Le tanto sospirate vacanze estive sono ormai alle porte, e tantissimi italiani sperano di utilizzare il bonus vacanze 2021 per ottenere uno sconto sull’importo finale del proprio viaggio in Italia.

Per fortuna, il Governo ha recentemente prorogato il bonus vacanze fino alla data del 31 dicembre 2021, grazie al decreto che prende il nome di Decreto Milleproroghe. L'agevolazione, dunque, potrà essere utilizzata anche per l'estate 2021.

Purtroppo, però, sono attualmente in atto moltissime truffe informatiche legate al bonus vacanze 2021, che rischiano di mettere a rischio anche i fortunati italiani che sono riusciti ad ottenere l’agevolazione.

Ecco quali sono le più comuni truffe legate al bonus vacanze 2021: in questa piccola guida scopriremo anche come fare ad evitarle.

Bonus vacanze 2021: la truffa dell’account su Instagram

La più comune truffa legata al bonus vacanze 2021 si basa su account sui social media che offrono agli utenti l’opportunità di scambiare il proprio bonus vacanze, purché già regolarmente attivo, ma ovviamente non utilizzato, con del denaro.

Moltissimi Social Media, primo fra tutti Instagram, sono ormai pieni di questo tipo di profilo fake: tali account inviano messaggi agli utenti per mettere in atto questo tipo di truffa, tentando di storcere agli italiani non soltanto il loro bonus vacanze 2021, ma anche i loro dati sensibili.

L’account falso, infatti, dopo aver promesso del denaro in cambio, richiede all’utente sia il codice QR legato al bonus vacanze in possesso dell’utente stesso, sia il suo codice fiscale, in ragione del fatto che, per poter usufruire del bonus vacanze presso le strutture che partecipano all’iniziativa, entrambe queste informazioni vengono richieste.

Poi, con la scusa di ripagare l’utente per aver fornito il bonus vacanze, il truffatore richiede anche gli estremi del conto o della carta di credito al malcapitato.

Dunque, l’utente mette nelle mani dei truffatori non solo il proprio bonus, che potrà essere speso dal ladro in qualunque momento, ma anche le informazioni personali ed i dati per accedere ai suoi conti.

La truffa del banner del bonus vacanze 2021

Un’altra modalità molto utilizzata per estorcere in maniera ingannevole il bonus vacanze 2021 ai cittadini italiani è quella dei banner su web e social media.

I truffatori, infatti, non si limitano soltanto a contattare i cittadini italiani tramite Direct Message sui Social: molto spesso, infatti, girano in rete dei banner pubblicitari, anche questi miranti ai bonus vacanze.

La differenza tra questa truffa e quella che si svolge in DM è che, in quest’ultimo caso, è l’utente stesso che viene portato a contattare i malfattori, dopo aver preso visione del banner pubblicitario. Gli esiti, comunque, sono sempre gli stessi: il bonus vacanze viene sottratto al legittimo proprietario, che non riceverà alcun rimborso e che, cosa peggiore, avrà consegnato i propri dati a dei truffatori.

Sia questa truffa che quella citata al paragrafo precedente hanno in comune qualcosa: dopo aver estorto i dati all’utente, gli account vengono chiusi e spariscono dal web.

Come possiamo difenderci dalla truffa social del bonus vacanze

La truffa degli account falsi che mettono a rischio il bonus vacanze 2021, in realtà, non è proprio una novità estiva: già a dicembre dello scorso anno, l’Agenzia delle Entrate aveva messo in guardia i cittadini: la truffa legata agli account social falsi e ai banner che girano su internet ha infatti origine già dal periodo delle passate vacanze invernali.

Per questo, l’Agenzia, di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e PagoPA SpA hanno dato avvio a delle indagini nel tentativo di intercettare i truffatori, per porre fine alla triste vicenda.

Nel frattempo, i cittadini sono stati invitati a prestare attenzione e a diffidare di questi sedicenti benefattori che offrono del denaro in cambio della cessione del bonus vacanze 2021.

L’agevolazione deve essere utilizzata quindi solo come espressamente previsto dalla normativa vigente: la miglior arma per non cadere vittime di questo tranello è dunque evitare gli account che promettono denaro in cambio del bonus.

È inoltre fondamentale evitare di fornire qualsivoglia informazione personale a soggetti sconosciuti, soprattutto sui Social Media, ricordando tra l’altro che enti e aziende accreditate non richiedono mai i nostri dati personali tramite canali social, e-mail o SMS.

L’Agenzia delle Entrate, tramite un Comunicato stampa, aveva già tenuto a precisare qualche mese fa che:

“il bonus e gli altri dati devono essere comunicati al fornitore del servizio turistico solo al momento dell’effettivo pagamento dell’importo dovuto per la vacanza. Infatti, il componente del nucleo familiare che intende fruire del bonus deve comunicare al fornitore il codice univoco (o esibire il QR-code), insieme con il proprio codice fiscale, che sarà riportato sulla fattura o documento commerciale emesso a fronte del pagamento”.

