Giugno è ormai alle porte. L'estate sta per arrivare. E anche il desiderio legittimo di vacanze degli italiani dopo un periodo che si spera di potere mettere definitivamente alle spalle. E si torna a parlare tanto di Bonus Vacanze.

E' stato un periodo molto complicato caratterizzato dalla pandemia ma ora, con i dati dei contagi in miglioramento e la campagna di vaccinazione che procede più spedita, sembra vedersi la luce in fondo al tunnel. E in tante famiglie cresce la voglia di vacanza. Con il Bonus Vacanze che può essere un aiuto.

Al mare o in montagna o dove si desidera poco importa, basta cercare di vivere un'esperienza diversa rispetto alla routine di questo ultimo periodo. Ma non in tutte le famiglie c'è la possibilità economica visto che in tante situazioni familiari ci sono difficoltà di natura economica anche legate al fatto che in molti casi il reddito familiare è calato nel corso della pandemia.

L'anno scorso il Governo allora guidato da Giuseppe Conte aveva ideato il Bonus Vacanze. Un incentivo per aiutare le famiglie al di sotto di un certo Isee ad andare in vacanza. La misura per una serie di motivazioni non ha avuto successo ma ora viene rilanciata dal Governo guidato da Mario Draghi.

Viene rilanciata visto che si prorogano i tempi per potere fruire della vacanza da parte di chi l'ha prenotata entro la fine del 2020. Ma c'è anche chi chiede ancora più coraggio e dare la possibilità a tutti di presentare domanda e usufruire del Bonus Vacanze. Cerchiamo di fare ordine in questo articolo.

Bonus Vacanze: di che cosa si tratta

Il Bonus Vacanze rientra tra le iniziative che erano state previste nell'ambito del Decreto Rilancio da parte del precedente Governo guidato da Giuseppe Conte.

La misura prevedeva un contributo per effettuare in Italia soggiorni in hotel, alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast. Nel 2020 parte delle risorse stabilite per il Bonus Vacanze sono rimaste inutilizzate vuoi per i timori delle persone nel mettersi a viaggiare o per altre ragioni e c'è un avanzo economico importante. 

La misura voluta dal governo Conte II è stata finanziata lo scorso anno con 2,6 miliardi di euro, in gran parte inutilizzati. Esiste una limitazione legata all'indicatore Isee. Possono accedere alla possibilità di usufruire del Bonus Vacanze i nuclei familiari che hanno un Isee fino a 40.000 euro. 

Il Bonus poi non viene assegnato in maniera uguale per tutti ma viene stabilito in base al numero delle persone che compongono il nucleo familiare. Vengono corrisposti:

  • 500 euro per un nucleo familiare composto da 3 o più persone
  • 300 euro per un nucelo familiare composto da 2 persone
  • 150 euro in caso si tratti di una sola persona. 

Bonus Vacanze, Turismo tra le priorità del Governo

La domanda che ora tutti si pongono è che cosa farà il Governo Draghi con questa misura? Quando è nato l'esecutivo presieduto dall'ex Governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi, si è deciso di scorporare il Ministero della Cultura e del Turismo, entrambi nelle mani di Dario Franceschini nel Governo Conte II.

Si era presa questa decisione perchè dopo il disastro causato dalla pandemia, l'intenzione del Governo era quella di dare grande importanza al Turismo con un ministero ad hoc.

Per il quale è stata scelta la figura di Massimo Garavaglia, esponente della Lega. In questi mesi si è parlato molto di turismo, di necessità di aiutare albergatori e operatori del settore colpiti da una durissima crisi. Ci si attende, e da più parti, si sollecita il Governo.

Bonus vacanze, saranno riaperti i termini delle domande?

Saranno riaperti i termini delle domande per il Bonus Vacanze nel 2021? A questo interrogativo ancora oggi non c'è una risposta anche se probabilmente sarebbe ora di prendere una decisione in merito. Una riapertura della possibilità di fare domanda probabilmente sarebbe una boccata di ossigeno per le strutture ricettive.

