Bisognerà attendere ancora pochissimi giorni prima dell’entrata in vigore di una serie di aumenti che interesseranno la busta paga di tantissime categorie di lavoratori italiani che potranno finalmente percepire uno stipendio con importi maggiorati. 

Si tratta di una decisione confermata da parte della squadra governativa attualmente guidata dall’ex banchiere della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, volta quindi alla messa a punto di tutti gli interventi introdotto a partire dal primo gennaio di quest’anno, in seguito all’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021, su cui aveva lavorato il precedente Governo Conte.  

In questo senario, già a partire dal mese di giugno 2021, alcune categorie di lavoratori appartenenti a specifici settori produttivi ed industriali sono state interessate da un aumento sostanziale degli importi relativi alla propria busta paga. Si tratta di lavoratori che rientrano nelle attività dei grafici, autotrasportatori, corrieri e metalmeccanici, oltre quelli relativi all’ambito della pubblica amministrazione. 

A questi nuovi aumenti degli importi in busta paga, si vanno poi ad affiancare anche i 100 euro al mese relativi al famoso bonus IRPEF, riconosciuti nei confronti di ogni lavoratore che presenta specifiche condizioni reddituali; oltre che  gli importi relativi all’assegno unico per ogni figlio, che potranno essere percepiti da parte di alcune categorie di lavoratori con almeno un figlio minorenne.

Inoltre, un’ulteriore novità che andrà a coinvolgere la busta paga di numerosi lavoratori riguarda anche la possibilità di avere diritto al rimborso IRPEF, ovvero quel credito che dovrebbe eventualmente emergere in seguito alla dichiarazione 730 in riferimento ai redditi dell’anno precedente, il 2020. 

Nel corso dell’articolo, dunque, saranno approfondite le caratteristiche degli aumenti in busta paga, chi saranno i fortunati che 'potranno accedere agli importi maggiorati, come funziona il famoso bonus IRPEF così come anche il rimborso in seguito alla dichiarazione 730 dei redditi.

A chi sono destinati gli aumenti in busta paga 

Come evidenziato, la decisione relativa agli aumenti per le buste paga che coinvolgeranno differenti categorie di lavoratori è stata confermata da parte dell’attuale Governo guidato dal premier Mario Draghi. 

Tuttavia, occorre sottolineare che si tratta dell’attuazione di una serie di misure e di interventi intrapresi da parte della precedente squadra di Governo, capitanata dall’ormai ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, mediante l’approvazione della nota Legge di Bilancio 2021.

Nello specifico, gli aumenti in busta paga potranno essere ottenuti dai lavoratori in possesso di specifiche categorie lavorative, ma anche nei confronti di coloro che avranno il diritto ad accedere al bonus IRPEF, rimborso IRPEF oltre che l’assegno unico per ogni figlio. 

Dunque, a partire dal primo luglio di quest’anno potranno accedere alla maggiorazione degli importi del proprio stipendio non soltanto quei cittadini che rientrano nei lavori come corrieri, autotrasportatori, metalmeccanici e lavoratori del settore di pubblica amministrazione. 

Infatti, potranno ricevere l’aumento direttamente nel proprio stipendio anche tutti coloro che presentano i requisiti reddituali per poter ottenere il bonus IRPEF, che dall’anno scorso ha sostituito di fatto il precedente bonus Renzi, offrendo la possibilità ai lavoratori italiani di ricevere ben 100 euro in più al mese in busta paga. 

Sempre in riferimento alla riforma del cuneo fiscale, dal mese di luglio cominceranno ad essere erogati anche gli eventuali rimborsi IRPEF, ovvero quegli importi che saranno riconosciuti nei confronti di quei cittadini che avranno eventualmente maturato un credito IRPEF, emerso in seguito alla dichiarazione 730 dei redditi 2020.

Infine, un’ultima novità che entrerà in vigore completamente a partire dal primo luglio, riguarda l’assegno unico per i figli, che potrà essere ottenuto da parte di tutti coloro che non presentano tutti i requisiti necessari per poter ricevere i tradizionali assegni familiari. 

Le novità sull’assegno unico per ogni figlio

A partire dal primo luglio di quest’anno, tra le grandi novità che porteranno un aumento notevole degli importi del proprio stipendio vi è anche quello legato all’introduzione del famoso assegno unico universale che dovrà essere erogato nei confronti di alcune specifiche categorie di lavoratori italiani che hanno almeno un figlio minorenne. 

A questo proposito, il Governo italiano guidato da Mario Draghi ha deciso di mantenere la linea di interventi e di misure in favore dei nuclei familiari italiani, che era stata precedentemente proposta da parte della squadra governativa di Giuseppe Conte attraverso l’introduzione della Legge di Bilancio 2021. 

Si tratta dell’assegno-ponte, una misura economica riconosciuta nei confronti di quei cittadini che attualmente non risultano essere in possesso di tutti i requisiti obbligatori per accedere ai tradizionali assegni familiari, quali ad esempio quelli in stato di disoccupazione oppure gli incipienti, ma anche in favore dei lavoratori autonomi che risultano essere titolari di una partita IVA.

