Il bonus vacanze è una misura che avrebbe dovuto incentivare il turismo e che, nel maggio 2020, era stata fortemente voluta da Conte ed approvata attraverso il Decreto Rilancio. Si usciva dal difficilissimo periodo del lockdown duro, ben più impegnativo delle restrizioni a "regioni colorate" vissute negli ultimi mesi, motivo per cui l'ormai ex premier aveva percepito l'esigenza di far approvare una misura che rilanciasse, come nel nome del decreto, il settore del turismo.

Un settore che in Italia è importantissimo, come tutti gli operatori sanno. Un danno incalcolabile portato dalla pandemia, una serie di modi per le strutture ricettive per reinventarsi e non fallire ed anche un sacco di difficoltà in termini di informazione e tempismo. A volte le restrizioni sono state annunciate con pochi giorni (a volte poche ore) di anticipo rispetto a quando entravano in vigore e questo non può che aver portato ad un incredibile danno dato anche dall'impossibilità di organizzarsi. 

A pagarne di più le conseguenze sono stati senza dubbio gli hotel, strutture organizzate con un peso incredibilmente alto alla voce "costi del personale" ed una struttura organizzativa piuttosto rigida. Si sono reinventati un po' più agevolmente Bed&Breakfast e alloggi in appartamenti, che però hanno inevitabilmente subito un colpo importante.

Una serie di aspetti davvero complessa che il bonus vacanze avrebbe dovuto quanto meno attutire, perché era impossibile pensare che potesse riempire completamente il vuoto lasciato dal lockdown. Con il famoso "senno di poi", sembra che le cose non stiano andando nel verso migliore e Mario Draghi, attuale premier nonché successore del professore Giuseppe Conte, ha dovuto prendere delle decisioni di conseguenza.

Scelte probabilmente difficili ed in parte non desiderabili anche per il Governo stesso, che ha creduto nella ratio dei bonus approvati ed ha provato a proseguire sulla strada tracciata dal Governo giallo-rosso. Vedremo insieme quali sono le prospettive per il prossimo futuro, provando anche a capire cosa aspettarsi in vista del 2022, sia per quanto riguarda il bonus vacanze sia per quanto riguarda gli altri bonus su cui circolano dubbi e perplessità.

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Bonus vacanze 2021: cos'è e come funziona?

Torniamo all'origine del bonus vacanze: cos'è e come funziona? Innanzitutto, come si può intuire dal nome stesso, questo bonus avrebbe dovuto aiutare le famiglie italiane a disporre di una cifra un po' più elevata per vivere in serenità le proprie vacanze, soprattutto in vista dell'estate (il Decreto Rilancio era arrivato proprio a ridosso dell'estate, nel maggio 2020).

In questo modo, le famiglie che vi accedevano potevano utilizzare in una sola volta ed in una sola struttura questo bonus, un vero e proprio extra, che permettesse di fare vacanze economicamente un po' più leggere. Favorire come sempre le famiglie più bisognose era l'obiettivo, ma ci si è effettivamente riusciti?

I bilanci li faremo successivamente, ma il funzionamento del bonus vacanze ha lasciato molte perplessità ai beneficiari ed anche agli operatori turistici. Tra l'altro, il Decreto Sostegni Bis approvato nel maggio 2021 (entrato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021) aveva aperto l'utilizzo del bonus anche ad agenzie viaggi e tour operator, elemento che avrebbe dovuto rendere questo bonus più semplice da sfruttare per chi ha meno dimestichezza con prenotazioni online e pagamenti digitali.

Sempre nel Decreto Sostegni Bis sembrava potesse essere prevista la proroga del bonus fino a giugno 2022, che invece ad oggi non c'è più (e non ci sono segnali che possa ricomparire). In sostanza, il bonus è ciò che abbiamo conosciuto fino all'anno scorso, tolta la piccola novità di agenzie viaggi e tour operator.

Bonus vacanze 2021: e le nuove domande?

Le novità attese nel Decreto Sostegni Bis, compresa l'eventuale proroga a giugno 2022, avevano fatto pensare che a breve potesse arrivare anche un nuovo periodo per le domande del nuovo bonus vacanze. Ciò non è accaduto e, ad oggi, chi ha già in mano il voucher lo può utilizzare, mentre chi non lo ha richiesto o lo ha già usato è rimasto a bocca asciutta.

Questo stupisce, perché il Governo sembrava intenzionato a confermare questo bonus o a modificarlo per renderlo migliore, più accessibile e magari più versatile rispetto alle esigenze dei soggetti coinvolti. Ciò non è accaduto, il bonus è rimasto tale e quale a prima e solo per chi già lo aveva richiesto entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

Nulla di nuovo, niente da fare per chi aspettava di poter fare domanda.

L'utilizzo, in ogni caso, è consentito fino al 31 dicembre 2021, in quanto come già spiegato la proroga a giugno 2022 non è poi stata confermata. Tante ombre e tanti dubbi, che probabilmente si scioglieranno solo con il tempo, in attesa di capire quanti dei soggetti che hanno già il voucher lo utilizzeranno entro la fine dell'anno.

