La campagna vaccinale sul territorio italiano sembra, finalmente, andare bene.

Dopo una partenza a rilento e una disorganizzazione generale, è riuscita a raggiungere il picco tra primavera ed estate 2021.

Sebbene i dati mostrino una percentuale positiva dei soggetti completamente vaccinati, i numeri non bastano per proclamare l’immunità di gregge.

Ancora moltissime persone non sono sicure dell’efficacia delle dosi, altre ne hanno paura e chi si è sempre opposto fatica a cambiare opinione al riguardo.

Queste sono le ragioni che stanno dietro al vaglio di nuove idee per incentivare i cittadini a prendere parte alla campagna ed immunizzarsi contro il Covid 19.

Dopo Slovacchia e Grecia, pare che anche l’Italia voglia motivare la popolazione con un piccolo contributo in busta paga che, per abitudine, potremmo definire un vero e proprio bonus vaccino.

Andiamo a vedere come questa decisione può cambiare le cose e che impatto ha sull’argomento dell’immunità di gregge.

Bonus vaccino: un piccolo premio in busta paga

Bonus vaccino, certo non potevamo chiamarlo in altra maniera.

La soluzione proposta in materia di immunizzazione collettiva giunge all’orecchio di molti cittadini ma fa già discutere.

Trattandosi di un compenso davvero minimo (23,00 euro) aggiunto direttamente in busta paga, non si può dire che possa cambiare le sorti dall’oggi al domani.

Questo incentivo viene pensato per le categorie di lavoratori che ancora non hanno ricevuto nemmeno la prima dose come, ad esempio, gli operatori sanitari che capeggiano il fronte oppositivo, ma non solo.

Si pensa di poterlo allargare anche ai docenti, al personale tecnico e a quello amministrativo delle scuole visto il decorrere del tempo e l’arrivo di Settembre.

Sono ben 215 mila i lavoratori impiegati nel settore scolastico e, considerate le recenti vicessitudini collegate alla temuta variante Delta, non si può certo chinare la testa e chiudere gli occhi.

Il nostro Paese, sebbene più preparato rispetto all’inizio dell’emergenza, non può subire un’altra ondata pandemica così aggressiva e debilitante.

L’obiettivo del bonus vaccino è quello di aumentare l’affluenza dei cittadini presso gli hub vaccinali sparsi in tutta la penisola e garantire la massima immunità nel minor tempo possibile.

Allarme variante Delta: il bonus vaccino non basta a fermarla

La curva dei contagi da Covid 19 continua a scendere ma a preoccupare ora, è la variante Delta.

Identificata in India lo scorso ottobre, si diffonde rapidamente un po’ in tutto il mondo e sembra essere più grave della pandemia passata.

Secondo quando afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarà la responsabile delle nuove infezioni che si stanno verificando in Italia, soprattutto nelle Regioni e nelle Province autonome a rischio basso e moderato.

I sintomi della variante Delta sono quelli di un raffreddore comune:

  • naso che cola
  • febbre
  • tosse
  • gola infiammata
  • mal di testa
  • starnuto

Ma si identificano più forti e più gravi soprattutto nei soggetti più deboli.

Sebbene le immunizzazioni in Italia continuino ad andare avanti, i numeri che contano davvero sono per lo più tutti richiami.

Gli over 60 non coperti dalla doppia dose sono 4,77 milioni e 2,2 quelli che non hanno visto nemmeno l’ago della siringa.

L’esitazione vaccinale è ancora molto forte e stavolta, determinerà un incremento di contagi e la diffusione della variante in modo netto e pericoloso.

Bisogna pensare ad una soluzione e alla svelta perché non credo proprio basterà un bonus vaccino da 23,00 euro a fermare un’altra epidemia.

Bonus vaccino: raggiungeremo l'immunità di gregge nel 2023

Secondo quanto detto dagli esperti, l’Italia potrà raggiungere l’immunità di gregge nel 2023.

I dati che ci arrivano denotano ben 3,23 miliardi di dosi globalmente somministrate di cui fa parte anche l’1,1% inoculato agli abitanti dei Paesi poveri.

Entro la fine dell’anno si dovrebbero raggiungere i 5 miliardi ma la situazione sembra più complessa di quanto si pensasse.

Per arrivare alla vaccinazione del 70% della popolazione mondiale sono necessarie 11 milioni di dosi, un numero esorbitante visto l’andamento delle campagne vaccinali.

L’immunità di gregge sembra ancora una promessa lontana poiché a causa delle dinamiche delle malattie infettive sembra non trovare un punto d’appoggio.

Come spiega nurse24.it:

“l’infezione di un individuo aumenta simultaneamente il rischio di infezione per altri individui nella popolazione aumentando la loro esposizione, ma riduce anche il numero di individui suscettibili che possono essere infettati dato che l’individuo infetto svilupperà l’immunità individuale.”

Poiché l’immunità di gregge si verifica quando una parte della popolazione gode della protezione indiretta tramite l’immunizzazione degli individui che la circondano, è complicato raggiungerla se ancora in tanti si oppongono al vaccino.

Il concetto di immunità di gregge fornisce un punto di riferimento importante per capire quanti sforzi sono necessari per il controllo della salute pubblica.

Il governo spera sempre che possa realizzarsi e se il bonus vaccino può aiutare, tanto vale provarci.

