L'economia va bene, anche oltre le aspettative, con una crescita vicino al 6%. Come ha detto il premier Mario Draghi un vero rimbalzo, anche se l'Italia arrivava da un periodo di crescita bassa. All'orizzonte si prepara anche una maggior apertura delle attività, segno che la pandemia è sotto controllo anche se non del tutto superata. 

Il Recovery Plan avanza, anche se con qualche piccola lentezza rispetto al programma che prevede per il 2021, 51 obiettivi di cui ne sono stati realizzati 13. 

Potremmo dire che l'Italia si sta riprendendo e per questo va aumentato il pensiero positivo dal "andrà tutto bene" a "va tutto meglio". In questo spirito si può pensare a pianificare una meritata vacanza per Natale sfruttando il bonus vacanze fino a 500 euro. Un bel regalo che il governo Draghi ha mantenuto per permettere alle famiglie che sono in possesso del bonus di poterlo sfruttare fino a fine anno, e nello stesso tempo dare ancora ossigeno al settore alberghiero, fortemente penalizzato dalla pandemia. Facciamo il punto sul bonus vacanze a tre mesi dal suo termine,

Bonus vacanze: come funziona

Il bonus vacanze era stato lanciato dal Governo guidato da Giuseppe Conte subito dopo lo scoppio della pandemia nel marzo 2020 come prima risposta per sollevare il settore turistico che aveva sofferto le chiusure di Pasqua 2020 e la lenta riapertura dell'estate 2020. Il bonus vacanze poteva essere richiesto da tutti i cittadini italiani o residenti in Italia, per poter fare le proprie vacanze in territorio italiano. La prima versione del bonus vacanze non includeva la possibilità di usare il bonus presso agenzie viaggi e tour operator, andando a privilegiare direttamente le strutture ricettive. Sempre nella sua prima versione, il bonus vacanze doveva essere utilizzato entro il 31 dicembre 2020. 

Una volta ottenuto, il bonus vacanze consente di avere uno sconto diretto dalla struttura ricettiva sul prezzo finale del soggiorno per l'80% del valore del bonus. Mentre il restante 20% è utilizzabile come credito d'imposta da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo. 

Il decreto Milleproroghe sulla legge di bilancio 2021 ha esteso il bonus vacanze fino a fine 2021, consentendo quindi agli italiani che lo avevano richiesto ed ottenuto, un ulteriore anno per il suo utilizzo. 

Bonus vacanze: chi sono i beneficiari

Si deve subito chiarire che il bonus vacanze non è più richiedibile. La domanda doveva essere presentata tra luglio e dicembre 2020. Il possessore di un bonus vacanze che non l'ha usato entro la fine dell'anno 2020 potrà farlo entro il 2021. Le modalità sono sempre le stesse, attraverso uno sconto immediato pari all'80% del valore del bonus ed il 20% da usare come credito da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

I beneficiari sono le famiglie che hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro, cittadini italiani e residenti nello Stato italiano. A richiede il bonus chiunque del nucleo famigliare purchè maggiorenne. Il richiedente deve ovviamente aver provveduto a richiedere l'ISEE, mediante la compilazione della DSU. 

A poterlo richiedere sono sia il single che la famiglia numerosa. L'unica condizione valevole per tutti è appunto l'ISEE sotto i 40.000 euro.

Appurato che il bonus vacanze non è richiedibile ma solo spendibile, vediamo dove si potrà usare per le prossime vacanze di Natale. 

Bonus vacanze: dove spenderlo a Natale

Le famiglie, sia nuclei monocomponente che famiglie numerose, che hanno il bonus vacanze ancora attivo, perchè non l'hanno utilizzato entro dicembre 2020, possono prenotare una meritata vacanza natalizia e godere di uno sconto pari al bonus vacanza. Il bonus vacanze poteva essere, nella sua originaria definizione, speso direttamente nelle strutture ricettive, agriturismo o B&B, ed in un'unica soluzione. Il vincolo era l'utilizzo presso la stessa struttura in un solo momento.

Il decreto sostegni bis, con il Governo di Mario Draghi, ha apportato un'importante novità per allargare le modalità di utilizzo del bonus vacanze. Sono stati infatti introdotti tra i fornitori che possono ricevere il bonus vacanze anche i tour operators, le agenzie di viaggio e gli intermediari che vendono pacchetti turistici anche attraverso piattaforme online. 

Spesso le vacanze si prenotano online sfruttando operatori come Booking, Lastminute, oppure affidandosi alle varie agenzie di viaggio o tour operator che mettono a disposizione pacchetti completi con viaggio e soggiorno. 

