L’anno 2021 volge ormai al termine: siamo quindi quasi pronti a fare il punto in merito alla situazione dei bonus senza ISEE (ma anche di quelli con limiti di reddito) che caratterizzeranno il 2022.

Molte agevolazioni a noi familiari, purtroppo, spariranno quasi di certo: ad esempio, il Reddito di Emergenza, che sembra destinato a non subire ulteriori proroghe.

Ci sono però tanti bonus che saranno più fortunati e che verranno prorogati oltre la fine di quest’anno.

Era ovviamente impossibile, per il Governo, prorogare tutte le misure previste per dare sostegno agli italiani durante questi due anni di emergenza sanitaria.

Ma la situazione economica attuale non è delle più rosee: ecco perché, anche nel 2022, potremo fortunatamente contare su tutta una serie di bonus, accessibili indipendentemente dal reddito.

In questo articolo ci occuperemo di un bonus senza ISEE in particolare, che Draghi ed il suo Governo hanno confermato con la bozza della Legge di Bilancio 2022.

Si tratta di un’agevolazione che permetterà di ottenere fino a 1.800 euro.

Bonus senza ISEE da 1.800 euro: come funziona?

Il bonus senza ISEE da 1.800 euro, confermato da Draghi anche per il 2022, prende il nome ufficiale di bonus verde.

Si tratta di un’agevolazione accessibile ai residenti nel nostro Paese, che consente di ottenere un beneficio economico a coloro che decideranno di intervenire per svecchiare le cosiddette aree verdi esterne agli edifici ed i giardini.

E, con “aree verdi”, intendiamo tutte le zone, esterne a palazzi, ville e immobili in generale, che possono essere calpestate.

Segnaliamo ai lettori interessati che il canale Guida per Casa ha realizzato un approfondimento su questa misura, di cui consigliamo la visione per integrare le informazioni che saranno presentate nel corso di questo articolo.

Questo bonus senza ISEE ha in realtà subito una proroga che non vale solamente per il prossimo anno: il Governo Draghi ha infatti previsto una proroga triennale, fino al 2024.

Coloro che hanno intenzione di rimettere a nuovo il proprio giardino, in sostanza, potranno farlo anche durante i prossimi anni, non solo nel 2022.

Bonus senza ISEE: come si calcola e modalità di erogazione

Analizziamo la questione degli importi e del modo in cui questo bonus senza ISEE verrà erogato.

Abbiamo già detto che il bonus verde permetterà di ricevere fino a 1.800 euro per l’ammodernamento di giardini e aree calpestabili a verde.

Tuttavia, la cifra di 1.800 euro è il massimo che potrà essere ottenuto da chi richiederà il bonus verde nel rispetto dei requisiti.

Per sapere quanto spetta, basterà semplicemente calcolare i 36% di quanto è stato speso per l’ammodernamento del giardino; l’importo massimo concesso in merito alle spese sostenute è di 5.000 euro: ecco spiegato perché questo bonus senza ISEE concede un massimo di 1.800 euro.

Ovviamente, nel caso in cui vengano spesi meno di 5.000 euro per rimettere a nuovo il proprio giardino, si riceveranno indietro meno di 1.800 euro.

Ma il calcolo del bonus è, come abbiamo visto, abbastanza semplice: verrà concesso il 36% della spesa.

Passiamo ora alle modalità di erogazione di questo bonus per tutti.

Il bonus verde, a differenza di altri bonus casa, concederà l’importo spettante solamente in forma di detrazione.

Non è infatti concessa la possibilità di optare né per la cessione del credito, né tantomeno per lo sconto diretto sulle fatture da pagare ai professionisti incaricati.

Bonus senza ISEE da 1.800 euro: a chi spetta l’agevolazione?

Fin dall’inizio dell’articolo, abbiamo definito il bonus verde come un bonus senza ISEE.

Questo, in altre parole, rende la misura come un bonus per tutti, che può essere richiesto senza particolari limitazioni.

Ma è vero pure che esistono dei requisiti, stabiliti dalla normativa, che andranno rispettati per non essere esclusi dalla fruizione della misura economica.

Cerchiamo quindi di analizzarli nel dettaglio.

Innanzitutto, il bonus verde potrà essere richiesto solo per curare e ammodernare le aree verdi, rigorosamente esterne all’edificio.

In secondo luogo, e questo è un requisito fondamentale, questo bonus senza ISEE è limitato ai soli edifici in ristrutturazione.

Questo significa che, nel caso in cui si voglia intervenire su giardini e aree esterne a palazzi ed edifici in nuova costruzione, non si potrà sfruttare il bonus verde.

L’agevolazione è infatti stata pensata per rimettere a nuovo gli esterni degli edifici datati.

Bonus da 1.800 euro senza ISEE: spese ammissibili

Ci sono poi delle spese che potranno essere aggiunte all’elenco dei pagamenti che daranno diritto al bonus verde, mentre altre spese legate all’ammodernamento di giardini e aree esterne verranno purtroppo escluse.

Cerchiamo quindi di fare il punto della situazione relativa alle spese ammissibili, che andranno inserire nell’elenco spese per l’ottenimento di questo bonus senza ISEE.

Faranno cumulo e andranno ad allungare la lista delle spese ammissibili tutte quelle relative all’acquisto di piante da esterni.

