Come facilmente intuibile dal titolo, salta la proroga del così detto bonus vacanze, che non sarà quindi rinnovato nel 2022. Alla base di questa decisine del Governo ci sarebbero un flop di questa misura nettamente evidenziato dagli scarsi numeri riguardo il suo utilizzo.

La data di scadenza per l’utilizzo del bonus è quindi fissata per il 31 dicembre 2021. Ma andiamo a scoprire più nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Introdotto a maggio del 2020 dal Governo Conte Bis, con l’ormai famoso Decreto Rilancio, all’articolo 136 n.34, il bonus vacanze è una sorta di contributo, o meglio di incentivo per i cittadini italiani per trascorrere le vacanze in Italia.

Quando era stato introdotto, a maggio 2020, l’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte stava pian piano allentando le restrizioni del primo lockdown, con l’economia (in questo delle attività commerciali) che si trovava in ginocchio e la necessità di ripartire e dare un po’ di ossigeno ai lavoratori incombeva. 

Cosa è il bonus vacanze

Come accennato nei paragrafi sopra, il bonus vacanze è un’agevolazione che va da un minimo di 150 euro ad un bonus massimo di 500 euro per tutti quei cittadini italiani che vogliono trascorrere le vacanze in Italia. 

Introdotto dalla squadra di Governo guidata dall’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per cercare di incentivare i cittadini italiani a trascorrere le proprie vacanze nel Belpaese e cercare di far ripartire un’economia in ginocchio dopo quasi tre mesi di pandemia, come vedremo nei paragrafi successivi può tranquillamente essere considerato un vero e proprio flop.

A chi spettava il bonus vacanze

Premessa: il bonus vacanze è utilizzabile soltanto da chi ne aveva già fatto richiesta dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2020, ed è valido fino al 31 dicembre 2021.

Uno dei requisiti fondamentali per poter richiedere il bonus vacanze è l’appartenenza a un nucleo familiare con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) che non superi i 40 mila euro. L’ISEE va calcolato tramite la Dichiarazione Sostitutiva Unica, che è un documento dove sono immagazzinati tutti quei dati di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale.

Gli importi ottenibili del bonus vacanze sono così suddivisi:

  • Una famiglia composta da tre o anche più soggetti può richiedere fino a 500 euro;
  • Un nucleo familiare composto da massimo due persone può richiedere fino a trecento euro;
  • Mentre ad un nucleo familiare composto da s una persona spettano 150 euro.

Ma dove va speso il bonus vacanze?

Il bonus vacanze è un contributo che può essere utilizzato presso campeggi, strutture alberghiere, villaggi turistici, bed and breakfast e agriturismi.

Con il Decreto Sostegni bis, sono state poi implementate queste opzioni. Infatti, il bonus vacanze è ora spendibile anche tramite agenzie viaggi e tour operator, ricordiamo, entro il 31 dicembre 2021 e solo per chi ne aveva già fatto richiesta dal primo lugli 2020 al 31 dicembre 2020.

Perché il bonus vacanze è stato un flop?

All’origine del flop del bonus vacanza ci sarebbero diverse ragioni. A partire dal fatto che non tutte le agenzie di viaggio accettano i voucher del bonus, oppure anche la difficoltà riscontrata da tantissime persone con la procedura per scaricare il voucher in via telematica.

Sul web infine non è e non era per niente semplice capire quali siano le strutture per l’ospitalità aderenti all’iniziativa.

Secondo gli albergatori hanno ottenuto circa duecento milioni di euro su oltre 600 prenotati da chi aveva richiesto il voucher nel 2020. Per quanto riguarda il 2021 gli introiti previsti sono gli stessi dello scorso anno a meno di un boom nel mese di agosto.

I bonus erogati e non spesi valgono quasi 500 milioni die euro, cifra questa, che avrebbe potuto essere tranquillamente impiegata per altre iniziative.

Come utilizzare il bonus vacanze

La premesse più importante da fare è che può usufruire del bonus vacanze un solo componente del nucleo familiare che lo abbia già richiesto entro il 2020. Ad esempio, in una famiglia composta da due genitori e due figli, solo un soggetto potrà utilizzarlo. Importante poi ricordare la modalità di spesa del bonus.

Infatti, il contributo va speso presso una unica struttura, che può essere un albergo, un bed and breakfast, un villaggio turistico o anche un campeggio. Importante poi ricordare che va utilizzato in un’unica soluzione, e quindi durante, magari, un unico soggiorno in hotel.

Inoltre, non è mai stato ben chiaro quali siano le strutture turistiche che accettano questo tipo di bonus. Sul sito “ItalyHOTELS”, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, è possibile con la collaborazione della Direzione Generale Turismo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, verificare quali sono le strutture italiane che permettono di usufruire del bonus vacanze. 

Come avviene lo sconto? Lo sconto avviene sotto forma di credito d’imposta o con uno sconto dell’80% che avviene immediatamente al momento dell’acquisto, e con il 20% rimanente che andrà scaricato come detrazione.

