Si può decidere di muoversi sui mercati globali senza confini. Oppure su determinate piazze internazionali ritenute più interessante di altre. “In entrambi i casi la scelta più intelligente è quella di affidarsi a fondi di investimento che hanno un Analyst rating Gold”, spiega Francesco Paganelli, fund analyst di Morningstar. “In questo modo si ha la certezza di avere in portafoglio gli strumenti migliori dal punto di vista dei cinque pilastri Morningstar sui quali deve appoggiarsi un portafoglio: qualità del management (people pillar), della società di gestione (parent pillar) e del processo (process pillar). Il tutto insieme a buone peformance (performance pillar) e bassi costi (price pillar)”.

Con un avvertimento. “Se si investe su un fondo che ha un’orizzonte mondiale è bene fare attenzione agli altri strumenti internazionali che si vogliono mettere in portafoglio”, dice Paganelli. “Un prodotto del segmento Global, infatti, potrebbe dare una esposizione sufficiente ai mercati emergenti che diventerebbe eccessiva se si prendesse anche un fondo dedicato ai paesi in via di sviluppo”.

Di seguito le strategie con rating Gold che investono sulle principali macro aree internazionali (per Asia e Giappone non ci sono fondi con il giudizio massimo).

Global Large cap growth

Capital Group New Pers(LUX) Z. “Dal 1973, quando la strategia è stata lanciata negli Usa, il fondo cerca di beneficiare dei cambiamenti di trend registrati a livello globale”, spiega Mathieu Caquineau in un report del 13 dicembre 2017. “All’inizio l’universo investibile era formato dai titoli presenti nell’MSCI World Index. Col passare del tempo, il portafoglio ha cambiato fisionomia prendendo in considerazione anche le opportunità presenti nei mercati emergenti e ha inziato a seguire il paniere MSCI ACWI Index. Il gestore oggi può investire in società dislocate in parte del mondo a patto che registrino almeno il 25% delle revenue fuori dai confini domestici e abbiano una capitalizzazione di mercato di almeno 5 miliardi di dollari”.