Previsto dal Governo all'interno del Decreto Rilancio, il Bonus Vacanze 2021 ha subito una proroga. Una novità importante che riguarda tutti i nuclei famigliari che avevano già fatto domanda entro il 31 dicembre 2020. Non è dunque possibile richiederlo nuovamente, ma la proroga riguarda un arco temporale esteso fino al 31 dicembre 2021. La data di scadenza per usufruire del voucher perciò è slittata dal 30 giugno alla fine dell'anno, e poi ancora, grazie al nuovo Decreto Milleproroghe, fino al giugno 2022.

Questo contributo, che favorisce famiglie, coppie o singoli, è quindi utilizzabile fino al 30 giugno 2022 e può raggiungere un contributo economico che arriva fino a 500 euro. Un ottimo aiuto non solo per le famiglie ma anche per il turismo italiano, in forte crisi dopo la pandemia da Covid. Dal 1 luglio fino al 30 giugno del prossimo anno è possibile pianificare una vacanza col Bonus Vacanza, contattando direttamente la struttura in cui si intende prenotare.

Il Decreto Rilancio Bis del 2021 ha introdotto novità sul Bonus Vacanze, dando la possibilità di spendere il voucher anche nelle agenzie di viaggi e presso i tour operator.

Che cos'è e quali sono le cifre del bonus?

Si tratta di un'agevolazione economica introdotta con il Decreto Rilancio, per la quale sono stati stanziati 2,4 miliardi di euro. Il bonus prevede un contributo economico che può essere utilizzato solo in Italia.

Le cifre del Bonus Vacanze sono queste:

  • 500 euro per chi ha un figlio a carico
  • 300 euro per le coppie
  • 150 euro per i single

Dove utilizzare il Bonus Vacanza

Il Bonus Vacanze si può utilizzare in molteplici strutture, corrispondenti al codice Ateco 55, quindi hotel, Bed&Breakfast, campeggi, agriturismi, case o villaggi vacanze, ovviamente stanziate sul territorio italiano e che siano certificate in base alle norme previste dal Governo.

Le attività turistiche con codice Ateco 55 sono elencate così:

  • 55.1 Alberghi e strutture simili
  • 55.20 Alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni
  • 55.20.10 Villaggi turistici
  • 55.20.20 Ostelli della gioventù
  • 55.20.30 Rifugi di montagna
  • 55.20.40 Colonie marine e montane
  • 55.20.50 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence, alloggio connesso alle aziende agricole
  • 55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze
  • 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole

Coloro che intendono richieder il Bonus Vacanze devono avere un reddito ISEE in corso di validità e non superiore a 40 mila euro. Per avere un aiuto sul calcolo è possibile consultare il Centro di Assistenza Fiscale 50&Più all'indirizzo elettronico http://www.50epiu.it. Il Bonus può essere richiesto solo da un componente della famiglia (nel caso si tratti di famiglia), ed è quantificato in base al numero di persone dello stesso nucleo. Tale aiuto non può essere frammentato, ma si deve spendere tutto insieme per una sola vacanza.

Dove si prenota il Bonus Vacanza

  1. Presso la struttura in cui si intende alloggiare
  2. Tramite le agenzie di viaggi
  3. Tramite tour operator

Come ottenere l'aiuto economico

Bisogna dotarsi di un'identità SPID, fornito dall'Agenzia per l'Italia Digitale al sito https://www.spid.gov.it, oppure registrarsi tramite CIE, la carta d'identità elettronica 3.0, poi scaricare sul proprio telefonino la App IO, gestita da PagoPA SPA, e disporre di attestazione ISEE. La App IO viene scaricata automaticamente nel caso in cui sia stata fatta di recente la dichiarazione ISEE del reddito e del patrimonio. Per ottenere il calcolo dell'ISEE ci si può recare al CAF o dal commercialista, oppure presentando una Dichiarazione Sositutiva Unica (DSU) sul sito dell'INPS, facendo tutto da casa, online e gratuitamente.

Il funzionamento della App IO

Una volta registrato e calcolato l'ISEE, la App IO verifica se sussistono i requisiti per accedere al credito e poi comunica l'importo del bonus a cui si ha diritto. In caso di esito positivo la App rilascia il QR Code da presentare alla struttura vacanziera dove si intende prenotare. L'80% del bonus è fruibile sotto forma di sconto, mentre il 20% viene detratto sulla dichiarazione dei redditi, tutti dati che la App IO fornisce insieme al QR Code. La percentuale dell'80% viene calcolata sull'importo massimo dell'agevolazione, oppure sul corrispettivo dovuto se inferiore al predetto importo, mentre il 20% come detrazione dalle imposte dovute nella dichiarazione dei redditi 2021, dal componente del nucleo familiare che ha utilizzato lo sconto e che dovrà essere l’intestatario della fattura, del documento commerciale o dello scontrino.

App IO, cos'è?

La App Io è un canale che semplifica la vita del cittadino, permettendo di pagare in sicurezza varie imposte. Tramite questa piattaforma è possibile pagare multe, bollo dell'auto, la Tari o altre tasse, anche le più disparate, come quella della mensa scolastica per i figli. La App supporta vari metodi di pagamento, come bancomat, bancoposta, carte di credito e Paypal. Tra le cose utili, IO permette di gestire le scadenze della Pubblica Amministrazione e ricevere avvisi da parte di Enti Pubblici in tempo reale.