La vacanza-truffa: come rubano il bonus vacanze 2021

Altra modalità molto diffusa, soprattutto con l’estate alle porte, con la quale i truffatori stanno cercando di derubare i cittadini italiani del proprio bonus vacanze 2021 è quella degli annunci falsi, o delle vacanze-truffa.

In questo caso, si fa leva sia sulle ristrettezze economiche degli italiani, messi a dura prova dalla pandemia, sia su prezzi imbattibili, per far gola a chi sogna da tempo di concedersi una vacanza in estate.

È ammirevole e giusto, in un periodo economico come quello che ci stiamo trovando a vivere, cercare di risparmiare ed approfittare delle offerte più vantaggiose; ma questa tendenza, purtroppo, sta mettendo a rischio le finanze di moltissimi italiani, che nel tentativo di risparmiare sulle proprie vacanze, diventano facili vittime dei malfattori.

Nel caso della vacanza-truffa, i malviventi sfruttano, come nel caso precedente, degli account social falsi, o anche dei banner utilizzati per sponsorizzare delle vacanze da sogno a prezzi davvero vantaggiosi, con la possibilità di usufruire del bonus vacanze 2021.

L’ignaro utente, chiaramente, si lascia attirare dal prezzo conveniente, nel tentativo di risparmiare qualche euro e, soprattutto, si lascia convincere dal fatto che la struttura sponsorizzata accetta bonus vacanze: purtroppo, come molti sapranno, non tutte le strutture italiane accettano il bonus.

Bonus vacanze 2021: come difendersi dalle vacanze-truffa

Per non correre il rischio di diventare vittime di utenti disonesti, la prima cosa da fare è quella di verificare l’attendibilità del sito dove vorremmo prenotare la vacanza, soprattutto se il suo prezzo è talmente vantaggioso da sembrare poco realistico.

Generalmente, i portali per il booking online più conosciuti sono molto affidabili. Se però si decide di effettuare una prenotazione tramite un portale poco (o per niente) conosciuto, magari apparso tramite un banner mentre stiamo navigando sul web, è bene effettuare una ricerca approfondita sull’attendibilità del portale stesso.

Inoltre, nel caso in cui si voglia prenotare direttamente tramite il sito della struttura ricettiva da noi scelta, è buona prassi verificare che si tratti del sito web ufficiale della struttura.

Tutti gli altri siti, differenti da quelli ufficiali, andrebbero evitati.

È bene, quando possibile, evitare di pagare in anticipo; nel caso specifico del bonus vacanze 2021, poi, questo va fornito solamente alla struttura, al momento del pagamento, per evitare che venga bruciato inutilmente: infatti, una volta inserito il QRcode univoco ed il codice fiscale del titolare del bonus, questo viene applicato immediatamente, col rischio di perderlo del tutto se la transazione non viene completata.

I portali online e il bonus vacanze 2021

Una delle novità legate al bonus vacanze 2021 riguarda il fatto che il Governo ha di recente modificato, grazie alla L. 126/2020, le modalità di fruizione dell’agevolazione.

Se nel 2020 non era infatti possibile spendere il bonus per prenotazioni effettuate tramite portali online, a partire dal 2021 il bonus è spendibile anche presso agenzie di viaggio e portali sul web.

Via libera, dunque, alle prenotazioni effettuate tramite Booking, Trivago, Expedia ed AirB&B, oltre che tramite tour operator e agenzie di viaggi.

Ovviamente, prima di procedere con le prenotazioni, è bene verificare che la struttura prescelta aderisca al bonus vacanze 2021: molte strutture ricettive, nel 2020, hanno infatti deciso di non aderire, e dunque di non accettare in nessun caso l’agevolazione. Il bilancio dell’anno precedente ha concluso che soltanto una struttura alberghiera su quattro ha di fatto accettato i bonus vacanze dei propri ospiti.

Bonus vacanze 2021: gli importi

Il bonus vacanze 2021 prevede, in un unico utilizzo, uno sconto diretto pari all’80% del bonus stesso, mentre il restante 20% della somma concessa al cittadino viene conferita come detrazione di imposta.

La cifra massima che può essere corrisposta è pari a 500 euro, che viene concessa solo nel caso in cui il nucleo familiare richiedente sia composto da tre o più soggetti; nel caso in cui il nucleo richiedente sia una coppia, la cifra massima che si può ottenere sottoforma di bonus vacanze è pari a 300 euro.

Infine, in caso di domanda effettuata da singolo cittadino, verrà corrisposto un bonus totale di 150 euro.

La richiesta può essere effettuata solamente da un membro per ogni famiglia; non è detto, però, che il bonus vacanze 2021 debba essere fruito necessariamente dall’intestatario dell’agevolazione: il bonus può essere utilizzato anche da un altro soggetto, purché appartenente alla stessa famiglia. Le fatture emesse, poi, dovranno riportare il nome dell’intestatario del bonus.