Nella molteplicità dei “Bonus” avviati prima dal governo guidato da Giuseppe Conte e successivamente continuati con l'attuale esecutivo guidato dall'ex governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi, ce n'è uno che sta riscuotendo importante interesse.

Stiamo parlando del cosiddetto Bonus Verde.

Bonus Verde è un incentivo rinnovato anche nel corso del 2021 che consente a tutti di effettuare degli interventi di miglioramento in ottica verde nei propri giardini e nelle terrazze. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta e come funziona questo particolare Bonus. Uno tra i tanti che riguardano le nostre abitazioni.

Bonus Verde rinnovato anche per il 2021

Il Bonus Verde è una misura che viene rinnovata e può essere usufruita anche nel 2021. Si tratta di una sorta di incentivo che viene erogato sotto la particolare forma della detrazione Irpef per tutte le persone che decidono di fare interventi in chiave verde nel proprio giardino, nelle proprie terrazze o ancora nelle aree cortilive.

La Legge di Bilancio per l'anno in vigore parla espressamente di Bonus Verde inteso come un incentivo che viene dato quando si effattuano interventi importanti che prevedono anche la piantumazione di nuovi alberi e piante. 

Bonus verde 2021: che cosa prevede l'intervento

Che cosa è inserito nella Legge di Bilancio del Governo? L'incentivo consente, come detto forme di detrazione Irpef. Il massimo della cifra che si può avere come detrazione per ogni singolo intervento è di 1.800 euro. Infatti il Bonus prevede una detrazione per spese che si sono verificate nel 2020, nei primi mesi del 2021 o si verificheranno entro l'anno per due tipi di interventi principali.

Il primo si riferisce alla sistemazione a verde di aree esterne all'interno di edifici attualmente già esistenti. Rientrano tra le “cose” detraibili anche sistemazione di pertinenze, recinzioni, realizzazione di pozzi, impianti di irrigazione. E ancora la realizzazione di giardini pensili e di coperture verdi.

Quindi, come spiegato dalla norma possono usufruire del Bonus Verde anche recinzioni, impianti di irrigazione e anche la messa a dimora di arbusti, piante. Consentita anche la riqualificazione di manti erbosi ma con esclusione per quelli che vengono utilizzati a fine sportivo.

Il denominatore comune di questi incentivi concessi è legato al fatto che non si deve trattare di ordinaria manutenzione ma si deve trattare di interventi di natura straordinaria. Come può essere ad esempio anche il lavoro di recupero di giardini storici o la sistemazione di pertinenze di immobili di pregio. 

Bonus Verde 2021: come funziona la detrazione

Si è detto in apertura che la detrazione può esserre fino a 1.800 euro per ogni immobile presso il quale vengono svolti i lavori.

Questo fatto è presto spiegato: la norma prevede che la detrazione massima che viene consentita sia pari al 36% di 5.000 euro. La detrazione viene assegnata nel numero di 10 quote annuali. Queste hanno tutte lo stesso importo per ogni unità immobiliare nella quale si realizza un intervento di questo genere.

In questa somma che si calcola sull'importo massimo di 5.000 euro può anche comprendere eventuali spese di progettazione, spese di manutenzione legate all'intervento che viene effettuato. E' ovvio ma va sottolineato che tutti i pagamenti devono essere effettuati mediante mezzi tracciabili, ovvero bonifici bancari o postali.

Bonus Verde 2021: chi può usufuire della detrazione fiscale?

Fino a questo momento abbiamo parlato solamente di abitazioni private. Va specificato subito che ci sono anche altre situazioni nelle quali si  può usufruire delle detrazioni del cosiddetto Bonus Verde.

Innanzitutto va detto che il Bonus verde può essere usufruito anche da persone che non sono i legittimi proprietari dell'immobile. Ovviamente non è impedito a loro ma non sono le uniche persone che possono avere questo incentivo. La platea di persone che hanno diritto alla detrazione per chi fa spese di questo tipo sono da ricercare nei proprietari ma anche nei titolari di un diritto sull'immobile e negli affittuari o comodatari

Va speficicato che il Bonus può essere applicato sia per lavori su un'unica unità immobiliare ma anche sulle parti comuni di condomini. Resta il limite di spesa di 5.000 euro per la singola unità immobiliare. 

Vincolo che si ha anche per la sistemazione e l'intervento su parti comuni. Se nello stesso edificio si desiderano fare due lavori di questo tipo non è vietato. La Legge di Bilancio lo consente: verranno in questo caso attivate due procedure, ognuna con il suo limite di spesa di 5.000 euro.

La prima situazione per la sistemazione delle pertinenze della singola unità immobiliare e la seconda per quella fatta per gli interventi in condominio.  Ha diritto a usufruire della detrazione anche un singolo condomino che effettua un unico intervento in uno stabile.

