Alcuni Comuni italiani hanno riaperto i termini per richiedere i buoni spesa 2021. Grazie a questi bonus, le famiglie in difficoltà economica possono ottenere dei voucher fino a 700 euro da spendere per l’acquisto di beni alimentari (ma anche farmaci o beni d prima necessità) presso uno dei supermercati aderenti all’iniziativa.

Sono 500 milioni di euro i fondi che il Governo ha stanziato per questa misura: le risorse sono state distribuite ai singoli Comuni italiani sulla base del numero di famiglie in difficoltà, e della distanza del reddito pro-capite del Comune da quello nazionale.

Dopo una prima tranche di bonus erogati, in alcune città c’è ancora tempo per richiedere i buoni spesa al Comune. Ciascuno di essi ha previsto regole e requisiti differenti, oltre a definire quanto sia l’importo massimo erogabile del bonus. 

Scopriamo in quali città si possono ancora richiedere i buoni spesa 2021, a quanto ammontano e quali famiglie possono ottenere un bonus fino a 700 euro!

Buoni spesa 2021: cosa sono e come funzionano?

Introdotti dal vecchio decreto Ristori, i buoni spesa 2021 sono stati rifinanziati con un tesoretto da 500 milioni dal decreto Sostegni bis. A settembre, infatti, molte città e Comuni italiani hanno riaperto i termini per la presentazione delle domande per ottenere i bonus spesa.

Ma di che cosa si tratta? In seguito alla crisi economica e sanitaria portata dal Covid-19, le famiglie sono diventate ancora più povere. Per sostenere i nuclei meno abbienti e quelli più numerosi, quindi, il Governo ha introdotto questi buoni spesa erogati dai Comuni.

Grazie ai bonus spesa si possono acquistare beni di genere alimentare, farmaci e beni di prima necessità. Il beneficiario non dovrà spendere nulla: sarà l’importo del voucher a far fede nel momento del pagamento.

Un’alternativa che era stata adottata nei mesi precedenti era quella di portare direttamente la spesa alle famiglie più in difficoltà. Ma a chi spettano questi buoni spesa 2021?

Buoni spesa 2021: a chi spettano?

Come abbiamo detto, i buoni spesa 2021 sono destinati alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid-19. È possibile ottenere i voucher dal proprio Comune di residenza soltanto se si soddisfano alcuni requisiti reddituali e legati alla composizione del nucleo familiare.

Ciascun Comune stabilisce – tramite un apposito bando – i requisiti di accesso ai bonus spesa, che vengono erogati esclusivamente per i residenti all’interno del Comune di riferimento.

Inoltre, i buoni spesa vengono erogati prediligendo quei cittadini che non beneficiano di alcun altro sostegno al reddito (per esempio, reddito di cittadinanza o altri sussidi economici). Molto spesso tra i requisiti per ottenere il bonus spesa viene richiesto un ISEE molto basso.

Ma vediamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti da soddisfare per poter ottenere i buoni spesa 2021.

Buoni spesa: quali sono i requisiti per ottenerli?

I buoni spesa sono uno strumento essenziale per le famiglie che si trovano in difficoltà economica, in quanto permettono a questi nuclei familiari di ottenere dei bonus (di importo variabile, ma fino a 500 o 700 euro) da spendere per acquistare prodotti di genere alimentare o di prima necessità e farmaci.

Per poter ottenere i voucher dei buoni spesa 2021 occorre fare riferimento ai requisiti riportati sul bando pubblicato sul sito del proprio Comune di residenza. Generalmente si tratta di requisiti legati al valore ISEE, alla situazione patrimoniale e reddituale della famiglia.

Vengono poi presi in considerazione anche i componenti del nucleo familiare: oltre al numero di persone, anche il fatto di avere un disabile in famiglia o un figlio minorenne può costituire un requisito preferenziale. 

Sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare, infine, viene stabilito l’importo del bonus spesa al quale la famiglia ha diritto. Si può arrivare anche a 700 euro.

Riassumendo, quindi, i requisiti essenziali per ottenere i bonus spesa 2021 sono:

  • possedere la residenza all’interno del Comune;
  • avere un ISEE molto basso;
  • avere una famiglia numerosa o trovarsi in difficoltà economica;
  • non beneficiare di altri sostegni al reddito.

In alcuni casi, infine, si potrebbe anche tenere conto della situazione patrimoniale (case con mutuo, affitto, auto…), oppure della disponibilità di denaro sul proprio conto corrente

Per capire quali sono i requisiti richiesti per i bonus spesa del tuo Comune di residenza, devi fare riferimento al bando pubblicato sul sito del Comune stesso.

Buoni spesa: a quanto ammonta il bonus per le famiglie?

È difficile stabile con esattezza l’importo dei buoni spesa erogati da ciascun Comune italiano, in quanto la decisione spetta al singolo Comune e varia al variare delle risorse a disposizioni e del numero di beneficiari che ne hanno fatto richiesta.

A fronte di un gran numero di richieste e con un budget limitato, occorre prevedere importi più bassi. Se, invece, le risorse a disposizione sono parecchie e le richieste sono contenute, si possono erogare bonus più corposi.

