Durante questo 2021, anno che potrà essere ricordato come l’anno delle agevolazioni e dei bonus, tantissime sono state le misure a sostegno del reddito concesse ai cittadini per fronteggiare la crisi in atto ormai da tempo, ma esacerbata dalla pandemia di Covid-19.

Tra le numerose agevolazioni, alcuni bonus senza ISEE hanno davvero raggiunto cifre record.

In questo articolo ci concentreremo su una sola delle numerosissime misure che possono essere richieste anche da coloro che non presentano ISEE: si tratta quindi di un bonus al quale, potenzialmente, potranno accedere tutte le famiglie italiane.

Stiamo parlando del cosiddetto bonus verde.

Scopriamo i dettagli di questo bonus senza ISEE, e come ottenere fino a 1.800 euro.

Attenzione però: manca davvero poco alla scadenza del bonus!

Di altri bonus senza ISEE attualmente attivi, ne parla poi Mondo Pensioni nel seguente video, di cui consigliamo la visione:

Bonus senza ISEE da 1.800 euro: cos’è il bonus verde

Con il termine bonus verde indichiamo quel bonus senza ISEE che consentirà agli italiani di ricevere una detrazione IRPEF coincidente con il 36% delle spese sostenute per determinati lavori, effettuati nelle aree esterne di un immobile.

La spesa per tale lavoro non potrà superare i 5.000 euro complessivi: appare chiaro, dunque, perché il valore massimo di tale bonus senza ISEE è pari a 1.800 euro totali.

Ovviamente, non tutte le tipologie di lavori sulle aree esterne sono uguali e soltanto specifiche tipologie daranno diritto al bonus da 1.800 euro. Come specificato ampiamente dall’Agenzia delle Entrate, la detrazione IRPEF del 36% verrà concessa in forma di rimborso spese solamente per quei lavori che riguardano le aree verdi esterne all’immobile, sia che si tratti di aree condominiali, che di aree private.

Vi sono però delle limitazioni: l’immobile dovrà essere esclusivamente ad uso abitativo; inoltre, sono ammesse alla partecipazione al bonus verde solamente le persone fisiche.

Nessuna possibilità di partecipazione, invece, per imprese e partite IVA, in quanto eventuali detrazioni IRES non sono contemplate.

I balconi, lo chiariamo fin da subito, non riguardano questo particolare bonus  senza ISEE: coloro che hanno intenzione di rifornire i balconi esterni con nuova pavimentazione, dovranno far riferimento ad un altro bonus attualmente attivo, il bonus facciate.

Il bonus verde, infatti, si riferisce solamente alle aree verdi calpestabili, oltre che ad eventuali aree verdi verticali. Ma delle spese ammissibili per l’accesso al bonus da 1.800 euro ce ne occuperemo in uno dei paragrafi successivi.

Bonus verde senza ISEE: chi può richiedere fino a 1.800 euro 

Chiaramente, come accade per tutti i bonus senza ISEE attualmente attivi, per potervi accedere andranno rispettati determinati requisiti, pena l’esclusione dall’agevolazione.

Ma abbiamo una buona notizia per i lettori interessati al bonus verde 2021: i requisiti da rispettare non sono, per fortuna, eccessivamente limitanti.

A differenza di alcuni bonus, come ad esempio il bonus mobili, che richiedono di effettuare formale comunicazione di inizio ristrutturazione per potervi accedere, per quanto riguarda il bonus verde non è richiesta alcuna particolare documentazione di tal sorta.

Non sarà dunque necessario effettuare particolari comunicazioni di inizio dei lavori per accedere al bonus verde.

Altro requisito non necessario, lo ribadiamo, è la presentazione del modello ISEE familiare: questo bonus da 1.800 euro è accessibile a tutti, indipendentemente dalla situazione economica del nucleo familiare richiedente.

Passiamo adesso a limiti e requisiti.

Innanzitutto, come già anticipato, la detrazione IRPEF del 36% verrà calcolata su una cifra massima di 5.000 euro, in quanto l’importo massimo del bonus verde è di 1.800 euro.

In secondo luogo, un requisito imprescindibile per ottenere il bonus senza ISEE denominato bonus verde è che l’intervento di miglioramento dovrà interessare le aree verdi di edifici preesistenti: non sono ovviamente ammessi alla percezione della misura gli interventi effettuati su immobili in nuova costruzione.

Quindi, per immobili in nuova costruzione, i lavori realizzati nelle aree verdi private o condominiali non potranno beneficiare della detrazione IRPEF del 36% prevista dal bonus verde.

Sono ammessi soltanto gli interventi realizzati su immobili preesistenti.

Bonus senza ISEE, come ottenere la detrazione prevista dal bonus verde: spese ammissibili

Dopo aver stabilito quali sono i requisiti per l’accesso a questo bonus da 1.800 euro, analizziamo adesso le spese ammissibili che potranno essere portate in detrazione IRPEF dal beneficiario.

Per poter essere accettate, le spese oggetto di detrazione devono essere relative all’ammodernamento di aree verdi esterne all’immobile in questione. Si tratta delle aree che si trovano all’esterno della casa o del condominio, e che sono localizzate in area scoperta.

Nell’elenco delle spese ammissibili, il beneficiario del bonus verde potrà innanzitutto inserire gli acquisti effettuati relativamente a piante e alberi da interrare nell’area interessata.