Per questi motivi, l'introduzione di nuovi fornitori di servizi dovrebbe permettere un utilizzo più ampio del bonus vacanze.

Resta invece invariato il vincolo di poter spendere il bonus vacanze solo nel territorio italiano, montagna, mare, collina o città d'arte non importa. Rileva solo il fatto di non uscire dai confini nazionali. 

Bonus Vacanze: come spendere 500 euro

Il bonus vacanze può arrivare ad un massimo di 500 euro. Il meccanismo, come è stato descritto sopra, prevede che l'80% sia scontato immediatamente sul pagamento della vacanza, ed il restante 20% sia usato come credito d'imposta. Con un bonus vacanze di 500 euro, si avrà uno sconto immediato sulla vacanza di 400 euro, mentre 100 euro potranno essere portati in detrazione dall'Irpef nella dichiarazione del 2022. 

L'utilizzo deve inoltre essere fatto in un'unica soluzione, quindi non si può spezzare per avere una parte da usare per la vacanza al mare ed un'altra parte per la vacanza in montagna, nè per fare due vacanze a distanza di alcune settimane anche se presso la stessa struttura. 

Una volta individuato il pacchetto vacanza, oppure la struttura in cui fare la propria vacanza a Natale non resta che usare il bonus vacanze all'atto del pagamento finale. Non si deve mai usare prima del pagamento finale. Inoltre è opportuno sempre dichiarare alla struttura o al fornitore dei servizi viaggio e vacanza di essere in possesso del bonus vacanze. Infatti non tutte le strutture ricettive accettano il bonus vacanze, oppure lo accettano a determinate condizioni (numero minimo di pernottamenti, oppure sopra un determinato importo della vacanza).

Bonus vacanza: la procedura per usarlo

Chi ha il bonus vacanza, lo ritrova nel suo portafoglio sull'app IO. Ogni bonus vacanze è identificato da un codice univoco o un QR-code. Questi codici identificativi insieme al codice fiscale del richiedente permetteranno alla struttura ricettiva in cui si farà la vacanza di poter verificare la validità del bonus vacanze e quindi di applicarlo. Il bonus vacanze non è nominativo ma appartiene alla famiglia che è menzionata nell'ISEE. Chiunque del nucleo famigliare può usare il bonus vacanze. Tuttavia va ricordato che la fattura del soggiorno deve essere intestata allo stesso codice fiscale che ha fatto richiesta del bonus vacanze. 

Mai comunicare i codici del bonus vacanze prima del pagamento del saldo della vacanza. Il rischio è che il bonus vacanze venga inavvertitamente utilizzato in modo improprio o fraudolento e quindi all'atto del saldo non sia più possibile usufruirne. 

Nel momento del check-out si deve mostrare il QR-code o dettare il codice univoco del bonus vacanze. L'esercente, attraverso una funzione messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate potrà verificare che il bonus vacanze è attivo, valido e quindi potrà scontarlo. 

L'esercente applicherà l'80% del bonus vacanze come sconto diretto in fattura. La fattura del soggiorno è il documento che attesta l'uso del bonus vacanze nonchè il delta che si potrà portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi. 

Bonus vacanza: quali sono gli importi

Il bonus vacanze può essere richiesto da tutti coloro che hanno un ISEE non superiore a 40.000 euro. Una volta fatta la richiesta, che soddisfa il requisito dell'ISEE, il valore del bonus è in funzione della composizione del nucleo famigliare:

  • 150 euro per famiglie con un solo componente
  • 300 euro per famiglie con due componenti
  • 500 euro per nuclei famigliari con tre ed oltre componenti. 

Il bonus vacanze può essere fruito da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso da chi ha effettuato la richiesta.

Bonus vacanze: come lo utilizza l'albergo

La struttura ricettiva che incassa il bonus vacanze, o in alternativa il tour operator o l'agenzia viaggi, può dal giorno dopo l'utilizzo del bonus vacanze procedere a usare il credito. L'esercente deve inserire nell'applicazione fornita dall'Agenzia delle Entrate i dati del bonus vacanze ed il codice fiscale del cliente. Dopo i controlli di validità del bonus vacanze, dal giorno dopo, l'esercente potrà immediatamente usare il credito, pari a quell'80% che ha scontato sul prezzo totale del soggiorno. L'utilizzo del credito potrà essere fatto scontandolo in compensazione per il pagamento di Iva, contributi Inps, premi Inail, imposte sui redditi e Irap, Imu, tassa rifiuti e altri tributi locali. Va sempre usato il modello F24.

In alternativa all'utilizzo del bonus vacanze in compensazione, l'esercente può decidere di cedere il credito ai propri fornitori oppure alla banca.