Bonus vaccino: vaccinarsi è una scelta personale

Del resto, vaccinarsi o meno è una libera scelta dell’individuo e obbligarlo ad aderirvi significherebbe ritornare alla Dittatura del periodo fascista.

Per non parlare poi della violazione del diritto di libertà contenuto nell’articolo 13 della Costituzione che, come ricorda senato.it:

“ La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale”

Vero anche che si  possa predisporre di provveddimenti provvisori in caso di emergenza e che, se sussiste atto motivato da parte dell’autorità giudiziaria, il soggetto è tenuto a rispettarli.

Ciò non toglie però che la scelta, soprattuttuo in una materia così delicata, debba sempre spettare all’individuo e mai a chi lo governa.

Un tema che il governo non sembra ancora capire bene sebbene abbia a vederci ogni giorno.

Vacanze: rallentamenti in vista per il bonus vaccino

Le vacanze di Ferragosto si avvicinano ma per la campagna vaccinale non è una cosa altrettanto positiva e, introdurre il bonus vaccino proprio ora non sembra essere una scelta azzeccata.

Spiega contocorrenteonline.it:

“Una soluzione che fa già discutere visto che in questa fase andremo in contro ad un rallentamento della campagna vaccinale dovuto alle ferie estive e ai soliti blocchi del mese di agosto in cui diverse attività vengono posticipate a settembre.”

Un periodo di rallentamento quindi, che non fa altro che allungare le immunizzazioni per quel 17,6% della popolazione che aspetta ancora una seconda dose.

Anche gli over 12, soggetti protagonisti della campagna vaccinale anti Covid 19, ricoprono una buona fetta dei parzialmente protetti mentre il 48% si può dire completamente vaccinato.

A questo proposito il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi non manca di sensibilizzare la popolazione e il governo.

In tutti i suoi discorsi ribadisce l’importanza del buonsenso e della responsabilità collettiva a fronte di un bene comune.

I giovani devono essere vaccinati, protetti e devono ricominciare a vivere l'esperienza scolastica senza dover stare davanti al computer 8 ore di fila.

La scuola, in primis, si identifica come il centro del rilancio del Paese perché i giovani sono il nuovo futuro.

C’è un bisogno fondamentale di poter ritornare alla presenza e alla condivisione sociale.

Bonus vaccino: l'arte della persuasione per ottenere più immunizzati

Condivisione sociale e reciprocità.

Queste sono le due parole chiave che Alcara Li Fusi in provincia di Messina comunica alla gente di paese.

L’iniziativa “Vaccini a km 0” è un progetto simile al bonus vaccino ma totalmente diverso nella retribuzione.

Se nel primo, il premio è in una piccola “paghetta”, in questo caso il regalo è una bottiglietta d’olio del proprio paese.

L’Ufficio del Commissario Covid 19, l’Asp e il Comune hanno deciso di sensibilizzare le persone in una maniera meno invadente, più “naturale”.

Da quando l’emergenza ha colpito l’Italia, il Comune ha fatto ciò che ha potuto per i propri cittadini portando cibo a domicilio quando non potevano muoversi da casa.

Ora che le cose sono migliorate, hanno scelto di continuare a contribuire al benessere delle famiglie, dando il loro sostegno e contribuendo alla fase più importante di tutte, la ripresa.

La bottiglietta d’olio che viene consegnata non sarà molto, ma è il gesto che conta.

Secondo i principi della persuasione di Robert Cialdini, una persona è nell’idea di restituire quando un’altra persona le dona qualcosa.

Ovvero, viene donata la bottiglietta d’olio ?

Che bello. Sì voglio farmi il vaccino.

Il bonus vaccino è un motivo di scambio, di reciprocità perché a fronte del completamento di un’azione abbiamo una ricompensa.

Ancora, una persona è più propensa a scegliere di compiere un’azione se quell’azione è già stata compiuta da altre persone e queste ne parlano bene.

Abbiamo fatto il vaccino e oltre a stare bene, abbiamo anche ricevuto un buon feedback. 

Questo perché tendiamo ad agire in relazione al comportamento altrui.

Chi ha cambiato idea sulla vaccinazione infatti, non l’ha fatto sempre perché dal giorno alla notte ha avuto un’apparizione ma perché qualcuno della famiglia si è già vaccinato e ha portato il suo esempio.

La persuasione è un’arma molto affilata, in grado di farsi spazio nella mente dell’individuo e pertanto voglio lasciarvi il video di presentazione di Massimiliano Paolucci per farvi capire come funziona:

Chi ha promosso l'iniziativa "vaccino a km 0" ha optato per un approccio più semplice  e meno costrittivo.

Un'ottimo modo per far funzionare la cmapagna vaccinale!

Le conclusioni: 

Il bonus vaccino è solo un passo in avanti, sta a noi se accettarlo o meno.

Il contributo che ci si aspetta di ricevere è una mancia in confronto a quanto viene dato con gli ultimi aumenti in busta paga da parte di Draghi. 

Un articolo che potrà esservi utile in questo senso l'ha scritto la mia collega Viviana Vitale ( trend-online ) "Aumenti busta paga: Draghi conferma la svolta: i fortunati!"

Dateci uno sguardo, potreste trovare novità davvero molto interessanti e se avete altre domande sul bonus vaccino, sapete dove trovarmi!