Una vera e propria sorpresa si ritroveranno i lavoratori, in questi giorni, direttamente in busta paga: riceveranno un bonus da 1.880 euro. Ma attenzione: non tutti i dipendenti riceveranno questa importante sorpresa tra le righe della busta paga. Qualcuno potrebbe trovarsi anche delle cifre inferiori: ma questo, senza dubbio, non limita l'importanza della notizia e, soprattutto, la felicità di quanti riusciranno a vedere il bonus completo da 1.880 euro.

Ad ottenere questo importante bonus direttamente in busta paga sono i lavoratori dipendenti, che grazie ad una serie di detrazioni, che vengono calcolate in base i giorni di lavoro effettuati nel corso dell'anno, riusciranno ad incassare un vero e proprio bonue, che potrebbe arrivare a raddoppiare lo stipendio. Stiamo parlando di detrazioni vere e proprie ai fini dell'Irpef, ossia l'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Busta paga, bonus mascherato per i più scettici!

Belle notizie in arrivo per i lavoratori, che con la busta puga di agosto si vedranno arrivare un bel bonus da 1.880 euro. Poco importa che sia semplicemente un rimborso Iperf. Poco importa se quella dei rimborsi è una prassi annuale e che la maggior parte dei dipendenti la conosce già: a caval donato non si guarda in bocca. In questo periodo un bonus da 1.880 euro fa comodo. Ma proviamo ad entrare nel dettaglio ed a scoprire quanti potranno ricevere l'importo pieno ed avere un po' più di liquidità direttamente sul conto corrente.

Spetterà la detrazione massima per il lavoro dipendente le persone, che abbiano un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro. Potranno ricevere il bonus da 1.880 euro i dipendenti che rientrino in questa fascia di reddito: in ogni caso, comunque, l'importo che arriverà direttamente in busta paga non potrà essere inferiroe ai 690 euro. La soglia minima di detrazione Irpef sale a 1.380 euro nel momento in cui il reddito complessivo del lavoratore non superi gli 8.000 euro annui e sia occupato con un rapporto a tempo determinato.

Proviamo a vedere, invece, cosa accade nel momento in cui il reddito del lavoratore dovesse crescere. Nel caso in cui la soglia del reddito dovesse superare gli 8.000 euro, ma rimanere sotto i 28.000 euro la detrazione sarebbe pari a 978 euro. Questo significa, sostanzialmente, che con il crescere del reddito del lavoratore il bonus decresce fino ad azzerarsi nel momento in cui il reddito dovesse superare i 55.000 euro.

Busta paga, arriva anche il bonus vaccino!

Un bonus da 50 euro direttamente in busta paga per i dipendenti che si fanno il vaccino? Alcune aziende stanno introducendo questa importante novità: l'importo messo a disposizione, sicuramente, non è di quelli che cambiano la vita - economicamente parlando -, ma anche 50 euro a fine mese possono essere importanti. 

A proporre questa misura è un'azienda italiana, che ha pensato di dare un contributo una tantum, direttamente in busta paga, ai propri dipendenti che decidessero di vaccinarsi: l'intento è quello di incentivare gli scettici e cercare di dare un maggiore slancio alla ripresa economica. Un'iniziativa italiane, che riprende quanto stanno già facendo alcune società statunitensi, che si starebbero muovendo proprio in questa direzione. A proporre questa iniziativa è la Noctis s.p.a., che ha 150 dipendenti. Mattia Priori, direttore generale dello stabilimento produttivo di Pergola, intervistato da Il Resto del Carlino ha spiegato:

abbiamo invitato tutti i nostri impiegati e operai ad aderire alla campagna vaccinale stabilendo per coloro che hanno completato il percorso della doppia dose, un contributo, una tantum, di 50 euro. A tutti coloro che hanno effettuato la seconda dose, anche nelle settimane scorse, e quindi precedenti alla nostra decisione, e per quelli che si vaccineranno da qui in avanti, senza una scadenza.

Gli altri rimborsi direttamente in busta paga!

Una domanda che molti nostri lettori ci stanno ponendo, invece, è quando attivano tutti gli altri rimborsi direttamente in busta paga. Stiamo parlando quelli che spetterebbero ai contribuenti in base alla dichiarazione dei redditi. Ricordiamo, infatti, che presentare il Modello 730 permette all'Agenzia delle Entrate di calcolare l'esatto importo delle tasse che devono essere pagate, in base ai redditi percepiti ed alle detrazione fiscali che sono state regolarmente riconosciute. Nel momento in cui il ricalcolo delle tasse dovesse fare emergere un credito del contribuente, lo stesso avrà diritto ad ottenere un rimborso Irpef.

Per conoscere la data esatta entro la quale verrano erogati questi bonus, costituiti dai rimborsi Irpef, direttamente in busta paga è bene avere sotto mano la data in cui si è presentato il Modello 730. Quest'anno la scadenza è il 30 settembre 2021: quindi chi dovesse presentarlo l'ultimo giorno utile, dovrà attender eun po' di tempo per ottener eil bonus che gli spetta. Ma proviamo a vedere lo scadenziario degli arrivi in busta paga:

  • se il modello 730 è stato presentato entro il 31 maggio, la comunicazione doveva arrivare entro il 15 giugno 2021;
  • presentazione effettuata tra il 1° ed il 20 giugno: entro il 29 giugno;
  • presentazione effettuata tra il 21 ed il 15 luglio: entro il 23 luglio;
  • dal 16 luglio al 31 agosto, entro il 15 settembre 2021;
  • dal 1° al 30 settembre, entro il 30 settembre 2021.