Il Bonus vacanze è un credito che può andare dai 150 ai 500 euro utilizzabile per pagare strutture turistiche in Italia. In particolare l’agenzia delle entrate fa riferimento a:

imprese turistico ricettive (alberghi, campeggi, villaggi turistici), bed & breakfast e agriturismi, agenzie di viaggi e tour operator.

Il bonus, parte del decreto rilancio del 19 maggio 2020, ha l’obiettivo di aiutare il settore turistico italiano, per contenere gli effetti negativi sul settore dovute alle misure restrittive di prevenzione dell’epidemia di Covid-19, incentivando il turismo interno.

Con le modifiche del Decreto Sostegni Bis la possibilità di utilizzo del bonus viene esteso oltre che alle strutture ricettive, come ad esempio gli hotel, anche alle agenzie di viaggi e a tour operator, ma sempre all'interno del territorio italiano.

Il bonus vacanze si presenta in parte in forma di uno sconto sul pagamento dovuto alla struttura turistica e in parte come detrazione di imposta. Ad utilizzare il credito può essere un solo membro della famiglia, ma non necessariamente lo stesso che ha presentato la richiesta, e può essere utilizzato una sola volta verso una sola struttura (o agenzia).

Se quindi, per esempio, avete intenzione di fare due vacanze in Italia il bonus sarà applicabile solo ad una delle due, anche in caso avanzi parte dei soldi. In caso rimanga del credito non utilizzato, questo non sarà più recuperabile, in quanto è concesso un solo utilizzo. In questo caso fate quindi attenzione a sfruttare al meglio il credito disponibile.

Inoltre bisogna fare attenzione anche al prezzo effettivo del servizio, in quanto le caratteristiche applicabili del bonus cambiano in caso questo superi o meno il credito massimo del bonus (approfondiremo questo punto nel dettaglio più avanti parlando delle modalità con cui riscattare il bonus).

Per poter usare il bonus vacanze bisogna aver fatto la richiesta entro il 31 Dicembre 2020. È stata però prorogata la scadenza di utilizzo del bonus, che potrà essere quindi usato fino al 31 Dicembre 2021.

Se avete effettuato la richiesta nei termini e con i requisiti stabiliti, potrete organizzare le vostre vacanze in Italia con uno sconto per il pagamento dell'albergo (o vari tipi di strutture) o dell'agenzia di viaggio a cui vi siete rivolti che va da un minimo di 150 a un massimo di 500 euro a seconda del numero di componenti della vostra famiglia e della dichiarazione ISEE. 

Sarà necessario presentare il QR code o il codice fornito nell'app IO all'operatore dell'albergo/agenzia fornitore del servizio per avere diritto ad uno sconto e a una detrazione nella dichiarazione dei redditi. 

Nel seguito dell'articolo vedremo passo passo a chi è dedicato il bonus, a quanto ammonta il credito, i passaggi per effettuare la richiesta e come poter riscattare il codice al momento della transazione.

Inoltre analizzeremo il tutto anche dal punto di vista delle imprese che dovranno controllare e applicare lo sconto, concentrandoci sulle modalità in cui i soldi torneranno nelle tasche degli operatori.

Infine vedremo come fare per il modello del 730/2021 precompilato.

Bonus Vacanze 2021: i requisiti per richiederlo 

Per richiedere il bonus vacanze 2021 bisogna essere parte di un nucleo familiare con ISEE inferiore ai 40.000 euro. La richiesta e l'utilizzo del bonus può essere effettuata da un solo membro della famiglia, ma non necessariamente l'autore della richiesta deve anche essere l'utilizzatore finale.  

Una volta confermata la richiesta sull'app IO viene infatti fornita una lista con i nomi e dati del membri della famiglia che hanno accesso al bonus e che possono utilizzarlo. Indipendentemente dal membro della famiglia che lo utilizza però il bonus non potrà essere usato più di una volta per nucleo familiare. Per sfruttare l'agevolazione non è quindi necessario che la famiglia sia in vacanza assieme.

A quanto ammonta il credito del Bonus Vacanze 2021?

Il credito concesso dal bonus vacanze dipende dal numero di membri della famiglia del richiedente, e corrisponde a un credito che può raggiungere i seguenti valori massimi:

  • 150 euro per famiglie di 1 membro;
  • 300 euro per famiglie di 2 membri;
  • 500 euro per famiglie di 3 o più membri.

Il bonus si presenta:

  • per l’80% come sconto al momento del pagamento della prestazione dovuta alla struttura turistica;
  • Per il 20% nella forma di una detrazione di imposta che bisognerà inserire nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui il bonus vacanze è stato usato.

Quindi anche se il bonus è stato richiesto nel 2020 se questo è stato utilizzato nel 2021 bisogna inserire il bonus vacanze nella dichiarazione dei redditi del 2021, e deve essere presentata dal singolo membro della famiglia che ha usufruito del bonus (che può anche non essere l'autore della richiesta).

Come effettuare la richiesta del Bonus Vacanze 2021?

Entro il 31 dicembre 2020 uno dei membri della famiglia deve aver presentato all’INPS, anche tramite il supporto di centri di assistenza fiscale, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE. Il richiedente deve inoltre avere una identità digitale SPID o CIE (Carta di Identità Elettronica) per poter effettuare l’accesso all’app dei servizi pubblici IO. Il bonus può infatti essere richiesto attraverso questa app da parte di uno solo di un qualsiasi membro della famiglia. 