Usufruire del voucher

Se dalla verifica non risulta presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità, il richiedente viene subito informato in modo tale da richiedere nuovamente il bonus.

Una volta ottenuto il voucher tramite la App IO si riceve un messaggio dove si attesta l'avvenuta procedura e la corretta erogazione dello sconto, con tanto di data di utilizzo. L'Agenzia delle Entrate trasmette le informazioni relative all'utilizzo del bonus a PagoPA SPA.

Per le strutture turistiche

Per quanto riguarda i proprietari di strutture turistiche che ospitano i villeggianti possessori del Bonus Vacanze, lo sconto applicato sarà poi rimborsato sotto forma di credito di imposta oppure ceduto a terzi, compresi istituti di credito e intermediari finanziari. Sul portale dell'Agenzia delle Entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/ sono presenti tutte le informazioni utili.

Va chiarito che tra i soggetti che possono fornire tale servizio ai vacanzieri sono inclusi anche coloro che svolgono attività alberghiera o agrituristica stagionale, mentre vengono escluse tutte quelle persone che svolgono attività non abitualmente.

Compensazione del credito

Per consentire ai proprietari di strutture turistiche l'utilizzo in compensazione del credito di imposta tramite modello F24, è stato istituito un codice tributario dall'Agenzia delle Entrate denominato "Bonus vacanze – recupero dello sconto praticato da imprese turistico-ricettive, agriturismi, bed&breakfast e del credito ceduto – articolo 176 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34".

Al momento della compilazione del modello F24, ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, il codice tributo va riportato nella sezione "Erario", in corrispondenza delle somme indicate nella colonna "importi a credito compensati" o, nei casi in cui il contribuente deve riversare l’agevolazione, nella colonna "importi a debito versati".

Quando viene pagato il servizio turistico tramite voucher, il proprietario della struttura ospitante acquisisce il QR Code del turista, insieme al suo Codice Fiscale, ed esegue un'apposita procedura online che è disponibile in un'area riservata all'interno del portale dell'Agenzia delle Entrate.

Per verificare la correttezza della procedura, il proprieario della struttura deve attuare queste procedure:

  1. Entrare nell'area riservata del sito agenziaentrate.gov.it/portale
  2. Seguire il percorso "Servizi per" - "Comunicare" - "Bonus vacanze"
  3. Inserire il QR code fornito dal cliente, il Codice Fiscale e l'importo da pagare
  4. Il sistema verifica la validità del bonus e applica lo sconto

Proroga sulla data di scadenza

Il Decreto Rilancio (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020), all'interno del quale è stato stabilito il Bonus Vacanze, grazie al Decreto Milleproroghe ha deciso di prorogare l'utilizzo del voucher fino al 30 giugno 2022. Presentato dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e approvato il 5 maggio 2021 dalla Commissione Bilancio e Finanza del Senato, il Bonus Vacanze ha subito la proroga anche per il 2022. Come si legge dall'emendament del 5 maggio 2021:

"All’articolo 88-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole "diciotto mesi", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "ventiquattro mesi" e al comma 10, è aggiunto il seguente periodo: ”Con il consenso delle parti, in tali casi, il voucher può essere ceduto dal beneficiario all’agenzia di viaggio, ovvero, può essere emesso direttamente in favore di quest’ultima, nei casi in cui il pagamento o la prenotazione sia stato effettuato dalla stessa."

Il beneficiario dell'incentivo adesso può usufruire del voucher sconto fino a metà del prossimo anno, avendo maggior tempo a disposizione per sfruttare il voucher finora rimasto inutilizzato a causa delle restrizioni prese dal Governo per contrastare la pandemia da Covid19. È possibile, inoltre, richiedere il rimborso del bonus una volta scaduta la data di utilizzo.

Limiti del bonus

Purtroppo nessuna novità per quanto riguarda la data di scadenza della presentazione delle domande, la quale è rimasta fissa al 31 dicembre 2020, senza subire alcuna modifica. Un peccato perché lo slittamento della richiesta avrebbe favorito la partenza di tanti altri vacanzieri.

Non sono ammesse piattaforme online di prenotazione, come ad esempio Booking o Airbnb, ma dal 2021 ci si può affidare comodamente ad agenzie di viaggi e tour operator, i quali provvederanno alla prenotazione. Va ricordato che non tutte le strutture sono obbligate ad accetare i bonus e la scelta è a discrezione del proprietario.

Se la vacanza costa meno del bonus

Se si va in vacanza e si spende meno del corrispettivo del voucher, la differenza non viene resa, perciò il residuo non è più utilizzabile. Ogni spesa effettuata va dichiarata con fattura, scontrino o ricevuta fiscale, indicando il Codice Fiscale di chi usufruisce del voucher, anche se diverso dal richiedente.

A tal proposito, il voucher può essere ceduto ad altre persone all'interno dello stesso nucleo famigliare. Per le persone non tenute ad amettere fattura elettronica si considera valida l'emissione di una fattura, di una ricevuta non elettronica o di uno scontrino, perciò anche per i forfettari che non emettono fattura possono sfruttare il bonus erogato e avedere lo sconto sulla vacanza.