Si tratta di una notizia che ha colto di sorpresa i diretti interessati ovvero le famiglie che attraversano un momento di difficoltà economica e che ora, grazie ai buoni spesa 2022, saranno nuovamente in grado di beneficiare di questo contributo in generi alimentari e di prima necessità.

Prendono il via dunque, le nuove assegnazioni, grazie alla disponibilità di fondi residui dello scorso anno. Per il 2022 dunque, nonostante la mancanza di proroga della misura, c’è ancora la possibilità di presentare la domanda per i buoni spesa 2022, a vantaggio del proprio nucleo familiare.

In media 500 euro per nucleo familiare. Si tratta dei buoni spesa 2022, non rinnovati nel loro budget per l’anno in corso ma ancora disponibili per via dei fondi residui, rimasti a disposizione.

Come è noto, sono i Comuni direttamente interessati a gestire i bandi e le assegnazioni in autonomia, in base al budget a disposizione e le condizioni delle famiglie tra le quali distribuire i fondi.

Ecco a seguire le novità sulle nuove assegnazioni dei bonus, le città in cui è possibile presentare domanda e i requisiti per accedervi (l’Isee non è sempre l’unico!).

Nuovi buoni spesa 2022, ultime notizie

Data la disponibilità residua di budget da destinare all’erogazione del sussidio statale, è utile circoscrivere i territori nei quali, a oggi e fino alla fine del mese di febbraio, è possibile ancora inoltrare la propria richiesta.

La novità principale riguarda senza dubbio la riapertura del bando nella provincia di Napoli, segnalando in particolare il comune di Giugliano. 

123 443 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania. È il primo comune d'Italia per popolazione tra i non capoluoghi di provincia, nonché il secondo nella Città metropolitana e terzo della Campania.

Si tratta dunque di una città molto popolosa, dove però, in base alle stime fatte per la distribuzione dei fondi, il tasso di povertà è elevato. Infatti, il requisito da rispettare, in maniera tassativa, per poter presentare la propria domanda e ottenere i bonus 2022, è quello di avere un Isee del valore non superiore a 5 mila euro all’anno.

Il bando per l’assegnazione dei bonus rimane aperto fino al 28 febbraio: non resta dunque che consultare le istruzioni online oppure contattare direttamente l’ufficio di competenza.

In alcuni casi, sono direttamente gli operatori dei servizi sociali, laddove predisposto dall'amministrazione comunale, che invece hanno il compito di individuare le famiglie più bisognose e quindi contattarle direttamente per l’assegnazione dei buoni spesa 2022.

In media, si tratta di 400-500 euro a famiglia e, in alcune specifiche condizioni, si può arrivare a ricevere anche buoni spesa del valore di 600 euro.

Ecco dunque quali sono i requisiti principali a cui attenersi, per beneficiare dell’agevolazione.

I requisiti per ottenere i buoni spesa 2022

Forse a volte si è tentati di credere che solo chi è davvero indigente può ottenere un contributo economico di questo genere, da parte dello Stato.

È pur vero che, nel caso specifico dei buoni spesa 2022, i fondi rimasti a disposizione dallo scorso anno sono limitati, motivo per cui si darà spazio davvero alle famiglie sulla soglia della povertà.

Ma, in linea di massima, non è così. Infatti, i buoni spesa dell’immediato post-lockdown sono andati anche a liberi professionisti e autonomi che, da un momento all’altro, si erano trovati obbligati a chiudere le loro attività in proprio, a causa delle imposizioni governative per contrastare il contagio da Covid-19.

Oggi, la via preferenziale è aperta senza dubbio alle famiglie numerose e a più basso reddito, che non sono riuscite a risollevarsi dopo la perdita di lavoro o di reddito da lavoro autonomo, a seguito della pandemia.

I requisiti principali, per poter avanzare richiesta di assegnazione dei buoni spesa 2022, riguardano pertanto 

  • la presenza di più figli, all’interno del nucleo familiare
  • tra questi, hanno la priorità i minorenni e i bambini con handicap
  • la mancanza totale di altro tipo di sussidio, da parte dello Stato (ad esempio, chi percepisce già il reddito di cittadinanza o la cassa integrazione, passa in secondo piano, rispetto a chi non ha nulla)
  • il valore dell’Isee, che tiene conto sia della disponibilità di contante sul conto corrente, del reddito percepito e del patrimonio, mobiliare o immobiliare, in proprio possesso

Ogni comune ha autonomia nello stilare le assegnazioni. Come vedremo ad esempio, nella città di Bologna, la distribuzione dei bonus non avviene in base al valore dell’Isee bensì dei risparmi presenti sul conto corrente. E si deve sostenere un colloquio per dimostrare che i propri introiti, negli ultimi anni post- Covid, sono effettivamente diminuiti rispetto al passato.

I comuni che erogano i buoni spesa 2022

Veniamo ora alla lista aggiornata di tutti i comuni che, allo stato attuale della situazione, hanno aperto i bandi per l’assegnazione dei buoni spesa 2022.

Abbiamo già avuto modo di sottolineare come il comune di Giugliano, molto popoloso, abbia a disposizione un budget per distribuire buoni spesa fino alla fine del mese di febbraio.

