Buono fruttifero o libretto postale? Ecco quale scegliere tra le 2 soluzioni di Poste

Hai una cifra da investire e non sai se sottoscrivere un buono fruttifero o un libretto postale? Ecco quale scegliere tra le 2 soluzioni e perché.

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La crisi economica non accenna a rallentare e per gli italiani è sempre più difficile mettere da parte qualche soldo.

Non si tratta solo di stima ma di dati certi: l’osservatorio mensile di Findomestic ha evidenziato come soltanto un italiano su 4, ossia il 37% della popolazione, riesce a  mettere da parte qualche euro.

In media vengono messi da parte circa l’8% delle entrate mensili che però molto spesso viene usata per fronteggiare spese impreviste.

Del 37% soltanto il  35% di chi mette da parte i soldi però sceglie di investire.

Ecco che ancora una volta si sottolinea il fatto che l’italiano medio non ama investire e preferisce tenere i soldi “sotto il materasso”.

Infatti è ancora alta è la percentuale di coloro che lasciano i soldi fermi sul conto corrente, si tratta di circa il 18%.

Una soluzione sconsigliata dagli analisti a causa della perdita del potere di acquisto generata dall’inflazione.

Dunque è meglio investire in soluzioni che offrono una certa sicurezza. Sempre dai dati dell’osservatorio si evince come gli italiani preferiscano investire in titoli di stato ma soprattutto in libretti postali e buoni fruttiferi.

Ma è possibile valutare qual è la migliore tra le due alternative?

 Ecco tutto quello che c’è da sapere per fare la scelta migliore.

Buono fruttifero o libretto postale? Ecco quale scegliere tra le 2 soluzioni di Poste

Lo abbiamo appena detto tra le soluzioni di risparmio preferite dagli italiani ci sono senza dubbio le proposte fatta da Poste italiane.

La principali realtà finanziare del nostro paese offre ottimi soluzioni di risparmio a breve e medio lungo termine.

Per fronteggiare le esigenze dei clienti che non vogliono correre troppi rischi di investimento, Poste Italiane offre strumenti di risparmio come libretti e Buoni Fruttiferi postali.

Ottime soluzioni soprattutto perché garantite dalla Cassa Depositi e Prestiti e dallo Stato italiano.

Ma andiamo con ordine.

I libretti postali fin dalla loro nascita sono stati considerati come salvadanai adatti a conservare i propri risparmi senza alcun rischio.

Molto simili ai tradizionali conti corrente perché dotati di IBAN si differenziano perché offrono dei rendimenti annuali fissi. I libretti pertanto sono di 4 tipi:

  • Ordinari, che offrono un interesse fisso lordo dello 0,001% all’anno;

  • Smart, che offrono un interesse variabile lordo dello 0,30% a 90 giorni, 0,40% a 360 giorni e 0,75% a 150 giorni;

  • Dedicati ai minori fino a  18 anni, con interesse fisso lordo dello 0,01% all’anno;

  • Giudiziari, che permettono di acquisire denaro da procedimenti giudiziari, con interesse lordo fisso dello 0,01% anno.

I Buoni Fruttiferi Postali, invece non ricalcano i tradizionali conti corrente ma più i conti deposito.

Anche questi sono garantiti da Poste Italiane, dallo Stato Italiano e da Cassa Depositi e Prestiti

A gennaio 2024  le proposte attive sono tante soluzioni tra i quali: il Buono 4 anni Plus, il Buono Rinnova, il Buono 3×2, il Buono Risparmio Sostenibile, il Buono 3×4, il Buono ordinario, il Buono 4 anni risparmio semplice, il Buono dedicato ai minori e il Buono Soluzione Eredità e Soluzione Futuro.

Va detto che per queste soluzioni bisogna stare attenti alla  scadenza da quando ciò diventano infruttiferi e alla  in prescrizione dopo 10 anni.

Al contrario dei libretti postali, i buoni fruttiferi prevedono imposta di bollo hanno aliquota agevolata al 12,5%.

Ma allora qual è la soluzione migliore? Da una prima analisi meglio scegliere i buoni fruttiferi.

Libretto postale o Buoni fruttiferi? Meglio i secondi, ecco perchè

Le due soluzioni di risparmio offerte da Poste Italiane si presentano molto simili tra loro ma alcune caratteristiche fanno pendere l**’ago della bilancia a favore dei buoni fruttiferi postali.**

A far scegliere per i buoni fruttiferi soprattutto i rendimenti: il rendimento dei libretti postali variano dallo 0,001% fino ad arrivare allo 0,75% per gli Smart, mentre i Buoni  hanno interessi che partano dallo 0,05% e fino a raggiungere lo 6% di quelli dedicati ai minori.

Altra differenza sostanziale riguardano la tipologia di rendimenti: i libretti postali hanno rendimenti fissi al contrario dei buoni fruttiferi che hanno interessi crescenti nel tempo.

Valuta le due soluzioni con simulatore

Se però si vogliono conoscere quando rendono le due soluzioni a confronto è meglio, oltre a leggere il foglietto illustrativo anche effettuare delle simulazioni sul portale di Poste Italiane e della Cassa Depositi e prestiti.

Inserendo la cifra da investire è possibile simulare i rendimenti delle soluzioni cosi da poter effettuare la scelta più adatta.