Da diversi mesi si sente parlare del Bonus Terme 2021, la cui data di attivazione sarebbe stata prevista verso metà ottobre, salvo poi farla slittare a novembre per permettere a Invitalia e al Ministero dello Sviluppo Economico di mettere a punto una procedura che evitasse le problematiche causate dal click day come avvenuto nel caso di precedenti contributi economici.

Il Bonus Terme corrisponde a un voucher di 200 euro usufruibile presso determinati centri termali e di benessere da parte dei cittadini che ne fanno richiesta: un bonus rivolto a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, ma economicamente limitato.

Uno strumento nato per offrire sostegno economico alle strutture e aiuto anche dal punto di vista salutistico ai cittadini, ma come funziona realmente? Analizziamolo assieme facendo riferimento al decreto del 1°luglio e prendendo in considerazione le posizioni prese da Federterme e Codacons. 

Per concludere, un breve ripasso sulle regole di prevenzione dal contagio di Covid-19.

Bonus Terme Click Day, Invitalia annuncia due date importanti

Il Bonus Terme è un’agevolazione nata per sostenere un settore fortemente colpito dalla pandemia di Covid-19 come quello delle strutture termali, ma anche uno strumento che va incontro ai cittadini per garantire loro un momento di relax e benessere.

Contrariamente a precedenti bonus, il Bonus Terme non avrà un vero e proprio click day che rischierebbe di mandare in tilt la piattaforma di riferimento come avvenuto nel caso del Bonus Bici e Monopattini, ma sarà Invitalia a gestire le registrazioni in due differenti date.

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia, ha annunciato l’apertura di una piattaforma online prevista per il 28 ottobre dove, a partire dalle ore 12, sarà consentito agli stabilimenti termali di accreditarsi e aderire al Bonus Terme 2021.

Successivamente, l’8 ottobre sarà dato modo ai cittadini di prenotarsi presso uno degli istituti termali presenti all’interno della lista messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il Bonus Terme permetterà di effettuare un rimborso del 100% su un solo acquisto inerente ai servizi termali del valore massimo di 200 euro al cittadino che ne fa richiesta, al quale verrà rilasciato un attestato di prenotazione nominativo e, quindi, non cedibile, al momento della prenotazione di cui potrà usufruire entro la data limite di 60 giorni dall’emissione dello stesso.

I fondi stanziati per il Bonus Terme sono ad esaurimento e hanno un limite di 53 milioni di euro. Possono fare domanda del suddetto bonus tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia senza alcun limite di ISEE, basta essere il più veloci possibile perché “chi arriva prima, vince!”.

In conclusione, il numero dei voucher complessivo dovrebbe corrispondere a circa 250 mila e, nel caso in cui il servizio termale prescelto superasse la quota dei 200 euro, la parte eccedente sarà a carico del cittadino, mentre il rimborso del bonus di cui quest’ultimo ha usufruito dovrà essere richiesto tramite apposita piattaforma a Invitalia da parte del centro termale in questione.

Decreto 1°luglio 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico sul Bonus Terme

Il decreto 1°luglio 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico ha posto nero su bianco in cosa consiste il Bonus Terme, ha definito chi saranno i destinatari, le risorse messe in campo e la procedura di funzionamento del nuovo incentivo.

L’elenco delle strutture termali accreditate sarà consultabile direttamente sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, ma anche di Invitalia che gestisce la piattaforma di registrazione dei medesimi stabilimenti, la quale verrà aperta il 28 ottobre.

Tra i servizi erogati di cui il cittadino potrà usufruire tramite il bonus rientrano le prestazioni termali anche relative al reparto wellness e beauty.

Il Bonus Terme, come detto in precedenza, nasce con l’obiettivo di fornire un impulso a uno dei settori particolarmente colpito dalla pandemia di Covid-19, ovvero quello operante nel “settore termale e delle acque minerali curative”.

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico viene precisato che i soggetti accreditati al bonus e che erogano prestazioni termali devono essere iscritti al “Registro delle imprese con codice Ateco 2007 96.04.20 ‘Stabilimenti Termali’” e non devono godere già di altri benefici come essere “a carico del Servizio Sanitario Nazionale”.

A partire dalla pubblicazione dell’avviso di apertura delle prenotazioni agevolate dal Bonus Terme, ogni cittadino potrà fare richiesta dell’incentivo presso la struttura accreditata fino ad esaurimento dei fondi, pertanto i rimborsi verranno erogati in maniera cronologica senza limiti imposti dall’ISEE o dal nucleo familiare di appartenenza, sarà una semplice questione di fortuna e velocità.

Rimanere aggiornati sul Bonus Terme 2021 grazie a Federterme

Il Ministero dello Sviluppo Economico assieme a Invitalia hanno ideato un sistema per procedere alla richiesta del Bonus Terme 2021 che consenta di evitare i problemi legati a un click day.

Abbiamo detto che l’incentivo non è circoscritto a un’unica fascia di popolazione, ma possiede comunque un limite relativo ai fondi impiegati e previsti che verranno stanziati.

La dote che il cittadino richiedente deve sperare di avere è quello della velocità e, quindi, come direbbe Speedy Gonzales:

“Yepa, yepa, yepa! Andale, andale! Arriba, arriba!”