A breve scadenza ovvero nella data dell’8 febbraio, si chiuderà il bando nel comune di Sorrento. 

Anche in questo caso, l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare resta fondamentale. I requisiti sono meno stringenti, dal momento che possono accedere tutte le famiglie che presentano un valore dell’Isee fino a 15 mila euro.

In base al numero di componenti del nucleo familiare, gli importi dei buoni spesa variano. Le domande si presentano online e la somma spettante viene caricata direttamente sulla tessera sanitaria del richiedente.

Una settimana dopo, ovvero il 14 febbraio, scadono i termini per poter presentare le richieste di buoni spesa 2022 nel comune di Salerno.

I requisiti prevedono un Isee inferiore a 10 mila euro annui, per poter partecipare alle assegnazioni. In base al numero delle domande pervenute (da inviare online), il comune stabilisce una graduatoria, dando priorità alle famiglie con più basso reddito.

Continuiamo con i bandi aperti al Sud, spostandoci però dalla Campania alla Puglia. In particolare, il riferimento è alla provincia di Lecce, nella fattispecie Gallipoli. 

In questo comune si ha tempo ancora per un mese, per inviare i moduli di richiesta dei buoni spesa 2022. Il massimo dell’Isee accettabile è di 9 mila euro e l’assegnazione avviene in ordine cronologico di presentazione delle domande.

Conviene dunque affrettarsi, perché non ci sarà una graduatoria che darà precedenza alle fasce di reddito più basse, con l’auspicio che comunque i fondi risultino sufficienti per tutti.

Salendo verso il nord Italia, chiudiamo la mappa dei comuni che dispensano i buoni spesa, con la città di Bologna. 

In questo caso, la procedura per poter beneficiare dell’agevolazione, è un po’ differente. Il capoluogo dell’Emilia-Romagna infatti non prende in considerazione il valore dell’Isee per assegnare i buoni, bensì dell’estratto conto bancario. Bisogna quindi dimostrare di non avere più di 10 mila euro di risparmi (o investimenti) a disposizione.

È previsto inoltre di dover sostenere un colloquio, per dimostrare, documenti alla mano, che per quanto non si sia sulla soglia di povertà, la situazione economica della propria famiglia è precipitata, a causa della crisi pandemica degli ultimi due anni.

Gli importi dei buoni spesa 2022

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, gli importi dei buoni spesa 2022 variano a seconda del numero di persone che compongono il nucleo familiare.

Ecco dunque che non è possibile definire a priori quanto spetta a una famiglia, la cui domanda viene accolta da parte dell’amministrazione comunale. In media, la somma spettante è di 500 euro a famiglia. C’è chi percepisce 400 euro e chi 600 euro e si calcola una media di quanto percepito dai vari beneficiari, sull’intero territorio nazionale.

In linea di massima, gli importi dei buoni spesa 2022 sono così ripartiti:

  • 150 euro, per 1 persona
  • 200 euro, per 2 persone
  • 350 euro, per 3 persone
  • 400 euro, per 4 persone
  • 500 euro, per 5 persone
  • 600 euro, per 6 o più persone

In sostanza, si tratta di un contributo economico minimo del valore di 150 euro a persona, calcolando 50 euro in aggiunta per ogni componente familiare in più.

Una volta presentata la domanda, a ogni modo è il comune che stabilisce le somme da assegnare alle varie famiglie. Potrebbero entrare in gioco anche altri fattori, come ad esempio il fatto di avere anziani in casa oppure bambini con disabilità.

A ogni modo, l’esito della richiesta arriva di norma in tempi ragionevoli, per poi ottenere materialmente i bonus da spendere presso i vari negozi convenzionati.

Buoni spesa 2022: cosa comprare?

I buoni spesa 2022 si spendono principalmente al supermercato, o in alcuni negozi convenzionati, ma ciò non dà in automatico il diritto di acquistare tutto ciò che al loro interno è presente.

Via libera dunque a tutti i generi alimentari presenti, così come ai detergenti per la pulizia della casa e ai saponi per l’igiene personale. Non sono ammessi invece, nel conto del voucher, il cibo per gli animali domestici, gli alcolici e i prodotti di bellezza (come ad esempio creme per il viso, smalti, maquillage ecc).

Di solito, il buono si presenta in forma cartacea, con singoli buoni da 25 euro o 50 euro ciascuno, da lasciare in cassa del punto vendita, al momento di pagare.

Come abbiamo visto però, in alcuni comuni si seguono direttive differenti. C’è ad esempio l’amministrazione comunale che decide di caricare l’importo del bonus direttamente sulla tessera sanitaria (come avviene per i buoni celiachia, ad esempio).

In altri piccoli centri invece, i servizi sociali individuano già i nuclei più bisognosi e quindi si premurano di fare la spesa e consegnare già i beni alimentari, porta a porta.

A ogni modo, è possibile reperire tutte le informazioni dettagliate consultando il sito web del proprio comune di appartenenza, nello specifico scaricando il bando pubblicato per i buoni spesa. In alternativa, si può contattare l’ufficio competente in via telefonica.