Sono inoltre inseribili, in quanto facenti parte delle spese ammesse, tutti gli importi relativi all’acquisto di nuovi impianti di irrigazione, pozzi ed anche l’onorario delle ditte (o dei professionisti) che si occuperanno dei lavori

Il bonus verde, insomma, si occupa di aiutare i cittadini nell’ammodernamento delle aree verdi: incluse tra le spese ammissibili anche quelle per l’eventuale realizzazione di giardini pensili in edifici già esistenti (e, lo ricordiamo, rigorosamente non edifici attualmente in costruzione).

Bonus verde senza ISEE: l’elenco delle spese non ammesse

Passiamo adesso ad analizzare le spese che, pur riguardando l’ammodernamento delle aree verdi, non possono essere inserite nell’elenco di questo bonus da 1.800 euro.

Non rientrano tra le spese da portare in detrazione IRPEF innanzitutto quelle relative alla manutenzione del manto erboso, né ovviamente quelle di installazione di eventuali campi sportivi (inclusi, ad esempio, i campi di calcio).

Altre spese non ammesse riguardano poi quelle legate alle piante d’appartamento: come abbiamo visto al paragrafo precedente, fanno parte delle spese ammissibili quelle legate all’acquisto di piante e alberi che andranno interrati in aree esterne all’immobile.

Altro dettaglio da tenere a mente è che le spese legate alla potatura delle piante e degli alberi non possono essere oggetto di detrazione, in quanto la potatura rientra tra le spese previste per la manutenzione ordinaria delle aree verdi: tali spese non fanno parte di quelle previste dal bonus verde.

Per essere ammissibili (e per dare diritto alla detrazione) le spese fino ad ora analizzate dovranno essere saldate dal beneficiario entro e non oltre la data del 31 dicembre 2021.

Eventuali spese pagate oltre questa data, anche se rientranti tra quelle ammissibili, non daranno diritto all’ottenimento del bonus senza ISEE da 1.800 euro.

Bonus senza ISEE da 1.800 euro: scadenze e ulteriori dettagli  

Gli interessati all’accesso al bonus verde dovranno necessariamente tenere a mente alcuni dettagli per l’ottenimento del bonus senza ISEE legato alla messa a nuovo di arre verdi scoperte.

Il bonus verde, infatti, ha già una data di scadenza: il termine ultimo per l’accesso all’agevolazione coincide con lo scadere della Legge di Bilancio 2021, ossia con la data del 31 dicembre 2021.

Non vi sono, al momento, segnali che indichino una volontà, da parte del Governo, di concedere un’ulteriore proroga di questo bonus senza ISEE, ma dovremo attendere la Legge di Bilancio 2022 per poter avere conferma di questa notizia.

Ovviamente, allo stato attuale delle cose, la possibilità di accedere al bonus verde è garantita solo fino alla fine di quest’anno, e non oltre.

Altro dettaglio riguardante il bonus verde di cui non abbiamo ancora parlato concerne le modalità di erogazione di questo bonus senza ISEE: la detrazione del 36% delle spese, infatti, non verrà concessa in un’unica soluzione, ma tramite dieci rate annuali.

Nello specifico, l’importo totale sarà suddiviso in queste dieci quote annuali, che avranno tutte lo stesso importo: saranno necessari dieci anni per ottenere la detrazione completa.

Bonus verde da 1.800 euro: come cumulare il bonus verde con altre agevolazioni

Anche se, come abbiamo detto, esiste un limite massimo sul quale calcolare il bonus verde, ossia una spesa pari a 5.000 euro, esiste un modo per ottenere una cifra ancor più sostanziosa rispetto ai 1.800 euro massimi già concessi da questo bonus senza ISEE.

Il bonus verde, infatti, è perfettamente cumulabile con altre agevolazioni che riguardino eventuali lavori di riqualificazione delle unità abitative, riqualificazione sia riguardanti sia le aree esterne, che quelle interne.

Non vi sono, infatti, delle incompatibilità tra i bonus casa 2021, e dunque il bonus verde è cumulabile con misure quali il bonus mobili, bonus tende da sole, l’ecobonus, il bonus facciate.

Come richiedere il bonus senza ISEE da 1.800 euro?

Scopriamo, infine, quali sono le procedure esatte per richiedere (e ottenere) il bonus verde.

Innanzitutto, chiariamo fin ad adesso che non sarà necessario inoltrare alcune richieste: la procedura prevede infatti che, in sede di dichiarazione dei redditi, si indichino i dati dello stabile oggetto delle spese per la riqualificazione delle aree verdi.

Per poter accedere a questo bonus senza ISEE, è molto importante che ogni pagamento che sarà oggetto della detrazione IRPEF sia effettuato tramite strumenti di pagamento tracciabili, quali bonifico, assegno, carta elettronica di credito (o di debito).

Questo perché le spese oggetto di detrazione andranno inserite in un documento spesa, cui allegare non solo eventuali scontrini e/o fatture, ma anche il codice fiscale del richiedente e le specifiche dell’intervento di ammodernamento delle aree esterne, al fine di consentire eventuali verifiche.

In conclusione, segnaliamo agli utenti che siano in cerca di ulteriori informazioni sul bonus verde, che sul sito dell’Agenzia delle Entrate esiste un’area specifica dedicata a questo bonus senza ISEE, consultabile a questo indirizzo.