Bonus Verde 2021, limitazioni in presenza di attività commerciali

Da segnalare che la norma prevede che possono usufruire delle detrazioni per i lavori su parti comuni anche le persone che hannno la proprietà di immobili con un uso differente da quello abitativo, ad esempio con negozi e uffici. Ma attenzione perchè c'è un aspetto di cui tenere conto.

La detrazione scatta solo se in quel condominio la destinazione d'uso delle abitazioni sia almeno la metà rispetto al totale.

Quando si è in presenza di un edificio nel quale sono presenti anche delle attività commerciali, la somma massima delle spese andrà calcolata solo in relazione al numero totale degli appartamenti e non su quello delle unità immobiliari presenti che ricomprende anche le attività commerciali. Ogni detrazione sarà sempre relazionata in base al numero di millesimi complessivi. 

Bonus verde 2021: cosa non è detraibile

Abbiamo fino a questo momento parlato di che cosa è detraibile e delle modalità per fare scattare la detrazione. Analizziamo invece quali sono le situazioni che portano alla non detraibilità. La detrazione legata al Bonus Verde non è valida in caso di interventi di manutenzione ordinaria. Interventi normali di manutenzione periodica dei giardini non portano alla detraibilità. Perchè non comportano un intervento di innovazione come stato specificato in precedenza.

Non danno diritto nemmeno alla detrazione lavori fatti in economia. Con questa nozione si intendono lavori effettuati dallo stesso proprietario acquistando in prima persona i materiali e svolgendo di conseguenza i lavori. 

L'Agenzia delle Entrate tiene anche a specificare quindi che non basta per l'incentivo ad esempio una semplice collocazione di piante e altri vegetali all'interno di vasi. In altre parole non è consentito avere l'agevolazione per un semplice intervento di questo genere ma il lavoro deve fare parte di un piano articolato di sistemazione di un'area verde dell'unità immobiliare. 

Si è specificato in precedenza il discorso di un lavoro in un immobile già esistente: la detrazione non è consentita nel caso in cui si crea un giardino nell'ambito di lavori di costrizione di un nuovo immobile. 

Da segnalare anche un'altra specifica da fare relativa alla destinazione d'uso degli immobili. Non è consentita la detrazione fiscale nel caso gli immobili siano destinati ad un uso diverso da quello abitativo. Restano esclusi in questo discorso quindi negozi e uffici. Come è stato specificato in precedenza se ci sono immobili suddivisi tra uso residenziale e uso lavorativo o commerciale la detrazione non avverrà per intero ma avrà una riduzione. 

Bonus verde 2021, basilare la tracciabilità delle spese

Per potere godere di questa detrazione fiscale è indispensabile utilizzare strumenti di pagamento che possano venire tracciati. Quindi i pagamenti devono avvenire con assegni postali, assenti bancari, assegni circolari non trasferibili. E ancora devono essere utilizzati bonifici, pagamenti bancomat o tramite carte di credito.

In altre parole bando al contante. Per potere godere di questo beneficio è indispensabile che il proprietario e il condomino paghino l'esecuzione dei lavori entro i termini di presentazione della documentazione per la dichiarazione dei redditi.

Naturalmente l'Agenzia delle Entrate può effettuare a campione controlli sulle situazioni.  

Bonus Verde, quali documenti servono

Le persone che usufruiscono di questo incentivo devono conservare la documentazione che ha portato alla concessione della detrazione. Ovviamente vanno conservate tutte le fatture e le ricevute che attestano il pagamento dei lavori fatti e della spesa sostenuta per i lavori nel giardino o nella pertinenza.

Il documento deve avere inserito il codice fiscale della persona che usufruisce della detrazione fiscale. Nel documento ci deve essere una descrizione dell'intervento in modo che si possa chiaramente individuare la spesa sostenuta tra quelle che hanno diritto all'agevolazione. 

Serve poi un documento che attesti il pagamento delle spese e una autocertificazione che dimostra che il totale delle spese per le quali è calcolata la detrazione non vada oltre il limite massimo che è stato stabilito dalla legge. 

In caso si tratti di un condominio che prevede questa figura serve anche la dichiarazione da parte dell'amministratore del condominio che esplica di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e certifica la cifra pagata dal condomino e la misura della detrazione. 

Bonus verde e caso di vendita dell'immobile

C'è da analizzare infine un'altra, un'ultima casistica. E se si vende l'immobile sul quale sono stati realizzati i lavori? Qui ci sono varie possibilità. Se si mette in vendita lo stabile nel quale sono stati realizzati i lavori la detrazione di norma si trasferisce al nuovo acquirente. Ma è lasciata aperta anche la possibilità di un accordo diverso tra le parti.

Se il nuovo acquirente non è interessato la detrazione può anche rimanere a chi era proprietario al momento dell'esecuzione dei lavori.

Il Bonus è legato all'immobile e non alla persona. Se una persona possiede più immobili può effettuare i lavori e conseguentemente avere diritto alla detrazione per ogni immobile di sua proprietà.