Una volta effettuata la richiesta tramite app, vengono eseguiti i dovuti controlli e in caso le condizioni siano rispettate l'app IO:

  • conferma il credito massimo che spetta al nucleo familiare;
  • fornisce una lista con i membri della famiglia da cui è utilizzabile il bonus;
  • fornisce il codice univoco o il QR code (generato da PagoPA S.p.A.) da presentare quando si dovrà pagare il servizio.

Come riscattare il Bonus Vacanze 2021?

Per poter usufruire del bonus vacanze bisogna aver inviato la richiesta entro il 31 dicembre 2020. Con la successiva proproga attualmente in vigore la possibilità di usare il bonus vale fino al 31 dicembre 2021. Il bonus può essere usato una singola volta da parte di un singolo componente della famiglia a fronte del pagamento di un singolo operatore turistico.

A conferma della fornitura del servizio deve esserci una fattura elettronica o in alternativa un documento commerciale, riportando inoltre il codice fiscale del membro della famiglia che ha pagato il servizio attraverso lo sconto del bonus vacanze. Il pagamento inoltre può essere fatto anche tramite intermediari telematici, come per esempio PayPal.

Per l'applicazione dello sconto è necessario presentare nel momento del pagamento il codice univoco o il QR code fornito attraverso l'app IO al momento della attivazione del bonus vacanze. L'operatore turistico, dopo aver controllato che il bonus sia effettivamente attivo (nelle modalità spiegate più avanti nella parte dedicata agli operatori turistici), applica lo sconto e conferma il suo utilizzo.

Lo sconto fruibile è pari all’80% del valore massimo del bonus a cui si ha diritto oppure all’80% del prezzo del servizio in caso questo sia inferiore all’importo massimo del bonus a cui si ha diritto.

Ad esempio, in caso si abbia diritto a un bonus di 500 euro in quanto parte di una famiglia di 3 o più membri, e il costo che dobbiamo pagare è superiore o pari ai 500 euro, lo sconto applicabile dall’operatore turistico equivale all’80% del bonus, ovvero a 400 euro.

Se invece dovessimo pagare meno di 500 euro (ovvero l’importo massimo del bonus in questo esempio) lo sconto applicato è dell’80% del prezzo del servizio, e non del valore massimo del bonus. In quest’ultimo caso il credito residuo non è utilizzabile. Il bonus infatti può essere usato una singola volta e per il pagamento della prestazione di un singolo operatore (struttura turistica o agenzia di viaggi).

Ecco un video YouTube di Riforma e Progresso a riguardo:


Come gli operatori turistici devono applicare il Bonus Vacanze 2021

L’operatore turistico deve controllare la validità del bonus prima dell'esecuzione del pagamento, verificando il codice univoco o il QR code presentato dal membro della famiglia che effettua la transizione, e deve inserirlo assieme al codice fiscale dell'acquirente e al prezzo del servizio all'interno dell'apposita sezione online dell'Agenzia delle Entrate accessibile attraverso le necessarie credenziali dall'area riservata del sito.

Le informazioni trasmesse da PagoPA S.p.A. garantiscono all’operatore il riconoscimento della famiglia del diritto al bonus vacanze, assieme all'indicazione relativa all'ammontare dello sconto dovuto. Se la validità del QR code viene confermata, l’operatore segnala l’applicazione dello sconto, che da questo momento non può più essere annullato e non può più essere utilizzato nuovamente, non solo da chi lo ha utilizzato ma neppure dagli altri componenti della famiglia. Le informazioni relative all’utilizzo dello sconto sono comunicate nell’app IO.

Come gli operatori turistici possono recuperare il Bonus Vacanze 2021

Per quanto riguarda le imprese, ci sono principalmente due modi per recuperare l'ammontare dello sconto. Come riportato dall'Agenzia delle Entrate, gli sconti possono essere infatti recuperati attraverso credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione su modello F24 attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, riportando il codice tributo 6915, che prende infatti il nome di "BONUS VACANZE".

In alternativa alla precedente opzione, l'operatore turistico può cedere il credito di imposta (del tutto o in parte) a terzi e ad istituti di credito o intermediari finanziari, notificando l'avvenuta cessione del credito nel sito dell'Agenzia dell'Entrate accedendo nell'area riservata.

Bonus Vacanze e 730/2021 precompilato

Per chi invece ha già utilizzato il bonus vacanze nel corso del 2020 (entro il 31 Dicembre 2020), l'Agenzia delle Entrate ha già inserito i dati della detrazione dovuta nel modello 730 precompilato. È comunque saggio verificare l'effettiva correttezza dei dati inseriti, che si possono controllare nella riga "E83" del quadro "E" con il codice numero "3"

Se avete usufruito del bonus ma nella posizione indicata sul 730 non trovate la documentazione dell'avvenuto utilizzo della agevolazione, è possibile inserire autonomamente i dati.

Se invece per via di un errore avete usufruito del bonus nonostante non ne aveste diritto (ad esempio per uno sbaglio nel calcolo dell'ISEE), si può usare il modello del 730 anche per la restituzione del bonus, attraverso il codice "4" nella riga "E83".