Esiste un modo per rimanere costantemente aggiornati sia via email che sms sulle informazioni riguardanti il Bonus Terme, ovvero quello di iscriversi al modulo messo a disposizione online da Federterme, Federazione Italiana delle Industrie Termali, delle Acque Minerali e del Benessere Termale.

Federterme comunicherà agli iscritti appena sarà attivato il voucher di 200 euro le tempistiche e le modalità tramite cui accedere al bonus, oltre a indicare i centri termali accreditati presso cui effettuare la domanda.

L’organizzazione si occupa, infatti, di servizi di consulenza, ma anche di creazione, ristrutturazione e attività di tipo immobiliare relative ai centri termali e di benessere.

Il presidente di Federterme, Massimo Caputi, in merito al Bonus Terme ha rivelato:

"Ora la ricerca dei cittadini di prevenzione e benessere sta dando buoni risultati, inoltre stiamo assistendo moltissimi soggetti che hanno avuto il Coronavirus e nelle terme trovano tutti gli elementi per migliorare la loro salute”.

Lo scopo con cui è nato il nuovo incentivo, cioè quello di far fronte a una realtà impoverita e turbata dalla pandemia di Covid-19 sia sotto l’aspetto economico che di salute e benessere del cittadino, sembra perciò essere quasi raggiunto, ma non senza qualche perplessità al riguardo.

Tanto è vero che alcune critiche verso il Bonus Terme 2021 sono state mosse dal Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori.

Tali criticità individuate riguardano, effettivamente, sia i destinatari del bonus che l’intento con cui è stato ideato.

Le criticità individuate dal Codacons sul Bonus Terme 2021

Il Bonus Terme 2021 verrà attivato l’8 novembre in seguito alla registrazione delle strutture termali alla piattaforma online gestita da Invitalia, la cui apertura è prevista per il 28 ottobre alle ore 12.

L’incentivo potrà essere destinato a una vasta platea di cittadini fino all’esaurimento dei fondi previsti che ammontano a 53 milioni di euro, di fatto gli unici requisiti che il cittadino deve possedere per effettuare la domanda sono l’aver compiuto la maggiore età ed essere residente in Italia.

Da un lato abbiamo riscontrato l’appoggio e il supporto di Federterme all’iniziativa in quanto, secondo l’organizzazione, essa aiuterebbe sia i centri termali e di benessere a risollevarsi da un periodo di crisi che i cittadini a concedersi un momento di relax e un’opportunità per migliorare la propria salute psico-fisica.

Dall’altro lato, però, il Codacons pare aver bocciato il Bonus Terme sostenendo che esso “non aiuterà né i cittadini né gli stabilimenti termali danneggiati dal Covid”: non avendo limitazioni d’accesso a livello reddituale, l’agevolazione potrebbe favorire cittadini e famiglie già economicamente avvantaggiate rispetto a coloro che ne avrebbero realmente bisogno, è tutta questione di scalare la classifica.

Per questo motivo, il Codacons ritiene illogico tale tipologia di bonus perché ideato senza alcun criterio che prenda in considerazione lo stato economico del beneficiario e riducendo così l’entità delle risorse stanziate, le quali risulteranno di conseguenza insufficienti.

Il rischio del click day, il quale potrebbe portare a un intasamento della piattaforma e, quindi, a problemi tecnici di fronte a un vasto numero di adesioni realizzate in simultanea, sembra essere scongiurato dalla volontà di procedere in due fasi: la prima inerente alla pre-registrazione eseguita dalle strutture termali per accreditarsi al bonus; la seconda relativa alla presa di contatto del cittadino con l’istituto accreditato rientrante all’interno della lista pubblicata.

Tre elementi saranno essenziali: velocità, fortuna e pazienza perché non tutti riusciranno ad accedere al Bonus Terme, ma solo pochi “eletti” in una vasta platea di cittadini.

Bonus Terme 2021: le regole di prevenzione da rispettare contro il Covid-19

Il Bonus Terme è una misura introdotta dal Governo Conte II con il Decreto 104/2020, divenuta operativa solo con la firma del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, il 1°luglio del 2021

L’attivazione del bonus è stata annunciata in vista del mese di novembre e sarà garantita solo di fronte al rispetto delle regole di prevenzione contro la diffusione del Covid-19, sia da parte dei centri termali e di benessere che dai loro clienti.

Per evitare sanzioni o addirittura la sospensione dell'attività lavorativa, gli istituti termali dovranno: fornire la formazione al proprio personale sulle misure di prevenzione da adottare; stabilire una capienza massima per evitare assembramenti, organizzando spazi e attività; controllare la temperatura e far indossare le mascherine ai clienti, garantendo il distanziamento sociale di almeno un metro; favorire i pagamenti elettronici; tenere pulita e igienizzata la struttura, permettendo il ricambio dell’aria grazie alle finestre e alle porte aperte.

Infine, per quanto riguarda il cliente, quest’ultimo dovrà presentare il Green Pass prima di poter accedere a qualunque sito della struttura termale, ovviamente indossando la mascherina monouso da poter togliere solo all’aperto.

Ecco un video YouTube preso dal Canale di “Liliana Cacioppo”, la quale riassume i dettagli principali sul Bonus Terme da 200 euro spiegando come procedere per ottenerlo e usufruirne.