Generalmente, comunque, l’importo del bonus spesa è compreso tra i 300 e i 700 euro: gli importi più bassi spettano ai nuclei meno numerosi, mentre quelli più alti alle famiglie molto numerose. 

In alcune città si possono verificare situazioni in cui i bonus variano da 150 euro a 500 euro, proprio per il fatto che si tratta di piccoli Comuni.

Ma esistono anche alcune città che hanno erogato buoni spesa fino a 1.200 euro per due tranche, per un totale di 2.400 euro: questo è il caso del Comune di Bologna. In altre situazioni, invece, gli importi più ridotti si possono richiedere più di una volta.

Possiamo affermare, comunque, che gli importi dei buoni spesa sono spesso ridotti per raggiungere il gran numero di famiglie che ne fa richiesta.

Bonus spesa 2021: in quali Comuni si possono ancora richiedere?

Andiamo a scoprire ora quali sono i Comuni italiani che, nel mese di settembre e ottobre 2021, hanno riaperto i termini per la presentazione delle domande dei buoni spesa 2021.

Cominciamo dalla punta Nord dell’Italia. La città di Torino ha riaperto la possibilità di richiedere i bonus spesa 2021 a partire dal 29 settembre: le domande si possono presentare entro il 26 ottobre. 

Gli importi dei bonus sono variabili: per un nucleo composto da una o due persone spettano 120 euro; per i nuclei composti da tre o quattro persone, invece, vengono erogati buoni pari a 240 euro; infine, per i nuclei composti da cinque o più persone viene corrisposto un voucher pari a 360 euro.

Anche la città di Aosta ha reso disponibili ulteriori buoni spesa, da richiedere entro il 30 novembre e da spendere entro la fine dell’anno. Gli importi variano da 150 a 500 euro per famiglia.

Scendiamo verso il Centro Italia, per fermarci a Piacenza: qui si possono richiedere buoni spesa da un minimo di 150 euro a un massimo di 500 euro. I buoni si possono ottenere una sola volta.

Anche la città di Bologna ha riaperto la possibilità di richiedere i bonus spesa 2021, ma sempre con importi variabili. Il bonus passa da un minimo di 150 euro fino a 600 euro in base alla composizione del nucleo familiare. In presenza di figli minorenni, inoltre, viene corrisposto in automatico un doppio pacchetto. È possibile beneficiare dei buoni per un massimo di tre volte.

I voucher, dal valore di 25 euro ciascuno, vengono erogati solo ai nuclei più bisognosi e valgono per l’acquisto di generi alimentari o farmaci.

Infine, a Siena le famiglie in difficoltà economica possono richiedere i buoni spesa 2021 per ottenere un bonus da 400 a 600 euro sulla base della composizione del nucleo familiare e dell’ISEE dichiarato. 

A Cassino, invece, le domande sono state chiuse al 30 settembre 2021: i bonus spesa avevano valori compresi tra i 70 euro e i 350 euro.

Bonus spesa 2021: come si possono richiedere?

Ciascun Comune può prevedere modalità differenti di presentazione delle richieste dei bonus spesa 2021: per conoscere i dettagli è bene consultare i bandi ufficiali. 

Per quanto riguarda, per esempio, le grandi città, molto spesso si affiancano più modalità per la presentazione delle domande:

  • direttamente online sul sito del Comune di residenza, avendo cura di compilare debitamente il form dedicato;
  • inviando una e-mail al proprio Comune di residenza, avendo cura di allegare il modulo di domanda debitamente compilato.

Nei Comuni più piccoli, invece, spesso si procede su due fronti:

  • da un lato, viene fatta una scrematura delle famiglie che risultano più bisognose, e a queste vengono assegnati i buoni spesa;
  • dall’altro lato, si lascia aperta la possibilità di richiedere i buoni a tutti i cittadini che soddisfano i requisiti e non sono stati inseriti tra i beneficiari.

In ogni caso, è possibile presentare una sola domanda per ciascun nucleo familiare entro la data di scadenza prevista da ciascun Comune. Inoltre, occorre allegare alla domanda anche il proprio modello ISEE o redditi per poter verificare il requisito reddituale e patrimoniale.

Per ottenere tutte le informazioni necessarie per effettuare la richiesta è opportuno consultare il bando buoni spesa 2021 pubblicato da ciascun singolo Comune italiano.

Come (e dove) utilizzare i buoni spesa?

Una volta inoltrata la domanda, occorre attendere la scadenza per l’inoltro delle richieste. A questo punto, infatti, verranno predisposte delle graduatorie che identificheranno i beneficiari dei bonus spesa 2021.

Una volta ottenuti i voucher, le famiglie possono decidere di utilizzarli in diversi modi: si possono acquistare beni di prima necessità, come per esempio i generi alimentari, oppure sfruttarli per acquistare le medicine.

Ciascun Comune è tenuto a pubblicare la lista dei punti vendita, negozi, supermercati e farmacie che accettano questi voucher. Generalmente, comunque, i buoni spesa vengono accettati dalle più note catene alimentari: Conad, Coop, Carrefour, Esselunga, Eurospin, Simply.

Solitamente, infine, i buoni spesa vengono consegnati direttamente al domicilio dei beneficiari sottoforma di carta prepagata oppure come buoni da scaricare e stampare prima di essere utilizzati.