Bonus vacanze 2021: qualche numero

Proprio in relazione a quanto detto in precedenza, proviamo a vedere qualche dato relativo al bonus vacanze ed al suo utilizzo. Innanzitutto, il bonus permette di ottenere una certa somma da spendere presso strutture ricettive sulla base del numero di membri che fanno parte del nucleo familiare del richiedente (i requisiti verranno poi richiamati successivamente). Per famiglie con un solo soggetto il bonus ammonta a 150 euro, che raddoppiano arrivando a 300 euro in caso di famiglie con due soggetti ed arrivano al tetto massimo di 500 euro in caso di nuclei familiari con tre o più soggetti.

Il bonus inizialmente aveva riscontrato l'interesse degli italiani ed erano pervenute quasi due milioni di domande che rispettavano i requisiti richiesti, dunque una cifra considerevole. L'ammontare totale di denaro che il Governo ha corrisposto "virtualmente" attraverso i voucher è di circa 820 milioni di euro.

Ecco che però cambia quando si va a ricercare quanti effettivamente abbiano utilizzato il bonus: meno della metà dei soggetti che hanno ottenuto il bonus lo hanno già utilizzato (poco più di 800mila voucher). Verrebbe da chiedersi i motivi di questa discrepanza tra chi ha richiesto ed ottenuto il bonus e chi lo ha effettivamente poi utilizzato.

Complessità di utilizzo? Scomodità? Difficoltà nel trovare strutture che lo accettassero? Probabilmente tutti questi elementi hanno contribuito ed anche per questo il Decreto Sostegni Bis ne allargava l'utilizzo, in attesa di capire se ciò abbia incentivato gli italiani a spenderlo.

Bonus vacanze 2021: requisiti e funzionamento

Per quanto riguarda i requisiti l'elemento fondamentale è l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, in quanto per poter accedere al bonus era necessario avere un Isee inferiore a 40.000 euro. Un tetto in realtà non troppo basso, che nelle idee del Governo avrebbe dovuto permettere a tante famiglie l'accesso al bonus.

Per quanto riguarda gli importi abbiamo già fatto chiarezza nel paragrafo precedente, con l'elemento fondamentale del numero di componenti del nucleo familiare. Per il resto la richiesta era da inoltrare entro e non oltre il 31 dicembre 2020, dunque la scadenza è già superata da molto tempo, come sempre con possibilità di farsi aiutare da patronati o Caf.

La domanda accettata ha permesso ai beneficiari di ricevere un vero e proprio voucher che avrebbe scontato il costo dell'alloggio in cui andare in vacanza. Non l'intero importo del bonus va però sottratto alla spesa per l'alloggio: una percentuale del 80% può essere direttamente detratta dall'importo da pagare alla struttura ricettiva, mentre il restante 20% può essere ottenuto come credito d'imposta, dunque non in maniera diretta.

Al netto di ciò, va considerato nel funzionamento del bonus anche la mancanza di obbligo delle strutture di accettare questa modalità di pagamento. Resta una scelta del proprietario della struttura accettare o non accettare il voucher, in maniera completamente libera. Ovviamente, questo ha portato molte strutture a non accettarlo per vari motivi, anche comprensibili: complessità burocratiche, scarsa conoscenza delle procedure, diffidenza generale...

Una scelta lecita, in effetti, dato che anche le strutture vengono da mesi difficilissimi ed alcune hanno avuto difficoltà a riaprire l'estate scorsa ed anche questa estate.

Bonus vacanze 2021: addio proroga (ma non è l'unico)

La proroga non arriverà. Nessuna possibilità di spendere il voucher dopo la fine del 2021, così come nessuna possibilità di riaprire le domande per richiederlo in futuro, o almeno così pare stando alle informazioni attuali.

Quale può essere il motivo? Certamente più d'uno, ma intanto il Governo sorveglierà l'andamento degli utilizzi dei voucher già emessi, in modo da capire se mettere una X definitiva su questa misura o riconsiderarla in futuro. Tra i motivi c'è sicuramente la mancanta efficacia della misura, ma anche la volontà del Governo di destinare le risorse a misure più urgenti, oltre che più efficaci (si spera).

Insomma, stesso destino del cashback di stato. Esso è infatti stato cancellato per il secondo semestre del 2021 e potrebbe tornare nel primo semestre del 2022. Potrebbe ritornare, sì, ma nulla è ancora deciso definitivamente. Anche questa misura "ruba" risorse ad altre più urgenti e più necessarie e dunque Draghi potrebbe fare scelte differenti.

Due misure inizialmente volute dal Governo Conte II, sostenute con una discreta decisione dal Governo Draghi, salvo poi essere messe da parte non appena i risultati sono stati al di sotto delle aspettative. Lecito, ma anche un po' spiazzante per i cittadini a cui le misure sono state presentate come risolutive ed estremamente necessarie. Anche la comunicazione fa la differenza, naturalmente, dunque vedremo come ne uscirà il Governo e quali saranno le misure necessarie a cui si allude.