Anche le spese che serviranno per mettere a nuovo i giardini esterni pensili possono essere inserite nell’elenco che conferirà la detrazione.

In ultimo, cosa molto importante, di questo bonus senza ISEE faranno parte anche le spese per il saldo dei compensi di professionisti e ditte che sono stati assoldati per la messa a nuovo delle aree esterne a verde.

Bonus da 1.800 euro senza ISEE: spese non ammissibili

Ma, come si accennava, non tutte le spese affrontate potranno essere inserite nell’elenco che andrà compilato per ottenere il bonus verde.

Non sono infatti ammissibili le spese effettuate per tramutare l’area verde in una zona adibita ad attività sportive.

Per fare un esempio pratico, nel caso in cui si voglia installare un campo da calcio in area esterna, le spese inerenti non daranno diritto alla detrazione.

Non andranno inserite nell’elenco di richiesta di questo bonus senza ISEE né le spese ordinarie di manutenzione dei giardini, né quelle relative al rifacimento di eventuali balconi.

La messa a nuovo dei balconi, infatti, rientra tra le spese di un altro, specifico bonus: il bonus facciate.

Un cenno a parte va fatto infine per le piante acquistate: abbiamo detto che possono essere ammesse le spese per le piante, ma solo quelle da esterno.

Eventuali piante da interni non vanno inserite nell’elenco spese relativo al bonus verde.

Bonus verde: come richiedere l’agevolazione senza ISEE?

Adesso che sappiamo chi può richiedere il bonus senza ISEE e quali sono le condizioni da rispettare per richiedere il bonus verde, esaminiamo insieme in che modo vanno inviate le domande per ottenerlo.

In realtà, la domanda può essere effettuata dai richiedenti in maniera piuttosto immediata.

A differenza di molti altri bonus senza ISEE, infatti, il bonus verde non richiede alcuna procedura specifica di assegnazione.

Questo dipende in larga misura dal fatto che il bonus viene conferito come detrazione IRPEF sulla dichiarazione dei redditi successiva.

L’unica cosa da fare sarà quindi presentare, in sede di dichiarazione dei redditi, l’elenco delle spese sostenute che danno diritto al bonus verde.

Alla presentazione della dichiarazione dei redditi, andrà presentata al professionista incaricato tutta la documentazione relativa alle spese, ossia le fatture di pagamento.

A proposito dei pagamenti, sottolineiamo che questi devono avvenire con mezzi rigorosamente tracciabili.

Se tutto andrà per il verso giusto, il bonus senza ISEE spettante verrà suddiviso in dieci rate uguali tra loro, che verranno conferite in detrazione per altrettanti anni.

Bonus verde senza ISEE: date di scadenza ufficiali dell’agevolazione

In questo paragrafo ci occuperemo di analizzare gli esatti termini di scadenza del bonus verde.

Infatti, fino a qualche settimana fa, si temeva che questo bonus senza ISEE sarebbe scaduto a dicembre di quest’anno, insieme con la Legge di Bilancio 2021 che lo aveva confermato.

Per fortuna, però, il Governo Draghi ha optato per una proroga del bonus verde, che sarà garantito per tutto il 2022.

Ma c’è di più: stando al testo della bozza della futura Legge di Bilancio 2022, infatti, il bonus verde sarà disponibile per l’intero triennio che si aprirà col 2022.

Dunque, la scadenza definitiva è adesso prevista al 31 dicembre 2024.

Abbiamo quindi ancora tre anni per accedere al bonus verde.

Anche se si attende la conferma definitiva con la pubblicazione della Legge di Bilancio 2022 in Gazzetta Ufficiale, è molto improbabile che la situazione cambi.

Quindi, possiamo dire che è ormai confermato: salvo proroghe successive, il bonus verde scadrà il 31 dicembre 2024.

Bonus senza ISEE: quali sono le compatibilità con altre misure?

Stiamo per avviarci alla conclusione di questo articolo sul bonus verde, di cui abbiamo trattato quasi ogni aspetto.

Per concludere, analizzeremo le compatibilità di questo bonus senza ISEE con altri bonus casa.

Trattandosi infatti di un sostegno economico che è strettamente legato alla messa a nuovo ed alle ristrutturazioni, in molti saranno gli italiani che richiederanno il bonus verde insieme ad altri bonus accessibili in caso di ristrutturazione dell’immobile.

Dunque, viene spontaneo chiedersi se ci sono delle incompatibilità tra la richiesta del bonus verde e le domande relative ad altri bonus ristrutturazione.

Abbiamo però buone notizie per i potenziali fruitori del bonus verde: l’agevolazione non presenta incompatibilità con gli altri bonus senza ISEE legati alle ristrutturazioni degli edifici.

Questo, in altre parole, significa che è consentito cumulare la detrazione IRPEF concessa dal bonus verde con altre misure, quali il Superbonus 110%, il bonus facciate, il bonus mobili ed elettrodomestici e, in generale, i bonus relativi alle ristrutturazioni.

Concludiamo questo nostro articolo ricordando ai lettori che del bonus verde se ne occupa l’Agenzia delle Entrate, trattandosi di un’agevolazione che concede una detrazione in dichiarazione dei redditi.

Per dubbi o approfondimenti, si consiglia quindi di prendere visione della sezione specifica, dedicata a questo bonus senza ISEE, presente sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.