Ma questa non è stata l’unica “modifica”, il Decreto Sostegni Bis ha anche ampliato le modalità di spesa del bonus.

A differenza del 2020, nel bonus vacanze 2021 è prevista la cessione del bonus alle agenzie di viaggio o tour operator.

Ahimè, però, come abbiamo già visto tutto ciò sarà possibile solo per i già beneficiari del bonus 2020 che non lo abbiano speso nel 2020.

E per le strutture come funziona il bonus vacanze?

E per le strutture che cosa cambia fra bonus vacanze 2020 e bonus vacanze 2021? Come funziona il bonus vacanze per loro?

Come possiamo leggere anche sul portale dell’agenzia delle entrate nella sezione sul bonus vacanze, tutto ciò che riguarda la gestione del bonus vacanze da parte della struttura turistica – o dell’agenzia di viaggi nel caso del bonus vacanze 2021 – è davvero molto semplice.

Prima di tutto, è importante segnalare ai propri clienti o futuri tali che si aderisce all’iniziativa, questo per permettere a chi ne usufruisce di poter scegliere la propria attività.

Da quel momento, fino alla riscossione del bonus vacanze grazie al pagamento del cliente, la struttura o l’agenzia viaggi non dovrà fare nulla.

Bisognerà solo far attenzione di richiedere al cliente l’assoluta certezza di voler spendere il bonus vacanze.

Considerando che dal momento in cui l’applicazione dello sconto – fatta tramite specifica procedura web – viene confermata essa non è più ritirabile  - anche nel caso il cliente decida di non usufruire più dei servizi –, converrà compiere questo tipo di procedura a servizio usufruito.

Per esempio, converrà indubbiamente confermare l’utilizzo del bonus vacanze al pagamento dopo il soggiorno e non durante la prenotazione.

A parte questa piccola precisazione, per l’esercente che aderisce al Bonus Vacanze 2021 non sarà richiesto altro e – dopo aver confermato il bonus vacanze come pagamento del cliente – si vedrà rimborsato tramite credito d’imposta utilizzabile senza limiti di importo in compensazione – grazie al modello F24 – oppure cedendo il credito agli istituti di credito, l’importo.

Nel modello F24 il codice tributo per usufruire del credito corrisponde a 6951.

Quindi, il bonus vacanze 2021 si riconferma come un bonus vacanze 2020 ma con la possibilità di usufruirne nelle agenzie di viaggi o tour operator.

Questa possibilità, forse, avrebbe allettato tutti i restii che nel 2020 non hanno fatto richiesta di questo “bonus flop”, ma a loro non andrà tale possibilità nel 2021.

Per tutti coloro che, invece, hanno deciso di osare, vi sarà la possibilità di godere di ben 400 euro di sconto immediato – per il bonus da 500 euro per nuclei familiari da tre o più persone – e i rimanenti 100 euro di sconto in detrazione.

Speriamo che questa possibilità permetta a tutti coloro che possono viaggiare di godersi il meritato riposo e soprattutto di far lavorare le attività turistiche italiane che in questi anni hanno immensamente sofferto per la pandemia.