Tuttavia, come sottolineato dal messaggio INPS numero 2331 pubblicato il 17 giugno 2021, per poter avere il diritto di accedere all’assegno unico per i figli, è necessario che i cittadini risultino avere un valore ISEE non superiore ai 50.000 euro.

Per quanto riguarda gli importi dell’assegno, questi variano sulla base del numero di figli di ciascun nucleo familiare oltre che al valore ISEE della famiglia. 

Bonus IRPEF di 100 euro: come averlo in busta paga

A partire già dall’estate scorsa, le buste paga di milioni di lavoratori italiani sono state interessate da un aumento notevole degli importi mensili del proprio stipendio. 

Si tratta del bonus IRPEF, una misura economica che è andata a sostituire l’ex bonus Renzi, volta quindi all’abbattimento del cuneo fiscale. 

In questo senso, tale bonus dal valore di ben 100 euro mensili, potrà essere riconosciuto direttamente in busta paga esclusivamente nei confronti dei lavoratori con contratto dipendente ed un reddito imponibile che risulti essere inferiore ai 28.000 euro. 

Per quanto riguarda invece i cittadini in stato di disoccupazione che percepiscono regolarmente l’indennità NASpI, questi potranno ricevere il bonus IRPEF mediante l'accredito sul proprio conto corrente.  

Chi ha diritto al rimborso IRPEF e come funziona

Un’ultima novità che sarà introdotta a partire dal primo luglio di quest’anno riguarda l’erogazione del rimborso IRPEF che potrà essere riconosciuto in favore di diverse categorie di cittadini italiani.

In questo caso, potranno avere la possibilità di ricevere il rimborso quei cittadini che dopo aver provveduto alla presentazione della propria certificazione 730 relativa a quei redditi del 2020, avranno effettivamente maturato un credito IRPEF. 

A questo proposito, occorre sottolineare che la versione precompilata relativa alla dichiarazione dei redditi consente tra le altre cose di effettuare anche il calcolo di eventuali crediti o debiti IRPEF, sulla base degli oneri deducibili oltre che delle detrazioni fiscali. 

Aumenti in busta paga per i grafici

In seguito all’effettivo rinnovo dei contratti collettivi nazionali del lavoro, anche noti come CCNL, sono state apportate diverse modifiche alle buste paga relative alla categoria di lavoratori che risultano essere inquadrati come “Grafici editoria industria”.

Per questo motivo, in seguito all’accordo intrapreso già in seguito all’incontro del 19 gennaio di quest’anno, successivamente confermato da parte della squadra di Governo Draghi, il 9 aprile, è stato riconosciuto in favore di ciascun lavoratore inquadrato come grafico editoria industria, una mensilità dal valore di 300 euro una tantum, di cui i primi 200 euro saranno erogati direttamente con la busta paga relativa al mese di giugno 2021.

Per quanto riguarda i restanti 100 euro, questi saranno riconosciuti attraverso il cedolino relativo alla busta paga del mese di giugno dell’anno prossimo, ovvero dell’anno 2022.

Per poter avere il diritto al bonus una tantum in busta paga dei 300 euro  è necessario non soltanto essere inquadrati come grafici, ma anche di essere stati assunti prima della data del 20 gennaio di quest’anno. 

Inoltre, occorre evidenziare che queste mensilità una tantum non concorreranno ai fini del calcolo relativo al trattamento di fine rapporto lavorativo, ovvero il TFR.

Arrivano gli aumenti degli stipendi per i metalmeccanici 

Già a partire dal mese di giugno di quest’anno, gli stipendi legati alle categorie di lavoratori intesi come metalmeccanici, che presentano alcune caratteristiche e condizioni obbligatorie, saranno interessati da notevoli aumenti progressivi degli importi. 

A questo proposito, si fa riferimento alla decisione del 5 febbraio 2021, relativa al rinnovo dei contratti collettivi nazionali del lavoro, la cui scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2024. 

In questo senso, sono stati previsti dei nuovi livelli di retribuzione che hanno comportato un differente salario minimo legato alla categoria dei metalmeccanici. 

A questo proposito, è stata definitivamente eliminata la prima categoria relativa al livello 1 metalmeccanico: in questo modo, i lavoratori di quel livello potranno essere inquadrati con un nuovo livello, ovvero quello del D1.

Così sarà riconosciuta a questi lavoratori l’opportunità di ottenere un aumento degli importi legato allo stipendio base, che da 1.330,54 euro raggiunge la soglia dei 1.488,89 euro, con un incremento pari a 158,35 euro

Autotrasportatori e corrieri: come cambia la busta paga

A partire dalla busta paga relativa al mese di giugno, anche la categoria di autotrasportatori e di corrieri sarà interessata da importanti aumenti degli importi.

Infatti, tutti quei lavoratori che hanno un contratto con aziende di medie e di piccole dimensioni, che risultano essere associate alla Unionmeccanica-Confapi, avranno diritto ad una aumento progressivo fino a 104 euro, che sarà distribuito nel corso degli anni, tramite differenti tranches di aumenti.