Va infatti ricordato che il Bonus Vacanze è usufruibile per ogni soggiornioin Italia prenotato entro il 31 dicembre 2020 e che può essere usufruito fino al 30 giugno 2022. La problematica è tutta qui: al momento non sono aperte le domande ma ne puo godere solo chi l'ha fatta entro il 31 dicembre 2020.

Il Governo, ma al momento sono solo supposizioni, starebbe pensando di rilanciare e rendere più appetibile questo provvedimento. Di certo può aiutare la possibilità di usufruire dell'incentivo anche nelle agenzie di viaggio e presso tour operator e non solamente in hotel, alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast come è stato fatto.

E ancora il fatto di potere utilizzare l'incentivo non più in una unica vacanza ma anche in più momenti diversi e in più strutture ricettive.

Ma quel che farebbe davvero prendere il volo alla misura sarebbe il fatto di dare la possibilità a tutti di potere fare nuove domande.  

Bonus Vacanze, l'attesa del Governo

Al momento nessun componente dell'esecutivo ha parlato di nuova apertura delle domande per il Bonus Vacanze.  Quali sono i motivi legati a questo ritardo?

Perchè non si dà una nuova possibilità di richiedere il beneficio? La sensazione è che sui 2,6 miliardi di euro stanziati rimarranno giacenze. E il governo probabilmente riaprirà la possibilità di fare domande, La risposta però è quando: visto che l'estate è alle porte sarebbe opportuno arrivasse la decisione. In questa maniera anche ha già usufruito del bonus lo scorso anno potrebbe presentare una nuova richiesta per il 2021.

Immaginabile che ci possa essere prossimamente un intervento diretto del premier Mario Draghi e del ministro del Turismo Massimo Garavaglia al fine di avere una riformulazione della misura. Con una riapertura dei termini.

Una decisione auspicata da più parti. E, oltre alle richieste di riapertura delle domande, ci sono altre proposte in ballo come uno spacchettamento ancora più marcato del buono, trasformandolo in carnet da usare per servizi diversi come, a titolo di esempio, abbonamento agli stabilimenti balneari, ingressi in piscina, trattamenti termali.

E c'è chi spinge  anche per l’acquisto di biglietti di treni e aerei per raggiungere le località di villeggiatura e anche per pagare il pedaggio autostradale.

Bonus Vacanze 2021: come lo si deve spendere per chi lo ha già

Ecco alcune cose da sapere per utilizzare il Bonus. Il Bonus per chi al momento ce l'ha già - avendolo prenotato entro il 31 dicembre 2020 - può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare ma può essere anche usufruito da una persona diversa rispetto a quella che lo ha richiesto. 

Per chi lo ha già è fruibile sotto le seguenti modalità:

  • 80% sotto forma di sconto immediato al momento di pagare i servizi prestati dall'albergo o dalla struttura ricettiva scelta
  • 20% invece potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

Naturalmente è importante però verificare che la struttura alberghiera prescelta per la propria vacanza aderisca all’iniziativa. Ricordiamo infatti che non tutte le strutture alberghiere accettano il bonus vacanze e quindi prima di agire in tal senso è meglio documentarsi in maniera preventiva. 

Bonus Vacanze 2021: come lo si otterrà nel caso

Infine occorre sottolineare che il Bonus può essere richiesto e viene erogato solo in un modo ovvero in forma digitale. Per ottenerlo, nel momento in cui i termini verranno riaperti e dovesse essere attiva come probabile la stessa procedura, occorre che la persona singola o uno dei componenti del nucleo familiare possieda una identità digitale Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure Cie 3.0 (Carta d'Identità Elettronica).

 Il Bonus lo si può richiedere attraverso l'App Io, applicazione dei servizi pubblici all'indirizzo: https://io.italia.it/bonus-vacanze/.

A ogni richiesta di Bonus che viene effettuata viene assegnato un codice univoco al quale verrà associato un QR code. Occorrerà poi averlo a disposizione o nella versione stampata o sul proprio smartphone per comunicarlo all'albergatore o al titolare della struttura ricettiva scelta insieme al codice fiscale nel momento nel quale si dovrà effettuarre il pagamento per la propria vacanza.