L’agevolazione fiscale del Bonus Verde è stata confermata per tutto il 2021. E’ una detrazione fiscale IRPEF pari al 36% sulle spese sostenute per modifiche e sistemazioni di giardini, terrazzi e, più in generale, tutte le aree verdi. Questa detrazione IRPEF deve essere calcolata su un importo massimo di 5.000€ per ogni unità immobiliare ad uso abitativo. Potranno utilizzare questo Bonus verde 2021, introdotto anche in Legge di Bilancio 2021, i contribuenti che possiedono un immobile in cui sono stati effettuati gli interventi e che hanno pagato le spese.

Bonus Verde confermato per il 2021

L’agevolazione del Bonus Verde 2021 è stata confermata per tutto l’anno 2021. Il bonus verde è stato, infatti, introdotto con la Legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 12 della Legge n. 205 del 2017), poi prorogato nel 2019 (articolo 1 della Legge n. 145 del 2018), nel 2020 (articolo 10 del Decreto-Legge n. 162 del 2019) e nel 2021 in legge di Bilancio, come possiamo leggere all’ articolo 1, comma 76 della Legge n. 178 del 2020:

“All’articolo 1, comma 12, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: «Per l’anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «Per l’anno 2021»”

Stiamo parlando di un bonus che consiste in una detrazione IRPEF del 36% per le spese sostenute per sistemare giardini, balconi, terrazzi e, in generale, tutte le aree verdi. 

Questa detrazione del 36% viene calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Potranno usufruire del Bonus Verde, i contribuenti detengono l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le spese. Ecco quanto leggiamo sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate:

“Il Bonus Verde è una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.”

Bonus Verde 2021 come funziona

L’agevolazione fiscale del 36%, che trova applicazione della dichiarazione dei redditi, dovrà essere suddivisa in dieci quote annuali di pari importo. Inoltre, dovrà essere calcolata tenendo in considerazione un tetto massimo di spesa che è pari a 5.000€ per ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo. È importante sottolineare che il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che ne consentano la tracciabilità, ad esempio: bonifico bancario o postale.

Dunque, la detrazione massima che il soggetto che ha svolto i lavori nelle “aree verdi” dell’immobile potrà avere, è pari a 1.800 euro. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate leggiamo:

“La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. Pertanto, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile.”

E’ molto importante sottolineare che il Bonus Verde 2021 è riferito all’immobile per il quale vengono effettuati i lavori, e non alla persona proprietaria o titolare di un diritto sull’immobile. Proprio per questo motivo ogni persona fisica può sommare le detrazioni per le spese sostenute su ogni immobile di sua proprietà, comprese dunque le seconde o terze case.

“Può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese.”

Danno diritto al bonus verde introdotto nel 2018 e confermato sino al 2021, gli interventi straordinari. Stiamo parlando delle opere che possono essere inserite in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, e che portino alla sistemazione a verde ex novo o al rinnovamento dell’esistente.

Bonus Verde 2021 per altri immobili ad uso non abitativo?

Il Beneficio della detrazione IRPEF del 36% può essere richiesto anche per immobili con destinazione diversa dall’uso abitativo? La risposta è NO. Questo beneficio fiscale previsto per tutto il 2021 non può essere utilizzato per immobili con destinazione differente da quella abitativa, come, per esempio negozi o uffici. 

Per i “casi limite”, invece, la detrazione si riduce della metà. Con “caso limite” si intendono i lavori effettuati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di una professione o un’attività commerciale.

Chi potrà usufruire dell’agevolazione del Bonus Verde?

Diversi soggetti potranno usufruire del bonus verde 2021 confermato in legge di bilancio 2021.Tra questi troviamo, innanzitutto il proprietario dell’immobile, il nudo proprietario, l’inquilino in affitto, l’ente pubblico o privato che corrisponde all’IRES, le case popolari, chi ha l’usufrutto.

Ma è altrettanto importante sottolineare che anche gli edifici condominiali potranno beneficiare della detrazione IRPEF del 36% del Bonus Verde 2021. Tale bonus potrà essere sfruttato anche per tutti gli interventi svolti sulle parti comuni degli edifici condominiali. Anche in questo caso il limite di 5.000€ a unità immobiliare rimane valido. La detrazione nei condomini spetterà a ciascun condomino nei limiti della sua quota millesimale, purché egli abbia contribuito economicamente alla realizzazione dei lavori.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate leggiamo:

“Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.”

Gli aspetti pratici del Bonus Verde 2021

Come precedentemente affermato, il limite massimo della detrazione IRPEF è stato fissato a 5.000€. Nella dichiarazione dei redditi, in questo modo, potranno essere recuperati fino a 1.800€. L’agevolazione è ripartita in dieci quote annuali, partendo a contare dall’anno in cui si sono sostenute le spese.

Bonus verde 2021: spese ammesse e spese non ammesse

Tra le spese ammesse per il Bonus verde 2021: gli impianti di irrigazione; la realizzazione pozzi; la sistemazione volta a verde di aree scoperte private di edifici già esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni; le grandi potature; la riqualificazione dei prati; la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili; le spese di progettazione relative a lavori successivamente effettuati e, infine, anche le spese di progettazione, purché relative a lavori effettuati successivamente.

Non sono ammesse per il bonus verde 2021: la manutenzione ordinaria di giardini già esistenti e con regolarità periodica, poiché non produce di fatto alcun lavoro innovativo o modificativo dello spazio; l’acquisto di attrezzature specifiche per la cura del giardino, come ad esempio i tagliaerba.

“La detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per: la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati i lavori in economia.”

Come pagare il bonus verde

Per far sì che lo sconto del 36% del bonus verde sia applicato sui lavori nelle proprie aree verdi, occorre che il pagamento per i lavori effettuati avvenga con strumenti tracciabili. Stiamo parlando di bancomat, delle carte di credito, bonifici bancari o postali e degli assegni non trasferibili.

Infine, le spese dovranno essere documentate per poter far fronte a possibili controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Stiamo parlando delle eventuali fatture o delle ricevute, ma anche della copia degli avvenuti pagamenti.

Per l’inserimento del bonus verde 2021 all’interno del modello 730 relativo all’anno 2021, si dovrà usare il medesimo spazio dedicato ai bonus ristrutturazione. L’unica cosa che differenzierà il bonus verde 2021 saranno i codici identificativi: il bonus verde si iscrive nella sezione E dalle righe dalla 41 a 43, nella seconda colonna. I codici utilizzati saranno: il 12 qualora si tratti di interventi sulle singole abitazioni; il 13, qualora ci si riferisca a degli interventi effettuati su parti condominiali comuni.