Il cittadino che vorrà utilizzare il bonus vacanze dovrà essere munito di codice fiscale e comunicare alla struttura turistica il proprio codice univoco associato al QR code ottenuto tramite SPID O CIE.

I numeri del bonus vacanze

Introdotto a maggio del 2020, con il Decreto Rilancio, dopo quasi tre mesi di pandemia, alla scadenza del 31 dicembre 2020 erano stati emessi poco meno di 2 milioni di voucher per un valore complessivo di 820 milioni di euro, ma i bonus utilizzati dalle famiglie sono stati appena 816 mila.

Il bonus era stato esteso con il decreto sostegni bis e aveva consentito anche il pagamento di servizi offerti da agenzie di viaggio e tour operator non sembra aver impresso l’accelerazione sperata. Per questo il Governo, come afferma Annarita D’ambrosio su Il Sole 24 Ore

ha deciso di non riaprire i termini per le domande ma di continuare a incentivare l’utilizzo del bonus da parte dell’oltre milione di famiglie aventi diritto che hanno già ottenuto il bonus e che possono usufruirne entro la fine del 2021.

Bocciata quindi l’ipotesi di proroga dell’utilizzo che un emendamento del Decreto Sostegni bis voleva prorogare fino a giugno 2022.

Inoltre, PagoPa, che gestisce l’applicazione IO attraverso la quale passa l’agevolazione sarebbe intenzionata dopo il via libera dell’agenzia delle entrate ad inviare agli utenti in possesso del bonus che ancora non è stato utilizzato un avviso di notifica per ricordare di utilizzare l’agevolazione entro il 31 dicembre 2021 e ridurre così al massimo gli sprechi.

Secondo la Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, attualmente solo un cliente su tre prenota con lo sconto messo a disposizione dallo Stato.

Bonus vacanze addio

Il tempo per il bonus vacanze introdotto dal Governo Conte bis è ormai giunto al termine. Infatti, la squadra di Governo che vede a capo Mario Draghi ha detto basta ad una misura che sembra essere solo uno spreco di risorse, come già anticipato attraverso i numeri del paragrafo sopra.

Si tratta ora solamente di far utilizzare i bonus già richiesti e cercare di ridurre al minimo gli sprechi che, inevitabilmente, ci saranno.

Facile quindi intuire la motivazione della decisione del Governo Draghi, che quindi, oltre alla sospensione della misura del Cashback, che dovrebbe rivedere (forse) la luce a gennaio 2022, mette la parla fine a un’altra agevolazione fortemente voluta dall’ex PdC Giuseppe Conte.

Bonus vacanza: punti di forza e punti deboli

Partendo dai contro, possiamo tranquillamente fare riferimento a quanto già accennato nei paragrafi precedenti. Infatti, visto che non tutti gli operatori turistici accettano il bonus vacanze non è sicuramente impresa facile scegliere e trovare la struttura adatta dove soggiornare e trascorrere le vacanze.

Inoltre, fare una vacanza non è sicuramente economico, soprattutto per una famiglia o un ragazzo che si trova in difficoltà dovute alla pandemia da Covid-19.

In tempi di pandemia però, causa crisi economica, o più semplicemente per mancanza di fiducia a ca usa di eventuali contagi, non tutti sono disposti ad andare all’estero, e restare in Italia e godere anche di una piccola vacanza potrebbe essere sicuramente la soluzione ideale.

Inoltre, uno sconto è sempre ben accetto, e pagare meno fa comodo un po’ a tutti.

Di questa iniziativa è però interessante anche capire cosa ne pensano gli albergatori riguardo il bonus vacanze, e reduci da un anno e mezzo di chiusure, vogliono giustamente capire come fare per garantire uno stipendio, quantomeno “minimo” ai propri dipendenti.

Tralasciando il fatto della difficoltà denunciata nelle ultime settimane da parecchi operatori della ristorazione e del settore turistico in generale, che lamentano una eccessiva difficoltà nel riuscire a reperire personale qualificato da far integrare in struttura nella stagione estiva iniziata già da almeno un mese.

Anche su questo l’opinione pubblica si divide nettamente, come per qualsiasi argomento che generi un dibattito. Abbiamo chi si schiera dalla parte degli albergatori, che sostengono che non si trovino più persone disposte a fare lavori che richiedono grossi sacrifici anche a causa del Reddito di cittadinanza messo a disposizione dello Stato.

Poi abbiamo anche chi invece si schiera dalla parte dei dipendenti, che magari durante la pandemia, a causa delle chiusure prolungate di bar e ristoranti sono stati costretti a cambiare lavoro e letteralmente “buttarsi su un altro settore”.

Senza magari poi parlare di compensi e retribuzione, che, come sappiamo, non sempre risultano essere adeguati.

Ma per parlare di questo argomento ci sarà tempo.

Ora è importante ricordare, per chi ha già fatto richiesta nel 2020, di non perdere l’opportunità di usufruire di un sconto per una vacanza estiva o perché no, anche autunnale, all’interno dei confini italici.